{"id":246855,"date":"2025-12-05T15:49:26","date_gmt":"2025-12-05T15:49:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246855\/"},"modified":"2025-12-05T15:49:26","modified_gmt":"2025-12-05T15:49:26","slug":"the-weekender-ascolta-gli-album-di-nick-cave-tom-smith-melodys-echo-chamber-e-molti-altri-usciti-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246855\/","title":{"rendered":"The Weekender: ascolta gli album di Nick Cave, Tom Smith, Melody\u2019s Echo Chamber (e molti altri\u2026) usciti oggi"},"content":{"rendered":"<p><img data-dominant-color=\"c21204\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #c21204;\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"846\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/nick-cave-jpg.webp.webp\" alt=\"\" class=\"not-transparent wp-image-434067\"  \/><\/p>\n<p>Da qualche anno ormai il venerd\u00ec \u00e8 il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per prepararsi mentalmente all\u2019imminente sospirato weekend se non quello di passare in rassegna le migliori album usciti proprio nelle ultime ore ?<br \/>I dischi attesi per mesi sono finalmente tra noi\u2026buon ascolto.<\/p>\n<p><strong>NICK CAVE &amp; THE BAD SEED \u2013 \u201cLive God\u201d<br \/>[Play It Again Sam]<br \/>cantautorale<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLive God\u201d \u00e8 una straordinaria testimonianza del \u2018Wild God Tour\u2019. Attraverso 15 brani dal vivo, l\u2019album cattura la natura trascendentale e selvaggia di quei concerti indimenticabili, che, nelle stesse parole di <strong>Nick Cave<\/strong>, sono stati \u201cun antidoto alla disperazione\u201c. La tracklist include brani tratti dall\u2019acclamato album in studio del 2024 \u201cWild God\u201d, oltre a versioni mozzafiato di brani cult come \u201cFrom Her To Eternity\u201d, \u201cPapa Won\u2019t Leave You, Henry\u201d e \u201cInto My Arms\u201d.<\/p>\n<p><strong>TOM SMITH \u2013 \u201cThere Is Nothing In The Dark That Isn\u2019t There In The Light\u201d<br \/>[Play It Again Sam]<br \/>cantautorale<\/strong><\/p>\n<p>Meglio conosciuto come la voce degli <strong>Editors<\/strong> da due decenni, <strong>Tom Smith<\/strong> entra per la prima volta da solo sotto i riflettori, rivelando un lato pi\u00f9 intimo e genuino rispetto a quello a cui i fan sono abituati. Ispirandosi a un songwriting essenziale e sincero, <strong>Tom <\/strong>propone un inno magistralmente composto, ricco di archi orchestrali e calde sonorit\u00e0 acustiche. \u201cThere Is Nothing In The Dark That Isn\u2019t There In The Light\u201d vede <strong>Smith<\/strong> ricongiungersi con il produttore <strong>Iain Archer<\/strong>, con cui ha gi\u00e0 lavorato in passato al progetto <strong>Tired Pony<\/strong> di <strong>Peter Buck e Gary Lightbody.<\/strong> Attraverso le sue 10 canzoni, il disco passa dal fingerpicking sommesso alla <strong>Nick Drake<\/strong> (\u201cBroken Time\u201d) agli inni widescreen (\u201cLife Is For Living\u201d) e al luccichio notturno di \u201cThe Lights of New York City\u201d. Con la chiusura di \u201cSaturday\u201d, alla fine rimane una sensazione di speranza, della forza che possiamo trovare gli uni negli altri e del fatto che quando l\u2019oscurit\u00e0 finalmente si dissipa, la luce rivela ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato l\u00ec.