{"id":245852,"date":"2025-12-04T22:59:20","date_gmt":"2025-12-04T22:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245852\/"},"modified":"2025-12-04T22:59:20","modified_gmt":"2025-12-04T22:59:20","slug":"da-de-chirico-a-pistoletto-sei-maestri-dellarte-dagli-anni-sessanta-al-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245852\/","title":{"rendered":"Da De Chirico a Pistoletto. Sei maestri dell&#8217;arte dagli anni Sessanta al Contemporaneo"},"content":{"rendered":"<p>La mostra &#8220;<a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/giorgio-de-chirico-l-ultima-metafisica-14590\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Giorgio de Chirico. L&#8217;ultima metafisica<\/a>&#8220;, ospitata dal 29 novembre a <strong>Palazzo dei Musei a Modena<\/strong>, propone un ampio sguardo sull&#8217;ultima fase creativa di Giorgio de Chirico, concentrandosi sul <strong>decennio 1968\u20131978<\/strong>, quando l&#8217;artista, ormai ottantenne, inaugura la stagione &#8220;neometafisica&#8221;. In questo periodo de Chirico torna ai temi della sua prima metafisica \u2013 manichini, Piazze d&#8217;Italia, scenari enigmatici \u2013 ma con un tono nuovo, segnato da ironia, libert\u00e0 immaginativa e una leggerezza che sostituisce la visione tragica degli anni giovanili.<\/p>\n<p>Le opere selezionate rivelano un linguaggio rinnovato: <strong>colori pi\u00f9 vivaci, forme limpide<\/strong>, una pittura che abbandona le densit\u00e0 del periodo &#8220;barocco&#8221; per una costruzione nitida e una tavolozza smaltata. Non si tratta di repliche delle invenzioni passate, ma di reinterpretazioni mature, in cui memoria e invenzione convivono. Capolavori come Ettore e Andromaca davanti a Troia, L&#8217;astrologo\u00a0e Sole sul cavalletto\u00a0mostrano come l&#8217;artista trasformi i suoi motivi storici in una riflessione personale sulla vita, vista ormai come una commedia. La mostra evidenzia anche il ruolo della critica nel riconoscere questa svolta: dalla sorprendente ammirazione di Buzzati nel 1968 alla definizione ufficiale di &#8220;neometafisica&#8221; negli anni successivi.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima produzione di de Chirico emerge come una meditazione luminosa sul tempo, sull&#8217;arte e sulla continuit\u00e0 del proprio immaginario, dove Poesia e Pittura diventano sintesi finale della sua visione del mondo. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/giorgio-de-chirico-l-ultima-metafisica-14590\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>La Galleria Fumagalli ospita una mostra che mette in dialogo due figure centrali dell&#8217;arte contemporanea, <strong>Jannis Kounellis<\/strong> e <strong>Andy Warhol<\/strong>, indagando le loro profonde differenze ma anche le sorprendenti consonanze. L&#8217;esposizione &#8220;<a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/kounellis-warhol-la-messa-in-scena-della-tragedia-umana-14524\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Kounellis &#8211; Warhol. La messa in scena della tragedia umana<\/a>&#8221; non mira a uniformare i due linguaggi, bens\u00ec a esplorare i punti di contatto tra <strong>la classicit\u00e0 tragica di Kounellis<\/strong> e <strong>il pop di Warhol<\/strong>, entrambi rivolti \u2013 attraverso vie opposte \u2013 al mistero della spiritualit\u00e0 e alla rappresentazione della condizione umana. Il percorso mette in relazione le loro radici culturali \u2013 Roma e la Grecia ortodossa per Kounellis, New York e un retroterra cattolico-bizantino per Warhol \u2013 evidenziando come la nozione di &#8220;icona&#8221; assuma per entrambi un valore profondo, ben oltre la superficie mediatica&#8230;. <a href=\"#\" onclick=\"myReadMore();return false;\" id=\"read-more\">leggi il resto dell&#8217;articolo\u00bb<\/a><\/p>\n<p>Le opere di <strong>Kounellis<\/strong> esposte in galleria esprimono un&#8217;estetica materica fatta di ferro, carbone, lana e oggetti reali, trasformati in un rito laico che restituisce il peso del lavoro e della sofferenza. <strong>Warhol<\/strong>, al contrario, declina la tragedia dietro l&#8217;apparenza delle immagini pop: coltelli, ombre, volti celebri e polaroid rivelano un&#8217;intima dimensione spirituale nascosta sotto la patina del consumo. Il progetto suggerisce che, sebbene opposti per visione politica e approccio formale, entrambi gli artisti condividano un&#8217;attenzione verso il quotidiano e i suoi residui, una ricerca sulla bellezza che resiste al tempo e alle ideologie. \u00c8 in questa zona comune \u2013 tra materia e immagine, tra sacralit\u00e0 e profano \u2013 che la mostra costruisce il suo dialogo pi\u00f9 significativo. