{"id":247958,"date":"2025-12-06T09:07:23","date_gmt":"2025-12-06T09:07:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247958\/"},"modified":"2025-12-06T09:07:23","modified_gmt":"2025-12-06T09:07:23","slug":"poco-f8-ultra-qualita-fotografica-pubblicita-nei-widget-e-batteria-tutto-quello-che-devi-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247958\/","title":{"rendered":"POCO F8 Ultra: qualit\u00e0 fotografica, pubblicit\u00e0 nei widget e batteria. Tutto quello che devi sapere"},"content":{"rendered":"<p>Con il lancio del nuovo smartphone F8 Ultra POCO, marchio di Xiaomi, ha voluto alzare l\u2019asticella, posizionandosi in un segmento al quale non ha mai ambito. Non solo ha provato a fare un vero smartphone top di gamma, con un prezzo di listino che non \u00e8 propriamente da \u201cPOCO\u201d, ma \u00e8 anche il secondo brand a portare in Europa un telefono con il processore flagship Qualcomm, lo Snapdragon 8 Elite Gen5.<\/p>\n<p>POCO F8 Ultra ufficiale: un vero top di gamma, e il prezzo \u00e8 irresistibile. A 550 euro nessuno offre di pi\u00f9<\/p>\n<p class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.dday.it\/redazione\/55430\/poco-f8-ultra-ufficiale-un-vero-top-di-gamma-e-il-prezzo-e-irresistibile-a-550-euro-nessuno-offre-di-piu\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai all&#8217;approfondimento<\/a><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Del prezzo ne abbiamo gi\u00e0 parlato: il listino \u00e8 alto, ma con i coupon e le offerte varie si arriva a pagare il modello F8 Ultra circa 500 euro mentre il modello F8 Pro si porta a casa a poco pi\u00f9 di 300 euro. <b>\u00c8 un prezzo bassissimo,<\/b>\u00a0e abbiamo chiesto esplicitamente a POCO in conferenza stampa al termine della presentazione come sia possibile per un brand riuscire a gestire uno street price simile.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Se si tolgono IVA e compenso SIAE dai 300 euro del prezzo a cui si pu\u00f2 comprare F8 Pro <b>siamo praticamente a 220 euro<\/b>, ma poi ci sono i brevetti da pagare, ci sono le royalties per Dolby e Bose, c\u2019\u00e8 il trasporto. Non sono elementi che si possono ignorare: Xiaomi per patent e royalties deve comunque versare alle varie societ\u00e0 che gestiscono i brevetti una decina di euro almeno.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Possiamo capire che lo Snapdragon 8 Elite non sia il processore pi\u00f9 recente di Qualcomm, ha ormai un anno di vita, e potrebbero anche essere avanzati in fabbrica processori ordinati per Xiaomi 15, ma resta il fatto che pi\u00f9 pensiamo al prezzo, e pi\u00f9 <b>sembra impossibile vendere ad un prezzo cos\u00ec basso un prodotto con questa scheda tecnica. <\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>L&#8217;azienda ci ha risposto che hanno lavorato appositamente per tenere il prezzo il pi\u00f9 basso possibile, e possono permettersi questo prezzo grazie alla politica di distribuzione \u201conline\u201d tramite il loro sito, che <b>non ha praticamente costi. <\/b>Se si passa da Amazon, che chiede ovviamente un margine, il prezzo gi\u00e0aumenta. <\/p>\n<p>I costi del negozio fisico, ci dice Angus Kai Ho Ng, Director of Communications and Public Relations at Xiaomi Global, <b>sarebbero insostenibili per POCO.<\/b><\/p>\n<p>La questione pubblicit\u00e0 su HyperOS:\u00a0il pasticcio dei widget web (poi spariti)&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La questione costi e guadagni si ricollega a quella che \u00e8 una delle situazioni che POCO (e anche Xiaomi)\u00a0deve assolutamente migliorare, e ci riferiamo all\u2019uso della HyperOS, qui in versione 3.0, <b>per rifarsi del basso margine di vendita.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sul POCO la HyperOS ha molto bloatware preinstallato, e per ogni app preinstallata le aziende titolari di quelle app, lo sappiamo, versano una piccola quota. Oltre alla pubblicit\u00e0 in alcune app (comunque rare)\u00a0la pubblicit\u00e0 appare in alcuni widget di terze parti gestiti da App Vault, in italiano Assistente App. <\/p>\n<p>Questi widget <b>sono a nostro avviso il Problema (si, con la P maiuscola)<\/b>, o meglio erano il problema ma di questo ne parliamo in fondo al paragrafo.