{"id":248085,"date":"2025-12-06T10:53:14","date_gmt":"2025-12-06T10:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248085\/"},"modified":"2025-12-06T10:53:14","modified_gmt":"2025-12-06T10:53:14","slug":"ematologia-riconoscimento-prestigioso-alla-ricercatrice-chiara-bonini-negli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248085\/","title":{"rendered":"Ematologia, riconoscimento prestigioso alla ricercatrice Chiara Bonini negli Usa"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">La scienziata, capo dell\u2019Ematologia Sperimentale del San Raffaele di Milano, terr\u00e0 la Ham-Wasserman Lecture riservata a chi ha fatto scoperte rilevanti: \u00abFondamentali i suoi studi nella terapia genica per i tumori del sangue\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sar\u00e0 affidata all&#8217;italiana\u00a0<b>Chiara Bonini<\/b>\u00a0la prestigiosa Ham-Wasserman Lecture, una delle sessioni pi\u00f9 ambite del prossimo congresso americano di ematologia che inizier\u00e0 sabato 6 dicembre a Orlando, in Florida.<br \/>La lettura \u00e8 fra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi al convegno dell&#8217;<b>Ash<\/b>, l&#8217;<b>American Society of Hematology,<\/b>\u00a0tradizionalmente tenuta da medici o ricercatori non statunitensi ed \u00e8 <b>riservata a scienziati che abbiano dato un contributo importante nel campo\u00a0dell&#8217;ematologia<\/b>.<br \/>La\u00a0Ham-Wasserman Lecture\u00a0\u00e8 prevista in apertura dei lavori  (il 6 dicembre alle 12.30 ora americana, le 18.30 italiane) e Chiara Bonini discuter\u00e0 dei suoi contributi fondamentali alla<b> terapia genica per i tumori del sangue:\u00a0<\/b>\u00abIl suo laboratorio in Italia \u00e8 stato il primo a<b> utilizzare linfociti T (in pratica i globuli bianchi) geneticamente modificati<\/b> per curare pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali &#8211; si legge nella nota ufficiale di Ash -: questo lavoro pionieristico ha portato <b>all&#8217;approvazione della prima terapia genica cellulare per il cancro in Europa<\/b>. \u00c8 stata anche pioniera nell&#8217;<b>editing genetico<\/b> del recettore delle cellule T, una <b>tecnica che riprogramma i linfociti T per riconoscere e attaccare le malattie, <\/b>incluso il cancro\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Cosa sono immunoterapia e CAR-T<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La professoressa Bonini<b> ha iniziato le sue ricerche sulla terapia genica pi\u00f9 di 30 anni fa<\/b>, quando questo fronte era ancora agli inizi. Nel corso della sua carriera, il suo lavoro \u00e8 stato fondamentale per il progresso di nuove terapie contro il cancro che hanno migliorato i risultati per i pazienti in tutto il mondo. <b>Per capire il suo lavoro di ricerca e i suoi successi servono delle premesse<\/b>: \u00abL\u2019<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/16_ottobre_06\/immunoterapia-contro-melanoma-cancro-polmone-cambiano-terapie-migliaia-pazienti-77b8b78c-8bae-11e6-bd58-d9bfb1cfb56c.shtml\" rel=\"nofollow noopener\">immunoterapia<\/a> mira a stimolare il sistema immunitario dei malati contro le cellule cancerose &#8211; spiega la scienziata -. In pratica<b> le nostre naturali difese vengono potenziate attraverso anticorpi o vaccini<\/b> (per lo pi\u00f9 creati in laboratorio sulla base delle cellule cancerose estratte dal singolo paziente) che \u201cinsegnano\u201d cos\u00ec all\u2019organismo come aggredire le cellule malate. Una strategia che appare efficace contro diversi tumori del sangue\u00bb.<br \/>I <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/16_agosto_01\/immunoncologia-nuova-strategia-allungare-vita-malati-cancro-a7271456-57d2-11e6-9ac8-f2906f94989e.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">primi dati di efficacia sull&#8217;immunoterapia con linfociti T<\/a> autologhi (ovvero prelevati dallo stesso paziente) sono stati ottenuti  nei <b>pazienti con melanoma cutaneo<\/b>, gi\u00e0 alla fine degli anni \u201880, ma<b>\u00a0l&#8217;anno di svolta \u00e8 il 2011,<\/b> quando con grande entusiasmo degli esperti durante il congresso annuale della Societ\u00e0 americana di oncologia (Asco) sono stati annunciati <b>i dati che hanno portato all&#8217;approvazione del primo farmaco<\/b>.<br \/>Il<b> 2013 \u00e8 stato l&#8217;anno delle CAR-T,<\/b> quando durante un congresso Ash, vennero presentati gli esiti del <b>primo, strabiliante,\u00a0\u00a0test su un paziente, una bambina americana<\/b>\u00a0<b>di 7 anni<\/b> con leucemia linfoblastica\u00a0 acuta, curata con successo\u00a0dai ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Pennsylvania presso il Children Hospital di Philadelphia.<br \/>\u00ab<b>La <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/cards\/car-t-cosa-sono-e-come-hanno-rivoluzionato-la-vita-di-malati-con-tumori-del-sangue\/il-primo-test-s_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">CAR-T therapy \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi conquiste della ricerca scientifica<\/a>\u00a0e una delle maggiori &#8220;rivoluzioni&#8221; nella cura del cancro &#8211;<\/b> dice Bonini <b>&#8211;<\/b>: ha cambiato nel giro di pochi anni le prospettive per malati con tumori del sangue per i quali <b>&#8220;non c\u2019era pi\u00f9 nulla da fare&#8221;<\/b> (non erano riusciti a ottenere risultati con tutte le altre cure disponibili) e che ora possono persino <b>guarire<\/b> e riprendersi a pieno la vita\u00bb.