{"id":244344,"date":"2025-12-03T23:58:10","date_gmt":"2025-12-03T23:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/244344\/"},"modified":"2025-12-03T23:58:10","modified_gmt":"2025-12-03T23:58:10","slug":"olena-zelenska-europei-non-dimenticatevi-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/244344\/","title":{"rendered":"Olena Zelenska: \u00abEuropei, non dimenticatevi della guerra\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Sonia Delesalle-Stolper e Veronika Dorman<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00abL\u2019Ucraina continua a vivere, l\u2019arte esiste ancora, \u00e8 questa la nostra resistenza. Ma le opinioni pubbliche europee sembrano stanche\u00bb. L&#8217;intervista esclusiva a Lib\u00e9ration in versione integrale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mentre <b>Volodymyr Zelensky<\/b> incontrava Emmanuel Macron all\u2019Eliseo, per la decima volta dall\u2019inizio della guerra, allo scopo di riaffermare non solo l\u2019amicizia tra i due popoli, ma anche il sostegno europeo a Kiev, la <b>First Lady dell\u2019Ucraina, Olena Zelenska<\/b>, si dedicava a un altro genere di intervento diplomatico. Sotto le dorature del Quai d\u2019Orsay, al fianco di Brigitte Macron e del ministro degli affari esteri ed europei, Jean-No\u00ebl Barrot, nell\u2019ambito dell\u2019inaugurazione del <b>Festival dell\u2019Ucraina in Francia<\/b> (una serie di eventi culturali a cui partecipa la testata Lib\u00e9ration), <b>la moglie del presidente Zelensky<\/b> rivolgeva i riflettori su un progetto che le sta molto a cuore: \u201cRiportare a casa i bambini\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un programma per identificare e rimpatriare le migliaia di minori ucraini deportati dai russi in questi ultimi tre anni. Prima di dirigersi al municipio della citt\u00e0 per firmare i memorandum sulla <b>cooperazione culturale tra Francia e Ucraina<\/b>, Olena Zelenska, che di rado si esprime in pubblico, ci ha concesso un\u2019intervista esclusiva.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molto riservata e cauta sulle prime, rigirando la fede nuziale con le dita sottili, la First Lady non ha tentato di nascondere l\u2019emozione nel ricordare le prime vittime innocenti della guerra, i bambini, che restano al centro del suo impegno personale sin dall\u2019inizio dell\u2019invasione del suo paese ad opera delle forze russe, il 24 febbraio 2022.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei \u00e8 venuta in Francia in occasione del festival culturale dell\u2019Ucraina. Perch\u00e9 questa serie di eventi, che si protrarr\u00e0 per quattro mesi fino al 31 marzo 2026, riveste una particolare importanza per lei?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abInnanzitutto, \u00e8 importantissima sul piano emotivo. Rappresenta la manifestazione della nostra cultura sulla scena mondiale. La nostra \u00e8 una cultura ricca e forte che sfortunatamente \u00e8 stata a lungo eclissata dall\u2019impero russo prima, e dall\u2019Unione sovietica successivamente. E ancora oggi, siamo impegnati a far uscire i nostri numerosi artisti da questa zona d\u2019ombra per ricordare al mondo che si tratta effettivamente di artisti ucraini. La cultura del nostro paese oggi lotta per la sopravvivenza. Come tutti i cittadini ucraini, d\u2019altronde. I nostri teatri e le nostre biblioteche sono stati distrutti, ma il paese continua a vivere e l\u2019arte continua a esistere e svilupparsi. E cos\u00ec pure la nostra resistenza. E di questo noi vogliamo parlare. Per gli artisti, \u00e8 altrettanto importante poter condividere le loro opere, creazioni, dipinti, canti e spettacoli. \u00c8 un processo importante per il mondo intero, che ci permette di conoscerci meglio reciprocamente, al fine di sgombrare il campo da malintesi, pregiudizi e conflitti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tra le sue priorit\u00e0 personali c\u2019\u00e8 il benessere dei minori ucraini. E tutti i giovani sono al cuore della sua fondazione, creata nel settembre 2022. Vuole illustrarci quali sono questi progetti?