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 successo?\u00a0All\u2019interno della HyperOS, e vale sia per il POCO ma anche per i recenti Xiaomi e Redmi, ci sono alcuni widget che non sono propriamente \u201cwidget\u201d come li intendiamo. Solitamente un widget \u00e8 una sorta di piccola utility che espone sulla home screen i dati di un&#8217;app alla quale \u00e8 associato, tecnicamente una companion app. Dovrebbe servire ad esempio per fornire accesso rapido a dati meteo come temperatura e previsioni, ad una lista di cosa da fare o agli appuntamenti del calendario <b>senza necessariamente costringerci ad aprire l\u2019app ogni volta<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 il caso per\u00f2 di HyperOS, dove oltre a widget veri che si appoggiano alle app realmente installate\u00a0sul telefono ci sono widget che non sono collegati alle app di sistema ma ad un sito web esterno:\u00a0<a href=\"http:\/\/widget.cooltool.vip\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">widget.cooltool.vip<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>Le schermate qui sotto sono molto chiare: alcuni widget nelle schermate sono widget, altri sono link a siti esterni con pubblicit\u00e0. L&#8217;utente per\u00f2 non lo pu\u00f2 sapere, non gli viene detto.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il widget che abbiamo preso a riferimento come pietra dello scandalo \u00e8 la To Do List. Se lo si posiziona sulla home screen, come abbiamo fatto sopra, non ci mostra le ultime cose da fare come dovrebbe fare un vero widget ma, se cliccato, rimanda a questo link specifico:<br \/>&#13;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/widgets.cooltool.vip\/new\/todo-list-1-widgets?bm=widgets-todo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/widgets.cooltool.vip\/new\/todo-list-1-widgets?bm=widgets-todo<\/a><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Navigando su questo link, potete provare,\u00a0<b>si accede allo stesso sito<\/b> che viene visualizzato quando si preme sul widget posizionato sulla home del telefono.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/25af92_cool2.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Il fatto che sia su un sito internet, \u00e8 a tutti gli effetti una web app scritta in Vue, vuol dire che la \u201cTo do List\u201d <b>non \u00e8 disponibile se non si ha connessione internet<\/b>. La web-app, ovviamente, \u00e8 anche farcita di pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1e01da_cool1.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Se non c&#8217;\u00e8 connessione i widget non vanno: e se uno li ha usati per inserire appuntamenti e cose da fare?&#13;<\/p>\n<p>Una precisazione: questo non vale per tutti i widget, perch\u00e9 se si usano quelli di sistema funzionano benissimo e <b>non hanno pubblicit\u00e0 di sorta,<\/b> ma vengono &#8220;nascosti&#8221; per privilegiare quelli della HyperOS tra i quali ci sono anche i widget incriminati.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Non ce ne voglia Xiaomi ma <b>qui c\u2019\u00e8 una red flag enorme<\/b>: una persona non ha e non deve avere le competenze tecniche necessarie per capire la differenza tra un widget vero nativo, quindi una applicazione presente sullo smartphone e una web app, che in questo caso non \u00e8 neppure di Xiaomi ma \u00e8 gestita da terzi, un partner. In questo caso specifico viene erogata da un sito della Shanghai Chuanyou Network Technology Co., Ltd, azienda che sviluppa giochi e app.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/54600c_Screenshot_2025-12-05_alle_16.09.16.