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Editing genetico: il\u00a0<\/b>\u00ab<b>taglia e cuci<\/b>\u00bb\u00a0<b>del Dna<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il laboratorio di Chiara Bonini in Italia \u00e8 stato il primo a<b> utilizzare linfociti T <\/b>per curare <b>pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali<\/b>: \u00abI malati che effettuano un trapianto da donatore corrono il rischio di una sorta di &#8220;rigetto&#8221;, la temibile <b>malattia del trapianto contro l\u2019ospite (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/tempo-della-salute\/25_novembre_06\/trapianto-di-midollo-osseo-come-si-riconosce-e-come-oggi-si-puo-curare-il-rigetto-che-si-verifica-nella-meta-dei-casi-fcfbea4d-ded2-4f22-9f1c-59498063fxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">graft versus host disease\u00a0<\/a><\/b><a href=\"\">o Gvhd<\/a>)\u00a0&#8211; spiega Bonini -. Bilanciare l&#8217;effetto benefico del trapianto con il rischio di Gvhd richiedeva creativit\u00e0, cos\u00ec abbiamo elaborato strategie basate sul<b> &#8220;gene suicida&#8221;, che consentivano di eliminare selettivamente le cellule T (i soldati del sistema immunitario) del donatore infuse in caso di tossicit\u00e0.\u00a0<\/b>Questo ha reso la terapia con cellule T pi\u00f9 sicura, ma ha anche insegnato come sfruttare le cellule che avevano maggiori probabilit\u00e0 di essere efficaci e persistenti\u00bb.\u00a0<br \/>Un passaggio determinante per arrivare a un altro settore di cui Bonini \u00e8 stata pioniera: l&#8217;<b>editing genetico<\/b>, un sistema di <b>taglia e cuci del Dna<\/b> che ha permesso ai ricercatori non solo di aggiungere un nuovo gene (come avveniva prima, ad esempio nelle CAR-T o in altri farmaci immunoterapici per insegnare al sistema immunitario a individuare il \u00abbersaglio\u00bb da colpire, cio\u00e8 la cellula cancerosa), ma ha consentito anche di sostituire un gene con un altro. \u00abIn questo modo possiamo<b> inserire ed eliminare i geni in\u00a0modo tale che svolgano il lavoro che ci serve contro una determinata malattia<\/b>\u00a0&#8211; chiarisce Bonini -. Siamo cos\u00ec riusciti a <b>costruire prodotti terapeutici pi\u00f9 precisi, specifici ed efficaci. <\/b>Nei nostri laboratori siamo arrivati alle fasi finali di sperimentazione su cavie e devono partire i primi test sull&#8217;uomo per tumori difficili come la <b>leucemia mieloide acuta, l&#8217;adenocarcinoma pancreatico, i carcinoma di colon retto e ovaio<\/b>\u00bb<b>.<\/b><\/p>\n<p>    Microambiente tumorale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;editing genetico ha, infine, un altro campo di applicazione, il <b>microambiente tumorale<\/b>: un<b> <\/b>ambito tanto nuovo quanto determinante per i successi futuri contro il cancro. \u00abI tumori cambiano nel tempo, si adattano all&#8217;ambiente che li circonda, si organizzano per resistere agli attacchi del sistema immunitrario e delle terapie, per aggirarne l&#8217;efficacia &#8211; conclude la scienziata -.  Con editing genetico possiamo programmare le nuove terapie che costruiamo in modo tale che tengano conto di questo aspetto. Possiamo fare in modo di aggirare la resistenza del tumore e rendere le cure pi\u00f9 efficaci\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Chi \u00e8 Chiara Bonini<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Laureata in medicina presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Milano, specializzata in Ematologia a Pavia,\u00a0con un\u2019esperienza di post-dottorato negli Stati Uniti presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, dal 2000 Chiara Bonini \u00e8 <b>a capo dell\u2019Unit\u00e0 di Ematologia Sperimentale<\/b> <b>dell\u2019IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano<\/b>. \u00c8 anche professoressa ordinaria di Ematologia<b> presso l\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele<\/b>. Nel corso della sua carriera, Bonini si \u00e8 focalizzata\u00a0 sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.airc.it\/cancro\/affronta-la-malattia\/guida-alle-terapie\/immunoterapie-e-vaccini\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">immunoterapia<\/a>, un tipo di trattamento che punta a rafforzare le capacit\u00e0 del sistema immunitario di difenderci dai tumori.\u00a0<br \/>Prima di Bonini, altri due italiani avevano avuto l&#8217;onore di vedersi riconosciuta la Ham-Wasserman Lecture:  <b>Clara Camaschella<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/cardiologia\/14_febbraio_14\/ferro-la-dieta-non-difficile-assicurarsi-giusto-apporto-e31e488e-9566-11e3-9c90-b9ccf089642e.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nel 2013 per le sue scoperte relative all&#8217;importanza del ferro<\/a> e <b>Giampaolo Merlini,<\/b> nel 2017 per il contributo dato sul fronte dell&#8217;amiloidosi, dai meccanismi molecolari alle terapie mirate.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-06T06:47:04+01:00\">6 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella La scienziata, capo dell\u2019Ematologia Sperimentale del San Raffaele di Milano, terr\u00e0 la Ham-Wasserman Lecture 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