{"id":245589,"date":"2025-12-04T19:06:10","date_gmt":"2025-12-04T19:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245589\/"},"modified":"2025-12-04T19:06:10","modified_gmt":"2025-12-04T19:06:10","slug":"la-verita-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245589\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n        Zerocalcare (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Per fortuna, almeno finora, l\u2019Aie ha tenuto botta, ma in contemporanea si \u00e8 scatenato il consueto psicodramma progressista. Ciascuno degli antifascisti di professione sta cercando di farsi notare sparandola grossa e alzando il pi\u00f9 possibile l\u2019asticella. Insomma \u00e8 partita la gara a chi \u00e8 pi\u00f9 puro. <strong>Paolo Berizzi<\/strong>, fascistologo di Repubblica, si \u00e8 scatenato contro Passaggio al bosco e ha rilanciato segnalando un altro marchio da censurare, ovvero Idrovolante edizioni. A questo punto, tanto verrebbe cambiare il nome della manifestazione in Pi\u00f9 libri, pi\u00f9 censura. O Meno libri pi\u00f9 liberi, come gli amici sinistrorsi preferiscono. <strong>Berizzi<\/strong> tuttavia \u00e8 superato a sinistra dai portavoce di Red Star Press, casa editrice dichiaratamente comunista, come si evince dal nome. I ragazzi della stella rossa non diserteranno la fiera come <strong>Zerocalcare<\/strong>, rimarranno al loro posto e rilanciano: i fascisti a loro fanno schifo, dicono, ma non \u00e8 che i democratici siano poi tanto meglio. \u00abFa davvero specie che l\u2019ex deputato dem <strong>Emanuele Fiano<\/strong>, presidente di Sinistra per Israele, si stupisca di presenze come quella di Passaggio al bosco a Pi\u00f9 libri pi\u00f9 liberi\u00bb, scrivono sui social. \u00abAssumendo come reale lo stupore di <strong>Fiano<\/strong>, sar\u00e0 bene far notare al politico del Pd come, nel corso del genocidio in Palestina, le posizioni pi\u00f9 estremisticamente a favore di Israele &#8211; i sionisti non abbiano fatto altro che trovare nella destra e nell\u2019estrema destra i propri alleati pi\u00f9 fedeli. II risultato, oltre all\u2019impunito massacro di decine di migliaia di palestinesi, \u00e8 stato anche un ulteriore spostamento a destra dell\u2019asse politico dell\u2019intero Occidente, dove i governi si sono ostinatamente rivelati sordi alle oceaniche manifestazioni che hanno continuato a rivendicare giustizia e libert\u00e0 per la Palestina, preoccupandosi solo dei modi per silenziare le voci dissonanti, aggredendo le persone comuni, il nemico interno\u00bb.<\/p>\n<p> Capito? I fasci sono brutti, ma anche i sionisti della sinistra riformista fanno un po\u2019 ribrezzo. Queste prese di posizione non stupiscono: quando parte la corsa all\u2019epurazione c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che si sente pi\u00f9 puro degli altri e pensa di poter determinare chi debba parlare e chi no. Anche ai sinceri democratici tocca stare attenti, perch\u00e9 in assenza di destra sono loro i primi a passare per fascisti. <strong>Fiano<\/strong> ne sa qualcosa, visto come hanno cercato di zittirlo nelle aule universitarie, e in teoria chi subisce censura dovrebbe essere il primo a reclamare la libert\u00e0 di parola per tutti. Ormai per\u00f2 sappiamo da tempo immemore che per i progressisti tale libert\u00e0 vale a corrente alternata. I giornali liberal che strepitano contro Passaggio al bosco sono, per dire, gli stessi che prendono le difese dell\u2019imam piemontese <strong>Mohamed Shahin<\/strong>, beccato a dichiarare in piazza che il 7 ottobre non c\u2019\u00e8 stata violenza n\u00e9 qualche tipo di violazione. Del predicatore invasato si vogliono tutelare pensiero e espressione, e a sinistra si giustificano pure (anche se con qualche distinguo) le intemerate di <strong>Francesca Albanese<\/strong>. C\u2019\u00e8 persino chi, come <strong>Annalisa Cuzzocrea<\/strong> di Repubblica, straparla in merito all\u2019aggressione dei centri sociali alla Stampa e sostiene che gli antagonisti abbiano attaccato il giornale sbagliato. In buona sostanza nel variegato universo progressista ciascuno, in base alle sue convinzioni, si riserva il diritto di mettere il bavaglio a questo o a quell\u2019altro. La possibilit\u00e0 di confrontarsi con l\u2019altro e ascoltarne le ragioni, magari solo per confutarle, non \u00e8 minimamente presa in considerazione. Si chiede la censura, si fa di tutto per oscurare, e se non ci si riesce, ci si leva di torno per non mescolarsi con gli sgradevoli inferiori: sia mai che si rischi di farsi sfiorare da qualche idea che possa riempire il vuoto mentale pneumatico.