{"id":247626,"date":"2025-12-06T03:07:24","date_gmt":"2025-12-06T03:07:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247626\/"},"modified":"2025-12-06T03:07:24","modified_gmt":"2025-12-06T03:07:24","slug":"lamore-tra-ulay-e-marina-abramovic-alla-cukrarna-gallery-di-lubiana-il-grande-amore-tra-ulay-e-marina-abramovic-in-una-mostra-a-lubiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247626\/","title":{"rendered":"L\u2019amore tra Ulay e Marina Abramovi\u0107 alla Cukrarna Gallery di Lubiana Il grande amore tra Ulay e Marina Abramovi\u0107 in una mostra a Lubiana\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>ART VITAL. 12 years of Ulay \/ Marina Abramovi\u0107 indaga per la prima volta in modo approfondito il legame professionale e di vita che un\u00ec <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/ulay\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/ulay\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Ulay<\/a> <\/strong>(Solingen 1943 \u2013 Lubiana 2020) e <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/marina-abramovic\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/marina-abramovic\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Marina Abramovi\u0107<\/a><\/strong> (Belgrado, 1946) negli anni fra il 1976 e il 1988. A fare da supporto al percorso ci sono <strong>video<\/strong> <strong>registrazioni delle performance<\/strong>, <strong>materiali d\u2019archivio<\/strong> \u2013 libri, taccuini, lettere, note personali, disegni, fotografie \u2013, memorabilia, musica e installazioni che rimandano alle opere della celebre coppia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le parole di Marina Abramovi\u0107 su Ulay in occasione della mostra<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione della mostra \u2013 curata da Alenka Gregori\u010d, direttrice artistica di Cukrarna, e Felicitas Thun-Hohenstein dell\u2019Accademia di Belle Arti di Vienna \u2013 \u00e8 stata significativamente fissata per il 30 novembre, giorno di nascita di entrambi gli artisti. Nell\u2019occasione, Marina Abramovi\u0107 ha ricordato che \u201cUlay era<strong> <\/strong>un uomo meraviglioso, carismatico, interessante, sexy e complicatissimo<strong>.<\/strong>\u202fQuegli anni sono stati un continuo saliscendi, fatto di creativit\u00e0, libert\u00e0 ma anche con momenti di grande tensione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lubiana-art-vital-12-years-of-ulay-marina-abramovicu-foto-blaz-gutman-mgml-1-1024x681.jpg\" alt=\"ART VITAL. 12 years of Ulay \/ Marina Abramovic. Foto: Blaz Gutman MGML\" class=\"wp-image-1198691\"  \/>ART VITAL. 12 years of Ulay \/ Marina Abramovic. Foto: Blaz Gutman MGML<strong>Una coppia nomade che ha attraversato l\u2019Europa (e non solo)<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Marina e Ulay si incontrano ad Amsterdam nel 1976 proprio il 30 novembre presso la Galleria de Appel e iniziano la relazione artistica (e sentimentale) che li porter\u00e0 ad essere la coppia pi\u00f9 nota della performing e body art di quegli anni. \u201cLasciai Belgrado e, nonostante avessi gi\u00e0 29 anni, mia madre and\u00f2 a denunciare la scomparsa alla polizia. Non tornai mai pi\u00f9 indietro\u201d, ricorda Abramovi\u0107. I due artisti <strong>acquistano un furgone nero<\/strong> Citro\u00ebn di seconda mano, un ex cellulare della polizia, e con quello <strong>iniziano a girare l\u2019Europa e a partecipare a importanti eventi artistici<\/strong> come la Biennale di Parigi. \u201cLo avevamo attrezzato con un piccolo angolo per mangiare, i lettini per dormire, lo spazio per il nostro cane: c\u2019era tutto e niente, eravamo incredibilmente poveri, ma felici e liberi\u201d, spiega Marina. A Lubiana, il furgone, ritrovato e riacquistato in modo rocambolesco, \u00e8 stato sistemato all\u2019ingresso della mostra. Ormai da anni \u00e8 un oggetto da museo, al pari degli iconici vasi gemelli in resina laccata nera che gli stanno accanto. \u201c\u00c8 uno dei pezzi a cui tengo di pi\u00f9 dell\u2019intera esposizione\u201d, sottolinea Abramovi\u0107.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La mostra \u201cART VITAL. 