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/kounellis-warhol-la-messa-in-scena-della-tragedia-umana-14524\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>3. Michelangelo Pistoletto. Sculture e disegni degli anni &#8217;80<\/p>\n<p>Quando: 24 novembre 2025 &#8211; 30 maggio 2026<br \/>Luogo: Pescara, MicHub &#8211; Via Michelangelo snc<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Installation-view--Michelangelo-Pistoletto-Sculture-e-Disegni--1982---1986-.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"Pistoletto Sculture e Disegni\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Installation view: Michelangelo Pistoletto. Sculture e Disegni (1982\u20131986), MicHub (Pescara). Foto Gino Di Paolo, Courtesy Zerynthia<\/p>\n<p>La mostra &#8220;<a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/michelangelo-pistoletto-sculture-e-disegni-1982-1986-14522\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Sculture e Disegni (1982\u20131986)<\/a>&#8220;, presentata al\u00a0MicHub di Pescara dal 24 novembre, offre uno sguardo approfondito su un capitolo meno noto ma cruciale della ricerca di Michelangelo Pistoletto, dedicato a un gruppo di opere realizzate nella prima met\u00e0 degli anni Ottanta. Questo periodo, definito dall&#8217;artista come <strong>Quarta Generazione<\/strong> e teorizzato nella sua <strong>Poetica Dura<\/strong>, segnala un distacco deciso dal linguaggio specchiante per cui Pistoletto \u00e8 celebre, esplorando invece materiali, forme e percezioni che si collocano in <strong>un territorio sospeso tra pittura e scultura<\/strong>.<\/p>\n<p>Protagonista della rassegna \u00e8 La Spalla, una scultura che combina un lato levigato e geometrico con un altro grezzo e in formazione, esprimendo la tensione tra costruzione e metamorfosi. Le altre opere, cinque sculture e dieci disegni, appartengono a un ciclo caratterizzato da grandi volumi in poliuretano dai toni cupi, definiti dall&#8217;artista come &#8220;materiale anonimo&#8221;. Questi <strong>blocchi monumentali<\/strong>, insieme ai carboncini che ne traducono l&#8217;essenza sul piano bidimensionale, costituiscono una sorta di contraltare visivo e concettuale rispetto alle superfici specchianti degli anni successivi: se l\u00ec l&#8217;immagine si genera dal riflesso della realt\u00e0, qui emerge da una massa opaca e compatta, in cui il rapporto con la forma \u00e8 affidato al gesto, alla materia e alla loro presenza fisica.<\/p>\n<p>La mostra permette dunque di <strong>riscoprire un momento di svolta nel percorso di Pistoletto<\/strong>, in cui l&#8217;artista indaga l&#8217;essenza stessa dell&#8217;immagine e della forma, lavorando su ci\u00f2 che \u00e8 in procinto di diventare pi\u00f9 che su ci\u00f2 che appare. Un periodo concentrato, intenso e &#8220;duro&#8221;, che aggiunge profondit\u00e0 alla comprensione di uno dei protagonisti pi\u00f9 significativi dell&#8217;arte contemporanea e delle sue molteplici metamorfosi creative. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/michelangelo-pistoletto-sculture-e-disegni-1982-1986-14522\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>4.\u00a0Nicola Samor\u00ec in un progetto che unisce Milano e Napoli<\/p>\n<p>Quando: 29 novembre 2025 &#8211; 01 marzo 2026<br \/>Luogo: Pinacoteca Ambrosiana e Museo e Real Bosco di Capodimonte<br \/><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/10-Flora-GliEsordiDiPhilippe-2023-24-90x87cm-OlioSuRame-ph--RolandoPaoloGuerzoni-copia.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"Opera di Nicola Samor\u00ec esposta a Napoli\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">Nicola Samor\u00ec, Flora (gli esordi di Philippe) &#8211; 2024 &#8211; olio su rame &#8211; 90 x 87 x 3 cm<\/p>\n<p><strong>Classical Collapse<\/strong> \u00e8 un progetto unitario che unisce Milano e Napoli attraverso la ricerca di Nicola Samor\u00ec, artista che mette in crisi la tradizione occidentale smontandola, scavandola e riscrivendola. La doppia sede \u2013 <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/nicola-samori-classical-collapse-pinacoteca-ambrosiana-14596\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Pinacoteca Ambrosiana<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/nicola-samori-classical-collapse-museo-e-real-bosco-di-capodimonte-14597\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Museo di Capodimonte<\/a> \u2013 non propone due mostre parallele, ma un&#8217;unica operazione culturale che usa la distanza geografica e il contrasto tra le due citt\u00e0 come parte integrante della lettura. Al centro del progetto c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea della<strong> tradizione come materia viva<\/strong>: non un repertorio immobile, ma un campo di tensione in cui passato e presente si feriscono e si rigenerano a vicenda.