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Ci teniamo a fare una precisazione doverosa: si tratta di web app che usano la memoria local storage per salvare i dati, ed \u00e8 giusto dirlo perch\u00e9 <b>nonostante la webapp sia su un sito esterno (cinese) l\u2019applicazione<\/b>, che abbiamo studiato, <b>non invia dati verso l\u2019esterno, li tiene nel piccolo db generato dalla webapp<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>Insomma, <b>eventuali dati personali ad oggi non vengono inviati ai server dell\u2019azienda cinese<\/b> Shanghai Chuanyou Network Technology come si vede dalla schermata sotto ma siamo davanti ad una architettura fallace perch\u00e9 basta poco, anche un update, per far sparire tutti i tesk che una persona magari aveva organizzato. <b>Non \u00e8 una soluzione tecnicamente accettabile.<\/b><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ef5283_Screenshot_2025-12-05_alle_16.14.07.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>I dati gestiti dalla webapp <b>restano sul telefono<\/b> e non vengono inviati ai server cinesi della\u00a0Shanghai Chuanyou Network Technology.&#13;<\/p>\n<p>Questo non neppure del tutto tranquilli dal punto di vista della sicurezza: lo sviluppatore potrebbe modificare il sito, \u00e8 sui suoi server, e <b>da domani potrebbe iniziare a raccogliere dati. <\/b>Questa web app, come abbiamo detto, ha inoltre all\u2019interno spazi pubblicitari di Google Ads e come pu\u00f2 uscire un piccolo banner orizzontale pu\u00f2 uscire anche un popup a pieno schermo, che rende l\u2019app inutilizzabile. Dipende dalle campagne disponibili.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nHa davvero senso &#8220;deturpare&#8221; il sistema operativo per pochi euro?<\/p>\n<p>La domanda che ci poniamo \u00e8 <b>quanto possano fruttare a POCO questi inserimenti pubblicitari e questo bloatware per ogni smartphone venduto<\/b> con il mercato delle pubblicit\u00e0 online in calo: 20$? 30$? <\/p>\n<p>Ha davvero senso, su uno smartphone che potrebbe davvero essere il nuovo \u201cflagship killer\u201d, fare una mossa simile che commercialmente \u00e8 un boomerang?<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Se proprio si vuole, a questo punto, \u00e8 preferibile l\u2019approccio alla Amazon per i Kindle: versione senza pubblicit\u00e0 che costa qualcosa in pi\u00f9 e versione con pubblicit\u00e0 scontata.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Abbiamo notificato la questione a Xiaomi \/ POCO, chiedendo <b>per quale motivo sullo smartphone fossero presenti, installati, quei widget con le pubblicit\u00e0<\/b> e ci \u00e8 stato detto che in realt\u00e0 i widget, dal loro punto di vista, non sono installati: solo nel momento in cui l\u2019utente sceglie di aggiungerlo alla home dall\u2019elenco dei widget <b>si pu\u00f2 ritenere installato.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Xiaomi ci ha fornito in ogni caso una risposta ufficiale alla questione: &#8220;Il widget \u201cTo-Do List\u201d funziona come una Web App e questa architettura richiede la connessione per tre motivi principali:<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<ul>\n<li>Architettura H5: Proprio come una normale pagina web, il widget si collega a un server per caricare risorse visive (layout, script). Questo permette allo sviluppatore di distribuire aggiornamenti e correzioni di bug immediatamente, senza che l\u2019utente debba reinstallare il widget.<\/li>\n<li>Modello basato su pubblicit\u00e0: Per mantenere il widget gratuito, viene utilizzato Google AdSense. \u00c8 necessaria una connessione internet per scaricare e mostrare gli annunci.<\/li>\n<li>Conformit\u00e0 GDPR (verifica Geo-IP): Essendo una Web App, il sistema deve determinare l\u2019area geografica approssimativa dell\u2019utente (tramite IP) per capire se deve mostrare il banner di consenso GDPR.