{"id":246893,"date":"2025-12-05T16:22:10","date_gmt":"2025-12-05T16:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246893\/"},"modified":"2025-12-05T16:22:10","modified_gmt":"2025-12-05T16:22:10","slug":"oriente-occidente-di-rampini-in-asia-lo-spettro-di-un-disimpegno-usa-apre-il-dibattito-sulle-bombe-atomiche-delle-piccole-democrazie-e-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246893\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | In Asia lo spettro di un disimpegno Usa apre il dibattito sulle \u00abbombe atomiche delle piccole democrazie\u00bb. E in Europa?"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo spettro di un disimpegno dell\u2019America dalla difesa<\/b> dei suoi alleati \u00e8 come il leggendario mostro di Loch Ness,<b> appare e scompare periodicamente<\/b>: se ne parla dal 1945, a fasi alterne.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di sicuro <b>oggi siamo in una fase dov\u2019\u00e8 tornato possibile<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_05\/trump-dure-critiche-all-europa-e-nessuna-per-mosca-nella-nuova-strategia-per-la-sicurezza-nazionale-in-declino-reale-prospettiva-75cdd14f-8e60-43bd-98bb-9b4fbc235xlk.shtml\" title=\"Trump critica l&#039;Europa (e non Mosca) nella nuova Strategia per la sicurezza nazionale: \u00abReale prospettiva di cancellazione della sua civilt\u00e0\u00bb. Reuters: \u00abGli Usa vogliono che Ue prenda controllo Nato entro 2027\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">verosimile, con Donald Trump<\/a>. Tutti ne traggono le conseguenze a modo loro. Una delle reazioni, consiste nel <b>riesumare la possibilit\u00e0 che altre nazioni si dotino dell\u2019arma nucleare<\/b>. Questa \u00e8 anche una lezione dalla guerra in Ucraina: <b>se Kiev non avesse ceduto le sue testate atomiche alla Russia negli anni Novanta<\/b>, se avesse mantenuto quel tipo di deterrente, Putin non avrebbe osato attaccare.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>dibattito sul nucleare \u00e8 particolarmente avanzato dall\u2019altra parte del mondo<\/b>, in uno dei paesi che sono esposti a minacce molto serie, e si interrogano sulla tenuta dell\u2019ombrello americano: la<b> Corea del Sud<\/b>. Gli <b>europei farebbero bene a seguire quel che sta accadendo<\/b> a Seul.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Corea del Sud <\/b>\u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 dinamici e prosperi dell\u2019Asia orientale, simbolo del successo capitalistico asiatico, patria di Samsung e Hyundai, democrazia consolidata e alleato fedele degli Stati Uniti. <b>Oggi vive un dibattito<\/b> che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile: <b>dotarsi o no di un\u2019arma nucleare nazionale<\/b>. La domanda non \u00e8 pi\u00f9 tab\u00f9. \u00c8 diventata <b>oggetto di sondaggi, editoriali, discussioni parlamentari<\/b>. Nella societ\u00e0 sudcoreana \u00e8 maturata una convinzione diffusa: il mondo \u00e8 cambiato, gli equilibri strategici della regione anche. <b>E se Washington un giorno dovesse ridurre l\u2019impegno militare nel Pacifico, chi garantirebbe la sicurezza di Seul?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il detonatore \u00e8 la minaccia nordcoreana<\/b>. Pyongyang \u00e8 una potenza atomica di fatto. Nel 2022<b> Kim Jong Un<\/b> ha modificato la dottrina nucleare, sancendo la possibilit\u00e0 di un primo colpo contro il Sud. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/22_aprile_17\/corea-nord-kim-nuovo-missile-nucleare-tattico-bad2b178-be28-11ec-834d-ead3a2b5b7ee.shtml\" title=\"Corea del Nord, Kim testa un nuovo missile nucleare tattico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le prove missilistiche<\/a> si susseguono. <b>L\u2019arsenale cresce<\/b>. I rapporti strategici internazionali registrano <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_08\/putin-compleanno-russia-2025-5d54a5d8-9741-40fb-b352-59e029275xlk.shtml\" title=\"Putin e il compleanno \u00abnordcoreano\u00bb tra inni, preghiere e auspici di immortalit\u00e0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scambi tecnologici sempre pi\u00f9 intensi<\/a><b> tra la Corea del Nord e la Russia<\/b>, con la <b>Cina sullo sfondo<\/b> come garante e protettore. Mentre Kim minaccia apertamente la \u00abscomparsa di Seul\u00bb, i sudcoreani guardano