{"id":247878,"date":"2025-12-06T07:48:14","date_gmt":"2025-12-06T07:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247878\/"},"modified":"2025-12-06T07:48:14","modified_gmt":"2025-12-06T07:48:14","slug":"ne-introversi-ne-estroversi-ecco-chi-sono-i-bambini-e-gli-adulti-otroversi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247878\/","title":{"rendered":"N\u00e9 introversi n\u00e9 estroversi: ecco chi sono i bambini (e gli adulti) \u00abotroversi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Benedetta Sangirardi<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Preferiscono le interazioni individuali, evitano i giochi di squadra. Si muovono fuori dal gruppo ma non sono socialmente isolati. Maturi, indipendenti e curiosi: lo psichiatra Kaminski spiega chi sono le persone con queste caratteristiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abDottore, mi sento strano. Come se non c&#8217;entrassi niente, nonostante siano tutti miei amici. So che mi apprezzano e che sono contenti se ci sono anch\u2019io, per\u00f2 mi sento estraneo, mi annoio. Mi succede solo quando siamo in tanti, se sono con una o due persone non mi capita\u00bb.\u00a0<br \/>\u00c8 il dialogo di un adolescente con <b>Rami Kaminski,<\/b> medico psichiatra, fondatore dell&#8217;Institute for Integrative Psychiatry di New York, tratto dal suo ultimo libro <b>N\u00e9 introversi n\u00e9 estroversi. Come vivere felici e non omologati<\/b> (Corbaccio). In un mondo che incoraggia l\u2019inserimento nei gruppi e celebra le personalit\u00e0 espansive, alcuni bambini sembrano seguire un\u2019altra strada: preferiscono le interazioni individuali, evitano i giochi di squadra e si sentono pi\u00f9 a loro agio con gli adulti che con i coetanei.\u00a0<br \/>A dare loro un nome, dopo anni di studi, \u00e8 stato Kaminski, che li ha definiti\u00a0 \u00abotroversi\u00bb, ovvero <b>persone che si muovono fuori dalle logiche del gruppo<\/b>, ma che mostrano <b>grande maturit\u00e0, curiosit\u00e0 e indipendenza di pensiero<\/b>.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dottore, chi sono gli otroversi?\u00a0<\/b><br \/>\u00abPerpetui outsider. A differenza della maggior parte degli individui che formano identit\u00e0 condivise all\u2019interno di gruppi comunitari, gli otroversi rimangono indipendenti. Mostrano una preferenza per le cene individuali rispetto a quelle numerose e spesso si trovano impegnati in conversazioni profonde con una sola persona. Preferiscono completare i compiti di lavoro in modo indipendente e trovano le tradizioni e i rituali condivisi della vita comunitaria, come feste in ufficio, cerimonie di laurea o festivit\u00e0 religiose, difficili o addirittura sconcertanti. In sostanza, sono solisti che faticano a partecipare a un\u2019orchestra. \u00c8 importante capire che questo senso di non appartenenza \u00e8 interiore e non espresso apertamente. I tratti comuni degli otroversi, come l\u2019indipendenza emotiva e il senso di non appartenenza, non sono visibili e non ostacolano la loro capacit\u00e0 di socializzare. In sostanza, sono emotivamente disconnessi dal gruppo, ma non socialmente isolati: l\u2019otroversione \u00e8 un tratto della personalit\u00e0 che caratterizza gli individui che non sono in grado di unirsi emotivamente a un gruppo collettivo, e non lo fanno mai\u00bb.<br \/><b\/>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Spiega che nasciamo tutti con queste caratteristiche: cosa accade dopo?<\/b><br \/>\u00abAlla nascita e durante tutta l\u2019infanzia, i bambini non hanno consapevolezza del contesto di gruppo; anche i pi\u00f9 piccoli preferiscono il gioco parallelo e tendono a essere solipsistici. Intorno ai due o tre anni, con lo sviluppo del linguaggio e dell&#8217;indipendenza fisica, attraversiamo tutti un processo di socializzazione. Ci esercitiamo a interagire e condividere con i nostri coetanei, guidati dagli adulti che ci aiutano ad andare d\u2019accordo tra di noi. Questa \u00e8 la prima volta che un bambino si imbatte nell\u2019idea che i bisogni della comunit\u00e0 possano superare i propri. A quattro anni riconoscono l\u2019identit\u00e0 di gruppo e, da quel momento in poi, ogni bambino subisce un condizionamento culturale attraverso l\u2019esposizione all&#8217;ambiente, alla lingua e alle usanze, insieme alla guida continua degli adulti che lo circondano\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che caratteristiche hanno i bambini che rimangono otroversi?