{"id":247954,"date":"2025-12-06T09:05:13","date_gmt":"2025-12-06T09:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247954\/"},"modified":"2025-12-06T09:05:13","modified_gmt":"2025-12-06T09:05:13","slug":"scoperto-nel-cervello-il-circuito-che-placa-lansia-nuove-prospettive-per-anoressia-e-bulimia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247954\/","title":{"rendered":"Scoperto nel cervello il circuito che placa l\u2019ansia: nuove prospettive per anoressia e bulimia"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono momenti in cui la mente spinge il corpo a reagire con paura anche davanti a gesti quotidiani come mangiare o esplorare un nuovo ambiente. Ora la scienza ha individuato nel cervello il meccanismo che permette di tenere a bada quell\u2019ansia e di recuperare comportamenti vitali. \u00c8 un circuito situato nell\u2019ipotalamo laterale, la regione che governa molte delle nostre funzioni essenziali: dal sonno all\u2019appetito, dall\u2019energia alla motivazione. La scoperta, pubblicata su Nature Neuroscience da un gruppo di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Colonia, apre scenari promettenti per la comprensione e il trattamento di disturbi come anoressia e bulimia nervose, dove l\u2019ansia e l\u2019autocontrollo patologico possono diventare una trappola.<\/p>\n<p>Un circuito di neuroni e la leptina<\/p>\n<p>\u201cIl team guidato da <strong>Tatiana Korotkova<\/strong> e <strong>Anne Petzold<\/strong> \u2014 spiega <strong>Antonio Cerasa<\/strong>, neuroscienziato e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche del Cnr \u2014 ha scoperto un gruppo di neuroni che esprimono i recettori per la leptina. Questo ormone \u00e8 prodotto da cellule del tessuto adiposo, che hanno la funzione di immagazzinare grassi (lipidi) sotto forma di trigliceridi, conservarli e rilasciarli quando il corpo ne ha bisogno. L\u2019attivazione nell\u2019ipotalamo laterale dei recettori per la leptina produce il famoso senso di saziet\u00e0 e quindi di benessere psicologico\u201d.<\/p>\n<p>Un interruttore che si attiva con lo stress<\/p>\n<p>Il circuito, osservato grazie a mini-microscopi che permettono di visualizzare l\u2019attivit\u00e0 dei singoli neuroni, sembra agire come un \u201cinterruttore\u201d capace di ristabilire equilibrio in situazioni di stress. \u201cQuando questi neuroni vengono attivati, gli animali riescono a comportarsi in modo pi\u00f9 adattivo: esplorano ambienti aperti, mangiano anche in situazioni stressanti e riducono i comportamenti eccessivi legati all\u2019agitazione\u201d. Ma quando l\u2019ansia diventa cronica, il cervello sembra sabotare se stesso. \u201cGli scienziati hanno osservato che nei topi pi\u00f9 ansiosi, la corteccia prefrontale, regione del cervello legata al controllo e alla valutazione del rischio, inibisce i neuroni che esprimono i recettori per la leptina, impedendo loro di svolgere la loro funzione calmante. Quindi possono osservarsi nel topo fenomeni disfunzionali comportamentali legati alla regolamentazione dello stato di benessere legato al cibo\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/stop-obesity\/2024\/12\/12\/news\/scoperto_nuovo_tipo_neuroni_controllano_fame-423882898\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scoperti i neuroni che controllano la fame<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/autori\/simone_valesini\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Simone Valesini<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t12 Dicembre 2024<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/stop-obesity\/2024\/12\/12\/news\/scoperto_nuovo_tipo_neuroni_controllano_fame-423882898\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/163042384-93e8320c-0784-4819-a6c9-9872ac9287df.jpg\" alt=\"Scoperti i neuroni che controllano la fame\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>La ricerca ha mostrato che riattivando questi neuroni, gli animali ansiosi e in condizioni simili all\u2019anoressia tornavano a uno stato di equilibrio. \u201cNei modelli comportamentale di topo ansioso e \u2018anoressico\u2019 (cio\u00e8 un topo sottoposto ad una prolungata privazione di cibo legata ad una continua attivit\u00e0 motoria) l\u2019attivazione dei neuroni che esprimono i recettori per la leptina ristabilisce lo stato di omeostasi neurofisiologica portando a una forte riduzione dei sintomi comportamentali e a un ripristino del benessere psicologico\u201d.<\/p>\n<p>Un ponte tra corpo ed emozioni<\/p>\n<p>Questo ruolo della leptina va ben oltre la regolazione della fame. \u201cLa leptina \u00e8 nota per regolare la fame, ma questa ricerca suggerisce che agisca anche come ponte tra corpo ed emozioni. Aiutando l\u2019animale a mantenere comportamenti vitali, come mangiare, anche quando l\u2019ambiente \u00e8 percepito come pericoloso\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2025\/05\/31\/news\/disturbi_alimentari_dca_anoressia_bulimia_8_su_10_sono_donne-424639077\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Disturbi alimentari, in Italia 3 milioni di pazienti, 8 su 10 sono donne<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t31 Maggio 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2025\/05\/31\/news\/disturbi_alimentari_dca_anoressia_bulimia_8_su_10_sono_donne-424639077\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/152700812-744279b8-6871-4001-95a2-6c72a47cd6fc.jpg\" alt=\"Disturbi alimentari, in Italia 3 milioni di pazienti, 8 su 10 sono donne\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Le implicazioni sono importanti, ma la prudenza resta d\u2019obbligo. \u201cLa scoperta apre prospettive interessanti per trattare ansia e disturbi alimentari, due condizioni spesso intrecciate\u00bb, chiarisce Cerasa, che per\u00f2 invita alla prudenza. \u201cRicordiamo che si tratta di disturbi comportamentali che nascono dalla complessa e multidimensionale combinazione tra vulnerabilit\u00e0 biologica, influenze ambientali e predisposizioni di personalit\u00e0. Tre grandi domini che interagendo tra di loro, producono uno spettro (quasi infinito) di possibili differenti manifestazioni cliniche difficilmente inquadrabili in pochi schemi diagnostici e che possono anche mutare nel tempo\u201d.<\/p>\n<p>Serve un trattamento multidisciplinare per i disturbi alimentari<\/p>\n<p>Da qui l\u2019invito del neuroscienziato a non ridurre la cura a un approccio unicamente farmacologico. \u201cIl futuro del trattamento dell\u2019ansia e dei disturbi alimentari non pu\u00f2 essere risolto solo con una semplice \u2018pillola\u2019 ma con un trattamento multidisciplinare, olistico che in primis include la psicoterapia che ad oggi \u00e8 (e rimane) l\u2019unico trattamento medico capace di produrre plasticit\u00e0 neurale adattiva che compensa la presenza di vulnerabilit\u00e0 biologiche, capace anche di rimodellare il connettoma delle aree che collegano la corteccia prefrontale al sistema limbico (le aree delle emozioni) garantendo un pi\u00f9 efficacemente funzionamento neurofisiologico e quindi comportamentale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono momenti in cui la mente spinge il corpo a reagire con paura anche davanti a gesti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":247955,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-247954","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115671828396899148","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247954\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}