{"id":246983,"date":"2025-12-05T17:40:10","date_gmt":"2025-12-05T17:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246983\/"},"modified":"2025-12-05T17:40:10","modified_gmt":"2025-12-05T17:40:10","slug":"ragazze-fuori-di-seno-la-medicina-narrativa-grazie-alla-quale-da-15-anni-migliaia-di-donne-vivono-serene-nonostante-il-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/246983\/","title":{"rendered":"\u00abRagazze fuori di seno\u00bb: la medicina narrativa grazie alla quale da 15 anni migliaia di donne vivono serene (nonostante il tumore)"},"content":{"rendered":"<p>Intervista al chirurgo oncologo Salvo Catania, che nel 2010 ha creato uno dei primi forum di medicina narrativa per far uscire le pazienti dal guscio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Diagnosi, terapie, medicine, esami. Guarigione, prima o poi. Una malattia, anche il cancro, in fondo \u00e8 riassumibile in questi passaggi, ciascuno dei quali deve essere spiegato, compreso e accettato. La medicina narrativa \u00e8 quel passo in pi\u00f9 che permette di tenere insieme la vita che era, che \u00e8 e che sar\u00e0, in un intreccio tra comprensione umana e cura. Quindici anni fa il dottor<b> Salvo Catania, chirurgo, senologo e oncologo <\/b>ha creato <a href=\"https:\/\/www.medicitalia.it\/rfs\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Ragazze Fuori di Seno<\/a>, un <b>forum di medicina narrativa<\/b> sul tumore al seno ospitato da Medicitalia. Qualche numero: circa 3.000 utenti iscritte, 820.000 commenti, 36 milioni di visualizzazioni totali.<br \/>Io sono stata e sar\u00f2 per sempre una di loro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dottor Catania, come sono cambiate le donne in questi 15 anni?<br \/>\u00ab<\/b>Sicuramente oggi c\u2019\u00e8 molta pi\u00f9 consapevolezza. \u00c8 cambiata la societ\u00e0, sono cambiati i mezzi di informazione e quello che un tempo era vissuto quasi solo come &#8220;male incurabile&#8221; \u00e8 finalmente diventato, in molti casi, una malattia curabile, le terapie funzionano e ci sono tante possibilit\u00e0 in pi\u00f9.  Le donne che arrivano ora sono molto diverse tra loro:<b> c\u2019\u00e8 chi non capisce una riga del referto e si sente persa<\/b>, e c\u2019\u00e8 chi invece arriva con<b> notti di Google alle spalle<\/b>, con studi, sigle e numeri in testa. A volte sono fin troppo informate, altre volte troppo poco, ma sicuramente sono pi\u00f9 consapevoli di prima. Quindici anni, in oncologia, sono un\u2019epoca: i progressi della ricerca scientifica e delle terapie hanno cambiato profondamente lo scenario. Oggi forse si \u00e8 molto pi\u00f9 consapevoli del fatto che &#8220;di cancro si pu\u00f2 morire, ma anche no&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p><b>Il cancro \u00e8 ancora un tab\u00f9?<\/b><br \/>\u00abSecondo me s\u00ec, un po&#8217; lo \u00e8 ancora, ma molto meno di prima. La parola cancro continua a far tremare i polsi. Per anni \u00e8 stata sinonimo di fine, di sofferenza, di &#8220;<b>non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da fare<\/b>&#8220;. Questa idea \u00e8 rimasta attaccata al nostro modo di parlarne: la voce che si abbassa, gli sguardi che si incrociano, le frasi mezze dette. Io ho ancora in mente una mia vecchia zia che, quando doveva dire che qualcuno aveva il cancro, diceva: \u201cEh\u2026 a quanto pare\u2026\u201d. Non serviva aggiungere altro: c\u2019era dentro la paura di pronunciare la parola, il male incurabile e la sentenza di morte. Per\u00f2 oggi vedo anche qualcosa di diverso. <b>Persone famose <\/b>che dicono senza vergogna \u201cho avuto un cancro\u201d, pazienti che non sopportano pi\u00f9 espressioni come &#8220;<b>brutto male<\/b>&#8221; e preferiscono chiamare le cose con il loro nome. \u00c8 come se, piano piano, stessimo togliendo al cancro il potere del \u201cnon detto\u201d\u00bb.