{"id":246489,"date":"2025-12-05T10:19:11","date_gmt":"2025-12-05T10:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246489\/"},"modified":"2025-12-05T10:19:11","modified_gmt":"2025-12-05T10:19:11","slug":"alberto-angela-il-bivio-della-mia-vita-e-come-ne-sono-uscito-i-miei-figli-riccardo-edoardo-e-alessandro-sono-decollati-verso-la-loro-vita-ora-la-casa-e-vuota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246489\/","title":{"rendered":"Alberto Angela: \u00abIl bivio della mia vita e come ne sono uscito. I miei figli Riccardo, Edoardo e Alessandro sono decollati verso la loro vita, ora la casa \u00e8 vuota\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Renato Franco<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il paleontologo e conduttore torna con un libro sulla straordinaria vita del generale romano che divenne il primo dittatore \u201cdemocratico\u201d:  \u00abCombatteva sempre in prima fila mentre l\u2019imperatore francese aspettava l\u2019esito della battaglia in tenda. Non c\u2019\u00e8 mai stato un condottiero come lui, era \u201ccondannato\u201d a vincere\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il suo verbo preferito?<\/b><br \/>\u00abScoprire\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alberto Angela<\/b> ha fatto della curiosit\u00e0 il suo codice di interpretazione del mondo, incarna l\u2019idea di divulgazione come ponte tra saperi e persone, per lui ogni dettaglio diventa racconto, ogni reperto un frammento di vita da restituire al presente.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sua sliding door?<\/b><br \/>\u00abIl rapimento in Niger (nel 2002 ndr) \u00e8 stato il bivio della mia vita. In una notte ho tirato il bilancio della mia esistenza, ho pensato che sarei morto in quella pietraia \u2014 sembrava di stare su Marte \u2014 e che non avrei mai visto i miei figli da adulti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come ne \u00e8 uscito?<\/b><br \/>\u00abDa una parte c\u2019era il buio, l\u2019idea della sofferenza di essere ucciso nel mezzo del deserto; dall\u2019altra la luce, la lucidit\u00e0 di tirar fuori le migliori capacit\u00e0 diplomatiche. Avevamo di fronte un gruppo di uomini, in realt\u00e0 tre \u201cscorpioni bipedi\u201d, era una partita a scacchi nella quale non puoi vincere ma non devi assolutamente perdere. La via d\u2019uscita \u00e8 stata non dare loro un appiglio perch\u00e9 premessero il grilletto: devi farti vedere sicuro, deciso, devi essere un antagonista valido, paradossalmente devi far emergere in loro la stima nei tuoi confronti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo tre anni ha scritto un nuovo libro Cesare. La conquista dell\u2019eternit\u00e0 (Mondadori). Cesare \u00e8 uno dei personaggi pi\u00f9 conosciuti e trattati: non \u00e8 un rischio?<\/b><br \/>\u00abIn realt\u00e0 \u00e8 un libro sul De Bello Gallico e nessuno aveva mai scritto prima d\u2019ora un libro sul De Bello Gallico. Quando l\u2019ho scoperto la mia prima riflessione \u00e8 stata: o \u00e8 una buona notizia oppure \u00e8 una pessima notizia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 era una buona notizia?<\/b><br \/>\u00abPerch\u00e9 \u00e8 un testo che abbiamo sempre vissuto come una fonte di versioni al liceo, ma di cui non sappiamo niente. \u00c8 come ridurre Guerra e Pace a due soli paragrafi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 la sintesi di Woody Allen: \u00abHo fatto un corso di lettura veloce. Ho letto Guerra e Pace, parla della Russia\u00bb. In effetti \u00e8 riduttivo.<\/b><br \/>\u00abE va aggiunta un\u2019altra grossa differenza: Guerra e Pace \u00e8 un romanzo, mentre il De Bello Gallico \u00e8 basato su un contesto storico vero, assomiglia ai diari di un odierno corrispondente dai teatri di guerra, un corrispondente che in questo caso si chiama Cesare, a capo di una spedizione che \u00e8 durata nove anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 anche un testo molto cinematografico.<\/b><br \/>\u00abQuando Cesare racconta le battaglie ti ritrovi di colpo in una sceneggiatura del Gladiatore, quando parla degli intrighi di Roma assomiglia al Trono di spade, in altri momenti sembra di stare in un film di Indiana Jones, come quando entra in un santuario dei Galli dedicato alla guerra: ci sono gli scheletri dei soldati nemici messi in piedi, come trofei senza testa perch\u00e9 i Galli le teste le inchiodavano all\u2019entrata dei villaggi, delle case, delle fattorie\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In estrema sintesi come lo riassumerebbe?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 un grande racconto d\u2019avventura, un viaggio che regala scoperte di archeologia e antropologia, curiosit\u00e0 geografiche e riflessioni sul mondo romano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019impresa che l\u2019ha colpita?