12 years of Ulay \/ Marina Abramovi\u0107\u201d a Lubiana<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>La mostra ripropone i video e le foto delle performance pi\u00f9 famose come <strong>Relation in time <\/strong>(Bologna, 1977) durante la quale i due artisti, di spalle, rimangono legati per i capelli per 17 ore. O ancora <strong>Relation in space<\/strong> (Venezia, 1976) in cui i loro corpi nudi si incontrano e <strong>Interruption in space<\/strong> (D\u00fcsseldorf, 1977) dove l\u2019incontro \u00e8 impedito da pareti su cui ossessivamente Marina e Ulay si scontrano. Immagini ormai entrate nelle cronache dell\u2019arte contemporanea, come <strong>The Lovers, Great Wall Walk<\/strong> che nel 1988 segner\u00e0 la fine del loro rapporto. Durante 90 giorni, Marina e Ulay camminano su parti opposte della Grande Muraglia cinese<strong> <\/strong>per incontrarsi infine al centro e dirsi addio.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La separazione e la riconciliazione tra Ulay e Marina<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Seguiranno anni di rancore e dissidi sfociati nella causa intentata alla Abramovi\u0107 e, poi, vinta dall\u2019artista tedesco. Nel 2016 l\u2019artista serba sar\u00e0 costretta a versare a Ulay 250 mila euro di indennizzo per uso improprio delle opere realizzate insieme. Negli ultimi anni arriva, per\u00f2, <strong>la riconciliazione, favorita da Lena Pislak, vedova di Ulay<\/strong>, il cui vero nome era Frank Uwe Laysiepen. Come segno tangibile della ritrovata fraternit\u00e0, le due donne, Marina Abramovi\u0107 e Lena Pislak, si sono ritrovate assieme sul palco durante la conferenza stampa di presentazione della mostra. Entrambe hanno collaborato, sia pure in modo diverso, alla sua realizzazione. Abramovi\u0107 ha voluto precisare di non essere intervenuta pi\u00f9 di tanto nella scelta dei documenti da presentare, soprattutto i pi\u00f9 intimi: \u201cDecidere questa foto s\u00ec, questa no, scegliere quel determinato documento rispetto ad un altro avrebbe voluto dire dare un taglio troppo personale: ho lasciato le curatrici libere di scegliere per fare una mostra che raccontasse un periodo creativo piuttosto che solo un rapporto personale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lubiana, la scelta della capitale slovena per una mostra-evento<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Dal 2009, Ulay viveva e lavorava a Lubiana, dove \u00e8 morto dopo una lunga battaglia contro il cancro. \u00c8 sepolto, su sua richiesta, a Pirano, localit\u00e0 slovena che affaccia sul mare Adriatico. La tomba del suo ex compagno \u00e8 stata visitata nel 2024 da Marina Abramovi\u0107 che nel 2020 non aveva potuto partecipare ai funerali a causa della pandemia. Durante il periodo della mostra \u00e8 previsto un <strong>programma di re-performances<\/strong> (a partire dal 9 dicembre e fino al 22 febbraio) durante i quali gli artisti Katarina Stegnar e Primoz Bezjak riproporranno alcune storiche perfomance di Ulay e Marina Abramovi\u0107 come Work relation, A similar illusion, Light \/ Dark. Un modo per valorizzare gli spazi di Cukrarna, l\u2019ex raffineria di zucchero sulle rive del fiume Ljubljanica, a pochi passi dal centro citt\u00e0, che dal 2021 \u00e8 diventato un\u2019importante sede per l\u2019esposizione e la produzione di arte contemporanea.\u00a0<\/p>\n<p>Dario Bragaglia\u00a0<\/p>\n<p>Lubiana \/\/ fino al 3 maggio 2026<br \/>ART VITAL. 12 Years of Ulay \/ Marina Abramovi\u0107\u00a0<br \/>CUKRARNA GALLERY<br \/><a href=\"https:\/\/cukrarna.art\/en\/program\/exhibitions\/33\/ulaymarina-abramovic\/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=22925003425&amp;gbraid=0AAAAApkGCdMWMi_NMfehELClG8wy-YgRq&amp;gclid=Cj0KCQiA_8TJBhDNARIsAPX5qxT-1EDhZ0cG07klApfNjS7LSaeVAmsqicqRCdLBSH0PFx3XawoTwgAaAsYoEALw_wcB\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/cukrarna.art\/en\/program\/exhibitions\/33\/ulaymarina-abramovic\/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=22925003425&amp;gbraid=0AAAAApkGCdMWMi_NMfehELClG8wy-YgRq&amp;gclid=Cj0KCQiA_8TJBhDNARIsAPX5qxT-1EDhZ0cG07klApfNjS7LSaeVAmsqicqRCdLBSH0PFx3XawoTwgAaAsYoEALw_wcB\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ART VITAL. 12 years of Ulay \/ Marina Abramovi\u0107 indaga per la prima volta in modo approfondito il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":247627,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-247626","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115670420478356997","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247626\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}