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b\/>\u00abNon posso restare indifferente davanti ai bambini, e non solo perch\u00e9 sono anch\u2019io madre. Al suo esordio, la Fondazione <b>Olena Zelenska <\/b>\u00e8 stata creata per fornire aiuti umanitari alle vittime della guerra, ma tornavamo sempre a interessarci ai minori e ai loro problemi. Alla fine, abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente sui progetti a loro destinati. Tra gli obiettivi principali ricordo il sostegno alle famiglie affidatarie, che crescono questi bambini, compresi quelli che hanno perso i genitori nella guerra. Ci occupiamo inoltre di riparare e rafforzare i rifugi antiaerei nelle scuole, come pure nelle mense e nelle cucine scolastiche, perch\u00e9 vogliamo che tutti i bambini possano tornare all\u2019insegnamento in presenza. Questo progetto si chiama \u201cScuole sicure\u201d, perch\u00e9 quando il bambino trascorre l\u2019intera giornata a scuola, oltre alla sicurezza fisica, ha bisogno di pasti caldi per favorire il suo sviluppo. I genitori si sentono tranquillizzati, e questo contribuisce ad aiutare l\u2019intera famiglia. Un altro progetto si chiama \u201cLa scuola dei supereroi\u201d. Si tratta di spazi educativi speciali allestiti negli ospedali, affinch\u00e9 i bambini sottoposti a lunghi trattamenti medici non accumulino ritardi scolastici. Dodici centri sono stati creati in due anni e altri sei verranno inaugurati l\u2019anno prossimo. Nel mio ruolo di First Lady, sono impegnata nello sviluppo di un programma nazionale di salute mentale, in quanto l\u2019Ucraina \u00e8 carente di servizi specializzati rivolti agli adolescenti. Come tutti i ragazzi di questa et\u00e0, in ogni angolo del mondo, si tratta di individui molto sensibili costretti a confrontarsi con realt\u00e0 drammatiche, e molti di loro soffrono di disturbi dell\u2019ansia e di depressione. Purtroppo il numero dei suicidi aumenta proprio in questa fascia d\u2019et\u00e0. E per di pi\u00f9, in Ucraina a tutto questo bisogna sommare la tragedia del guerra. Stiamo allestendo spazi speciali per i giovani, chiamati \u201c12-21\u201d, e rivolti a un pubblico dai 12 ai 21 anni. Tre di questi apriranno gi\u00e0 a dicembre e altri due subito dopo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come fate a pensare alla ricostruzione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_03\/ucraina-nuova-strategia-a7ff9567-0806-4267-9d14-50d41f9a8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina con le bombe che cadono<\/a> ancora tutti i giorni sul vostro paese?\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<a href=\"\">Se si pensa solo alle bombe, la vita si ferma<\/a>. Ma nessuno in Ucraina, tra coloro che hanno scelto di restarvi, pu\u00f2 permettersi di pensare esclusivamente al pericolo. Ogni mattina, dopo i bombardamenti notturni, noi ci alziamo e andiamo a lavorare. Ed \u00e8 proprio grazie a questo spirito che le scuole e gli ospedali continuano a funzionare, l\u2019economia continua a girare e il paese non ha mai smesso di vivere. Ed \u00e8 per questo che \u00e8 importante ricostruire subito dopo la distruzione, se possibile. La gente ha bisogno di una casa e di un lavoro. Ma se qualcosa resta in rovina per troppo tempo, ecco che le macerie cominciano ad allargarsi tutt\u2019attorno. La ricostruzione d\u00e0 un senso alla nostra resistenza. Per fortuna, i nostri partner ci aiutano in questo impegno. Visito spesso le citt\u00e0 di Bucha e Borodyanka, che hanno molto sofferto durante i primi mesi dell\u2019invasione. \u00c8 straordinario vederle ricostruite e abbellite, vedere la vita che ricomincia e la comunit\u00e0 che rinasce. Le persone hanno bisogno di energia per vivere, di aspirazioni e di motivi di gioia. La ricostruzione esterna aiuta a ricostruirsi internamente. Abbiamo un proverbio, \u201cRestaura l\u2019uomo e tutto sar\u00e0 restaurato.\u201d Si tratta di processi interdipendenti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non dimentichiamo i minori che sono stati costretti a lasciare l\u2019Ucraina e che vivono all\u2019estero ormai da tre anni e mezzo. Come conservare un legame in questo esilio forzato, come possono continuare a sentirsi ucraini?