<\/b><br \/>\u00abCesare \u00e8 stato il primo romano ad andare al di l\u00e0 del Reno costruendo un ponte lungo mezzo chilometro con il fiume in piena. In soli dieci giorni. Non si capisce esattamente come ci sia riuscito, ma ci d\u00e0 la prova di quanto fosse moderna l\u2019ingegneria del mondo romano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 Cesare \u00e8 stato unico?<\/b><br \/>\u00abUn generale come lui non c\u2019\u00e8 mai stato. Era condannato alla vittoria, non poteva perdere. Alla prima sconfitta l\u2019avrebbero fatto fuori: i Galli, i Germani e i Britanni l\u2019avrebbero spazzato via, soprattutto la stessa Roma l\u2019avrebbe spazzato via. Ha subito anche dei rovesci, ma non ha mai perso in modo plateale. Non ha mai avuto una Waterloo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cesare ha avuto una vita pubblica di successo e una privata molto movimentata.<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 stato un grande amatore, un tombeur de femmes, la lista non finisce pi\u00f9: ha avuto quattro mogli, molte amanti, tra cui anche le mogli dei triumviri, le donne dell\u2019\u00e9lite romana. E poi le regine, come Cleopatra e la regina della Mauritania, con la compiacenza del marito che chiudeva un occhio perch\u00e9 Cesare gli faceva arrivare parecchi soldi\u00bb.<br \/><b><br \/>Era bisessuale?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, gli sono stati attribuiti molti amori anche maschili, all\u2019epoca era la norma, non faceva scandalo, purch\u00e9 tu avessi una parte attiva, non solo passiva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Era anche spietato.<\/b><br \/>\u00abA lui vengono ascritti massacri gratuiti. A un certo punto due popolazioni germaniche rientrano in Gallia, inseguite da altri germani e chiedono protezione, vogliono diventare suoi alleati. Ma Cesare entra in un accampamento e uccide tutti: uomini, donne e bambini. In un\u2019altra occasione, dopo aver vinto la rivolta di una cittadina, ha tagliato le mani destre a tutta la popolazione per evitare che si ribellasse ancora: immaginate la montagna di duemila mani messe una sopra l\u2019altra. Ma nelle logiche del tempo era una cosa normale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Era vanesio.<\/b><br \/>\u00abAmava vestirsi bene, trendy diremmo oggi. Andava in battaglia con i calzari rossi per essere riconoscibile. Ma va anche ricordato che combatteva in prima linea, non era come Napoleone che aspettava in tenda\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il libro \u00e8 dedicato ai suoi figli, \u00abRiccardo, Edoardo e Alessandro, e alle grandi avventure che li aspettano nella vita\u00bb.<\/b><br \/>\u00abTrovo molto bello l\u2019insegnamento di Cesare. Molti ragazzi hanno paura del futuro, si sentono inadeguati perch\u00e9 viviamo in un mondo che non aiuta i giovani: Cesare ti fa capire che bisogna credere in s\u00e9 stessi, che non bisogna abbattersi di fronte alle intemperie e alle difficolt\u00e0, anche se non arriva subito un buon risultato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei che pap\u00e0 \u00e8 stato? Esigente o accomodante?<\/b><br \/>\u00abAi ragazzi, ai figli, non bisogna mai dire quello che devono fare. \u00c8 sbagliatissimo. Fin da quando sono bambini bisogna anche spiegare i no perch\u00e9 il no secco crea un muro. Come dicono gli inglesi: presence, not presents, presenza, non regali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi i suoi figli sono grandi.<\/b><br \/>\u00abOra che sono decollati verso la loro vita, in casa \u00e8 rimasto molto silenzio. Solo quando se ne vanno ti accorgi del momento incredibile che hai vissuto eppure non sapevi di viverlo. I figli sono questo: un momento di quotidianit\u00e0 irripetibile, ma scopri che \u00e8 irripetibile quando non ci sono pi\u00f9. Consiglio a tutti di assaporare anche i litigi, anche i momenti meno semplici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa gli ha insegnato?<\/b><br \/>\u00abIo gli ho dato le cartine di interpretazione stellare, poi sta a loro andare ai confini dell\u2019universo e fare le loro conquiste, le loro esplorazioni, le loro scoperte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei per loro \u00e8 un modello ingombrante, cos\u00ec come anche suo padre Piero lo \u00e8 stato per lei?<\/b><br \/>\u00abCertamente la mia situazione non era facile, per\u00f2 io a un certo punto mi sono detto: faccio le cose come voglio farle io, come piacciono a me, poi mi giudicherete per quello. Bien faire et laisser dire, fare bene e lasciare che la gente parli, come dicono i francesi. Certo il mio cognome ha sempre creato pi\u00f9 attenzione, pi\u00f9 aspettativa. La soluzione \u00e8 non farsi turbare da situazioni esterne alle proprie capacit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il suo di pap\u00e0 che insegnamento le ha lasciato?