<\/p>\n<p><strong>MELODY\u2019S ECHO CHAMBER \u2013 \u201cUnclouded\u201d<br \/>[Domino]<br \/>indie-pop, psichedelia<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo quarto album, \u201cUnclouded\u201d, <strong>Melody\u2019s Echo Chamber <\/strong>intraprende un nuovo capitolo che celebra la vita, un album che esalta il momento presente, qualunque sia la situazione in cui ci troviamo. C\u2019\u00e8 una continuit\u00e0 che attraversa il pop psichedelico di <strong>Melody\u2019s Echo Chamber<\/strong>, risalente al suo album di debutto omonimo del 2012, ma ora arriva un rinnovamento del personale eseguito alla perfezione. L\u2019impressionante cast di \u201cUnclouded\u201d include il maestro svedese <strong>Sven Wunder<\/strong>, che ha co-prodotto il disco e contribuito alla scrittura, apportando la sua tavolozza sonora unica alla ricca trama; <strong>Josefin Runsteen <\/strong>agli archi, che apporta la sua intelligenza avant-garde al quadro; <strong>Daniel \u00d6gen<\/strong> dei <strong>Dina \u00d6gon<\/strong> alla chitarra e <strong>Love Orsan<\/strong> al basso, che <strong>Melody<\/strong> descrive come \u201cmaestri del groove vellutato\u201c; il batterista britannico <strong>Malcolm Catto<\/strong>, collaboratore di <strong>Madlib e DJ Shadow<\/strong>, nonch\u00e9 forza trainante dei <strong>The Heliocentrics<\/strong>; e il frequente collaboratore <strong>Reine Fiske<\/strong>, le cui parti di chitarra sono presenti in tutto il disco.<\/p>\n<p><strong>DEPECHE MODE \u2013 \u201cMemento Mori: Mexico City\u201d<br \/>[Columbia]<br \/>indie-rock, synth-pop<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMemento Mori: Mexico City\u201d include un film concerto e un album live, entrambi registrati durante i loro tre concerti sold-out al Foro Sol di Citt\u00e0 del Messico nel 2023 L\u2019album live, che contiene pi\u00f9 di 2 ore di musica, \u00e8 disponibile separatamente in formato doppio CD e quadruplo vinile (4LP), insieme a quattro brani inediti registrati durante le sessioni dell\u2019album \u201cMemento Mori\u201d. Il film concerto, diretto da <strong>Fernando Fr\u00edas<\/strong>, intreccia le riprese degli show con elementi della cultura messicana legata alla morte e alla spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>THOMAS RAGGI \u2013 \u201cMasquerade\u201d<br \/>[RCA]<br \/>alt-rock<\/strong><\/p>\n<p><strong>Thomas Raggi, <\/strong>chitarrista dei <strong>M\u00e5neskin<\/strong>, pubblica il suo primo album, ricco di collaborazioni, con <strong>Alex Kapranos<\/strong>, il batterista dei <strong>Red Hot Chili Peppers Chad Smith<\/strong> e altri. Intitolato \u201cMasquerade\u201d, il disco \u00e8 stato prodotto da <strong>Tom Morello<\/strong>, che vi partecipa anche insieme a <strong>Nic Cester, Serge Pizzorno<\/strong> dei <strong>Kasabian<\/strong>, l\u2019ex membro dei <strong>Guns N\u2019 Roses Matt Sorum<\/strong>, il frontman degli <strong>Struts Luke Spiller <\/strong>e<strong> UPSAHL.<\/strong><\/p>\n<p><strong>PIPPO POLLINA \u2013 \u201cFra Guerra e Pace\u201d<br \/>[Jazzhaus Records \/ STORIEDINOTE]<br \/>cantautore<\/strong><\/p>\n<p>Il disco di <strong>Pippo Pollina<\/strong> si presenta come una dichiarazione politica, un monito poetico e un barlume di speranza in tempi turbolenti. Con una scrittura intensa e una musica ricca e diversificata, l\u2019artista avvicina il pubblico alle storie e ai protagonisti dietro i titoli dei giornali, tra dolore, amore e speranza. I titoli delle canzoni e i loro testi ci mettono davanti a storie dure e a realt\u00e0 spesso brutali. \u201cLa notte dei cristalli\u201d, registrata insieme ai suoi due figli, il cantautore <strong>Faber<\/strong> e <strong>Madlaina Pollina<\/strong>, segna la prima volta in cui i tre si esibiscono in un brano insieme. \u201cFree Palestina\u201d d\u00e0 invece voce a una terra ferita, priva di ricordi, di pane e di dignit\u00e0, ma abitata da un coro di voci che continua a gridare alla sua libert\u00e0. Nonostante tutto, nei brani risuonano la speranza, l\u2019amore e l\u2019umanit\u00e0, che emergono come un antidoto alla sofferenza. La canzone \u201cFra i petali del girasole\u201d racconta la storia di un soldato ucraino in licenza che, pur segnato dalla guerra, continua a sognare una vita diversa lontano dal Donbas, perch\u00e9 la vita, dopotutto, custodisce ancora tanta bellezza. La versione fisica (il disco \u00e8 disponibile solo in formato CD e vinile) \u00e8 