{"id":245899,"date":"2025-12-04T23:36:22","date_gmt":"2025-12-04T23:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245899\/"},"modified":"2025-12-04T23:36:22","modified_gmt":"2025-12-04T23:36:22","slug":"leggete-questo-libro-il-codice-spirituale-di-leone-xiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/245899\/","title":{"rendered":"\u00abLeggete questo libro\u00bb: il codice spirituale di Leone XIV"},"content":{"rendered":"<p class=\"align-justify\">Citt\u00e0 del Vaticano &#8211; Quando, marted\u00ec sera, sul volo verso Roma, <b>Leone XIV<\/b> ha <a href=\"https:\/\/silerenonpossum.com\/it\/conferenzastampavoloapostolico2dic2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">risposto<\/a>\ufeff alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un libro da leggere per \u201ccapire chi \u00e8 Prevost\u201d, non ha scelto un saggio politico, una biografia, un romanzo celebrativo. <b>Ha indicato un piccolo volume di spiritualit\u00e0<\/b>: <b><a href=\"https:\/\/amzn.to\/48xIPhI\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u201cLa pratica della presenza di Dio\u201d<\/a>\ufeff<\/b> di <b>fratel Lawrence<\/b>. Un testo essenziale, quasi dimesso, scritto da \u201cqualcuno che non firma neanche con il suo cognome\u201d, come ha ricordato lo stesso Pontefice.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeff\u00abSe volete sapere qualcosa di me, di quella che \u00e8 stata la mia spiritualit\u00e0 per molti anni\u00bb, ha spiegato, \u00ableggete questo libro\u00bb. In poche frasi ha offerto ai giornalisti &#8211; molti dei quali non pregano, alcuni non credono, quasi tutti guardano al Vaticano con le categorie del <b>potere<\/b> e dell\u2019<b>intrigo<\/b> &#8211; la chiave pi\u00f9 intima del suo modo di vivere il ministero: <b>fidarsi di Dio in mezzo alle grandi sfide<\/b>, dal Per\u00f9 degli anni del terrorismo fino agli incarichi inattesi nella Curia.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffQuella sera, in aereo, Leone XIV ha fatto con il mondo della stampa ci\u00f2 che spesso fa un direttore spirituale con chi gli si avvicina sul serio.<\/p>\n<p><b>Lo sguardo fisso su Ges\u00f9<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Ricordo che quando incontrai per la prima volta quello che sarebbe poi diventato il mio <b>padre spirituale<\/b>, una delle prime cose che fece fu mettermi in mano un libro. \u00abLeggi questo\u00bb, mi disse. Non lo avevo ancora scelto come guida, non gli avevo ancora aperto davvero il mio cuore, ma quel gesto mi apparve subito come un modo per farsi conoscere da me. Non sul piano psicologico o caratteriale, ma sul piano <b>spirituale<\/b>. Come se mi dicesse: \u00abSe entri in queste pagine, avrai un\u2019idea della mia preghiera, di come io sto davanti a Dio\u00bb.\ufeff<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLeone XIV, sul volo di ritorno, ha compiuto lo stesso gesto davanti a una platea molto diversa: professionisti dell\u2019informazione che misurano ogni parola, abituati a tentare di decifrare i palazzi della Santa Sede come si leggono i corridoi di un Parlamento. Indicando un libro di un <b>carmelitano scalzo<\/b>, ha ricordato a tutti che il Papa prima di tutto \u00e8 uomo di Dio, e che il suo compito principale non \u00e8 gestire dossier ma <b>parlare di Ges\u00f9<\/b>. Se c\u2019\u00e8 un tratto che sta segnando questi mesi di Leone \u00e8 proprio il riportare il nome di Ges\u00f9 a risuonare nel cuore dei credenti. Ai giovani a Bkerk\u00e9 ha detto: \u00abMi avete chiesto dove trovare il punto fermo per perseverare nell\u2019impegno per la pace. Carissimi, questo punto fermo non pu\u00f2 essere un\u2019idea, un contratto o un principio morale. Il vero principio di vita nuova \u00e8 la speranza che viene dall\u2019alto: \u00e8 Cristo! Ges\u00f9 \u00e8 morto e risorto per la salvezza di tutti. Egli, il Vivente, \u00e8 il fondamento della nostra fiducia; Egli \u00e8 il testimone della misericordia che redime il mondo da ogni male. Come ricorda Sant\u2019Agostino, riecheggiando l\u2019apostolo Paolo, \u00abin Lui \u00e8 la nostra pace, e da Lui viene la nostra pace\u00bb\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/639004077289779985praypopeliban.jpeg\" data-image=\"7553f3e5-456b-4524-92e4-b700ea2a80f9\"\/><b>Che libro \u00e8 \u201cLa pratica della presenza di Dio\u201d?