<\/b><br \/>\u00abQuello di fare le cose in silenzio e con altissima qualit\u00e0: essere disciplinati, lavorare tanto, umilmente, sempre con la testa bassa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La popolarit\u00e0 \u00e8 un peso?<\/b><br \/>\u00abAdoro quello che faccio, ma la visibilit\u00e0 \u00e8 un aspetto che mi mette molto in imbarazzo, \u00e8 un effetto collaterale non previsto: non \u00e8 per la notoriet\u00e0 che ho fatto questo mestiere, non era per essere riconosciuto, \u00e8 perch\u00e9 mi piaceva tanto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il 25 dicembre torna su Rai1 con Stanotte a Torino.<\/b><br \/>\u00abTorino \u00e8 stata capitale d\u2019Italia, \u00e8 stata uno dei poli industriali pi\u00f9 importanti, \u00e8 una citt\u00e0 con una vocazione mitteleuropea. Oggi ha smesso di guardare al suo passato e guarda al futuro. E credo che sia un insegnamento per tutti noi, anche per i nostri ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nella sua carriera televisiva c\u2019\u00e8 un\u2019occasione persa, un errore che si rimprovera?<\/b><br \/>\u00abNo. La cosa buffa \u00e8 che ho sempre puntato la prua verso un orizzonte che mi incuriosiva e ho avuto la fortuna di avere vicino collaboratori capaci, un team di persone che funzionano, che ha fatto scommesse difficili e ottenuto grandi risultati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sua meraviglia personale?<\/b><br \/>\u00abIo vivo in continua scoperta. Il mio leitmotiv \u00e8 sempre andare oltre l\u2019orizzonte e vedere cosa c\u2019\u00e8 dietro il crinale, oltre le montagne. Tutti i temi che tratto, siano libri o puntate televisive, sono orientati alla scoperta. Che non \u00e8 mai fine a se stessa, ma va condivisa, come il pane. Ulisse &#8211; Il piacere della scoperta non \u00e8 mai stato un titolo casuale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 cinico o sentimentale?<\/b><br \/>\u00abSentimentale. Non riesco proprio a essere cinico. Sono uno di quei calciatori che se fa un\u2019entrata dura non se ne va fischiettando. Torno indietro, chiedo scusa e abbraccio l\u2019avversario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I social hanno cambiato il suo modo di fare televisione?<\/b><br \/>\u00abI social sono uno strumento in pi\u00f9. Non devono cambiare il tuo modo di pensare, di agire, di fare. Per\u00f2 vanno trasformati in alleati. Naturalmente sono anche un\u2019arma a doppio taglio, le fake news spesso partono da l\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qualche tempo fa il suo Noos era stato spostato di fronte allo strapotere nazionalpopolare di Temptation Island. Ma lei ne ha mai visto una puntata?<\/b><br \/>\u00abNo, non \u00e8 il mio genere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un divulgatore come lei potrebbe essere \u00abucciso\u00bb dal sapere del web e dell\u2019intelligenza artificiale?<\/b><br \/>\u00abIl web permette all\u2019uomo di avere a disposizione una cultura, una fonte d\u2019informazione su qualunque argomento come nessuno ha mai avuto prima in milioni di anni di evoluzione umana. Internet \u00e8 fonte di risposte, dritte e informazioni. Ma \u00e8 cos\u00ec che lo stiamo usando?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se non avesse fatto il divulgatore?<\/b><br \/>\u00abSarei da qualche parte in Africa a fare scavi sotto il sole, quella \u00e8 ancora la mia passione. Mi ritengo un ricercatore prestato momentaneamente alla divulgazione\u00bb.<br \/>A oggi il pi\u00f9 lungo dei \u00abmomentaneamente\u00bb.<\/p>\n<p>    CHI E&#8217;\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita<\/b><br \/>Nato a Parigi nel 1962, \u00e8 figlio del divulgatore  scientifico Piero Angela (1928-2022) e di sua moglie Margherita Pastore (1934). Sin da bambino ha  accompagnato il padre nei suoi viaggi, ha vissuto in Belgio e si \u00e8 diplomato alla scuola francese di Roma. Poi si \u00e8 iscritto a Scienze Naturali alla Sapienza di Roma e laureato con 110 e lode. Ha tre figli.<br \/><b>La carriera<\/b><br \/>Per oltre 10 anni si \u00e8 occupato di scavi e ricerca sul campo partecipando a spedizioni internazionali, alla ricerca dei resti fossili di antenati dell\u2019uomo, nell\u2019allora Zaire (odierna Repubblica Democratica del Congo), a Ishango, nel 1983 e nel 1984; in Tanzania (Olduvai e Laetoli) nel 1986, 1987 e 1988; nel Sultanato dell\u2019Oman nel 1989, in Etiopia (valle dell\u2019Awash) e in Mongolia nel deserto del Gobi. La sua carriera televisiva \u00e8 cominciata nel 1990 nella Tv svizzera italiana. Tra i suoi programmi pi\u00f9 importanti Passaggio a Nord Ovest e Ulisse &#8211; Il piacere della scoperta.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-03T10:33:30+01:00\">5 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Renato Franco Il paleontologo e conduttore torna con un libro sulla straordinaria vita del generale romano 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