{"id":244828,"date":"2025-12-04T08:34:10","date_gmt":"2025-12-04T08:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/244828\/"},"modified":"2025-12-04T08:34:10","modified_gmt":"2025-12-04T08:34:10","slug":"linfluenza-viaggia-in-anticipo-la-voce-di-rovigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/244828\/","title":{"rendered":"L\u2019influenza viaggia in anticipo &#8211; La Voce di Rovigo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Natale a letto con l\u2019australiana.<\/strong> No, non \u00e8 un sottotitolo \u201cvanzinesco\u201d anche perch\u00e9 l\u2019australiana in questione \u00e8 l\u2019influenza e sarebbe bene non averci a che fare. Ma, purtroppo, come ogni anno, di questa stagione iniziano i contagi. Non a caso si chiama influenza stagionale. E compaiono i sintomi. I principali sono febbre alta, mal di gola, tosse e dolori muscolari diffusi.<strong> Gi\u00e0 in asili e scuole le assenze si contano a decine.<\/strong> Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi, sono oltre 2 milioni gli italiani che sono stati colpiti. In Veneto si viaggia oltre i 30mila a settimana. Avvicinandosi a passi veloci verso i 40mila, perch\u00e9 gi\u00e0 una settimana fa l\u2019incidenza \u00e8 salita dal 6,3 per mille all\u20198,5 per mille. Ma nella fascia di et\u00e0 fra gli zero e i quattro anni \u00e8 gi\u00e0 il 29,38 per mille.<\/p>\n<p><strong>L\u2019allarme dei pediatri<\/strong> Il dottor Rino Agostiniani, presidente della Sip, la Societ\u00e0 italiana di pediatria, nota: \u201cLa stagione influenzale 2025-2026 \u00e8 iniziata con circa quattro settimane di anticipo e la circolazione dei principali virus respiratori \u00e8 gi\u00e0 sostenuta in Italia e in Europa, come evidenziato dall\u2019ultimo aggiornamento dell\u2019Oms per la Regione europea. Il picco \u00e8 atteso tra fine dicembre e inizio gennaio. <strong>Come avviene tradizionalmente nelle stagioni influenzali, i bambini risultano tra le fasce pi\u00f9 colpite dalle infezioni respiratorie<\/strong>. L\u2019ultimo report della sorveglianza RespiVirNet dell\u2019Istituto superiore di Sanit\u00e0 conferma infatti che l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata delle infezioni respiratorie acute riguarda i bambini tra 0 e 4 anni, con valori nettamente superiori rispetto alle altre fasce d\u2019et\u00e0. Per et\u00e0 e contesti di vita (nidi, scuole, attivit\u00e0 sportive), i pi\u00f9 piccoli hanno anche un ruolo rilevante nella circolazione dei virus nella comunit\u00e0: contenerne i contagi significa limitare la diffusione in famiglia e nei luoghi sociali. Stiamo entrando nella fase pi\u00f9 intensa della stagione influenzale: \u00e8 proprio adesso che la prevenzione pu\u00f2 fare la differenza nei bambini e, di riflesso, nelle famiglie e nelle scuole\u201d.<\/p>\n<p><strong>Vaccini per fermare l\u2019impennata<\/strong> Al di l\u00e0 delle incidenze, che non offrono dati facilmente interpretabili, sono le curve a mostrare gi\u00e0 un\u2019impennata di casi, con valori pi\u00f9 sostenuti rispetto al recente passato. \u201cDal punto di vista epidemiologico l\u2019andamento \u00e8 storicamente sempre lo stesso &#8211; osserva Federica Fenzi, direttore del Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica dell\u2019Ulss Polesana &#8211; Ancora non abbiamo registrato criticit\u00e0, ma sicuramente la diffusione aumenter\u00e0 molto nelle prossime settimane\u201d.