<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Per capire la portata di questo rimando, bisogna aprirlo, quel libro. \u201cLa pratica della presenza di Dio\u201d non \u00e8 un trattato sistematico, non \u00e8 un manuale di ascesi. \u00c8 un libretto composto da una <b>prefazione<\/b>, quattro <b>Conversazioni<\/b> e una serie di <b>Lettere<\/b> di <b>Nicholas Herman<\/b>, nato in Lorena, ex soldato e cameriere, entrato come fratello laico tra i <b>Carmelitani scalzi di Parigi<\/b> nel XVII secolo. La prefazione racconta la sua storia quasi con pudore: la <b>conversione<\/b> avviene attorno ai diciott\u2019anni, in pieno inverno, davanti a un <b>albero spoglio<\/b>. Guardando quel tronco nudo, Lawrence intuisce che la primavera lo avrebbe di nuovo rivestito di foglie, fiori e frutti; da quella semplice scena nasce in lui una \u201calta visione della Provvidenza e della Potenza di Dio\u201d che non lo abbandoner\u00e0 pi\u00f9. <br \/>\ufeff<br \/>\ufeff\u00c8 qui il primo tratto di questa spiritualit\u00e0: <b>Dio non arriva attraverso esperienze straordinarie<\/b>, ma attraverso un frammento di realt\u00e0 osservato con seriet\u00e0. Da quel momento fratel Lawrence decide di vivere come <b>\u201calla presenza di Dio\u201d<\/b>: non per fuga dal mondo, ma per stare nel mondo in un altro modo.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffIl libro raccoglie ci\u00f2 che altri hanno visto e ascoltato in lui: appunti delle conversazioni con chi lo cercava per un consiglio, e <b>lettere scritte<\/b> a persone che avevano intuito la sua sapienza nascosta. \u201cLa pratica della presenza di Dio\u201d non \u00e8 quindi il progetto spirituale di un autore che si mette al centro della scena, ma il <b>ritratto indiretto<\/b> di un uomo che non voleva essere protagonista di nulla.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffEd \u00e8 qui che si capisce perch\u00e9 Leone lo richiama proprio quando gli viene domandato: \u00abNon ci ha mai detto nulla su <b>cosa ha provato in Conclave<\/b> quando \u00e8 apparso chiaro cosa stava succedendo. Ci pu\u00f2 dire qualcosa su questo?\u00bb. Dopo aver citato questo testo, il Papa risponde: \u00abCom\u2019\u00e8 stato? <b>Mi sono arreso quando ho visto come stavano andando le cose<\/b> e ho detto che questo sarebbe potuto diventare reale. Ho fatto un respiro profondo, ho detto: eccoci qua Signore, il capo sei tu, tu guidi la strada\u00bb. E, poco prima, aveva accennato con ironia: \u00abGiusto uno o due anni fa anch\u2019io ho pensato di andare in pensione un giorno\u00bb.<\/p>\n<p><b>Il filo rosso: una vita trasformata in preghiera<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Se si scorrono le Conversazioni, emerge subito il <b>filo rosso<\/b> del libro: la <b>decisione radicale di riferire ogni cosa a Dio<\/b>, anche la pi\u00f9 banale. Fratel Lawrence insiste che il punto non \u00e8 cambiare mestiere o cercare luoghi pi\u00f9 \u201cspirituali\u201d; il punto \u00e8 cambiare il <b>modo<\/b> in cui si vive ci\u00f2 che gi\u00e0 si \u00e8 chiamati a fare.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLui stesso racconta di essere stato destinato a <b>lavori che non gli piacevano affatto<\/b>: anni passati in cucina, o inviato in Borgogna e in Alvernia a comprare vino per il convento, nonostante fosse \u201cgoffo\u201d e con problemi di deambulazione. Eppure, proprio l\u00ec, tra pentole, botti e conti, scopre che \u00e8 possibile vivere \u201ccome se il tempo degli affari non fosse diverso dal tempo della preghiera\u201d: ogni atto, se offerto e vissuto davanti a Dio, diventa <b>luogo di comunione<\/b>. E qui c\u2019\u00e8 la risposta alle altre domande: \u00abSanto Padre, lei ha detto qualche mese fa che c\u2019\u00e8 molto da imparare nell\u2019essere Papa. Ci pu\u00f2 dire cosa sta imparando? Qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile nell\u2019imparare ad essere Papa?