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Senza connessione, il widget non pu\u00f2 verificare se l\u2019utente si trova nell\u2019UE e quindi non potrebbe garantire la conformit\u00e0 legale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Xiaomi desidera sottolineare che i contenuti dell\u2019utente (le note o le attivit\u00e0 della to-do list) <b>vengono archiviati localmente sul dispositivo<\/b>\u00a0(lo avevamo gi\u00e0 verificato)\u00a0e che l\u2019azienda che gestisce la webapp <b>non ha accesso ai dati n\u00e9 quei dati vengono caricati su alcun server.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Gli unici dati trasmessi, secondo Xiaomi, sono informazioni tecniche utilizzate per garantire la stabilit\u00e0 del servizio e il loro reparto legale ha confermato che <b>nessuno di questi campi costituisce dati personali identificabili <\/b>(PII). I dati che Xiaomi trasmette alla terza parte sono standard per i servizi widget e il partner avrebbe confermato che non elabora n\u00e9 memorizza tali dati in alcun modo diverso da quanto indicato di seguito.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ci \u00e8 stato fornito anche il dettaglio dei dati trasmessi e si tratta effettivamente di dati &#8220;tecnici&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 detto la questione \u00e8 a nostro avviso diversa: <b>da nessuna parte Xiaomi dice che alcuni \u201cwidget\u201d presenti nell\u2019elenco widget non sono widget <\/b>ma sono link verso applicazioni esterne, la gestione delle quali \u00e8 totalmente nelle mani di una azienda che non \u00e8 Xiaomi e che potrebbe, a livello teorico, decidere di usare quella porta di accesso per rubare dati personali. <\/p>\n<p>La Shanghai Chuanyou Network Technology potrebbe, situazione estremizzata, far apparire al posto della web app una maschera di autenticazione di Google che chiede username e password memorizzando cos\u00ec le credenziali degli utenti che le inseriscono.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Insomma, <b>un popup che avvisa l\u2019utente che quello non \u00e8 un vero widget andrebbe messo.<\/b> <\/p>\n<p>In realt\u00e0, da quando abbiamo sollevato la problematica, <b>questi widget incriminati sono \u201cspariti\u201d<\/b>: HyperOS, ogni volta che l\u2019utente prova ad aggiungere un widget, interroga un server Xiaomi che restituisce la lista dei widget disponibili. I widget incriminati della Shanghai Chuanyou Network Technology <b>da qualche giorno non sono pi\u00f9 presenti<\/b>. <\/p>\n<p>Se una persona ha un telefono Xiaomi \/ POCO con HyperOS probabilmente li vedr\u00e0 ancora, ma semplicemente perch\u00e9 la lista dei widget \u00e8 in \u201ccache\u201d: basta cancellare la cache dell\u2019app Assistente App e spariranno. Abbiamo verificato su pi\u00f9 telefoni: andati. <\/p>\n<p>Xiaomi, che da azienda seria ha risposto alle nostre richieste interessandosi alla questione <b>ha probabilmente capito che poteva fare a meno di quei widget in Europa<\/b>, pi\u00f9 deleteri per l\u2019immagine di HyperOS che utili.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBatteria pi\u00f9 piccola? Questioni logistiche&#13;<\/p>\n<p>Prima di passare alla parte foto, che \u00e8 quella pi\u00f9 corposa, spendiamo due parole sulla batteria: tra il modello cinese venduto a marchio Redmi e il POCO da noi provato la capacit\u00e0 dichiarata \u00e8 diversa. In realt\u00e0 <b>si tratta della stessa identica cella<\/b> per la quale \u00e8 stata imposta una soglia di \u201ccut-off\u201d, limite di voltaggio sotto il quale il sistema ritiene la cella scarica, pi\u00f9 alto. <\/p>\n<p>Questo fa bene alla batteria, dura sicuramente pi\u00f9 anni e si usura di meno, <b>ma la capacit\u00e0 effettiva si riduce leggermente<\/b>. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/490a4b_poco_6.JPG\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>POCO ci spiega che il problema \u00e8 legato ai magazzini della logistica, e sebbene non ci siano normative stringenti sulla capacit\u00e0 delle singole celle (negli Usa ci sono, ma POCO non vende) alcuni hanno regole interne che vieta, anche per questioni di assicurazioni, <b>di tenere in magazzino prodotti con una densit\u00e0 di carica cos\u00ec elevata. <\/b><\/p>\n<p>Qualche produttore non ha questi problemi e si fa carico anche dei costi di gestione aggiuntivi, ma POCO, che ha una distribuzione prettamente online e vende su tantissimi canali con una attenzione particolare al prezzo, non pu\u00f2 permettersi di gestire su un mercato unico come quello europeo prodotti diversi a seconda dei paesi e delle logistiche \/ magazzini utilizzati.