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>La presenza di Passaggio al bosco alla fiera dell\u2019editoria manda al manicomio i compagni: Zerocalcare annulla (di nuovo) l\u2019impegno, Berizzi chiede di ampliare la lista dei reprobi. E i pro Pal attaccano Emanuele Fiano.Quando non sanno pi\u00f9 come cavarsela, boicottano, per via dell\u2019antica regola per cui li si nota di pi\u00f9 se non vanno. La parte di quello che si tira indietro tocca a Zerocalcare (a cui si \u00e8 accodato l&#8217;assessore romano Massimiliano Smeriglio): \u00abCiao, purtroppo non sar\u00f2 alla fiera romana Pi\u00f9 libri pi\u00f9 liberi\u00bb, ha scritto. \u00abPurtroppo ognuno c\u2019ha i suoi paletti, questo \u00e8 il mio. Quando l\u2019ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi \u00e8 una specie di campo minato. Penso che questo ci costringa a rifletterne insieme, di pi\u00f9, e in modo pi\u00f9 efficace. Gente a cui voglio bene ha fatto scelte diverse, sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro\u00bb. Anche lo scorso anno era andata cos\u00ec: il fumettista rinunci\u00f2 alla kermesse perch\u00e9 tra gli invitati c\u2019era il filosofo Leonardo Caffo, coinvolto in una vicenda di maltrattamenti domestici per cui \u00e8 stato condannato (in primo grado, in attesa di ulteriori passaggi: lui ha sempre definito ingiusta la condanna). Altri seguirono e ne scatur\u00ec una faida tutta interna alla sinistra. Quest\u2019anno se non altro per i compagni della cultura la faccenda \u00e8 pi\u00f9 lineare, nel senso che non debbono salire sul piedistallo e prendere le distanze da qualcuno proveniente dal loro mondo: stavolta si tratta di fare gli antifascisti, e di protestare contro l\u2019inclusione dell\u2019editore Passaggio al bosco nella manifestazione libraria. La casa editrice \u00e8 di destra estrema, dicono, dunque non pu\u00f2 partecipare. Motivo per cui si sono tutti messi in fila a firmare l\u2019appello rivolto all\u2019Associazione italiana editori, chiedendo la rimozione del marchio sgradito.Per fortuna, almeno finora, l\u2019Aie ha tenuto botta, ma in contemporanea si \u00e8 scatenato il consueto psicodramma progressista. Ciascuno degli antifascisti di professione sta cercando di farsi notare sparandola grossa e alzando il pi\u00f9 possibile l\u2019asticella. Insomma \u00e8 partita la gara a chi \u00e8 pi\u00f9 puro. Paolo Berizzi, fascistologo di Repubblica, si \u00e8 scatenato contro Passaggio al bosco e ha rilanciato segnalando un altro marchio da censurare, ovvero Idrovolante edizioni. A questo punto, tanto verrebbe cambiare il nome della manifestazione in Pi\u00f9 libri, pi\u00f9 censura. O Meno libri pi\u00f9 liberi, come gli amici sinistrorsi preferiscono. Berizzi tuttavia \u00e8 superato a sinistra dai portavoce di Red Star Press, casa editrice dichiaratamente comunista, come si evince dal nome. I ragazzi della stella rossa non diserteranno la fiera come Zerocalcare, rimarranno al loro posto e rilanciano: i fascisti a loro fanno schifo, dicono, ma non \u00e8 che i democratici siano poi tanto meglio. \u00abFa davvero specie che l\u2019ex deputato dem Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele, si stupisca di presenze come quella di Passaggio al bosco a Pi\u00f9 libri pi\u00f9 liberi\u00bb, scrivono sui social. \u00abAssumendo come reale lo stupore di Fiano, sar\u00e0 bene far notare al politico del Pd come, nel corso del genocidio in Palestina, le posizioni pi\u00f9 estremisticamente a favore di Israele &#8211; i sionisti non abbiano fatto altro che trovare nella destra e nell\u2019estrema destra i propri alleati pi\u00f9 fedeli. II