\u00a0\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa consiglierebbe a una donna che inizia questo percorso?<\/b><br \/>\u00abLe direi, prima di tutto: respira, non sei sola. Lo so che \u00e8 una frase che si sente spesso, ma quando ti cade addosso una diagnosi cos\u00ec, ti sembra di precipitare da sola in un buco nero.<br \/>Le consiglierei di scegliere una <b>\u00e9quipe medica di cui si fida<\/b> e poi, per quanto possibile, di affidarsi perch\u00e9 le cure ci sono e funzionano! La tentazione di passare le notti su Google, nei gruppi dei social, a chiedere a Dr. Google o Dr. ChatGPT cosa succeder\u00e0, ce l\u2019abbiamo tutti. Il problema \u00e8 che all\u2019inizio non hai ancora gli strumenti per selezionare le informazioni e rischi di riempirti la testa di storie peggiori, di statistiche prese fuori contesto, di fake news.<br \/><b> Ogni tumore \u00e8 diverso, ogni persona \u00e8 diversa<\/b>: quello che vale per un\u2019altra non \u00e8 detto che valga per te. Un\u2019altra cosa che le direi \u00e8: non fare l\u2019eroina a tutti i costi.<b> Se hai bisogno di aiuto, chiedilo<\/b>. Non \u00e8 una debolezza, \u00e8 un atto di cura verso di te. Che sia una psicologa, un\u2019amica, un familiare, un gruppo come RFS (Ragazze Fuori di Seno, ndr), l\u2019importante \u00e8 non chiudersi e non portare tutto sulle spalle da sola\u00bb.<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 una storia che ritiene\u00a0<\/b>\u00ab<b>simbolica<\/b>\u00bb<b>?<\/b><br \/>\u00abLa storia di Lori, metastatica, \u00e8 una di quelle che ti restano attaccate addosso.  Lori \u00e8 stata operata nel 1996, quando ancora alcune tecniche non c\u2019erano e le terapie adiuvanti non erano proposte come oggi. Per tanti anni si \u00e8 sentita guarita, poi dopo 16 anni arrivano i dolori, gli esami, la scoperta delle metastasi ossee diffuse. Da l\u00ec inizia una nuova vita, con le terapie, i controlli, gli effetti collaterali. Eppure, se la si legge nel forum, non \u00e8 la &#8220;paziente metastatica&#8221; che ti aspetti: \u00e8 quella che scrive &#8220;VIVA LA VITA&#8221; con tutte le lettere maiuscole, che incoraggia le nuove arrivate, che non nasconde le fatiche ma neanche si lascia definire solo dalla malattia.<br \/>Per me la sua storia \u00e8 simbolica perch\u00e9 dice una cosa molto concreta:<b> si pu\u00f2 convivere con il cancro e continuare a vivere davvero<\/b>, non solo a sopravvivere. E vederlo scritto da lei, giorno dopo giorno, vale pi\u00f9 di tante statistiche\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ragazze Fuori di Seno si nasce o si diventa? E se s\u00ec, come?<\/b><br \/>\u00abUna Ragazza Fuori di Seno \u00e8 una donna che ha incontrato il tumore al seno, ma non lascia che sia solo lui a scrivere la sua storia. \u00c8 una che continua, ostinatamente, a credere nella vita, pur con le paure, le cicatrici, i giorni no. Lori con il suo &#8220;Viva la vita&#8221; lo rappresenta benissimo, ma anche DarkElena, che scherza sul fatto di &#8220;portare ogni anno in crociera le sue metastasi&#8221;, o Angel che impastava e cucinava fino a pochissimo tempo prima di lasciarci e tantissimi altri