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nLa fotocamera:\u00a0ottime foto, ma ci sono margini di miglioramento&#13;<\/p>\n<p>Chiudiamo ora con la parte pi\u00f9 interessante, le fotocamere. POCO \u00e8 un brand di Xioami e Xiaomi ha ovviamente Leica: il marchio Leica qui non compare come non compaiono le varie modalit\u00e0 di scatto del produttore tedesco, ma <b>tendiamo a credere che parte degli algoritmi di sviluppo e scatto siano gli stessi,<\/b> non avrebbe senso svilupparne di nuovi anche perch\u00e9 vorrebbe dire provare a far qualcosa che \u201cscatta meno bene\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/0e9574_poco.JPG\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Non ci focalizzeremo su quello che \u00e8 l\u2019aspetto puramente qualitativo dello scatto perch\u00e9 le fotografie su questa pagina possono essere scaricate, aperte e si pu\u00f2 quindi valutare anche il livello di processing che, come per ogni smartphone, pu\u00f2 avere un impatto pi\u00f9 o meno importante su quella che \u00e8 poi la resa finale. <\/p>\n<p>Siamo consapevoli che ci sono persone che guardano al dettaglio, all\u2019assenza di edge enhancing, alla pulizia delle zone di ombra ma stiamo pur sempre parlando di smartphone e crediamo che oggi quello che uno smartphone debba dare <b>sia velocit\u00e0 di scatto, versatilit\u00e0, quindi ampia escursione focale e integrazione con le app di terze parti.<\/b> Quest\u2019ultima, lo diciamo subito, c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122385\/dd319e_IMG_20251125_172400.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/dd319e_IMG_20251125_172400.jpg\" data-fnumber=\"167\/100\" data-isospeed=\"125\" data-exposure_time=\"801607\/1000000000\" data-image=\"5z8zidhvn7i4\"  \/>&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122386\/96d950_IMG_20251125_235409.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/96d950_IMG_20251125_235409.jpg\" data-fnumber=\"167\/100\" data-isospeed=\"1250\" data-exposure_time=\"9\/100\" data-image=\"s5vsn5h0jnfg\"  \/><\/p>\n<p>La fotocamera principale \u00e8 basata sul sensore Light Fusion 950 (1\/1.31&#8243;) con apertura f\/1.67 e lente ibrida (1 vetro + 6 plastica). Non \u00e8 lo stesso sensore modificato usato sullo Xiaomi 17, ha gamma dinamica ridotta di tre stop, ma \u00e8 lo stesso sensore che Xiaomi ha usato su Xiaomi 15 e che Honor ha messo sul Magic 7 Pro.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\u00c8 un buon sensore, con una dinamica elevata e una buona velocit\u00e0 di scatto che tuttavia in alcune situazioni <b>ci ha dato l\u2019impressione di essere leggermente pi\u00f9 lento<\/b> di quello stesso sensore che abbiamo provato sia su Xiaomi sia su Honor. <\/p>\n<p>Lo shutter lag, ad esempio, sembra inesistente, ma in alcune condizioni la foto che abbiamo visto a schermo dopo averla scattata non \u00e8 la stessa fotografia che invece viene salvata sul rullino. Lo si nota chiaramente con le immagini in movimento, dove il \u201cfotogramma\u201d scelto dal sistema di multi-framing potrebbe essere precedente o successivo a quello che invece siamo convinti di aver catturato, perch\u00e9 visualizzato subito dopo lo scatto.