disponibile al seguente link:<strong> <\/strong><a href=\"https:\/\/www.storiedinote.com\/product\/pippo-pollina-fra-guerra-e-pace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">storiedinote.com<\/a><\/p>\n<p><strong>OLOF ARNALDS \u2013 \u201cSpira\u201d<br \/>[Bella Union]<br \/>folk, experimental<\/strong><\/p>\n<p>Con il suo nuovo album, \u201cSpira\u201d, <strong>Olof Arnalds<\/strong> ha ritrovato la gioia di scrivere canzoni. Per molti versi, l\u2019album richiama il suo debutto: \u00e8 interamente in islandese, gli arrangiamenti sono notevolmente essenziali rispetto ai suoi ultimi due dischi ed \u00e8 stato registrato principalmente in singole riprese nella sala di controllo di Sundlaugin, proprio come \u201cVio og vio\u201d. \u201cSpira\u201d \u00e8 prodotto da <strong>Skuli Sverrisson<\/strong>, che contribuisce anche al basso e alla chitarra. Il suo curriculum mozzafiato include la direzione musicale per <strong>Laurie Anderson<\/strong>, registrazioni con i <strong>Blonde Redhead <\/strong>e collaborazioni con artisti come <strong>David Sylvian, Jon Hassell, Ryuichi Sakamoto, Bill Frisell e Arto Lindsay<\/strong>. <strong>Davio por Jonsson<\/strong> contribuisce al disco con il pianoforte e la chitarra, proprio come ha fatto durante il tour pi\u00f9 intenso di <strong>Olof <\/strong>quasi quindici anni fa, quando i due hanno girato il mondo per mesi e mesi. Non c\u2019\u00e8 quasi nessun musicista jazz in Islanda con cui non abbia suonato, ma ultimamente \u00e8 forse pi\u00f9 conosciuto per la sua stretta collaborazione con <strong>Ragnar Kjartansson<\/strong>, uno degli artisti visivi pi\u00f9 celebri di questo secolo.<\/p>\n<p><strong>INFINITE COLES \u2013 \u201cSweetFaceKillah\u201d<br \/>[Don\u2019t Sleep\/Pias]<br \/>R&amp;B<\/strong><\/p>\n<p>Un disco che mescola R&amp;B e rap e che viene descritto cos\u00ec da <strong>Coles<\/strong>: \u201cSono entusiasta di annunciare il mio album di debutto. \u00c8 il culmine del mio percorso e non vedo l\u2019ora di condividerlo con il mondo. Il brano \u201cSweetFace Killah\u201d \u00e8 un alter ego, sono io che dico quello che penso senza aver paura di dire le cose che voglio dire. Ho sempre voluto fare rap e l\u2019ho sempre fatto per scherzo con i miei amici, ma avevo sempre paura. \u201cSweetFace Killah\u201d nasce dai troll online che mi prendevano in giro a causa di mio padre.  \u201cDad &amp; I\u201d \u00e8 un messaggio a mio padre\u2026 ti perdono e ti voglio bene. Voglio ringraziare tutti i miei incredibili collaboratori <strong>Zach Witness, Robot Moonjuice, Ugly Worldwide<\/strong>, sono troppi per nominarli tutti, ma voi sapete chi siete. Vi voglio bene\u201c.<\/p>\n<p><strong>TOMBSTONES IN THEIR EYES \u2013 \u201cUnder Dark Skies\u201d<br \/>[Shore Dive Records]<br \/>indie-rock, psichedelia<\/strong><\/p>\n<p>Il gruppo rock psichedelico di Los Angeles <strong>Tombstones In Their Eyes<\/strong> \u00e8 noto per i suoi ampi paesaggi sonori psichedelici. Queste esplorazioni sonore sono, per i cmponenti della band e per il leader <strong>John Treanor<\/strong> come una sessione di terapia cosmica, un viaggio subliminale immersivo, nonch\u00e9 un modo per affrontare l\u2019ansia. \u201cUnder Dark Skies \u00e8 essenzialmente una preghiera inviata per trovare una via d\u2019uscita dall\u2019oscurit\u00e0 dello spirito verso la luce\u201c, dice <strong>Treanor<\/strong>. \u201cQuando lo spirito \u00e8 schiacciato, una rinascita \u00e8 possibile, ma la via da seguire non \u00e8 sempre ovvia. Mi sento fortunato ad avere uno sbocco creativo come la musica per affrontare il caos nella mia testa. Detto questo, combattere gli impulsi di autodistruzione con metodi dannosi per calmarsi non \u00e8 ancora facile. Viviamo in un mondo difficile e duro, ma anche pieno di bellezza e gioia. Trovare la bellezza e la gioia \u00e8 l\u2019obiettivo. Sono consapevole di avere molti privilegi e non lo sottovaluto, ma i problemi di salute mentale non sembrano discriminare. Trovare forza e speranza \u00e8 una pratica quotidiana che devo intraprendere e scrivere queste canzoni \u00e8 uno dei tanti modi in cui riesco a far fronte alla situazione. Esprimendo e condividendo questi sentimenti, mi libero dal veleno e cerco il contatto con gli altri\u201c.