<\/p>\n<p>A meno che, come rimarca la dottoressa Fenzi, non si ricorra alla prevenzione: <strong>\u201cOvviamente la vaccinazione \u00e8 fortemente raccomandata, anche perch\u00e9 copre la forma A e la forma B del virus che stanno circolando. I vaccini, infatti, vengono elaborati sulla base dell\u2019influenza<\/strong> che si forma in Australia d\u2019estate perch\u00e9 anticipa quella che poi \u00e8 la circolazione invernale da noi e, per questo, le case farmaceutiche recepiscono quelle che sono le indicazioni virali\u201d.<\/p>\n<p><strong>Se li conosci li eviti<\/strong> E\u2019 proprio per questo che si parla di \u201caustraliana\u201d, anche se realt\u00e0 i ceppi in questione, hanno nomi come H1N1 e H3N2. Anzi, proprio il secondo, come spiegato dal virologo Gianni Rezza, quest\u2019anno \u201csembra predominare e ci\u00f2 non sorprende, dal momento che dopo anni in cui H1N1 era risultato dominante, la coda della curva epidemica dello scorso anno aveva visto prevalere proprio H3N2. Quest&#8217;anno vengono segnalati anche i casi non febbrili, per cui ci aspettiamo un maggior numero di segnalazioni, ma la curva gi\u00e0 quest\u2019anno sembra ricalcare quella del 2022-23, quando si verific\u00f2 un picco anticipato a met\u00e0 dicembre, mentre lo scorso anno si verific\u00f2 a gennaio. Difficile comunque fare previsioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fare i Conti con la prevenzione<\/strong> In ogni caso, se contro i virus, \u00e8 bene ricordarlo, gli antibiotici sono inefficaci,<strong> i vaccini hanno un\u2019efficacia alta, che va dal 70 al 90% nel prevenire lo sviluppo della malattia<\/strong> e delle sue complicanze, ma i virus dell\u2019influenza A e B mutano e l\u2019immunit\u00e0 acquisita dalle precedenti vaccinazioni potrebbe essere parzialmente o totalmente inefficace contro i virus mutati. Per questo motivo i vaccini vengono aggiornati ogni anno per la nuova stagione in arrivo. E proprio ieri al ministero della Salute \u00e8 stato presentato lo spot Rai, con testimonial Carlo Conti, dedicato alla campagna di vaccinazione contro l\u2019influenza.<\/p>\n<p><strong>Meglio tardi che mai \u201cCi si pu\u00f2 vaccinare anche a gennaio &#8211; sottolinea la dottoressa Fenzi &#8211; ma \u00e8 ovvio che prima si fa meglio \u00e8.<\/strong> Rimandare aumenta la probabilit\u00e0 di ammalarsi proprio durante il picco stagionale. Gli erogatori sono i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e anche le farmecie. La campagna vaccinale \u00e8 partita a ottobre, ancora non abbiamo dati consolidati, ma pi\u00f9 o meno siamo sui livelli di adesione dello scorso anno. E la provincia di Rovigo si conferma la provincia con un tasso di adesione superiore alla media regionale. Noi raccomandiamo il vaccino soprattutto per gli over 65 ed i fragili. Ma \u00e8 raccomandato a tutti e lo offriamo gratuitamente alle persone di et\u00e0 superiore ai 60 anni, a donne in gravidanza e nel periodo postpartum, persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza e i loro familiari, lungodegenti, donatori di sangue, bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni, gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo. I pediatri stanno vaccinando molto, c\u2019\u00e8 un buon andamento. Anche per gli anticorpi monoclonali del virus respiratorio sinciziale per i neonati. Non \u00e8 un vaccino, ma un\u2019immunizzazione che ha un\u2019efficacia molto alta, che \u00e8 arrivata da un anno. Viene somministrato gi\u00e0 nei punti nascita dopo 48 ore ed evita che i bambini si ammalino di bronchiolite. Oltre a un beneficio per i bambini e per le loro famiglie \u00e8 anche un risparmio di tempo e denaro per il sistema, per i pediatri, per i pronto soccorsi, per le pediatrie\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Natale a letto con l\u2019australiana. 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