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abInnanzitutto vorrei ringraziare la Francia per l\u2019accoglienza che ha offerto ai nostri piccoli. Ho visitato a pi\u00f9 riprese le scuole parigine dove studiano i ragazzi ucraini e ho rivisto questi stessi minori un anno dopo il nostro primo incontro. I loro progressi, soprattutto in francese, sono ammirevoli. L\u2019accoglienza calorosa, il clima di serenit\u00e0, la tranquillit\u00e0 delle loro madri, tutto contribuisce a offrir loro la possibilit\u00e0 di vivere la loro infanzia e di svilupparsi senza perdere il contatto con la lingua ucraina. Ringrazio il ministro francese dell\u2019istruzione, come pure Brigitte Macron, che ci assicurano il loro sostegno in questo ambito. Oggi ci sono svariate possibilit\u00e0 per continuare lo studio della lingua ucraina e dal mese di settembre l\u2019ucraino \u00e8 stato introdotto come progetto pilota di lingua straniera in molte regioni francesi. \u00c8 un gesto importante per noi, perch\u00e9 non vogliamo che i nostri figli perdano il legame con l\u2019Ucraina. Certo, il nostro paese fa tutto il necessario affinch\u00e8 i nostri profughi che sono stati costretti a rifugiarsi all\u2019estero non si sentano abbandonati, rassicurandoli sul nostro interessamento. Tra i miei progetti non manca \u201cLa biblioteca ucraina\u201d, che si propone di diffondere la letteratura ucraina nelle biblioteche del mondo intero, per far s\u00ec che i nostri compatrioti possano continuare a leggere in ucraino e non solo, ma anche per far scoprire l\u2019Ucraina ai nostri amici stranieri\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei ha vissuto da First Lady pi\u00f9 in tempo di guerra che di pace. Come reagisce, nel suo ruolo di madre e moglie?\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 vero, non ci avevo mai pensato. Mi chiedono spesso \u201ccome vanno le cose?\u201d e ogni volta mi riprometto di rifletterci pi\u00f9 tardi, prima di dare una risposta, perch\u00e9 in realt\u00e0 noi non ci pensiamo mai realmente. E non soltanto io, ma nessuno di noi pu\u00f2 permettersi di pensare al suo ruolo in questo momento, con una guerra in corso. E qual \u00e8 il suo ruolo? In che cosa la sua vita si distingue da quella di coloro che non vivono l\u2019esperienza della guerra? A mio avviso il ruolo di una First Lady in tempo di guerra \u00e8 identico a quello di un\u2019insegnante: continuiamo a svolgere il nostro lavoro, ad adempiere alle nostre responsabilit\u00e0, ma affrontando allo stesso tempo sfide ben pi\u00f9 grandi. Dobbiamo essere pi\u00f9 flessibili negli orari, operare cambiamenti rapidi, riorganizzare in fretta i nostri progetti ed essere pi\u00f9 proattivi. Avvertiamo costantemente questo senso di urgenza, l\u2019impressione di dover fare pi\u00f9 del previsto. In seguito, quando avremo occasione di riflettere a tutto ci\u00f2, forse arriver\u00f2 a una conclusione. Ma al momento, non saprei dire.  <a href=\"https:\/\/xalok-admin-corriere.rcslan.it\/content\/edit\/1290961\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Questi ultimi giorni sono stati drammatici per l\u2019Ucraina<\/a>. Bombardamenti costanti e una grave crisi interna, mentre sono in atto dei negoziati difficili. Lei crede che il suo paese stia attraversando il momento pi\u00f9 critico dall\u2019inizio dell\u2019invasione? Abbiamo gi\u00e0 attraversato un\u2019infinit\u00e0 di momenti difficili, e ogni volta ci sembrava che l\u2019ultimo fosse il momento pi\u00f9 critico. S\u00ec, quello attuale \u00e8 un momento difficile, pesantissimo, le trattative sono molto intense. Tutto cambia molto velocemente, ma noi sappiamo cogliere uno spiraglio di speranza. Stiamo lavorando intensamente e ci aspettiamo risultati concreti. A mio avviso, il peggio \u00e8 la stagnazione, quando non accade nulla e tutto il mondo resta in attesa. Perci\u00f2 le turbolenze e le prove rappresentano l\u2019ennesima tappa da superare. Vorrei farvi una confidenza: abbiamo vissuto talmente tante esperienze nel corso di questi ultimi anni, cose terribili e tristissime, abbiamo versato tante lacrime. Ma un momento che mi ha colpito come nessun altro fino ad ora, e mi ha segnato per la vita, \u00e8 capitato di recente, dopo il raid aereo su Ternopil, nell\u2019ovest dell\u2019Ucraina, quando un palazzo \u00e8 stato sventrato da un\u2019esplosione. Ci sono state numerose vittime, tra le quali molti bambini. E quando ho visto le immagini di un padre al cimitero, che cullava tra le braccia la piccola bara bianca del suo bambino\u2026 \u00e8 stato insopportabile, orribile. Me ne ricorder\u00f2 finch\u00e8 vivo. \u00c8 un dolore che condividiamo tutti, ma il solo fatto di restare uniti in questo dramma ci aiuta a resistere\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Teme la stanchezza dei media occidentali davanti a questa guerra?