\u00bb <b>Leone non pensava di diventare Papa<\/b>, ma anche questa scelta del Signore l\u2019accoglie con lo spirito con cui <b>Fratel Lawrence ha accolto tutti i \u201clavori\u201d <\/b>a cui veniva destinato. <br \/>\ufeff<br \/>\ufeffUn altro tema che ritorna \u00e8 la <b>fiducia<\/b>. Lawrence confessa di aver attraversato anni in cui era convinto di essere destinato alla dannazione. Nessun argomento teologico riusciva a rassicurarlo; e tuttavia decide di continuare ad amare Dio \u201cqualunque cosa accada di me\u201d, certo almeno di una cosa: di aver cercato di vivere per Lui fino alla morte. Questa scelta di non misurare la vita spirituale sul sentimento ma sulla <b>fedelt\u00e0<\/b> diventa la <b>porta di una grande libert\u00e0 interiore<\/b>: alla fine capisce che il problema non era la colpa, ma la <b>mancanza di fede nella misericordia. <\/b>\ufeff<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLe Lettere sviluppano lo stesso nucleo in modo concreto. Fratel Lawrence propone un cristianesimo fatto di <b>atti brevi<\/b>: un pensiero che sale a Dio, un atto di adorazione muto, un semplice \u201cMio Dio, eccomi tutto tuo\u201d. Suggerisce ai soldati di ricordarsi del Signore \u201canche con la spada in mano\u201d; a una persona malata spiega che non si tratta anzitutto di chiedere la guarigione, ma la <b>forza di sopportare<\/b> <b>per amore.<\/b> E riassume tutto in una frase che potrebbe essere un manifesto: non esiste al mondo vita pi\u00f9 dolce di una \u201ccontinua conversazione con Dio\u201d. <br \/>\ufeff<br \/>\ufeffLa sua \u00e8 una spiritualit\u00e0 <b>senza eroismi appariscenti<\/b>, che diffida delle \u201cdevozioni banali\u201d che cambiano ogni giorno e riportano sempre noi al centro. L\u2019obiettivo non \u00e8 accumulare pratiche, ma <b>lasciarsi lentamente occupare da Dio<\/b>, fino a poter dire &#8211; come scrive in una lettera &#8211; che gli risulta \u201caltrettanto difficile non pensare a Dio quanto all\u2019inizio gli era difficile pensarci\u201d. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/639004077399317614cq5dam.thumbnail.cropped.1500.8442.jpeg\" data-image=\"b6054203-511a-477a-a7bd-345f80edad59\"\/><b>Perch\u00e9 questo libro dice qualcosa di Leone XIV<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Se Leone XIV indica proprio questo libro per farsi \u201cconoscere\u201d, vuol dire che nel suo modo di pregare non c\u2019\u00e8 nulla di esoterico. Non propone un metodo complicato, non chiede esercizi per pochi. Dice piuttosto che lo si capisce &#8211; almeno in parte &#8211; seguendo il percorso di un laico del Seicento che ha imparato a <b>stare con Dio nella vita ordinaria<\/b>. Per un uomo che ha vissuto <b>anni in Per\u00f9 durante il terrorismo<\/b>, questo punto non \u00e8 marginale. La pratica della presenza di Dio non \u00e8 la tecnica di chi cerca tranquillit\u00e0 interiore, ma la postura di chi attraversa contesti duri <b>sapendo che il Signore non abbandona<\/b> il luogo concreto in cui la storia lo ha messo. \u00c8 una spiritualit\u00e0 che non censura la paura, ma la attraversa con un <b>abbandono intelligente<\/b>: \u201cNon posso far nulla da me, Dio non mancher\u00e0 di darmi la forza\u201d, ripete fratel Lawrence quando prevede tempi di prova. <br \/>\ufeff<br \/>\ufeffQui la convergenza con lo stile di Prevost \u00e8 evidente. Il Papa che cita questo libro davanti ai giornalisti non \u00e8 un mistico estratto dal mondo, ma un uomo che ha imparato a decidere, a trasferirsi, ad assumere incarichi imprevisti a partire da una certezza: <b>Dio \u00e8 presente nella storia<\/b>, anche quando la storia \u00e8 fatta di violenza, attacchi