{"id":245786,"date":"2025-12-04T22:04:14","date_gmt":"2025-12-04T22:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245786\/"},"modified":"2025-12-04T22:04:14","modified_gmt":"2025-12-04T22:04:14","slug":"ecco-la-classifica-delle-100-figure-piu-influenti-del-sistema-dellarte-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245786\/","title":{"rendered":"Ecco la classifica delle 100 figure pi\u00f9 influenti del sistema dell\u2019arte internazionale"},"content":{"rendered":"\n<p>La classifica di <strong>ArtReview <\/strong>torna puntuale come ogni anno ad indicare quali forze hanno plasmato l\u2019arte negli ultimi 12 mesi e come queste influenze si intreccino su scala globale. <strong>Ibrahim Mahama<\/strong> in cima alla <strong>Power 100<\/strong> segna un momento decisivo per la scena artistica internazionale. L\u2019artista ghanese, noto per le sue installazioni monumentali realizzate con sacchi di juta e materiali legati alla storia economica del suo Paese, \u00e8 il primo africano a raggiungere il vertice della lista. La sua influenza deriva tanto dal suo lavoro artistico quanto dal ruolo che si \u00e8 costruito come promotore di nuove infrastrutture culturali nella sua citt\u00e0 natale, Tamale, dove ha fondato <strong>Red Clay Studio<\/strong>, il <strong>Savannah Centre for Contemporary Art<\/strong> e <strong>Nkrumah Volini<\/strong>, spazi che uniscono formazione, ricerca, residenze e mostre.<\/p>\n<p>La presenza di Mahama riflette un trend diffuso nella classifica di quest\u2019anno, in cui molti artisti stanno assumendo funzioni istituzionali o curatoriali: <strong>Wael Shawky<\/strong> al quarto posto dirige una fiera, <strong>Ho Tzu Nyen<\/strong> al quinto una biennale, mentre figure come <strong>Mark Bradford<\/strong>, <strong>Yinka Shonibare<\/strong>, <strong>Theaster Gates<\/strong> e <strong>Emily Jacir<\/strong> hanno fondato scuole, centri culturali o programmi di residenza. Accanto a loro, collettivi come <strong>Forensic Architecture<\/strong> o <strong>blaxTARLINES<\/strong> stanno sperimentando nuove modalit\u00e0 di distribuzione e coinvolgimento del pubblico.<\/p>\n<p>Il crescente peso dei Paesi del Golfo \u2013 con <strong>Sheikha Al-Mayassa<\/strong> al secondo posto e <strong>Sheikha Hoor Al Qasimi<\/strong> al terzo \u2013 segnala un investimento culturale strategico che si contrappone al momento di stallo vissuto da Stati Uniti, Regno Unito e Germania, tra tagli e crisi istituzionali. Anche il ruolo dei grandi collezionisti sta cambiando, con figure come <strong>Miuccia Prada<\/strong> o <strong>Fran\u00e7ois Pinault<\/strong> che finanziano direttamente progetti artistici attraverso le proprie fondazioni. Quattro gli italiani in lista: <strong>Miuccia Prada, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vincenzo de Bellis <\/strong>ed <strong>Eugenio Viola.<\/strong><\/p>\n<p>La lista di ArtReview restituisce cos\u00ec un\u2019immagine di un sistema globale in trasformazione, in cui nuovi modelli di produzione e nuovi centri di potere culturale stanno ridefinendo le dinamiche dell\u2019arte contemporanea.\u00a0<\/p>\n<p>Ecco i primi <a href=\"https:\/\/artreview.com\/power-100\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">10 posti della classifica<\/a>:<\/p>\n<p><strong>1. Ibrahim Mahama<\/strong><\/p>\n<p><strong>2. Sheikha Al-Mayassa bint Hamadbin Khalifa Al-Thani<\/strong><\/p>\n<p><strong>3. Sheikha Hoor Al Qasimi<\/strong><\/p>\n<p><strong>4. Wael Shawky<\/strong><\/p>\n<p><strong>5. Ho Tzu Nyen<\/strong><\/p>\n<p><strong>6. Amy Sherald<\/strong><\/p>\n<p><strong>7. Kerry James Marshall<\/strong><\/p>\n<p><strong>8. Saidiya Hartman<\/strong><\/p>\n<p><strong>9. Forensic Architecture<\/strong><\/p>\n<p><strong>10. Wolfgang Tillman<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La classifica di ArtReview torna puntuale come ogni anno ad indicare quali forze hanno plasmato l\u2019arte negli ultimi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":245787,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-245786","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115663566374585959","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245786\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}