{"id":247996,"date":"2025-12-06T09:35:13","date_gmt":"2025-12-06T09:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247996\/"},"modified":"2025-12-06T09:35:13","modified_gmt":"2025-12-06T09:35:13","slug":"effetto-dazi-in-italia-linvasione-dalla-cina-deficit-commerciale-a-45-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/247996\/","title":{"rendered":"Effetto dazi, in Italia l\u2019invasione dalla Cina: deficit commerciale a 45 miliardi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuliana Ferraino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Effetto dazi Usa, Pechino sposta  l\u2019export in Europa. Le stime del Mef per  il 2025. La Cina ha smesso  di vendere  il pezzo singolo, ora  propone   il prodotto finito<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019invasione delle merci cinesi non \u00e8 pi\u00f9 uno slogan politico, ma un dato economico.<b> Nel 2024 la Cina ha registrato un surplus commerciale verso l\u2019Italia superiore a 34 miliardi<\/b>, quasi il doppio rispetto al 2019, con esportazioni triplicate rispetto alle importazioni. Nei primi 10 mesi di quest\u2019anno il disavanzo con Pechino \u00e8 salito a 40,6 miliardi, segnala l\u2019Istat: a questo ritmo il saldo potrebbe arrivare a  45 miliardi a fine anno, si stima.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cuore dello squilibrio non \u00e8 quello che l\u2019Italia vende a Pechino, tradizionalmente limitato, ma ci\u00f2 che compra: nel 2024, oltre 8 miliardi nel settore chimico, 7,5 miliardi tra computer, elettronica e ottica, circa 6 miliardi ciascuno in apparecchi elettrici e macchinari, comparto quest\u2019ultimo dove, pur esportando pi\u00f9 di 3,5 miliardi, Roma resta in deficit.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0La dipendenza italiana \u00e8 particolarmente elevata nel mobilio (26,9%), nel tessile (24,1%) e negli apparecchi elettrici (21,7%).  L\u2019effetto combinato \u00e8 un aumento stabile della presenza cinese nei segmenti medio-bassi, ma anche un avanzamento nel segmento medio, dove le imprese europee faticano a competere sui prezzi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La dinamica degli ultimi due anni, per\u00f2, non si spiega solo con la competitivit\u00e0 di prezzo. I dazi introdotti da Washington hanno deviato parte dei flussi: ci\u00f2 che non entra negli Stati Uniti cerca nuovi sbocchi in Europa, dove la domanda interna debole e l\u2019assenza di strumenti di difesa rapidi rendono il mercato particolarmente vulnerabile. Il fenomeno si vede in Italia, ma riguarda l\u2019intera Unione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A complicare il quadro c\u2019\u00e8 un cambiamento strutturale nel modello industriale cinese. Per anni molte imprese italiane hanno importato da Pechino microcomponenti essenziali a basso costo. Ora, in diversi settori, la Cina ha smesso di vendere solo il pezzo singolo e propone direttamente il prodotto finito, spesso a un prezzo che per i produttori europei \u00e8 impossibile eguagliare. Quando la fornitura di quel componente viene interrotta o rincarata, le Pmi pi\u00f9 fragili entrano in crisi: alcune sono state costrette a chiudere, altre a ridimensionarsi o a riprogettare intere linee produttive. La transizione verso prodotti completi made in China sta dunque erodendo spazi di mercato che in passato erano presidiati dall\u2019industria italiana ed europea.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un caso evidente riguarda le auto elettriche, arrivate in Europa con prezzi molto competitivi anche grazie a un quadro regolatorio che per anni ha agevolato l\u2019import senza creare barriere adeguate, salvo la recente inversione di strategia, mentre allo stesso tempo l\u2019Ue imponeva norme stringenti ai costruttori europei. In parallelo, l\u2019esplosione dell\u2019e-commerce cinese e di piattaforme low cost come Temu e Shein ha moltiplicato l\u2019arrivo di pacchi di valore inferiore ai 150 euro, finora esenti da dazi. Per frenare l\u2019invasione, l\u2019Europa ha deciso una nuova tassazione, ma entrer\u00e0 in vigore solo dal 2028. Alcuni Stati stanno valutando misure ponte, ma la lentezza decisionale europea resta un nodo critico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alla spinta dell\u2019export cinese si sommano fattori globali: eccesso di capacit\u00e0 produttiva, regionalizzazione dei flussi e domanda mondiale debole. Il risultato \u00e8 una pressione crescente sulle filiere europee, che si trovano a fronteggiare una concorrenza strutturale. La questione non \u00e8 pi\u00f9 soltanto commerciale: riguarda la tenuta industriale del continente. Ad esempio, nell\u2019automotive.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0L\u2019Europa sta iniziando a reagire, ma non basta. Servono interventi pi\u00f9 rapidi e pi\u00f9 coordinamento, per evitare  risposte frammentate, proprio nel momento in cui cresce l\u2019incertezza e aumenta la competizione globale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-05T21:56:28+01:00\">6 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuliana Ferraino Effetto dazi Usa, Pechino sposta l\u2019export in Europa. Le stime del Mef per il 2025.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":247997,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,92655,146373,177,356,146374,146375,384,483,3715,3706,3719,16934,2341,3880,16956,9724,3085,2697,3766,1727,15188,5299,24656,3709,6939,2629,1537,90,4945,89,6410,1412,17232,386,13758,146376,146377,3792,4734,12619,146378,79133,14642,7301],"class_list":{"0":"post-247996","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-apparecchi","10":"tag-apparecchi-elettrici","11":"tag-business","12":"tag-cina","13":"tag-cina-smesso","14":"tag-cina-smesso-vendere","15":"tag-cinese","16":"tag-cio","17":"tag-commerciale","18":"tag-dazi","19":"tag-debole","20":"tag-deficit","21":"tag-domanda","22":"tag-effetto","23":"tag-effetto-dazi","24":"tag-elettrici","25":"tag-europa","26":"tag-europea","27":"tag-europee","28":"tag-europei","29":"tag-export","30":"tag-finito","31":"tag-flussi","32":"tag-imprese","33":"tag-industriale","34":"tag-invasione","35":"tag-it","36":"tag-italia","37":"tag-italiana","38":"tag-italy","39":"tag-medio","40":"tag-mercato","41":"tag-particolarmente","42":"tag-pechino","43":"tag-pezzo","44":"tag-pezzo-singolo","45":"tag-pezzo-singolo-propone","46":"tag-prezzi","47":"tag-prezzo","48":"tag-prodotto","49":"tag-prodotto-finito","50":"tag-propone","51":"tag-quadro","52":"tag-riguarda"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}