<\/p>\n<p><strong>HELLO COSMOS \u2013 \u201cCome Out Tonight\u201d<br \/>[Cosmic Glue]<br \/>indie-rock<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hello Cosmos<\/strong> si \u00e8 affermato dieci anni fa come collettivo di creativi con una formazione in continua evoluzione. Guidato dal cantautore e bassista <strong>Ben Robinson<\/strong>, co-fondatore dei celebri festival Bluedot e Kendal Calling, tra i membri principali che hanno accompagnato il gruppo nel corso di questo decennio figurano anche suo fratello <strong>Simon Robinson<\/strong>, potente batterista, e l\u2019inimitabile <strong>Angela Chan<\/strong> alla viola\/sintetizzatori\/voce, nota soprattutto per essere membro dei <strong>Lanterns on the Lake<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>THE THE \u2013 \u201cOdyssey\u201d<br \/>[earMUSIC]<br \/>colonna sonora<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOdyssey\u201d \u00e8 la quinta colonna sonora composta da <strong>Matt Johnson<\/strong>. \u201cOdyssey\u201d \u00e8 un thriller metafisico elegante e dall\u2019umorismo nero, ambientato nell\u2019ombra della crisi immobiliare londinese e nel mondo spietato dell\u2019avidit\u00e0, della dipendenza e della sopravvivenza. La colonna sonora comprende 19 brani inediti, tutti scritti e prodotti da <strong>Matt Johnson<\/strong> e registrati allo Studio Cin\u00e9ola di Londra. Johnson ha suonato personalmente tutti gli strumenti, fondendo funk elettronico minimale, ritmi motorik e atmosfere inquietanti. <strong>Gillian Glover<\/strong> lo affianca alla voce nei brani \u201cUnrequited\u201d e \u201cLive and Let Live\u201d.<\/p>\n<p><strong>SILK DAISYS \u2013 \u201cSilk Daisys\u201d<br \/>[autoproduzione]<br \/>indie-rock<\/strong>, <strong>dream-pop<\/strong><\/p>\n<p>Seguiamo <strong>Karla Jean Davis e James Abercrombie<\/strong> gi\u00e0 da un po\u2019 e attendevamo con impazianza questo loro esordio, che conferma le ottime vibrazioni in ambito dream-pop\/shoegaze. Se poi ci aggiungiamo che il tutto \u00e8 stato masterizzato d<strong>a Mark Gardener<\/strong> agli OX4 sound, beh, il disco diventa imperdibile.<\/p>\n<p><strong>DOVE ELLIS \u2013 \u201cBlizzard\u201d<br \/>[Black Butter \/ AMF Records]<br \/>Folk, indie-rock<\/strong><\/p>\n<p>Misterioso (perch\u00e9 non si concede affatto ai media) artista irlandese che fin dal primo singolo ha avuto comunque gli occhi puntati addosso, grazie anche alle date di apertura ai <strong>Geese<\/strong>. La sua voce ricorda tanto quella di due pesi massimi come<strong> Jeff Buckley<\/strong> e <strong>Thom Yorke<\/strong> e la musica \u00e8 tanto evocativa quanto suggestiva, morbida e carezzevole, ma capace anche di farsi trascinante e altisonante. Una delle sorprese del 2025 arriva proprio a fine anno.<\/p>\n<p><strong>ANNA OF THE NORTH \u2013 \u201cGirl In A Bottle\u201d<br \/>[Play It Again Sam]<br \/>indie-pop<\/strong><\/p>\n<p>La cantautrice norvegese <strong>Anna of the North<\/strong> torna con il suo attesissimo nuovo album \u201cGirl in a Bottle\u201d. Introspettivo ma allo stesso tempo familiare, \u201cGirl in a Bottle\u201d \u00e8 il racconto pi\u00f9 personale di <strong>Anna of the North<\/strong> fino ad oggi. In otto brani intensi, l\u2019artista cattura l\u2019euforia di una nuova storia d\u2019amore, la fragile fugacit\u00e0 dell\u2019amore moderno e il dolore persistente quando tutto svanisce. Il tono malinconico di <strong>Anna<\/strong> \u00e8 trascendente e, sebbene l\u2019impronta sonora degli anni \u201980 rimandi alla speranza e alla nostalgia, \u00e8 smorzato da una naturale affinit\u00e0 con la tristezza.