<\/b>\u00a0<br \/>\u00abHanno un buon successo nella socializzazione e rimangono amichevoli e in contatto con gli altri; tuttavia, resistono al condizionamento sociale. Si relazionano come qualsiasi altro bambino, ma non possono essere costretti ad appartenere a un gruppo. Gli altri si uniranno a gruppi per tutta la vita, barattando parte della loro individualit\u00e0 con l&#8217;identit\u00e0 di gruppo. Gli otroversi, al contrario, rimangono indipendenti\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In quali aspetto gli otroversi differiscono dagli introversi?<\/b><br \/>\u00abEstroversi e introversi rappresentano ci\u00f2 che Jung chiamava &#8220;l\u2019orientamento della personalit\u00e0&#8221;, ovvero il modo in cui la propria personalit\u00e0 si relaziona agli altri. Rappresentano due poli di uno spettro, con la maggior parte delle persone che si colloca da qualche parte nel mezzo. Gli otroversi, invece, si collocano al di fuori di questo spettro perch\u00e9 sono orientati lontano dal gruppo. Gli introversi traggono forza dalla solitudine e dalla riflessione interiore. Gli estroversi traggono forza dall\u2019interazione e dall\u2019azione. Gli otroversi non sono socievoli e il loro mondo interiore \u00e8 estraneo al resto. Pertanto, vivono con poca influenza dal consenso e dalle tradizioni del gruppo\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da bambino, racconta, si \u00e8 sentito spesso fuori posto, nonostante fosse considerato socievole e amichevole.\u00a0<\/b><b>Quali sono state le principali difficolt\u00e0 che ha incontrato?<\/b><br \/>\u00abEra consuetudine che i bambini entrassero negli scout una volta raggiunta la quinta elementare, all\u2019et\u00e0 di circa 9 o 10 anni. I miei genitori mi comprarono l\u2019uniforme con la sciarpa abbinata e il laccetto di pelle per fissarla al colletto, e ricordo ancora di essermi sentito speciale e adulto quando indossai l\u2019uniforme alla sezione scout locale. Ci formammo in cerchio, seduti a gambe incrociate per terra, mentre il capogruppo sedeva su un piccolo sgabello e ci rivolgeva un appello molto serio. Quando fin\u00ec di parlare di cosa significasse essere uno scout junior, ci disse di metterci sull\u2019attenti mentre recitava il giuramento scout, e noi lo ripetemmo solennemente dopo di lui. Mentre pronunciavo quelle parole ad alta voce, capii per la prima volta di essere diverso. Mentre gli altri bambini sembravano meravigliati da questa iniziazione \u2013 dal sacro legame forgiato con i loro compagni di arruolamento e con tutti coloro che li avevano preceduti \u2013 io non provavo nulla. Erano solo parole. Non potevo partecipare all\u2019emozione comune. Quello \u00e8 stato il mio primo sentore di non appartenere a un gruppo. La maggior parte delle persone fa fatica a immaginare una vita senza alcuna affinit\u00e0 o identit\u00e0 condivisa con un gruppo. Questo \u00e8 cos\u00ec insolito che alcuni lo considerano un problema psicologico da curare. Tuttavia, nei miei 40 anni di attivit\u00e0 come psichiatra clinico, mi sono reso conto che per molti dei miei pazienti &#8211; e per me &#8211; il disinteresse per l\u2019appartenenza e l\u2019assimilazione a un gruppo non \u00e8 un problema psicologico, ma semplicemente un tratto della personalit\u00e0 che non \u00e8 stato riconosciuto prima\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come possono genitori o educatori riconoscere un bambino otroverso?