{"id":247765,"date":"2025-12-06T05:32:13","date_gmt":"2025-12-06T05:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247765\/"},"modified":"2025-12-06T05:32:13","modified_gmt":"2025-12-06T05:32:13","slug":"auto-meloni-sigla-il-patto-dellest-su-motori-e-carburanti-ibride-e-biofuel-anche-dopo-il-2035","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247765\/","title":{"rendered":"Auto, Meloni sigla il \u201cpatto dell\u2019Est\u201d su motori e carburanti: ibride e biofuel anche dopo il 2035"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Meloni e i leader di Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Ungheria scrivono ai vertici Ue: \u00abLa revisione del regolamento confermi, anche dopo il 2035, il ruolo di auto ibride plug-in e di combustibili a zero emissioni\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL&#8217;Ue abbandoni, una volta per tutte, il dogmatismo ideologico che ha messo in ginocchio interi settori produttivi, senza peraltro apportare benefici tangibili in termini di <b>emissioni globali<\/b>. \u00c8 fondamentale applicare pienamente il principio della neutralit\u00e0 tecnologica\u00bb. Lo scrivono <b>la premier italiana Giorgia Meloni <\/b>e i cinque leader europei di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Ungheria in una lettera ai vertici Ue, visionata e riportata dall&#8217;agenzia di stampa\u00a0Ansa. Nel testo, in merito al regolamento sullo stop alle emissioni di Co2 delle auto, si chiede di mantenere <b>anche dopo il 2035 le ibride <\/b>e di riconoscere i biocarburanti come carburanti a emissioni zero.<\/p>\n<p>    Il ruolo dei veicoli elettrici<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La lettera firmata dalla presidente del Consiglio, Donald Tusk, Viktor Orban, Petr Fiala, Robert Fico e Rossen Jeliazkov arriva mentre la Commissione sta ultimando la <b>revisione del regolamento sullo stop alle auto a emissioni C02 dal 2035<\/b>. La revisione \u00e8 attesa nei prossimi giorni anche se la data inizialmente prevista, quella del 10 dicembre, potrebbe slittare. \u00abA nostro avviso \u2014 si legge \u2014, oltre alla futura revisione dell&#8217;Ets, del Cbam, degli standard di Co2 per gli autoveicoli pesanti e alla recente proposta relativa all&#8217;Ets2, \u00e8 imperativo che la prossima revisione del regolamento 2019\/631 per le autovetture nuove e i veicoli commerciali leggeri nuovi confermi, anche dopo il 2035, <b>il ruolo dei veicoli elettrici ibridi plug-in <\/b>(Phev) e della tecnologia delle celle a combustibile e introduca il riconoscimento dei veicoli elettrici con range extender (Erv), nonch\u00e9 di altre tecnologie future che potrebbero contribuire all&#8217;obiettivo di riduzione delle emissioni\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Adeguamento mirato del regolamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn particolare \u2014 la comunicazione \u2014, la proposta dovrebbe riconoscere il <b>ruolo dei combustibili a zero emissioni<\/b>, a basse emissioni di carbonio e rinnovabili nella decarbonizzazione dei trasporti, compresi quelli stradali, classificando anche i biocarburanti (combustibili rinnovabili) come &#8220;combustibili a emissioni zero&#8221;, come previsto dal considerando 11 del regolamento 2023\/851, anche prima del 2035, scrivono i sei leader nella missiva, indirizzata alla presidenza della Commissione, al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, alla presidenza danese e alla presidente dell&#8217;Eurocamera Roberta Metsola. \u00abPer quanto riguarda le norme sulle emissioni di Co2 dei veicoli pesanti (Hdv), riteniamo opportuno riflettere su un <b>adeguamento mirato del regolamento 2019\/1242<\/b>, al fine di aiutare i costruttori di veicoli pesanti a raggiungere i loro obiettivi ed evitare qualsiasi rischio di sanzioni\u00bb.<\/p>\n<p>    Le flotte aziendali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPer quanto riguarda la proposta legislativa di prossima presentazione sul miglioramento delle prestazioni ambientali delle flotte aziendali, annunciata lo scorso 26 febbraio 2025 nel Clean Industrial Deal, l&#8217;introduzione di ulteriori <b>obblighi o quote minime di veicoli a emissioni zero per le flotte aziendali<\/b> a qualsiasi livello comporterebbe una duplicazione normativa e un aumento della burocrazia, in contrasto con l&#8217;obiettivo di semplificazione perseguito a livello dell&#8217;Ue. Pertanto, la proposta della Commissione dovrebbe concentrarsi principalmente sulle<b> buone pratiche, sugli incentivi fiscali e sui programmi di sostegno<\/b> e riflettere un approccio tecnologicamente neutro nella promozione della transizione verso veicoli a basse emissioni e a emissioni zero\u00bb.<\/p>\n<p>    L\u2019obiettivo climatico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abInoltre, limitare le flotte aziendali esclusivamente ai veicoli a emissioni zero comprometterebbe la competitivit\u00e0 delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese, e introdurrebbe nuovi oneri economici e amministrativi\u00bb, sottolineano i sei leader. \u00abCi troviamo a un punto di svolta sia per l&#8217;industria automobilistica e dei componenti automobilistici dell&#8217;Unione europea sia per l&#8217;azione europea per il clima. Possiamo e dobbiamo perseguire <b>il nostro obiettivo climatico in modo efficace<\/b>, senza per\u00f2 compromettere la nostra competitivit\u00e0, poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla di verde in un deserto industriale\u00bb, conclude la lettera.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-05T17:47:03+01:00\">5 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia Meloni e i leader di Polonia, Rep. 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