<\/p>\n<p> Anche in qualche condizione, come la foto notturna, lo smartphone sembra pi\u00f9 lento ad elaborare il risultato finale di quella che dovrebbe essere la velocit\u00e0 (il processore e l&#8217;ISP sono dei fulmini), e il paragone con il OnePlus 15, che ha un sensore simile, viene spontaneo: F8 Ultra richiede qualche secondo in pi\u00f9 con lo smartphone fermo per tirar fuori una buona fotografia notturna. Qui sotto due esempi, uno con modalit\u00e0 classica e uno con la modalit\u00e0 lunga esposizione. Una foto sullo Xiaomi 15 richiede meno tempo per lo scatto, come se il POCO\u00a0fosse stato un po&#8217; &#8220;rallentato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Le foto sono davvero buone, in tutte le condizioni, ma crediamo che sul fronte software ci sia margine per un po\u2019 di ottimizzazione. <\/p>\n<p>Ci siamo accorti, ad esempio, che avendo questo sensore una dinamica enorme paradossalmente <b>sovraesponendo l\u2019immagine si riesce ad ottenere un risultato per certi aspetti migliore<\/b>: uno scatto che appare inizialmente sovraesposto, quando il sistema applica l\u2019HDR, viene &#8220;sistemato&#8221; e nonostante possa apparire un po&#8217; forzato come HDR \u00e8 una foto che a molti potrebbe piacere di pi\u00f9. Qui sotto due sequenze dove abbiamo sovraesposto volutamente, a destra, e dove invece abbiamo tenuto l\u2019impostazione automatica.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Passando al teleobiettivo questo \u00e8 basato su un sensore ISOCELL JN5 (1\/2.76&#8243;) con obiettivo stabilizzato f\/3.0 e ha una focale equivalente di 115 mm, che possono diventare 230 mm se si usa in modalit\u00e0 \u201ccrop\u201d a 10x. <\/p>\n<p>Ci troviamo davanti ad un\u2019ottica piccola e un po&#8217; buia rispetto ai veri cameraphone come lo Xiaomi 15 Ultra ma \u00e8 comunque un tele che di giorno diverte e soprattutto ha una killer feature notevole, ovvero la capacit\u00e0 di mettere a fuoco a soli 17 cm. Un vero macro, con uno sfuocato eccellente che va ben oltre la resa dei classici macro ottenuti prendendo la parte centrale di un sensore ultra wide.<\/p>\n<p>Qui sotto alcune foto.<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122407\/ac22a2_IMG_20251125_234420.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ac22a2_IMG_20251125_234420.jpg\" data-fnumber=\"167\/100\" data-isospeed=\"5000\" data-exposure_time=\"3\/20\" data-image=\"ms1j6xh1lxsp\"  \/>&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122401\/e22509_IMG_20251127_123428.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/e22509_IMG_20251127_123428.jpg\" data-fnumber=\"167\/100\" data-isospeed=\"160\" data-exposure_time=\"4869793\/500000000\" data-image=\"e4h7jpn7iu35\"  \/><\/p>\n<p>Purtroppo di notte si fatica ad avere una resa coerente, questo anche con la modalit\u00e0 notturna: qualche foto, se si tiene lo smartphone molto fermo, si riesce a fare, ma ci sono ovvi limiti fisici di un sensore piccolo abbinato ad un&#8217;ottica non troppo luminosa.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Da segnalare anche come talvolta, se si usa il ritratto, la foto risultante possa venire leggermente mossa. A volte capita perch\u00e9 nonostante 1250 ISO e pieno giorno per qualche motivo scatta a 1\/20, altre volte invece perch\u00e9 tiene gli iso bassissimi e quindi aumenta il tempo di esposizione con foto che richiederebbero un tempo breve. Queste due fotografie mostrano chiaramente la questione: succede solo con l&#8217;ottica tele, serve anche qui un po&#8217; di tuning.<\/p>\n<p>Interessante per\u00f2 la struttura ottica: l\u2019avere una apertura quadrata, essendo un periscopio, combinata con l\u2019ottica molto chiusa <b>porta ad avere un effetto di luce a croce sui riflessi totalmente naturale<\/b>. Solitamente chiudendo le ottiche con diaframma a lamelle si ottiene la classica \u201cstella\u201d, qui \u00e8 una stella a quattro punte.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122414\/3bea0f_IMG_20251125_105235.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/3bea0f_IMG_20251125_105235.