{"id":245265,"date":"2025-12-04T14:21:25","date_gmt":"2025-12-04T14:21:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245265\/"},"modified":"2025-12-04T14:21:25","modified_gmt":"2025-12-04T14:21:25","slug":"il-fotografo-alassio-la-mia-venezia-e-arrivata-allepilogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245265\/","title":{"rendered":"Il fotografo Alassio: \u00abLa mia Venezia \u00e8 arrivata all\u2019epilogo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abLa fotografia \u00e8 scelta. Scegliere e isolare l\u2019attimo giusto. Un modo per dare forma all\u2019invisibile e non per registrare ci\u00f2 che \u00e8 esteriore e gi\u00e0 rivelato. La fotografia \u00e8 emozione. Con le mie foto ho sempre cercato di esprimere il sentimento di un luogo, non soltanto la sua forma. La fotografia \u00e8 arte, e il tempo \u00e8 la sua materia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019arte di <strong>Michele Alassio<\/strong> \u00e8 concentrata in queste certezze.<strong> Il fotografo non riproduce il reale, ma vive una realt\u00e0 spesso sfuggente e invisibile<\/strong>. Trasmette emozioni, e ogni sua immagine deve rispettare la forma e il sentimento da cui \u00e8 stata asportata con precisione chirurgica.  <\/p>\n<p>Quarant\u2019anni di fotografie<\/p>\n<p>Michele Alassio, classe 1956, ha esposto i suoi capolavori in tutto il mondo. Ha lavorato per grandi firme e per campagne pubblicitarie, realizzato esemplari unici e cataloghi. Adesso, a conclusione di una lunga e luminosa carriera, ha deciso di raccogliere in un volume i suoi lavori degli ultimi 40 anni. <strong>Venice selected works 1985-2021<\/strong> \u00e8 il titolo del libro pubblicato da Fortu edizioni. Cento pagine che sintetizzano il suo modo di vedere la realt\u00e0. E soprattutto la citt\u00e0 dove \u00e8 nato e ha vissuto<strong>, Venezia e le sue trasformazioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Venezia ai titoli di coda<\/p>\n<p>\u00ab<strong>La mia citt\u00e0 dopo millenni \u00e8 arrivata al suo epilogo<\/strong>\u00bb, scrive amaro nell\u2019introduzione al lavoro, \u00aballa sua forma definitiva, senza pi\u00f9 storia. Ogni sua immagine adesso \u00e8 per sempre. <strong>Negli ultimi quarant\u2019anni \u00e8 cambiata in modo radicale<\/strong>. Seguendo percorsi economici che ne hanno fatto una citt\u00e0 senza cittadini, un assurdo albergo diffuso, totalmente inanimato. Solo la sua incredibile bellezza, la sua immensa storia e i suoi tesori sono rimasti intatti\u00bb.  <\/p>\n<p>Ed ecco le \u201cseries\u201d. <strong>Gruppi di foto legate da un tema<\/strong>.<\/p>\n<p>Rappresentazioni di rara bellezza, stampate in alta definizione. Gli angeli e il monumento di Bartolomeo Colleoni nella nebbia, la mascarete e l\u2019acqua alta riflessa sui masegni di piazza San Marco. E la Dogana da mar, le cupole di San Marco e San Giovanni e Paolo. Fino ai capolavori in bianco e nero come i \u201cFanali alle Zattere\u201d e l\u2019isola di San Giorgio, la porta della Carta.<\/p>\n<p>Per arrivare alla celebre <strong>\u201cVenice\u2019s autopsy\u201d <\/strong>del 2018. Una nuova serie di immagini dove la bellezza \u00e8 stimolo alla riflessione dei gravi problemi della citt\u00e0. Una serie pubblicata allora a puntate sui nostri giornali con foto e testo d\u2019autore.<\/p>\n<p>Ecco \u201c<strong>The new skyline\u201d<\/strong>, la folla infinita che ammira Venezia dal ponte della nave da crociera, allora ancora ammessa in bacino San Marco. Il campanile di San Giorgio, dietro, sembra quasi un comignolo senza fumo dalle proporzioni assurde.<\/p>\n<p>E poi i<strong> \u201cFantasmi, l\u2019esodo di Venezia\u201d<\/strong>, le ombre proiettate sulla chiesa degli Scalzi in restauro. Il traffico delle onde, briccole tagliate e abbandonate in canale della Giudecca, la folla sul ponte della Paglia, la mano di Lorenzo Quinn.<\/p>\n<p>Fino all\u2019ultima serie, <strong>\u201cLa nostra ora pi\u00f9 buia\u201d<\/strong>, scatti in bianco e nero di una Venezia deserta, ritratta nei periodi del lockdown, nel 2020. San Giorgio e la piazza San Marco, Rialto e il palazzo Ducale. \u00abPer la prima volta abbiamo visto la nostra citt\u00e0 nella sua forma pi\u00f9 pura e limpida, nel silenzio. Un corpo nudo e reale. Venezia com\u2019\u00e8, senza ostacoli e barriere\u00bb.  <\/p>\n<p>Foto senza ritocchi<\/p>\n<p>Un percorso artistico passato dagli esordi della galleria Bugno alla notoriet\u00e0 mondiale del grande gallerista Barry Friedman. Il segreto? \u00ab<strong>La foto \u00e8 come \u00e8 stata scattata, senza trucchi n\u00e9 filtri, senza photoshop n\u00e9 correzioni<\/strong>\u00bb, scrive Alassio, \u00abla tecnica \u00e8 solo sviluppata dallo scatto originale in camera oscura. Altrimenti, non \u00e8 fotografia\u00bb.<\/p>\n<p>Nel suo studio di<strong> Ruga Giuffa, a due passi da San Marco<\/strong>, dove espone opere e libri agli amanti della foto artistica, Alassio trascorre molto del suo tempo in compagnia della sua amata Rose, una femmina di Golden retriever scozzese che lo adora e lo \u201caiuta\u201d nell\u2019ispirazione. Domani, venerd\u00ec 5 dicembre, alle 18 alle Procuratie Vecchie la video presentazione dei volumi dedicati alla fotografia di Alassio, con la presentazione di Giovanni Montanaro.\u2003<\/p>\n<p>Le opere di Alassio sono esposte permanentemente nello studio di Venezia, Castello 4745 Ruga Giuffa e a New York alla Barry Friedman Gallery.<\/p>\n<p>La Venezia di Alassio<\/p>\n<p><img alt=\"La laguna vista dal fotografo Alassio\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"1932\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/motoondoso.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>La laguna vista dal fotografo Alassio<\/p>\n<p><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"218\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/fotoalassio.webp.webp\"\/><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"288\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/fotoalassio2.webp.webp\"\/><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"810\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/fotoalassio3.webp.webp\"\/><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"1885\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/onecms_cc49cfac-04d8-4482-ab6b-ff6850693e61.webp.webp\"\/><img alt=\"Il fotografo Michele Alassio\" loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"919\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"rounded\" style=\"color:transparent\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/copia-di-copy-of-sp_97007262.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Il fotografo Michele Alassio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLa fotografia \u00e8 scelta. 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