<\/p>\n<p><strong>SWANSEA SOUND \u2013 \u201cAll Is Calm\u201d<br \/>[Skep Wax Records]<br \/>indie-rock<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi tre anni gli <strong>Swansea Sound<\/strong> hanno pubblicato un singolo natalizio, e anche quest\u2019anno non fanno eccezione, con due nuove canzoni. Le precedenti proposte si erano concretizzate in CD all\u2019interno di biglietti di auguri. Ma questa volta, i due nuovi brani sono presentati in un album in vinile insieme alle sei canzoni precedenti, creando una colonna sonora perfetta per un Natale triste e rabbioso.<\/p>\n<p><strong>SEEMING \u2013 \u201cThe World\u201d<br \/>[Artoffact]<br \/>post punk, darkwave<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo non cambier\u00e0 da solo, dice il quarto album dei <strong>Seeming<\/strong>. Risolutamente antifascista e incredibilmente melodico nonostante tutto, \u201cThe World\u201d \u00e8 un diario di collasso e sfida. Darkwave in una chiave nuova e urgente. Il pop post-gotico del disco \u00e8 ricco di texture e insistente, meno incentrato sulla fuga che sulla definizione delle proprie strane condizioni di sopravvivenza.<\/p>\n<p><strong>JOANNA \u2013 \u201cHello Flower\u201d<br \/>[New Feelings]<br \/>indie-rock<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il 1989. Gli <strong>Stone Roses <\/strong>dominano la scena indie e la stampa musicale. Gli <strong>Happy Mondays <\/strong>gettano le basi di quella che sarebbe diventata nota come l\u2019era Madchester con esibizioni dal vivo caotiche. Tutti gli occhi sono puntati sulla culla della rivoluzione industriale. Lungo la East Lancs Road, nel cuore industriale tra Manchester e Liverpool, caratterizzato da accenti dal forte accento locale, quattro giovani musicisti si incontrano e formano la nuova band che attirer\u00e0 l\u2019attenzione della scena, i <strong>Joanna.<\/strong>  Ogni brano di \u201cHello Flower\u201d \u00e8 stato realizzato nella sala prove del Pentagon, una fusione di indie rock dal sound aggressivo con ritmi funk di basso e riff di chitarra graffianti che si avvolgono in una spirale infinita. Con una chiara influenza anni Sessanta, <strong>Joanna<\/strong> erano irresistibilmente ballabili. Riascoltandola oggi, la loro musica (questo disco \u00e8 l\u2019esordio, mai uscito, datato 1990 che finalmente trova una stampa) evoca fantasie di festeggiamenti acidi all\u2019Hacienda, dove il ritornello \u00e8 secondario rispetto al groove e all\u2019atteggiamento. <\/p>\n<p><strong>MINIMAL \u2013 \u201cCaveau EP\u201d<br \/>[Maionese Project]<br \/>indie-pop<\/strong><\/p>\n<p>Un disco prodotto e arrangiato da <strong>Minimal<\/strong> e <strong>Diego Ruco<\/strong>, composto da varie tracce scritte nell\u2019arco temporale tra il 2020 e il 2025 che sperimenta i diversi linguaggi del pop contemporaneo con versatilit\u00e0 e un approccio \u201cindie\u201d. Il caveau \u00e8 semplicemente lo studio di produzione e registrazione dove \u00e8 nato tutto, in cui le canzoni e le storie degli autori diventano oro e ricchezze. \u201cAnnientare tutti i problemi della vita per rilassarsi nel picco pi\u00f9 alto della propria felicit\u00e0, facendosi inglobare dall\u2019oro musicale di questo magico Scrigno. Saper dormire in pace nel proprio caveau, vale quanto un bel parbleau, vale quanto un buon chapeau\u201c.