{"id":24417,"date":"2025-08-02T16:46:10","date_gmt":"2025-08-02T16:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/24417\/"},"modified":"2025-08-02T16:46:10","modified_gmt":"2025-08-02T16:46:10","slug":"leclerc-fantasmagorico-in-pole-con-la-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/24417\/","title":{"rendered":"Leclerc fantasmagorico in pole con la Ferrari"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 240px\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bottone_dal-nostro-inviato.png\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Le gomme in F1 non sono affatto una scienza esatta. Tuttavia c\u2019\u00e8 chi le sa utilizzare alla perfezione, vedi McLaren, e chi non \u00e8 ancora riuscito a capirle come dovrebbe. Parliamo di Ferrari, ad esempio, che nella <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/gp-ungheria-prove-libere-venerdi-2025\/289123\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">terza sessione<\/a> di prove libere ha mostrato incertezze su attivazione e mantenimento delle corrette temperature di esercizio. Serviva un passo avanti. Alla fine della sessione Leclerc \u00e8 in pole, mentre Hamilton \u00e8 solo tredicesimo.<\/p>\n<p>GP Ungheria, Q1: Ferrari da subito senza feeling<\/p>\n<p>Ambedue le vetture italiane abbandonano la pitlane. Per il primo run, le SF-25 montano un set di pneumatici cerchiati di rosso. Le condizioni ambientali sono simili a quelle delle FP3. Charles mette assieme un giro un po\u2019 cos\u00ec, fa meglio <strong>Hamilton<\/strong> che riesce a trovare una tornata pi\u00f9 pulita. In linea generale si nota sempre lo stesso pattern, con una certa difficolt\u00e0 nell\u2019avvicinarsi all\u2019apice e la <strong>tendenza al sovrasterzo<\/strong> in uscita.<\/p>\n<p>Chiaramente molto dipende dalla gestione gomme, che il Cavallino Rampante sta cercando di curare al meglio. Dopo il primo stint, si torna in pista sempre con la <strong>mescola<\/strong> Soft. Un secondo run dove la Rossa deve chiudere la pratica in questa prima parte della sessione classificatoria. C\u2019\u00e8 una <strong>gran coda in pitlane<\/strong>, con tutte le vetture nervose e vogliose di uscire in pista. Il sole non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e il tempo per marcare un giro sta scadendo.<\/p>\n<p>I ferraristi cercano di accelerare le operazioni portando le gomme in temperatura al meglio. Charles commette una <strong>grossa sbavatura<\/strong> nel T2 che quasi gli fa perdere l\u2019auto ad alta velocit\u00e0. Per fortuna la tiene, chiudendo il giro in quinta posizione. Anche Lewis passa il taglio, ma sino ad ora non sembra che le coperture siano gestite nel modo giusto. Serve pi\u00f9 precisione e meno traffico.<\/p>\n<p>GP Ungheria, Q2: Hamilton eliminato<\/p>\n<p>Va detto che le due monoposto appaiono molto nervose, offrendo ai piloti una sensazione tutto tranne che ottimale. I diretti interessati ne parlano via radio, cercando una soluzione per accedere a un livello di <strong>aderenza superiore<\/strong>. Leclerc \u00e8 molto chiaro in radio, sostenendo che rispetto alla terza sessione di prove libere non trova pi\u00f9 lo stesso feeling con la vettura. Un problema che va risolto, e velocemente.<\/p>\n<p>Si lamenta addirittura via radio, dicendo che <strong>l\u2019unica buona modifica<\/strong> realizzata nelle FP3 non \u00e8 stata mantenuta. Come previsto, arriva il rischio pioggia. Per ora parliamo di alcune gocce nel secondo settore, che mettono in allarme tutte le scuderie. Gli ingegneri di pista della Rossa offrono tutti i consigli per dare il massimo, poco prima che i piloti si lancino per il primo tentativo push della Q2.