oltre la linea del 38\u00b0 parallelo e realizzano che<b> la deterrenza basata esclusivamente sulla presenza americana non sembra pi\u00f9 una certezza eterna<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rapporto Seul-Washington resta fortissimo, tanto militare quanto simbolico. Le truppe americane sono ancora sul territorio sudcoreano, retaggio della guerra del 1950\u201353. Ma<b> \u00e8 cresciuta l\u2019ansia. <\/b>\u00c8 un sentimento alimentato dall\u2019<b>altalena della politica statunitense<\/b>: una Casa Bianca oscillante tra internazionalisti e isolazionisti, tra chi considera l\u2019Asia il teatro principale della competizione con la Cina e chi vorrebbe riportare i soldati a casa.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un interrogativo circola nei think tank di Seul: <b>gli Stati Uniti rischierebbero davvero San Francisco per difendere Seul?<\/b><br \/>Questa domanda, che appartiene a ogni alleanza nucleare asimmetrica, \u00e8 entrata nel discorso pubblico. Se ne discute nei talk-show, coinvolge i giovani americanizzati, quelli che studiano all\u2019estero e lavorano nelle start-up tecnologiche. <b>L\u2019incertezza dell\u2019ombrello atomico statunitense \u00e8 una sensazione<\/b>, non necessariamente un fatto. <b>Ma in geopolitica le sensazioni contano quanto i fatti<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un sondaggio Gallup Korea e Chey Institute indica che <b>oltre il 70% dell\u2019opinione pubblica sostiene l\u2019idea di una capacit\u00e0 nucleare nazionale<\/b>. Altre rilevazioni del CSIS e dell\u2019Asan Institute confermano percentuali stabili o in crescita, con punte che superano il 75%. \u00c8 un dato sorprendente se confrontato con i sentimenti pacifisti che animano da decenni gran parte della sinistra sudcoreana.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il mondo politico riflette questa ambiguit\u00e0. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_gennaio_15\/seul-il-presidente-deposto-yoon-suk-yeol-e-stato-arrestato-7e8b77c9-fc01-4270-86c5-1d3a1d363xlk.shtml\" title=\"Corea del Sud, il presidente (deposto) Yoon Suk Yeol arrestato per tradimento: \u00abLo Stato di diritto \u00e8 crollato\u00bb. E rifiuta di testimoniare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L&#8217;ex presidente Yoon Suk-yeol <\/a>fu il primo leader<\/b> a suggerire che la Corea del Sud potesse un giorno dotarsi di un <b>deterrente atomico autonomo<\/b> o, almeno, chiedere la <b>ridislocazione di armi nucleari tattiche statunitensi<\/b> sul territorio. Fu una rottura con l\u2019ortodossia diplomatica del passato. <b>Poi la prudenza prevalse<\/b>: Washington fece capire che<b> una proliferazione nucleare nel Pacifico non \u00e8 nell\u2019interesse americano<\/b>. Stati Uniti e Corea del Sud firmarono la Washington Declaration del 2023, crearono un gruppo permanente di consultazione nucleare: un tentativo di rafforzare la \u00abextended deterrence\u00bb, il vecchio ombrello nucleare, aggiornandolo alla nuova realt\u00e0 strategica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma nella destra sudcoreana la tentazione resta viva<\/b>. Non \u00e8 raro che parlamentari conservatori chiedano uno studio serio sull\u2019opzione atomica. Il sindaco di Seul ha suggerito pi\u00f9 volte che il paese dovrebbe almeno sviluppare la capacit\u00e0 tecnica, cos\u00ec come l\u2019India negli anni Ottanta coltiv\u00f2 la sua autonomia nucleare latente fino ai test del 1998. <b>L\u2019idea che il Sud potrebbe dotarsi rapidamente di una testata<\/b>, grazie a un\u2019industria nucleare civile avanzata e a ottime capacit\u00e0 missilistiche,<b> circola in molti ambienti accademici<\/b>. Gli esperti la considerano <b>una possibilit\u00e0 concreta<\/b>: la Corea del Sud potrebbe passare dallo stadio civile a quello militare in tempi relativamente brevi, se rompesse con il Trattato di non proliferazione. Una scelta rivoluzionaria, certo. Ma in questi anni di revisionismo geopolitico non si pu\u00f2 dare nulla per scontato.