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Chiude la dotazione la lente ultrawide da 50MP (1\/2.88&#8243;). Manca l&#8217;autofocus, ma data l&#8217;eccezionale macro della 5X \u00e8 una mancanza perdonabile, ma mancano soprattutto gradi di apertura. <\/p>\n<p>Ci troviamo o davanti ad una lente 0.7x <b>con una focale equivalente di 18 mm<\/b>: mentre la maggior parte degli smartphone come ultra wide ci propone un 13 mm, POCO su F8 Ultra ci offre una focale che \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 ampia del grandangolo ma <b>non \u00e8 l\u2019ultra wide spinta che si trova su altri telefoni<\/b>. <\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere dalle foto sotto la Field of View \u00e8 ampia, ma non cos\u00ec ampia. <b>Sarebbe stata una mossa molto coraggiosa abbinare a questo 18 mm un 35 mm come camera principale<\/b>: il passaggio da 18 mm a 23 mm \u00e8 troppo ampio per giustificare una doppia fotocamera.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Chiudiamo con una nota sui file, che sono decisamente grandi: una foto da 12 megapixel del POCO F8 Ultra pu\u00f2 arrivare a pesare anche 14\/15 MB che non sono affatto pochi e alla lunga possono pesare sia sullo storage interno sia sullo spazio occupato in cloud per chi fa backup delle foto.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un motivo per\u00f2: F8 Ultra, oltre a comprimere pochissimo le fotografie (il parametro di compressione del Jpeg si pu\u00f2 regolare nelle impostazioni) scatta foto in formato Ultra HDR di Google e quindi all\u2019interno di ogni foto Jpeg <b>ci sono o due o tre immagini.<\/b><\/p>\n<p>Nel caso di foto classica nel file viene salvata, oltre all&#8217;immagine normale, anche la gain-map che serve proprio a ricostruire l\u2019immagine HDR sui dispositivi compatibili: pesa circa 2 MB.<\/p>\n<p>Nel caso invece di fotografia con modalit\u00e0 ritratto ci sono addirittura tre immagini: l&#8217;immagine &#8220;piatta&#8221;, quindi senza profondit\u00e0, che pesa circa 4.5 MB, la mappa di guadagno per l&#8217;HDR che pesa circa 1.5 MB e la una foto &#8220;finale&#8221;, ovvero quella che viene visualizzata nel rullino e rappresenta il risultato con applicato la modalit\u00e0 ritratto simulata. Questa foto pesa circa 9 MB ed \u00e8 un paradosso perch\u00e9\u00a0\u00e8 una versione della foto da 4.5 MB sulla quale Xiaomi ha applicato la mappa di sfocatura. In poche parole si parte da una foto compressa e poi, il risultato, lo si salva praticamente senza compressione. Xiaomi voleva probabilmente evitare di comprimere una seconda volta una foto gi\u00e0 compressa, ma avremmo preferito venisse salvata con un livello qualitativo migliore la foto di partenza.<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122419\/7a5a6b_main_clean.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/7a5a6b_main_clean.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>La foto nel rullino: \u00e8 compressa al minimo e pesa anche 9 MB<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122420\/8a1570_depth.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/8a1570_depth.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>La foto di partenza, senza effetto bokeh:\u00a0pesa 4.5 MB ed \u00e8 abbastanza compressa<\/p>\n<p class=\"image-label\"><a href=\"https:\/\/cdn.dday.it\/system\/uploads\/picture\/image\/122421\/d694e5_gainmap.jpg\" class=\"image-badge original-image\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apri originale<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/d694e5_gainmap.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>La mappa di guadagno, 1.5 MB:\u00a0le tre foto portano la dimensione del file Jpeg a 16\/17 MB per una sola foto da 12 megapixel.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con il lancio del nuovo smartphone F8 Ultra POCO, marchio di Xiaomi, ha voluto alzare l\u2019asticella, posizionandosi in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":247959,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-247958","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115671836337297688","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247958\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}