terroristici, conflitti ecclesiali, fatiche di governo. C\u2019\u00e8 poi un altro tratto, tutt\u2019altro che secondario: l\u2019<b>umilt\u00e0<\/b>. Fratel Lawrence accetta di passare la vita in mansioni nascoste; \u00e8 contento se pu\u00f2 \u201craccogliere una pagliuzza da terra per amore di Dio\u201d. Leone XIV sembra dire: se volete capire la mia idea di autorit\u00e0, non cercate il trattato sul primato petrino, ma leggete la storia di uno che ha vissuto il potere come <b>servizio senza ribalta<\/b>. In un\u2019epoca in cui anche nella Chiesa la tentazione della <b>visibilit\u00e0<\/b> \u00e8 forte, il Papa indica un cammino opposto: la santit\u00e0 non coincide con il successo del personaggio pubblico, ma con la capacit\u00e0 di lasciare che Dio occupi lentamente tutta la nostra vita.<\/p>\n<p><b>Un invito che riguarda anche noi<\/b><\/p>\n<p class=\"align-justify\">Infine, quella indicazione data sul volo di ritorno <b>non riguarda<\/b> soltanto chi \u00e8 chiamato a scrivere il <b>profilo del nuovo Papa<\/b>. Anzi, molti tra coloro che erano a bordo hanno gi\u00e0 pubblicato libri, convinti di aver capito tutto di Leone XIV. Un atteggiamento che non \u00e8 sfuggito al Pontefice che, con un sorriso amaro, ha osservato: \u00abNon so se \u00e8 ho detto \u201cwow\u201d ieri sera (ad Harissa). Nel senso che il mio viso \u00e8 molto espressivo, ma sono spesso divertito da come i giornalisti interpretano il mio volto. \u00c8 interessante, delle volte prendo delle grandi idee da voi, perch\u00e9 pensate che riuscite a leggermi nel pensiero o nel volto. Non avete sempre ragione\u00bb.\ufeff Un <strong>libro<\/strong> come questo, consegnato ai <strong>giornalisti<\/strong>, \u00e8 un invito rivolto anche a chi legge le ricostruzioni dei cronisti, dunque a <strong>noi<\/strong>: mettere alla prova la propria idea di <strong>Chiesa<\/strong> e di <strong>fede<\/strong> con un testo che non parla di <strong>strategie<\/strong>, ma di <strong>presenza<\/strong>. In un tempo in cui diciamo spesso di \u201cnon avere tempo per pregare\u201d, Lawrence mostra che <b>il problema non \u00e8 trovare spazi in pi\u00f9<\/b>, ma riempire quelli che gi\u00e0 abbiamo: la cucina, l\u2019ufficio, la fila in posta, il traffico. \u00c8 l\u00ec che, secondo lui, si gioca la pratica della presenza di Dio. E forse \u00e8 l\u00ec che Leone XIV ha imparato a essere uomo di Dio prima ancora che vescovo: non separando il momento del culto dal momento della responsabilit\u00e0, ma cercando di tenere insieme <b>decisione e adorazione<\/b>, governo e affidamento.\u00a0Chi prender\u00e0 in mano \u201cLa pratica della presenza di Dio\u201d dopo quel riferimento in conferenza stampa non trover\u00e0 un autoritratto psicologico del Papa, n\u00e9 una chiave per decifrare i veleni di Curia. Trover\u00e0 piuttosto un piccolo manuale di <b>vita cristiana elementare<\/b>, dove la fede non \u00e8 una teoria ma un gesto continuo: alzare lo sguardo, ripetere un atto d\u2019amore, non lasciare solo Dio nel groviglio delle nostre giornate.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffForse \u00e8 questo che Leone XIV ha voluto dire, pi\u00f9 che con molte analisi: se volete capire qualcosa di me &#8211; e, prima ancora, qualcosa del Vangelo &#8211; cominciate da qui, da un uomo che ha imparato a vivere ogni istante come <b>presenza<\/b>. Tutto il resto, potere compreso, viene dopo.<br \/>\ufeff<br \/>\ufeffMarco Felipe Perfetti<br \/>\ufeffSilere non possum<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Citt\u00e0 del Vaticano &#8211; Quando, marted\u00ec sera, sul volo verso Roma, Leone XIV ha risposto\ufeff alle domande dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":245900,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-245899","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115663928584880055","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245899\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}