esempi presenti nel forum. E poi ci sono tutte le<b> long survivors che sono ancora qui dopo 20, 30, 40 anni<\/b> e che nel frattempo hanno lavorato, amato, cresciuto figli e nipoti, viaggiato, riso, pianto. Hanno vissuto. Ma poi ci sono donne che, almeno per un po\u2019, non si sentono per niente \u201cfuori di seno\u201d: vivono nel terrore, sono rimaste bloccate al momento della diagnosi, si lasciano portare in giro appuntamento dopo appuntamento senza dire una parola. All\u2019inizio \u00e8 normale, ma non \u00e8 una condizione in cui puoi restare per sempre. Il <b>forum accompagna pian piano a uscire dal guscio <\/b>e ti aiuta ad affrontare la paura del cancro. Ti fa passare dal ruolo di \u201cpacco postale\u201d a RFS che<b> sceglie<\/b>, che <b>fa domande<\/b>, che si racconta, che vive e non sopravvive credendo caparbiamente nella vita dicendo &#8220;ok, \u00e8 successo, ma io sono qui e ci resto&#8221;!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-04T17:50:25+01:00\">5 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervista al chirurgo oncologo Salvo Catania, che nel 2010 ha creato uno dei primi forum di medicina narrativa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":246984,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[3476,2537,33,13074,9223,3753,19299,4932,934,26529,2664,3635,6103,5225,1731,2429,24427,145867,34130,6104,2097,6077,145868,145869,23308,682,94630,239,145870,8956,1302,1537,90,89,2735,58845,370,5277,84528,102724,145871,84530,35375,145872,80107,7793,3485,5238,10225,975,3492,7249,3181,145866,145873,240,22876,17300,2434,10333,145874,5244,7617,32367,1567,659,16661,1928,1900,72401,16897],"class_list":{"0":"post-246983","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-addosso","9":"tag-altra","10":"tag-appuntamento","11":"tag-arrivano","12":"tag-cancro","13":"tag-catania","14":"tag-chirurgo","15":"tag-consapevoli","16":"tag-continua","17":"tag-creato","18":"tag-cura","19":"tag-diagnosi","20":"tag-direi","21":"tag-diverso","22":"tag-donna","23":"tag-donne","24":"tag-dottor","25":"tag-dottor-catania","26":"tag-dr","27":"tag-esami","28":"tag-far","29":"tag-forum","30":"tag-forum-medicina","31":"tag-forum-medicina-narrativa","32":"tag-funzionano","33":"tag-google","34":"tag-guscio","35":"tag-health","36":"tag-incurabile","37":"tag-inizia","38":"tag-inizio","39":"tag-it","40":"tag-italia","41":"tag-italy","42":"tag-lascia","43":"tag-lori","44":"tag-malattia","45":"tag-medicina","46":"tag-medicina-narrativa","47":"tag-metastasi","48":"tag-metastatica","49":"tag-narrativa","50":"tag-notti","51":"tag-notti-google","52":"tag-oncologo","53":"tag-parola","54":"tag-passare","55":"tag-paura","56":"tag-pazienti","57":"tag-piano","58":"tag-portare","59":"tag-quindici","60":"tag-ragazze","61":"tag-ragazze-seno","62":"tag-rfs","63":"tag-salute","64":"tag-seno","65":"tag-sente","66":"tag-si","67":"tag-sicuramente","68":"tag-simbolica","69":"tag-sola","70":"tag-spalle","71":"tag-statistiche","72":"tag-storia","73":"tag-tante","74":"tag-terapie","75":"tag-testa","76":"tag-tumore","77":"tag-tumore-seno","78":"tag-uscire"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=246983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246983\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/246984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=246983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=246983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=246983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}