{"id":244970,"date":"2025-12-04T10:25:10","date_gmt":"2025-12-04T10:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/244970\/"},"modified":"2025-12-04T10:25:10","modified_gmt":"2025-12-04T10:25:10","slug":"cosa-succede-ai-voucher-non-utilizzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/244970\/","title":{"rendered":"cosa succede ai voucher non utilizzati"},"content":{"rendered":"<p>A due settimane dall\u2019avvio del <strong>bonus elettrodomestici,<\/strong> arrivano le prime scadenze per i voucher non utilizzati. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, <strong>Adolfo Urso<\/strong>, ha stabilito che ogni contributo deve essere impiegato <strong>entro 15 giorni<\/strong> dal momento in cui l\u2019utente lo riceve tramite app IO. L\u2019importo, fino a 200 euro, viene quindi revocato automaticamente se il cittadino non conclude l\u2019acquisto entro il termine previsto. I primi beneficiari avevano ricevuto il bonus il 18 novembre. Per loro, il periodo utile si \u00e8 gi\u00e0 concluso e le somme non spese rientrano ora nel plafond iniziale da <strong>48,1 milioni di euro<\/strong>, diventando disponibili per chi era rimasto in coda.\n<\/p>\n<p>Come funziona lo scorrimento della coda<\/p>\n<p>Il <strong>meccanismo<\/strong> previsto dal ministero prevede che i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/bonus-fiscali\/bonus-elettrodomestici-rinnovo-2026\/940046\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">voucher<\/a> non utilizzati siano riassegnati in ordine cronologico, sulla base della data e dell\u2019ora di presentazione della domanda. La nuova disponibilit\u00e0 viene notificata direttamente sull\u2019app IO. Nel caso di assegnazione, tra i messaggi dell\u2019app comparir\u00e0 la comunicazione \u201cHai ottenuto il bonus!\u201d, e l\u2019incentivo sar\u00e0 visibile all\u2019interno della sezione \u201cPortafoglio\u201d.<\/p>\n<p>Le richieste complessive sono state molto elevate: circa <strong>un milione di famiglie<\/strong> ha tentato di ottenere il contributo. Di queste, solo una parte ha potuto accedere alla misura nella prima fase. Finora i voucher erogati sono <strong>300.000<\/strong>, pari a poco meno di un terzo delle domande presentate.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 molti resteranno senza bonus<\/p>\n<p>Nonostante lo scorrimento, un numero significativo di nuclei familiari non riuscir\u00e0 ad accedere ai fondi. L\u2019<strong>elevato volume di richieste<\/strong> ha rapidamente saturato il budget disponibile, evidenziando un bisogno diffuso di sostituzione degli elettrodomestici domestici. La misura ha inoltre privilegiato le fasce con ISEE pi\u00f9 basso: il 60% dei voucher erogati \u00e8 stato assegnato ai cittadini con ISEE inferiore a 25.000 euro, che hanno potuto richiedere lo sconto massimo di 200 euro.<\/p>\n<p>Secondo Applia, l\u2019associazione che rappresenta i produttori di <strong>elettrodomestici<\/strong>, la domanda cos\u00ec elevata conferma la valenza sociale del bonus, orientato soprattutto verso i nuclei pi\u00f9 fragili. In molti casi, si tratta di famiglie che possiedono apparecchi datati, con consumi energetici elevati. L\u2019associazione ricorda che il parco elettrodomestici installato in Italia \u00e8 tra i pi\u00f9 vecchi d\u2019Europa, con una vita media intorno ai 15 anni.<\/p>\n<p>Quali prodotti sono stati acquistati<\/p>\n<p>L\u2019incentivo ha spinto soprattutto <strong>l\u2019acquisto di beni essenziali<\/strong>. Le categorie pi\u00f9 richieste sono lavatrici, frigoriferi, forni e piani cottura. Si tratta di apparecchiature fondamentali nella vita domestica e spesso caratterizzate da minore efficienza nei modelli pi\u00f9 datati. L\u2019effetto del bonus \u00e8 stato quindi rilevante nel favorire la sostituzione con prodotti pi\u00f9 efficienti, anche senza interventi economici di importo particolarmente elevato.<\/p>\n<p>Un sostegno anche alla filiera produttiva<\/p>\n<p>Un altro elemento sottolineato da Applia riguarda l\u2019impatto positivo sulla <strong>produzione<\/strong>. Delle sedici aziende che hanno aderito formalmente alla misura, undici hanno stabilimenti in Italia. Questo ha permesso, in parte, di sostenere una filiera industriale che rappresenta un segmento importante del <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/e-commerce-pil-italia\/823605\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pil nazionale<\/a> ed europeo. La misura ha inoltre promosso la sostituzione con prodotti provenienti dal mercato europeo, andando a rafforzare l\u2019intero settore.<\/p>\n<p>Verso un possibile rinnovo nel 2026 e 2027<\/p>\n<p>L\u2019<strong>elevata domanda<\/strong> registrata ha aperto il dibattito sulla necessit\u00e0 di rendere il bonus elettrodomestici una misura stabile. Tra gli emendamenti alla legge di bilancio, figura una proposta \u2013 avanzata dalla senatrice Elena Testor, che prevede la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/bonus-fiscali\/bonus-elettrodomestici-rinnovo-2026\/940046\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">reintroduzione<\/a> dell\u2019incentivo per il 2026 e il 2027, con un nuovo stanziamento da <strong>50 milioni di euro<\/strong> per ciascun anno.<\/p>\n<p>Il ministro Adolfo Urso, secondo quanto riferito nel corso dei colloqui tecnici, ha manifestato apertura alla possibilit\u00e0 di rendere la <strong>misura strutturale<\/strong>. La proposta nasce dall\u2019evidenza che la domanda potenziale resta molto ampia e che il sostegno pubblico si \u00e8 rivelato determinante per incentivare l\u2019acquisto di dispositivi pi\u00f9 efficienti e meno costosi da gestire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A due settimane dall\u2019avvio del bonus elettrodomestici, arrivano le prime scadenze per i voucher non utilizzati. 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