{"id":245384,"date":"2025-12-04T16:04:13","date_gmt":"2025-12-04T16:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245384\/"},"modified":"2025-12-04T16:04:13","modified_gmt":"2025-12-04T16:04:13","slug":"ct-dellitalia-grande-opportunita-trovo-un-gruppo-interessante-per-battere-pogacar-serve-la-bacchetta-magica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245384\/","title":{"rendered":"Ct dell&#8217;Italia? Grande opportunit\u00e0. Trovo un gruppo interessante, per battere Pogacar serve la bacchetta magica&#8230;"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"263\" data-end=\"695\">Il ciclismo italiano sta vivendo una fase di rinnovamento profondo, sia tecnico che organizzativo. In questo contesto si inserisce il passaggio di consegne che ha portato <strong>Roberto Amadio a ricoprire il ruolo di nuovo commissario tecnico della Nazionale maschile su strada<\/strong>. Per lui si tratta di un ritorno pi\u00f9 diretto alla guida sportiva dopo anni trascorsi in incarichi manageriali ai vertici della Federazione Ciclistica Italiana. Gi\u00e0 team manager delle Nazionali azzurre, Amadio \u00e8 stato scelto per dare continuit\u00e0 al progetto sviluppato negli ultimi anni, puntando su un gruppo giovane e ambizioso, e su un modello di collaborazione tra le varie discipline che, sotto la sua supervisione, ha gi\u00e0 iniziato a dare frutti. Con un passato importante da direttore sportivo \u2013 in particolare nell\u2019era vincente della Liquigas \u2013 e una profonda conoscenza dell\u2019ambiente federale, Amadio si prepara ora a guidare la Nazionale in un ciclo che guarda ai prossimi Mondiali e soprattutto a Los Angeles 2028.<\/p>\n<p data-start=\"263\" data-end=\"695\"><strong data-start=\"1270\" data-end=\"1470\">Sei stato un direttore sportivo di successo, in particolare alla Liquigas, ma negli ultimi anni hai ricoperto incarichi pi\u00f9 manageriali. Ti aspettavi questa grande occasione da ct della Nazionale?<br \/><\/strong>\u201cQuando il Presidente Dagnoni me lo ha proposto sono rimasto sorpreso, non me lo aspettavo davvero. Poi, per\u00f2, ho subito percepito la grande opportunit\u00e0 che rappresentava, anche in relazione ai recenti assestamenti dell\u2019area tecnica, con l\u2019ingresso di Elia Viviani come Team Manager delle Nazionali. Il Presidente ha ritenuto opportuno coinvolgerlo fin da subito nel nostro gruppo di lavoro, e ne sono molto felice. Con il ct Villa era gi\u00e0 stato impostato un accordo transitorio per il settore strada uomini, quindi questa scelta arriva nel momento giusto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"1472\" data-end=\"2029\"><strong data-start=\"2040\" data-end=\"2171\">Tracciando un bilancio da team manager della Nazionale italiana, cosa \u00e8 cambiato e come si \u00e8 evoluta la gestione organizzativa?<br \/><\/strong>\u201cQuando io e Dagnoni siamo arrivati, l\u2019impostazione era diversa. La mia idea \u00e8 stata quella di creare una collaborazione reale tra tutte le specialit\u00e0 della Federazione, perch\u00e9 solo cos\u00ec si cresce in modo armonico. In questi quattro anni siamo riusciti a riportare ad alti livelli discipline che erano quasi scomparse o marginali, come il trial o la velocit\u00e0 su pista. Abbiamo fatto scelte importanti sui tecnici e sul personale, e i progressi ottenuti lo dimostrano. C\u2019\u00e8 ancora tanta strada da fare, ma la direzione \u00e8 quella giusta\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2173\" data-end=\"2707\"><strong data-start=\"2718\" data-end=\"2795\">Elia Viviani ha le caratteristiche ideali per raccogliere la tua eredit\u00e0?