<\/b><br \/>\u00abPreferenza per gli adulti rispetto ai coetanei in una situazione non familiare: i bambini otroversi sono quelli che, in un ambiente nuovo, hanno bisogno di essere stimolati a unirsi e giocare con altri bambini. In realt\u00e0 preferiscono interagire con i genitori dei bambini. Mostrano un livello di maturit\u00e0 superiore alla loro et\u00e0 e la loro disinvoltura con gli adulti li rende popolari tra insegnanti, commercianti e altri adulti. Curiosit\u00e0 e inventiva: potrebbero porre domande complesse e stimolanti e avere una profonda curiosit\u00e0 per il mondo. Stile di apprendimento individuale. A scuola, il bambino otroverso potrebbe avere difficolt\u00e0 con l\u2019approccio educativo standardizzato. Tendono a essere specialisti, concentrandosi su argomenti di interesse. Il loro desiderio di pensiero indipendente pu\u00f2 entrare in conflitto con la natura strutturata dell\u2019istruzione formale. Ci\u00f2 pu\u00f2 portare a disorganizzazione o a una cattiva gestione del tempo, poich\u00e9 danno priorit\u00e0 alle proprie passioni rispetto ad altri compiti. Dinamiche sociali: sebbene siano socialmente popolari e apprezzati per la loro arguzia e intelligenza, i bambini otroversi potrebbero evitare le attivit\u00e0 di gruppo e le cricche sociali che si formano all&#8217;interno dei gruppi di pari. Sono indifferenti alle gerarchie sociali e sentono poco il bisogno di conformarsi alle aspettative sociali in termini di legami di gruppo o pressione dei pari. Inoltre, non si annoiano stando da soli e, anzi, hanno bisogno di tempo per riprendersi dopo essere stati in contesti sociali. Questa preferenza per il tempo personale \u00e8 una delle caratteristiche distintive di un bambino otroverso e pu\u00f2 spesso essere erroneamente interpretata come un comportamento isolante dagli altri. Generosit\u00e0 e sensibilit\u00e0: un altro tratto distintivo \u00e8 la sua empatia e generosit\u00e0 di spirito. Sono in sintonia con i bisogni degli altri e sensibili alle interazioni individuali. Prudenza e avversione al rischio: grazie alla loro capacit\u00e0 di pensare criticamente alle conseguenze, gli otroversi sono spesso cauti e resistenti alla pressione dei coetanei. Tendono a evitare comportamenti rischiosi che altri bambini potrebbero adottare semplicemente per adattarsi, e sono generalmente pi\u00f9 cauti nelle loro azioni\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come vede il mondo un bambino otroverso?<\/b><br \/>\u00abTendono a mettere in discussione la saggezza convenzionale, a sfidare le conoscenze accettate e ad affrontare i problemi da prospettive uniche, coltivando un\u2019abitudine al pensiero critico che dura tutta la vita. Non sono motivati dal vantaggio sociale, ma da un autentico desiderio di aiutare, il che li rende premurosi ed emotivamente autonomi\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali sono le principali difficolt\u00e0 che affrontano crescendo?<\/b><br \/>\u00abTrovano difficile l\u2019adattamento ai cambiamenti nel loro ambiente, come un nuovo anno scolastico o le vacanze in famiglia. Poich\u00e9 non agiscono secondo le regole non scritte dei collettivi sociali, spesso si sentono disorientati da cambiamenti a cui gli altri si adattano con facilit\u00e0. Crescendo, potrebbero anche opporre resistenza alle attivit\u00e0 di gruppo come feste di compleanno o gite scolastiche, poich\u00e9 la coesione di gruppo in questi contesti pu\u00f2 risultare opprimente per loro\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa possono fare i genitori per supportarli?<\/b><br \/>\u00abPu\u00f2 essere fonte di confusione se vostro figlio, a differenza della maggior parte dei bambini, resiste alle pressioni sociali e ama stare da solo. Ma comprendere queste caratteristiche fin da piccolo, senza cercare di cambiarle, \u00e8 essenziale per supportare il suo sviluppo unico. Accettate le preferenze sociali di vostro figlio. Invece di spingerlo ad attivit\u00e0 di gruppo o interazioni sociali, osservate e rispettate la sua zona di comfort. Incoraggiate le amicizie individuali, offrite loro l\u2019opportunit\u00e0 di costruire relazioni profonde e significative con uno o due coetanei, in base alle loro preferenze sociali. Celebrate i loro tratti unici, apprezzando i punti di forza del vostro bambino otroverso, come la sua indipendenza, l\u2019avversione al rischio e l\u2019autosufficienza emotiva. Queste qualit\u00e0 sono preziose e dovrebbero essere coltivate e non scoraggiate\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 il desiderio di conformarsi, di far parte di una comunit\u00e0, a rendere la loro vita complessa?