risultato, oltre all\u2019impunito massacro di decine di migliaia di palestinesi, \u00e8 stato anche un ulteriore spostamento a destra dell\u2019asse politico dell\u2019intero Occidente, dove i governi si sono ostinatamente rivelati sordi alle oceaniche manifestazioni che hanno continuato a rivendicare giustizia e libert\u00e0 per la Palestina, preoccupandosi solo dei modi per silenziare le voci dissonanti, aggredendo le persone comuni, il nemico interno\u00bb. Capito? I fasci sono brutti, ma anche i sionisti della sinistra riformista fanno un po\u2019 ribrezzo. Queste prese di posizione non stupiscono: quando parte la corsa all\u2019epurazione c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che si sente pi\u00f9 puro degli altri e pensa di poter determinare chi debba parlare e chi no. Anche ai sinceri democratici tocca stare attenti, perch\u00e9 in assenza di destra sono loro i primi a passare per fascisti. Fiano ne sa qualcosa, visto come hanno cercato di zittirlo nelle aule universitarie, e in teoria chi subisce censura dovrebbe essere il primo a reclamare la libert\u00e0 di parola per tutti. Ormai per\u00f2 sappiamo da tempo immemore che per i progressisti tale libert\u00e0 vale a corrente alternata. I giornali liberal che strepitano contro Passaggio al bosco sono, per dire, gli stessi che prendono le difese dell\u2019imam piemontese Mohamed Shahin, beccato a dichiarare in piazza che il 7 ottobre non c\u2019\u00e8 stata violenza n\u00e9 qualche tipo di violazione. Del predicatore invasato si vogliono tutelare pensiero e espressione, e a sinistra si giustificano pure (anche se con qualche distinguo) le intemerate di Francesca Albanese. C\u2019\u00e8 persino chi, come Annalisa Cuzzocrea di Repubblica, straparla in merito all\u2019aggressione dei centri sociali alla Stampa e sostiene che gli antagonisti abbiano attaccato il giornale sbagliato. In buona sostanza nel variegato universo progressista ciascuno, in base alle sue convinzioni, si riserva il diritto di mettere il bavaglio a questo o a quell\u2019altro. La possibilit\u00e0 di confrontarsi con l\u2019altro e ascoltarne le ragioni, magari solo per confutarle, non \u00e8 minimamente presa in considerazione. Si chiede la censura, si fa di tutto per oscurare, e se non ci si riesce, ci si leva di torno per non mescolarsi con gli sgradevoli inferiori: sia mai che si rischi di farsi sfiorare da qualche idea che possa riempire il vuoto mentale pneumatico.\n<\/p>\n<p>    (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\u00abI Risultati positivi dell&#8217;Italia sono sotto gli occhi di tutti\u00bb. Cos\u00ec il vicepresidente alla Coesione <strong>Raffaele Fitto<\/strong> a margine dell\u2019assemblea nazionale della CNA a Roma.<\/p>\n<p>\u00abStiamo lavorando sul terreno della semplificazione in modo molto efficace. Abbiamo presentato sei omnibus che vanno nella direzione della semplificazione. Ma anche con una politica flessibile che mira a intercettare le reali esigenze che cambiano in modo molto rapido. In terzo luogo, con gli strumenti attualmente disponibili, che sono il PNRR, di cui l\u2019Italia \u00e8 il principale beneficiario, con risultati positivi e sotto gli occhi di tutti, insieme alla revisione della politica di coesione dell\u2019attuale bilancio, un altro strumento molto importante che abbiamo messo a disposizione\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 4 dicembre 2025. Il nostro esperto di economia Tobia De Stefano ci rivela i piani di Stellantis per far produrre auto dai cinesi in Spagna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Zerocalcare (Ansa) Per fortuna, almeno finora, l\u2019Aie ha tenuto botta, ma in contemporanea si \u00e8 scatenato il consueto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":245590,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92,58529,145017],"class_list":{"0":"post-245589","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia","22":"tag-zerocalcare","23":"tag-zerocalcare-censura"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115662866865254552","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}