<br \/><\/strong>\u201cS\u00ec, ma naturalmente andr\u00e0 accompagnato nel suo nuovo percorso. Lo considero uno dei pochi veri \u201ccorridori-manager\u201d: ha saputo gestire se stesso in modo impeccabile, curando ogni dettaglio e raggiungendo risultati di altissimo livello. All\u2019inizio lo supporter\u00f2 da vicino, ma sono convinto che rappresenti un valore aggiunto, soprattutto per il settore pista, ma anche per la strada\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2797\" data-end=\"3180\"><strong data-start=\"3191\" data-end=\"3295\">Essendo gi\u00e0 in Nazionale, seppur con un ruolo diverso, conosci tutti gli azzurri: sar\u00e0 un vantaggio?<br \/><\/strong>\u201cSenza dubbio. Con Daniele Bennati e Marco Villa ho sempre condiviso ogni situazione, confrontandomi spesso, soprattutto con Marco. Credo sia giusto dare continuit\u00e0 al lavoro portato avanti da Villa, che anche quest\u2019anno ha ottenuto risultati importanti come il sesto posto di Ciccone ai Mondiali o il quarto di Scaroni agli Europei\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3297\" data-end=\"3631\"><strong data-start=\"3642\" data-end=\"3736\">Da nuovo ct e dopo diversi anni difficili, che Italia trovi? Come lavorerai con i ragazzi?<br \/><\/strong>\u201cTrovo un gruppo interessante, composto da giovani in crescita come Pellizzari, Piganzoli, Finn, Scaroni, Garofoli, e affiancato da corridori di grande esperienza come Bettiol, Ciccone e Bagioli. Sar\u00e0 importante dialogare con le loro squadre per programmare al meglio l\u2019avvicinamento ai prossimi Mondiali. Guardando al 2027 e soprattutto a Los Angeles 2028, abbiamo atleti che possono diventare protagonisti. E se i percorsi mondiali saranno meno impegnativi, potremo contare anche su corridori come Ganna e Milan\u201d. <\/p>\n<p data-start=\"3738\" data-end=\"4253\"><strong data-start=\"4264\" data-end=\"4336\">Giulio Pellizzari pu\u00f2 diventare un riferimento per le corse a tappe?<br \/><\/strong>\u201cHa dimostrato continuit\u00e0 e maturit\u00e0, con ottimi piazzamenti in top-10 al Giro e alla Vuelta pur essendo al primo anno nel World Tour e partendo come gregario. Credo possa confermarsi anche nelle grandi Classiche dure come Liegi, Lombardia o Mondiale. Ho grande fiducia in lui\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4338\" data-end=\"4615\"><strong data-start=\"4626\" data-end=\"4675\">Che idea ti sei fatto invece su Lorenzo Finn?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 molto giovane, ma gi\u00e0 a Zurigo mi ha colpito il suo atteggiamento, pi\u00f9 ancora della prestazione. Ha dimostrato solidit\u00e0 anche al Giro Next Gen e al Tour de l\u2019Avenir, confrontandosi con avversari gi\u00e0 abituati alle gare World Tour. Ora \u00e8 in una delle squadre pi\u00f9 importanti, e questo gli offrir\u00e0 una struttura ideale per crescere nei prossimi anni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4677\" data-end=\"5025\"><strong data-start=\"5036\" data-end=\"5114\">Quali risultati pensi di poter provare a conseguire nel prossimo triennio?<br \/><\/strong>\u201cFare previsioni \u00e8 difficile. La priorit\u00e0 \u00e8 costruire una squadra forte e coesa. Se riusciremo a lottare per un podio ai Mondiali o agli Europei, considerando il livello attuale e i fenomeni che ci sono in giro, sarebbe gi\u00e0 una grande vittoria. L\u2019obiettivo \u00e8 crederci sempre, fino alla linea del traguardo; questa \u00e8 sempre stata la mia filosofia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"5116\" data-end=\"5420\"><strong data-start=\"5431\" data-end=\"5482\">Come si pu\u00f2 provare a vincere nell\u2019era Pogacar?<br \/><\/strong>\u201cDomanda difficile\u2026 non esiste una bacchetta magica (ride, ndr). Pogacar \u00e8 straordinario, probabilmente il pi\u00f9 forte al mondo in questo momento. Bisogna accettarlo e fare il massimo con le nostre armi, ma \u00e8 una sfida che riguarda tutte le nazionali, non solo l\u2019Italia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ciclismo italiano sta vivendo una fase di rinnovamento profondo, sia tecnico che organizzativo. 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