<\/b><b\/><br \/>\u00abS\u00ec, per gli otroversi la vita pu\u00f2 essere particolarmente impegnativa, non perch\u00e9 desiderino integrarsi, ma perch\u00e9 credono \u2013 come tutti gli altri \u2013 che integrarsi sia fondamentale per il successo personale e sociale. Questo li porta a lottare contro le loro inclinazioni naturali, spesso trascorrendo anni nel vano tentativo di appartenere a un gruppo. Questa lotta \u00e8 una delle cause principali dell\u2019esaurimento emotivo sperimentato dagli otroversi che cercano di forzarsi in qualsiasi collettivit\u00e0\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019adolescenza \u00e8 la fase pi\u00f9 complessa per gli otroversi: come possono &#8220;sopravvivere&#8221; all&#8217;et\u00e0 del conformismo?<\/b><br \/>\u00abL\u2019adolescenza segna la prima volta in cui un gruppo di pari pu\u00f2 formarsi indipendentemente dalla supervisione degli adulti. Gli otroversi si trovano in una situazione strana e scomoda. Spesso sono membri popolari che si sentono totalmente estranei, cercano di mascherare i loro veri sentimenti fingendo di condividere interessi e di essere membri impegnati del gruppo di adolescenti. Tuttavia, alla fine, questa facciata diventa insostenibile e allora iniziano a evitare le attivit\u00e0 di gruppo che li mettono a disagio. L\u2019unico modo per affrontare l&#8217;adolescenza indenni \u00e8 rinunciare a cercare di adattarsi, ma spesso questo sembra quasi impossibile. Genitori e insegnanti possono aiutare allentando la pressione che esercitano sugli adolescenti. In ogni caso, il profondo sentimento interiore di non appartenenza al gruppo dei coetanei crea invariabilmente disagio emotivo. Ecco perch\u00e9 \u00e8 raro che un otroverso superi indenne e senza ripercussioni il secondo decennio della vita\u00bb.<br \/><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si comportano nelle relazioni sentimentali?<\/b><br \/>\u00abSenza un gruppo sullo sfondo che diluisca l\u2019attenzione sul partner, l\u2019otroverso pu\u00f2 essere pi\u00f9 dedito alla relazione sentimentale. Non esiste un collettivo che obblighi un otroverso a dedicare il tempo altrove, quindi tende a essere un tipo casalingo molto felice di stare con il partner. \u00c8 emotivamente indipendente, non sviluppa dipendenza. Questi tratti costituiscono una solida base per un legame romantico maturo, appagante e reciprocamente rispettoso. Anche perch\u00e9 danno priorit\u00e0 alle loro relazioni sentimentali, dedicandosi completamente senza le distrazioni di gruppi esterni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come possono liberarsi da un mondo che premia il conformismo e rimanere fedele a se stessi?<\/b><br \/>\u00abPer tutta la vita, il nostro condizionamento sociale rafforza l\u2019unico principio culturale immutabile nella nostra societ\u00e0: che l\u2019appartenenza a un gruppo \u00e8 un prerequisito per una vita ricca e appagante. E mentre questo \u00e8 vero per molte persone, non lo \u00e8 per gli otroversi. Sono ben equipaggiati non solo per prosperare nel nostro mondo frammentato e arrabbiato, ma anche per indicare la via agli altri. Il motivo \u00e8 semplice: vedono le persone, compresi loro stessi, come individui, non solo membri senza volto di una trib\u00f9. \u00c8 facile odiare un gruppo informe che ci insegnano a percepire come diverso, inferiore o minaccioso. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 difficile generalizzare la propria ostilit\u00e0 quando si vedono le persone per quello che sono realmente. Con questa consapevolezza, gli otroversi possono concedersi il permesso di rinunciare a ci\u00f2 che causa disagio, stringere relazioni profonde e amorevoli con coloro a cui si sentono vicini e abbracciare il loro s\u00e9 autentico. Come scrisse Friedrich Nietzsche, l\u2019otroverso per eccellenza, &#8220;Nessuno pu\u00f2 costruire per te il ponte sul quale devi attraversare il flusso della vita, nessuno tranne te stesso\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-06T06:50:06+01:00\">6 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Benedetta Sangirardi Preferiscono le interazioni individuali, evitano i giochi di squadra. 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