<\/p>\n<p>Hamilton non \u00e8 preciso nel T2, dove rema parecchio a centro curva; stesso discorso per Charles. Il distacco \u00e8 molto ampio, ma parliamo sempre di gomme usate. La sensazione \u00e8 sempre la stessa:<strong> lottare con le gomme<\/strong>. Non si riesce proprio a centrare la finestra di funzionamento delle coperture, con la solita asincronia termica che sta limitando fortemente il rendimento. I ferraristi si lamentano, ma non si riesce a fare meglio.<\/p>\n<p>Due minuti di sosta ai box e si torna in pista. Questa volta i compound sono nuovi. Ancora traffico in pitlane, sebbene a sto giro l\u2019asfalto dovrebbe essere pi\u00f9 rapido. Le due SF-25 affrontano il primo settore nell\u2019inlap piuttosto lente, senza sforzare troppo. La pressione \u00e8 molta. <strong>Leclerc<\/strong> scoda parecchio nel T2. Una guida aggressiva che per\u00f2 un minimo paga passando il taglio. Lewis \u00e8 pi\u00f9 lento e la sua qualifica finisce qui\u2026<\/p>\n<p>GP Ungheria, Q3: pazza Ferrari in pole con Leclerc<\/p>\n<p>Charles si lamenta della sua prestazione. Definisce il giro una me**a. Mentre il britannico \u00e8 molto adirato e, quando torna ai box, si sfoga in radio: \u201cTutte le volte\u2026 tutte le volte\u201d. A questo punto resta solo Charles in gioco. La difficolt\u00e0 di gestione delle coperture \u00e8 massima. Arriva il primo run con le Soft usate, per cercare un minimo di feeling e correggere questa difficolt\u00e0 legata ai compound.<\/p>\n<p>Il monegasco mette assieme un giro dove si nota benissimo un fattore: in ogni curva la vettura va tenuta sott\u2019occhio perch\u00e9 l\u2019instabilit\u00e0 sembra dietro l\u2019angolo. Mentre torna nel garage prima del giro che veramente conta, Charles parla della mappatura relativa al <strong>brake shaping<\/strong> che, per quanto lo riguarda, va modificata. Bozzi risponde dicendo che ne parleranno all\u2019interno del box.<\/p>\n<p>Un breve summit, un\u2019occhiata alla telemetria e la numero 16 torna a calcare l\u2019asfalto magiaro. \u00c8 il momento di dare tutto, e Leclerc lo fa. Incredibilmente, il fenomeno Charles si prende la pole position. Un giro fantasmagorico, riuscendo a interpretare alla grande la pista. Un numero da vero fuoriclasse che, in condizioni particolari con una vettura che soffriva le gomme, tira fuori dal cilindro una prestazione pressoch\u00e9 perfetta. Chapeau.<\/p>\n<p>GP Ungheria, classifica qualifica:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lewis<\/strong> <strong>Hamilton<\/strong> (Ferrari)<\/li>\n<li><strong>Oscar<\/strong>\u00a0<strong>Piastri<\/strong>\u00a0(McLaren)<\/li>\n<li><strong>Lando<\/strong> <strong>Norris<\/strong> (McLaren)<\/li>\n<li><strong>George<\/strong>\u00a0<strong>Russell<\/strong> (Mercedes)<\/li>\n<li><strong>Fernando Alonso<\/strong> (Aston Martin)<\/li>\n<li><strong>Lance<\/strong> <strong>Stroll<\/strong> (Aston Martin)<\/li>\n<li><strong>Gabriel<\/strong> <strong>Bortoleto<\/strong> (Stake)<\/li>\n<li><strong>Max<\/strong> <strong>Verstappen<\/strong> (Red Bull)<\/li>\n<li><strong>Liam<\/strong> <strong>Lawson<\/strong> (Red bull)<\/li>\n<li><strong>Isack<\/strong> <strong>Hadjar <\/strong>(Racing Bulls)<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le gomme in F1 non sono affatto una scienza esatta. 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