{"id":246373,"date":"2025-12-05T08:38:17","date_gmt":"2025-12-05T08:38:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246373\/"},"modified":"2025-12-05T08:38:17","modified_gmt":"2025-12-05T08:38:17","slug":"nola-la-buona-sanita-gravissimo-dopo-un-ictus-intervento-dequipe-lo-salva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246373\/","title":{"rendered":"Nola, la buona sanit\u00e0 gravissimo dopo un ictus: intervento d\u2019\u00e9quipe lo salva"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c8 arrivato in ospedale con una condizione clinica seriamente compromessa<\/strong>: a 53 anni <strong>un ictus gli aveva gi\u00e0 provocato danni molto seri.<\/strong> Stentava a parlare, il paziente, e soprattutto non poteva pi\u00f9 controllare un lato intero del corpo. Situazione disperata nonostante l\u2019et\u00e0, l\u2019assenza di patologie pregresse e uno stile di vita attivo. Eppure \u00e8 stato strappato ad un destino che sembrava inesorabile: i medici del Santa Maria della Piet\u00e0 hanno riconosciuto una rara lacerazione spontanea dell\u2019arteria carotide, una rottura parziale della parete del vaso che pu\u00f2 aprirsi e richiudersi, scatenando nuovi episodi ischemici. <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/benevento\/montesarchio_bimbo_salvato_da_volontaria_poi_lacrime_abbracci-9221172.html\" title=\"Bimbo salvato a Montesarchio da una volontaria: \u00abPoi lacrime e abbracci\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/9221172_02123428_8783301_16184118_santob.jpg\" title=\"Bimbo salvato a Montesarchio da una volontaria: \u00abPoi lacrime e abbracci\u00bb\" width=\"264\" height=\"144\"\/><\/a>       <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/primopiano\/sanita\/fegato_esploso_trapianto_limiti_impossibile_torino_cosa_e_successo-8858135.html\" title=\"Fegato &quot;esploso&quot; dopo incidente sul lavoro: salvato con un trapianto \u00abai limiti dell&#039;impossibile\u00bb a Torino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/8858097_25120022_fegato_esploso_torino.jpg\" title=\"Fegato &quot;esploso&quot; dopo incidente sul lavoro: salvato con un trapianto \u00abai limiti dell'impossibile\u00bb a Torino\" width=\"264\" height=\"144\"\/><\/a>        <\/p>\n<p>Lavoro di squadra\u00a0 <\/p>\n<p>Un caso complesso e insidioso, risolto con successo grazie alla sinergia tra i reparti, nel nosocomio diretto da Massimo Maiolo. Un lavoro di squadra che ha trasformato una storia ad alto rischio in un percorso di cura e di speranza. <strong>Nel reparto di neurologia guidato da Pasquale Scala<\/strong>, l\u2019\u00e9quipe ha deciso di andare oltre l\u2019evidenza immediata. I segni clinici e l\u2019andamento della malattia suggerivano una causa pi\u00f9 complessa. Sono scattati cos\u00ec ulteriori accertamenti, con un confronto serrato tra neurologi e cardiologi. La collaborazione con la cardiologia e la utic, dirette da Luigi Caliendo, e con l\u2019 emodinamica affidata a <strong>Gennaro Maresca<\/strong>, ha portato a individuare l\u2019origine del problema: una dissezione spontanea dell\u2019arteria carotide, un evento raro ma potenzialmente devastante. Da qui la decisione di intervenire subito. Una corsa contro il tempo ingaggiata da medici ed infermieri: Maresca, con il collega Di Lorenzo, <strong>ha eseguito un intervento mini-invasivo attraverso l\u2019inguine posizionando uno stent carotideo<\/strong>, per stabilizzare definitivamente la parete dell\u2019arteria e ripristinare un flusso sanguigno regolare verso il cervello. Precisione professionale, competenza, tecnologie avanzate ma soprattutto un lavoro di squadra tra reparti diversi: neurologia, cardiologia, emodinamica, terapia intensiva, personale infermieristico. Intervento riuscito: il paziente \u00e8 ora clinicamente stabile e potr\u00e0 intraprendere il percorso riabilitativo, fondamentale per recuperare passo dopo passo la propria autonomia. Per lui inizia una nuova fase, fatta di fisioterapia, controlli, piccoli traguardi quotidiani: tornare a camminare con sicurezza, recuperare il linguaggio, riprendere la propria vita.  <\/p>\n<p><strong>Un caso di buona sanit\u00e0, sottolinea il direttore generale dell\u2019Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo<\/strong>: \u00abEsemplare la collaborazione tra professionisti e reparti differenti, fondamentale per salvare vite umane. L\u2019ospedale di Nola ha messo in campo competenze elevate, tecnologie avanzate e una straordinaria capacit\u00e0 di lavorare in squadra. Questa \u00e8 la testimonianza del livello qualitativo che la nostra azienda sanitaria \u00e8 in grado di garantire ai cittadini\u00bb. D\u2019altra parte dietro le sigle dei reparti e i nomi dei direttori ci sono ore di lavoro, turni, confronti. In un territorio che spesso sale alla ribalta per criticit\u00e0 e carenze, il racconto di un\u2019altra faccia della sanit\u00e0 pubblica. Un caso che per\u00f2 invita anche alla riflessione su quanto sia decisivo riconoscere subito i sintomi dell\u2019ictus e rivolgersi senza esitazione al pronto soccorso: dietro ogni minuto guadagnato, come dimostra la storia di Nola, pu\u00f2 esserci la differenza fra una vita spezzata e una vita che ricomincia. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 arrivato in ospedale con una condizione clinica seriamente compromessa: a 53 anni un ictus gli aveva gi\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":246374,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,95652,1537,90,89,9817,240],"class_list":{"0":"post-246373","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-intervento-salvavita","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-nola","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115666060003588510","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=246373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/246374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=246373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=246373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=246373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}