<\/p>\n<p>Il lavoro di Samor\u00ec affronta il classico attraverso un gesto radicale che sottrae, incide, <strong>scortica la superficie pittorica per rivelarne un nucleo inquieto<\/strong> e vulnerabile. Questa pratica, insieme concettuale e fisica, rende instabile ci\u00f2 che \u00e8 percepito come immutabile e interroga il modo in cui l&#8217;immagine attraversa il tempo. <strong>A Milano<\/strong> la riflessione si concentra attorno a un grande dipinto realizzato per l&#8217;occasione e posto in dialogo con la tradizione rinascimentale e con opere di Brueghel, Leonardo e il Bambaia. <strong>Nature morte<\/strong> dipinte su marmo e rame, marmi svuotati e sculture lignee amplificano il tema della vanitas e della memoria come stratificazione.<\/p>\n<p><strong>A Napoli<\/strong>, invece, la lettura si espande nella <strong>dimensione barocca<\/strong>, immersa in un allestimento scenografico dove quasi quaranta opere di Samor\u00ec si intrecciano con capolavori di Ribera, El Greco, Pontormo e Bruegel. Qui dominano la pelle, la lacerazione, la metamorfosi della materia, fino alla sua oscurit\u00e0 pi\u00f9 radicale. Le reinterpretazioni di Samor\u00ec \u2013 ottenute anche attraverso complessi processi di sottrazione e sovrapposizione \u2013 instaurano un corpo a corpo con i maestri antichi, mostrando come l&#8217;immagine sia sempre un luogo di conflitto e rinascita.<\/p>\n<p>Nel rapporto tra Milano e Napoli, tra ordine e sensualit\u00e0, tra razionalit\u00e0 e barocco, Classical Collapse rivela il classico come un territorio instabile, continuamente riscritto, dove il contemporaneo diventa una nuova pelle della storia.<\/p>\n<p>5. Felice Pedretti, tra realismo simbolico e spiritualit\u00e0<\/p>\n<p>Quando: 25 novembre &#8211; 06 dicembre 2025<br \/>Luogo: Roma, Palazzo Valentini \u2013 Sala della Pace<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"widepic\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/---APPUNTAMENTO--anno-2013-.webp.webp\" border=\"0\" alt=\"Pedretti, Appuntamento, 2023\"\/><\/p>\n<p class=\"didascalia\">L&#8217;Appuntamento (anno 2013) tempera all&#8217;uovo &#8211; olio su tela, 35 x 50<\/p>\n<p>Ospitata nella Sala della Pace di\u00a0Palazzo Valentini a Roma fino al 6 dicembre,\u00a0la mostra &#8220;<a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/felice-pedretti-in-interiore-homine-14535\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Felice Pedretti. In interiore homine<\/a>&#8221; propone un&#8217;immersione nella pittura meditativa e silenziosa di un artista che da anni percorre una strada controcorrente, fedele a un&#8217;idea di arte come ricerca dell&#8217;essenziale. Il titolo, ispirato ad Agostino d&#8217;Ippona, esprime la vocazione profonda del suo lavoro: un&#8217;indagine sull&#8217;interiorit\u00e0 attraverso immagini che non cercano l&#8217;effetto, ma la verit\u00e0 nascosta nelle forme.<\/p>\n<p>Pedretti, formatosi nella tradizione della tempera all&#8217;uovo e nel <strong>confronto diretto con i maestri del passato<\/strong>, ha trasformato la disciplina tecnica in un linguaggio personale in cui realismo simbolico e spiritualit\u00e0 si intrecciano. Le sue opere non imitano il passato, ma lo riattraversano con lentezza e consapevolezza, trasformando la pittura figurativa in uno spazio di meditazione.<\/p>\n<p>Nel percorso espositivo, <strong>dipinti e disegni rivelano un mondo sospeso<\/strong>, dominato dal silenzio e dalla misura. L&#8217;artista costruisce figure e ambienti che non dichiarano, ma suggeriscono; non rappresentano la realt\u00e0, ma la interrogano. Il dialogo tra materia, luce e tempo \u00e8 centrale: ogni opera nasce da un processo lento, quasi rituale, che restituisce alla pittura la sua dimensione di ascolto e rivelazione.<\/p>\n<p>La poetica di Pedretti si pone come una forma di resistenza alla frenesia contemporanea. Il suo &#8220;realismo interiore&#8221; invita a uno sguardo pi\u00f9 profondo, dove la superficie pittorica diventa il varco verso una dimensione spirituale. L&#8217;essenzialit\u00e0 dell&#8217;allestimento amplifica questo carattere contemplativo, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di raccoglimento.<\/p>\n<p>La mostra si presenta cos\u00ec come un&#8217;occasione significativa per riscoprire una pittura che non compete con la velocit\u00e0 del presente, ma la sovverte, riaffermando il valore del gesto lento e della visione interiore. <a href=\"https:\/\/www.itinerarinellarte.it\/it\/mostre\/felice-pedretti-in-interiore-homine-14535\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Scopri di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La mostra &#8220;Giorgio de Chirico. 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