{"id":246562,"date":"2025-12-05T11:21:17","date_gmt":"2025-12-05T11:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246562\/"},"modified":"2025-12-05T11:21:17","modified_gmt":"2025-12-05T11:21:17","slug":"infarto-sic-600-casi-al-giorno-in-italia-le-nuove-linee-guida-europee-sulle-dislipidemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246562\/","title":{"rendered":"Infarto, Sic: 600 casi al giorno in Italia. Le nuove linee guida europee sulle dislipidemie"},"content":{"rendered":"<p>Ogni giorno in Italia si registrano oltre 600 infarti. La met\u00e0 colpisce persone che non ne aveva mai avuto uno prima, pur essendo gi\u00e0 in cura. \u00c8 da questo dato che parte la svolta europea nella gestione dell\u2019ipercolesterolemia, con l\u2019obiettivo dichiarato: impedire il primo infarto nei pazienti a rischio elevato, evitando che la malattia aterosclerotica si manifesti con un evento acuto. Le nuove Linee guida europee sulle dislipidemie segnano il passaggio da una strategia focalizzata quasi esclusivamente sulla prevenzione secondaria a un modello che estende l\u2019accesso alle terapie pi\u00f9 innovative anche a chi non ha mai avuto un evento cardiovascolare. Una novit\u00e0 su cui si concentra l\u201986\u00b0 Congresso della Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia (SIC), in corso a Roma.&#13;\n<\/p>\n<p>\u00abLa sfida del futuro \u00e8 stabilizzare la malattia aterosclerotica e impedire i primi infarti\u00bb, spiega Pasquale Perrone Filardi, presidente SIC. \u00abIl 50% dei 600 attacchi cardiaci quotidiani avviene in pazienti senza un evento pregresso. Con terapie tempestive, associate alle statine, potremmo evitare migliaia di casi\u00bb. A supporto di questa impostazione arriva lo studio VESALIUS-CV, pubblicato sul New England Journal of Medicine: per la prima volta ha dimostrato l\u2019efficacia, in prevenzione primaria, di un inibitore PCSK9 \u2013 evolocumab \u2013 in soggetti senza storia di infarto. \u00abIl colesterolo LDL elevato resta il fattore di rischio pi\u00f9 rilevante anche nei pazienti senza evento acuto\u00bb, osserva Ciro Indolfi, past president SIC. \u00abLo studio VESALIUS-CV apre la strada alla prevenzione primaria con gli inibitori PCSK9, cambiando le strategie globali\u00bb.&#13;\n<\/p>\n<p>Il trial, condotto in 36 Paesi su 12.300 pazienti gi\u00e0 in trattamento con statine, ha registrato una riduzione significativa del rischio di infarto e ictus anche nei soggetti mai colpiti da eventi cardiovascolari.&#13;\n<\/p>\n<p>Nonostante le evidenze, nella pratica clinica i livelli di LDL restano spesso lontani dai target raccomandati. \u00abSolo il 16,8% dei pazienti ad alto rischio arriva sotto i 70 mg\/dL, e appena l\u20198% degli altissimo rischio scende sotto 55 mg\/dL\u00bb, ricorda Gianfranco Sinagra, presidente eletto SIC. A frenare i risultati, una diffusa inerzia terapeutica e i timori \u2013 perlopi\u00f9 infondati \u2013 di intolleranza alle statine. La novit\u00e0 pi\u00f9 attesa \u00e8 l\u2019arrivo della prima compressa orale anti-PCSK9, enlicitide: un inibitore da assumere una volta al giorno, con efficacia sovrapponibile agli anticorpi monoclonali iniettivi e un profilo di sicurezza paragonabile al placebo. \u00abUn\u2019opzione che pu\u00f2 cambiare la gestione della malattia\u00bb, sottolinea Sinagra. \u00abNegli studi di fase 3 ha ridotto l\u2019LDL di oltre il 50%. Una modalit\u00e0 pi\u00f9 semplice potrebbe migliorare significativamente l\u2019aderenza\u00bb. Per Perrone Filardi, la nuova molecola \u00abcolma un vuoto terapeutico per la grande quota di pazienti che, pur trattati, non raggiunge valori adeguati di colesterolo LDL in base al proprio rischio\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni giorno in Italia si registrano oltre 600 infarti. 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