<br \/><b>Il campo progressista \u00e8 pi\u00f9 cauto<\/b>. Il nuovo presidente<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_giugno_03\/la-corea-del-sud-volta-pagina-eletto-il-figlio-della-poverta-7d76c5aa-b072-4d2d-bc66-59a7abcfdxlk.shtml\" title=\"La Corea del Sud volta pagina: eletto presidente Lee Jae-myung, il \u00abfiglio della povert\u00e0\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Lee Jae Myung<\/a> non parla di bomba sudcoreana. <b>Preferisce una posizione di \u00abrealismo pragmatico\u00bb<\/b>: riconoscere che la denuclearizzazione totale del Nord non \u00e8 pi\u00f9 un obiettivo realistico, e lavorare invece su un congelamento o un contenimento.<b> Puntare sulla deterrenza convenzionale, non su quella nucleare<\/b>. Rafforzare la flotta, potenziare i sottomarini, migliorare le difese antimissile. <b>Ma anche a sinistra gli umori sono cambiati<\/b>. L\u2019ottimismo negoziale degli anni Duemila \u00e8 evaporato. La generazione del \u00abSunshine Policy\u00bb, quella che sperava in una riunificazione morbida attraverso il commercio e la cooperazione, \u00e8 stata travolta dalla realt\u00e0 di<b> un Nord sempre pi\u00f9 armato<\/b>. Uno choc brutale si \u00e8 avuto con la partecipazione di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_gennaio_10\/noi-esche-umane-contro-i-droni-cosi-combattono-i-soldati-nordcoreani-in-ucraina-40df5a6d-1a85-4b1e-bc03-d4443bfc7xlk.shtml\" title=\"Ucraina, cos\u00ec combattono i soldati nordcoreani: \u00abNoi, esche umane contro i droni di Kiev\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">truppe nordcoreane alla guerra in Ucraina<\/a>. Oggi anche in ambienti progressisti si parla di <b>autonomia strategica<\/b>, se non altro per non dipendere interamente da Washington.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il paradosso del dibattito \u00e8 che la bomba \u00e8 insieme desiderata e temuta<\/b>. I suoi sostenitori sostengono che una Corea del Sud nucleare riequilibrerebbe la regione, convincerebbe la Cina a frenare il suo protetto nordcoreano e costringerebbe Pyongyang alla prudenza. <b>Gli oppositori temono un effetto domino<\/b>: il Giappone potrebbe seguire l\u2019esempio, e forse Taiwan. Si aprirebbe<b> la stagione delle mini-potenze atomiche asiatiche<\/b>, ciascuna con un arsenale crescente a poche centinaia di chilometri dalle altre. Il rischio di un incidente sarebbe pi\u00f9 alto. La regione pi\u00f9 dinamica dell\u2019economia mondiale diventerebbe anche la pi\u00f9 instabile.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A questo si aggiunge la dimensione economica<\/b>. La Corea del Sud \u00e8 una potenza esportatrice. La Cina potrebbe reagire con<b> ritorsioni commerciali<\/b>, come gi\u00e0 accadde nel 2016 quando Seul accett\u00f2 il dispiegamento del sistema antimissile americano THAAD: Pechino rispose boicottando marchi coreani, limitando il turismo, penalizzando i gruppi retail. Quelle ferite non sono state dimenticate dal mondo business sudcoreano, potente e influente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non bisogna per\u00f2 ridurre il dibattito a un calcolo razionale.<b> C\u2019\u00e8 una componente emotiva, identitaria<\/b>. La Corea del Sud \u00e8 una <b>democrazia moderna circondata da tre potenze nucleari<\/b>: Corea del Nord, Cina, Russia. In una fase di multipolarismo competitivo, la sensazione di vulnerabilit\u00e0 \u00e8 esistenziale. Molti sudcoreani vivono la propria sicurezza come ostaggio della politica americana: un presidente pu\u00f2 rafforzare l\u2019alleanza, il successore pu\u00f2 ridimensionarla. In una democrazia matura, questa dipendenza \u00e8 vissuta con un misto di gratitudine e inquietudine.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Europa dovrebbe osservare questo fenomeno con attenzione<\/b>. In Asia, la proliferazione nucleare non \u00e8 un\u2019ipotesi teorica ma un dibattito aperto, ancorch\u00e9 discreto. In un futuro non lontano potremmo trovarci in un mondo dove non solo le superpotenze ma anche grandi democrazie industriali considerano <b>la bomba come un\u2019assicurazione sulla vita nazionale<\/b>. \u00c8 un salto di epoca. La Corea del Sud \u00e8 un laboratorio geopolitico. Non sappiamo come si concluder\u00e0 questa discussione; probabilmente non con un test atomico imminente, ma neppure con una pacificazione definitiva. Il pi\u00f9 probabile oggi \u00e8 un percorso intermedio: rafforzare la deterrenza convenzionale, consolidare la consultazione nucleare con gli Stati Uniti, <b>sviluppare una \u00abcapacit\u00e0 potenziale\u00bb senza violare formalmente il Trattato di non proliferazione<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E in Europa? <\/b>Il paese che pi\u00f9 \u00absomiglia\u00bb alla Corea del Sud \u00e8<b> la Germania. Ogni tanto si vede offrire<\/b> \u2013 tra mille cautele, ambiguit\u00e0, ripensamenti \u2013 <b>di essere protetta dalla \u00abforce de frappe\u00bb, l\u2019atomica francese<\/b>. Ma anche a prescindere dalla modesta potenza dell\u2019arsenale nucleare transalpino,<b> un cancelliere tedesco pu\u00f2 fidarsi di Parigi? Con una Quinta Repubblica in decomposizione?