{"id":248179,"date":"2025-12-06T12:14:29","date_gmt":"2025-12-06T12:14:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248179\/"},"modified":"2025-12-06T12:14:29","modified_gmt":"2025-12-06T12:14:29","slug":"linchiostro-si-accumula-nei-linfonodi-e-indebolisce-il-sistema-immunitario-quali-sono-i-colori-piu-dannosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248179\/","title":{"rendered":"l&#8217;inchiostro si accumula nei linfonodi e indebolisce il sistema immunitario. Quali sono i colori pi\u00f9 dannosi"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p>Un nuovo studio internazionale riaccende i dubbi sulla sicurezza dei <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/tatuaggi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tatuaggi<\/a><\/strong>: secondo una ricerca guidata dall&#8217;italiana\u00a0Arianna Capucetti\u00a0all&#8217;Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona, <strong>i pigmenti colorati pi\u00f9 usati &#8211; nero, rosso e verde &#8211; non restano confinati nella pelle ma raggiungono i\u00a0linfonodi, dove possono indebolire il sistema immunitario per anni<\/strong>. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista\u00a0Pnas, mostrano come l&#8217;inchiostro accumulato provochi una risposta infiammatoria cronica e potrebbe persino ridurre l&#8217;efficacia dei vaccini.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLo studio&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il nuovo studio, coordinato da Santiago Gonz\u00e1lez insieme ad altri dodici gruppi di ricerca internazionali, ha analizzato gli effetti dei pigmenti colorati nei topi da laboratorio, scoprendo che le particelle dei tatuaggi non si fermano nello strato cutaneo ma si spostano rapidamente attraverso il sistema linfatico. Nel giro di poche ore, una parte significativa dell&#8217;inchiostro si accumula nei linfonodi, organi chiave nella difesa immunitaria, dove resta intrappolato per lunghissimo tempo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nPigmenti e sistema immunitario&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Questa presenza duratura dei pigmenti innesca una reazione infiammatoria su due livelli: una prima fase acuta, della durata di circa due giorni, seguita da una fase cronica che pu\u00f2 protrarsi per anni. Proprio quest&#8217;ultima fase \u00e8 considerata la pi\u00f9 preoccupante dagli esperti. Le cellule immunitarie &#8211; in particolare i macrofagi, responsabili di &#8220;ripulire&#8221; il corpo da agenti esterni &#8211; inglobano l&#8217;inchiostro ma non riescono a degradarlo. A lungo andare, questo processo porta alla loro morte e a un indebolimento progressivo del sistema di difesa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Gli effetti peggiori sarebbero legati ai pigmenti nero e rosso, che sembrano interagire in modo pi\u00f9 tossico con le cellule immunitarie. <\/p>\n<p>Lo studio suggerisce inoltre che questa condizione potrebbe incidere sull&#8217;efficacia dei vaccini, riducendo la capacit\u00e0 del corpo di sviluppare una risposta immunitaria robusta.&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nInchiostri pi\u00f9 sicuri&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il legame tra tatuaggi e salute \u00e8 da tempo oggetto di dibattito. Nel 2024, una ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 di Lund in Svezia aveva evidenziato una possibile correlazione statistica tra tatuaggi e linfomi, ma senza chiarire i meccanismi biologici sottostanti. Il nuovo lavoro, invece, contribuir\u00e0 a capire come e perch\u00e9 i pigmenti possano alterare le funzioni del sistema immunitario, aprendo la strada a inchiostri pi\u00f9 sicuri e protocolli di controllo pi\u00f9 severi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>In Europa e in Italia, intanto, il tema resta al centro dell&#8217;attenzione delle autorit\u00e0 sanitarie. Gi\u00e0 nel 2022, la scoperta di alcune sostanze potenzialmente cancerogene aveva portato al ritiro di nove prodotti dal mercato italiano. Ma la grande variet\u00e0 di pigmenti e miscele, spesso importati da Paesi extraeuropei, rende complessa la tracciabilit\u00e0 e la valutazione della sicurezza.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, il passo successivo sar\u00e0 un monitoraggio pi\u00f9 ampio sugli effetti a lungo termine dei tatuaggi nelle persone, non solo negli animali da laboratorio. Nel frattempo, gli autori invitano alla prudenza, sottolineando l&#8217;importanza di scegliere strutture certificate e inchiostri conformi alle normative europee, in attesa di nuove evidenze che facciano piena luce sui rischi di quello che, per molti, resta un gesto di espressione personale.<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: venerd\u00ec 5 dicembre 2025, 09:24&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Un nuovo studio internazionale riaccende i dubbi sulla sicurezza dei tatuaggi: secondo una ricerca&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":248180,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240,2667,2663],"class_list":{"0":"post-248179","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-tatuaggi","14":"tag-tatuaggio"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115672571207445657","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}