<\/p>\n<p><strong>MANDURIA \u2013 \u201cBite Me EP\u201d<br \/>[Wild Honey Records]<br \/>garage-rock<\/strong><\/p>\n<p>Un rituale noise garage\/rock\u2019n\u2019roll selvaggio, ipnotico e impossibile da sfuggire. Pi\u00f9 che un semplice progetto solista, <strong>Manduria<\/strong> si erge come uno dei nuovi portabandiera della rinata scena milanese, dove DJ set notturni nei bar, concerti in gallerie d\u2019arte in edifici semi-abbandonati e stravaganti personaggi della settimana della moda si fondono in un unico febbrile underground. In parole povere: non ti limiti ad ascoltare Manduria, vieni trascinato a capofitto nella sua tana del bianconiglio intrisa di fuzz. \u201cBite Me\u201d \u00e8 il primo tuffo completo di Manduria nel mondo che si \u00e8 ritagliato negli angoli di cemento di Milano: un mondo di devozione distorta, ripetizioni ipnotiche e rituali garage-noise che sembrano per met\u00e0 caotici e per met\u00e0 posseduti. Dal primo colpo confuso all\u2019ultimo loop a spirale, l\u2019album ti trascina in un underground febbrile: feste in cantina dietro bar chiusi, mostre d\u2019arte allestite tra palazzi fatiscenti, raduni notturni dove fashionisti, punk e strambi notturni si confondono in un unico battito che coinvolge tutta la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>NICK THE FREAK \u2013 \u201cIl Rumore della Citt\u00e0 \u2013 Vol. 1 EP\u201d<br \/>[Trulletto Records]<br \/>glam-rock-funk<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nick The Freak <\/strong>\u00e8 un musicista, chitarrista e cantautore pugliese con un percorso solido e indipendente alle spalle. Dopo gli esordi con i <strong>Modax\u00ec<\/strong> nel 2000 e alcune collaborazioni con <strong>Caparezza<\/strong>, le esperienze in giro per l\u2019Europa con il r\u2019n\u2019r \/ blues dei T<strong>he Good Ole Boys<\/strong> e il progetto ska \/ reggae <strong>B.U.M. \u2013 Bari Upbeat Movement<\/strong>, <strong>Nick<\/strong> ha sviluppato un personale linguaggio musicale che intreccia rock, funk e reggae, capace di trasformare le storie della sua citt\u00e0, Bari, in canzoni. Cos\u00ec nel 2013 d\u00e0 vita al suo progetto solista, con cui pubblica nel 2019 l\u2019album \u201cIl disco vecchio\u201d, completamente autoprodotto, che fa da apripista al nuovo doppio album \u201cIl Rumore della Citt\u00e0 \u2013 Vol. 1 e Vol. 2\u2033, in uscita per l\u2019etichetta indipendente pugliese Trulletto Records. \u201cIl Rumore della Citt\u00e0\u201d \u00e8 un album di 11 brani, diviso in due Volumi, che racconta le dinamiche e le atmosfere urbane in cui il cantautore vive: da un lato la voglia di fuggire da una citt\u00e0 tossica e dall\u2019altro il legame imprescindibile con la terra di appartenenza e la propria gente. Testi ironici, taglienti e di denuncia si nascondono nella spensieratezza electro funk e nella malinconia blues rock.<\/p>\n<p><strong>LEMONDAZE \u2013 \u201cSubtext EP\u201d<br \/>[Venn Records]<br \/>indie-rock, shoegaze<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019 EP rappresenta una rivitalizzata incarnazione dei <strong>Lemondaze<\/strong>, segnando il loro primo lavoro dopo l\u2019emozionante ma grezzo EP di debutto del 2021 \u201cCelestial Bodies\u201d. Negli anni successivi, i <strong>Lemondaze<\/strong> hanno silenziosamente plasmato la loro identit\u00e0 nell\u2019ombra attraverso costanti esibizioni dal vivo, sperimentazioni sonore e un profondo legame con i propri valori. La loro musica fonde ferocia e fluidit\u00e0, solitudine e rumore autentico, e la firma con la Venn Records segna una chiara dichiarazione d\u2019intenti, entrando a far parte di un\u2019etichetta nota per aver lanciato alcuni degli artisti punk, hardcore e alt-rock pi\u00f9 all\u2019avanguardia del Regno Unito, tra cui <strong>High Vis, Meryl Streek e Bob Vylan<\/strong>. Con un sound radicato nello shoegaze e nel post-rock, ma senza paura del breakbeat, del grunge o delle strutture pop, si sono guadagnati gli elogi di leggende come <strong>Miki Berenyi (Lush)<\/strong> e <strong>Andy Bell (Ride)<\/strong> e hanno condiviso il palco con <strong>Ride, bdrmm, Just Mustard, deathcrash, Fat Dog<\/strong> e altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da qualche anno ormai il venerd\u00ec \u00e8 il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. 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