\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMi auguro davvero che l\u2019Europa, e la Francia in particolare, non si abitui ad assistere alla nostra tragedia. Sfortunatamente, vediamo che l\u2019opinione pubblica mondiale si \u00e8 stancata, non vuole pi\u00f9 ascoltare le notizie provenienti dall\u2019Ucraina, quasi si chiedesse \u201cma quando finir\u00e0?\u201d Noi, per\u00f2, non abbiamo altra scelta. Mi dispiace, ma o noi saremo tutti sterminati laggi\u00f9, o continueremo a inviare notizie. Il mio appello a tutti voi \u00e8 questo, per favore, non dimenticateci!\u00bb<br \/>(Traduzione di Rita Baldassarre)<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-03T23:17:34+01:00\">3 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Sonia Delesalle-Stolper e Veronika Dorman \u00abL\u2019Ucraina continua a vivere, l\u2019arte esiste ancora, \u00e8 questa la nostra resistenza.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":244345,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[18954,2102,1017,1615,8807,2777,788,694,5880,37,920,10492,8944,8945,2205,934,46507,144196,1365,38903,790,122,12681,11373,18347,14,1644,24276,6036,164,165,12105,6038,54043,5427,2152,1727,626,2097,4631,35477,35478,144197,14920,3368,4300,2753,1598,77,1167,48,1302,144198,30472,23145,18521,1282,6043,2629,35479,144199,5069,20014,3088,144200,8940,4045,13750,144201,1229,1353,166,7,15,3205,66679,143897,2890,1316,5385,25115,144202,11672,7901,4425,6895,2851,144203,897,179,1699,3969,14412,1434,14751,12589,21393,142920,138,144204,144205,2061,7315,2677,1821,144206,407,7388,6313,21301,906,170,4485,11,167,12,168,338,838,4006,4967,161,162,163,66680],"class_list":["post-244344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accoglienza","tag-aiuta","tag-ambito","tag-arte","tag-artisti","tag-avviso","tag-bambini","tag-bambino","tag-biblioteche","tag-bisogno","tag-bombardamenti","tag-bombe","tag-brigitte","tag-brigitte-macron","tag-chiama","tag-continua","tag-continua-vivere","tag-continua-vivere-arte","tag-continuare","tag-contribuisce","tag-corso","tag-cose","tag-costretti","tag-creata","tag-critico","tag-cronaca","tag-cultura","tag-culturale","tag-cuore","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-difficili","tag-esclusiva","tag-esclusivamente","tag-estero","tag-eta","tag-europei","tag-eventi","tag-far","tag-festival","tag-first","tag-first-lady","tag-first-lady-guerra","tag-fondazione","tag-francese","tag-francia","tag-genitori","tag-giovani","tag-guerra","tag-impegno","tag-importante","tag-inizio","tag-inizio-invasione","tag-innanzitutto","tag-intera","tag-intero","tag-intervista","tag-intervista-esclusiva","tag-invasione","tag-lady","tag-lady-guerra","tag-legame","tag-liberation","tag-lingua","tag-lingua-ucraina","tag-macron","tag-madre","tag-minori","tag-minori-ucraini","tag-moglie","tag-mondiale","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-occasione","tag-olena","tag-olena-zelenska","tag-ospedali","tag-particolare","tag-pensare","tag-permettersi","tag-permettersi-pensare","tag-possano","tag-possibilita","tag-prime","tag-progetti","tag-progetto","tag-progetto-chiama","tag-programma","tag-pubblico","tag-ragazzi","tag-realta","tag-resistenza","tag-resta","tag-restare","tag-ricordare","tag-ricostruzione","tag-rivolti","tag-ruolo","tag-ruolo-first","tag-ruolo-first-lady","tag-scuola","tag-scuole","tag-senso","tag-serie","tag-serie-eventi","tag-settembre","tag-sfortunatamente","tag-sostegno","tag-spazi","tag-tratta","tag-ucraina","tag-ucraini","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-ultimi","tag-vittime","tag-vivere","tag-vogliamo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-zelenska"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/244345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}