<\/b> E la possibilit\u00e0 concreta che il prossimo governo sia in mano a una destra francese filorussa, o apertamente putiniana? Il dibattito a Berlino non \u00e8 ancora esplicito come a Seul. Ma forse qualcuno lo aprir\u00e0.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-05T16:12:00+01:00\" content=\"2025-12-05\">5 dicembre 2025, 16:11  &#8211; modifica il 5 dicembre 2025 | 16:11<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo spettro di un disimpegno dell\u2019America dalla difesa dei suoi alleati \u00e8 come il leggendario mostro di Loch&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":246894,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,4596,839,1495,14815,42057,4717,536,130393,32000,14006,15679,24989,528,24991,30827,41059,2109,2546,13959,177,1039,356,145813,425,21883,20440,32640,145814,92780,6613,10500,6614,7695,42167,3177,135899,25789,145815,2494,64821,2341,46165,6018,145816,145817,3085,145818,145819,313,1973,145820,3368,59935,77,3576,128,19965,1537,90,89,10470,794,10703,104285,101,853,891,33334,21603,145821,145822,5985,857,2463,62760,477,7901,145823,6715,64381,135,145811,145824,11750,15599,6436,3969,111,1434,3717,171,22479,17168,52839,863,315,105,145812,3414,3714],"class_list":{"0":"post-246893","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-alleanza","10":"tag-almeno","11":"tag-altre","12":"tag-ambienti","13":"tag-ambiguita","14":"tag-americana","15":"tag-americano","16":"tag-antimissile","17":"tag-apertamente","18":"tag-arma","19":"tag-arma-nucleare","20":"tag-arsenale","21":"tag-asia","22":"tag-atomica","23":"tag-atomiche","24":"tag-atomico","25":"tag-attenzione","26":"tag-autonomia","27":"tag-bomba","28":"tag-business","29":"tag-capacita","30":"tag-cina","31":"tag-circola","32":"tag-civile","33":"tag-concreta","34":"tag-considerano","35":"tag-consultazione","36":"tag-consultazione-nucleare","37":"tag-convenzionale","38":"tag-corea","39":"tag-corea-nord","40":"tag-corea-sud","41":"tag-democrazia","42":"tag-democrazie","43":"tag-destra","44":"tag-deterrente","45":"tag-deterrenza","46":"tag-deterrenza-convenzionale","47":"tag-dibattito","48":"tag-disimpegno","49":"tag-domanda","50":"tag-dotarsi","51":"tag-dovrebbe","52":"tag-dovrebbe-osservare","53":"tag-dovrebbe-osservare-fenomeno","54":"tag-europa","55":"tag-europa-dovrebbe","56":"tag-europa-dovrebbe-osservare","57":"tag-fase","58":"tag-fenomeno","59":"tag-fenomeno-attenzione","60":"tag-francese","61":"tag-geopolitico","62":"tag-guerra","63":"tag-guerra-ucraina","64":"tag-idea","65":"tag-institute","66":"tag-it","67":"tag-italia","68":"tag-italy","69":"tag-kim","70":"tag-militare","71":"tag-minaccia","72":"tag-missilistiche","73":"tag-nord","74":"tag-nucleare","75":"tag-nucleari","76":"tag-ombrello","77":"tag-osservare","78":"tag-osservare-fenomeno","79":"tag-osservare-fenomeno-attenzione","80":"tag-pacifico","81":"tag-paesi","82":"tag-parla","83":"tag-parlamentari","84":"tag-politica","85":"tag-possibilita","86":"tag-possibilita-concreta","87":"tag-potenza","88":"tag-potenze","89":"tag-presidente","90":"tag-proliferazione","91":"tag-proliferazione-nucleare","92":"tag-prudenza","93":"tag-pyongyang","94":"tag-rafforzare","95":"tag-realta","96":"tag-regione","97":"tag-resta","98":"tag-ridurre","99":"tag-russia","100":"tag-seguire","101":"tag-sensazione","102":"tag-seul","103":"tag-sicurezza","104":"tag-sinistra","105":"tag-sud","106":"tag-sudcoreana","107":"tag-uniti","108":"tag-washington"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=246893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246893\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/246894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=246893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=246893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=246893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}