{"id":248534,"date":"2025-12-06T17:39:13","date_gmt":"2025-12-06T17:39:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248534\/"},"modified":"2025-12-06T17:39:13","modified_gmt":"2025-12-06T17:39:13","slug":"dopo-il-ceppo-h5n1-anche-lh5n5-contagia-gli-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248534\/","title":{"rendered":"dopo il ceppo H5N1 anche l\u2019H5N5 contagia gli umani"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>virologi<\/strong> da anni spiegavano che l\u2019<strong>influenza aviaria<\/strong> (con i suoi diversi ceppi) correva il rischio di diventare un problema di salute globale. L\u2019<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0<\/strong> (Oms) ha confermato il primo caso umano al mondo di infezione da virus dell\u2019influenza aviaria A(<strong>H5N5<\/strong>), identificato negli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/17\/influenza-aviaria-contagio-umano-usa-europa-news\/8198639\/amp\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in un adulto con patologie pregresse residente nello Stato di Washington<\/a>. L\u2019uomo, ricoverato all\u2019inizio di novembre per una malattia severa, <strong>\u00e8 morto il 21 dello stesso mese<\/strong>.<\/p>\n<p>Il caso rappresenta una <strong>nuova evoluzione dell\u2019ecosistema influenzale globale<\/strong>, in un momento segnato da una circolazione estremamente intensa dei virus H5 altamente patogeni tra <strong>uccelli selvatici, pollame e, pi\u00f9 recentemente, mammiferi<\/strong>. Mentre l\u2019anno scorso era stato il ceppo <strong>H5N1<\/strong> a<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/07\/16\/influenza-aviaria-quattro-casi-umani-da-polli-di-allevamento-in-usa-i-primi-casi-dal-2022\/7625424\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> impensierire dopo i numerosissimi contagi nelle fattorie di bovini, che poi avevano contagiato i lavoratori<\/a>. Ed era proprio negli Stati Uniti che i contagi dalle mucche agli uomini si erano diffusi a macchia d\u2019olio in diversi Stati.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/01\/17\/un-nuovo-coronavirus-linfluenza-aviaria-i-rischi-di-unaltra-pandemia-e-lidentikit-dei-sorvegliati-speciali-i-patogeni-potenziali-sono-26\/7803360\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Un nuovo coronavirus, l\u2019influenza aviaria: i rischi di un\u2019altra pandemia e l\u2019identikit dei \u201csorvegliati speciali\u201d. \u201cI patogeni potenziali? Sono 26\u201d<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pandemia-1200x630-1-330x173.jpg\" alt=\"Un nuovo coronavirus, l\u2019influenza aviaria: i rischi di un\u2019altra pandemia e l\u2019identikit dei \u201csorvegliati speciali\u201d. \u201cI patogeni potenziali? Sono 26\u201d\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/01\/17\/un-nuovo-coronavirus-linfluenza-aviaria-i-rischi-di-unaltra-pandemia-e-lidentikit-dei-sorvegliati-speciali-i-patogeni-potenziali-sono-26\/7803360\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>Il caso clinico e la diagnosi di laboratorio<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dall\u2019Oms, il paziente \u201cdeteneva pollame da cortile e uccelli domestici\u201d, un elemento che ha guidato immediatamente le indagini epidemiologiche verso l\u2019esposizione animale diretta. Dopo l\u2019esordio dei sintomi \u2014 febbre e malessere sistemico \u2014 nella settimana del 25 ottobre, l\u2019uomo ha rapidamente sviluppato una <strong>forma grave di infezione respiratoria<\/strong>.<\/p>\n<p>I primi campioni respiratori sono risultati positivi all\u2019influenza; successivamente, l\u2019Universit\u00e0 di Washington ha indicato una probabile influenza A(H5). La conferma \u00e8 arrivata dal Washington State Public Health Laboratory tramite il test specifico dei Centers for Disease Control and Prevention. Il 20 novembre, il sequenziamento condotto sia dall\u2019universit\u00e0 sia dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ha identificato un virus appartenente al sottotipo A(H5N5). Si tratta del primo caso umano mai confermato al mondo di infezione da A(H5N5), aggiunto ai 71 casi umani di influenza A(H5N1) <strong>segnalati negli Stati Uniti dall\u2019inizio del 2024<\/strong>.<\/p>\n<p>Rischio per la salute pubblica: da basso a moderato per gli esposti<\/p>\n<p>Al momento, tutti i test condotti sui contatti stretti del paziente sono risultati negativi e <strong>non vi sono evidenze di trasmissione da uomo a uomo<\/strong>. L\u2019Oms mantiene pertanto una valutazione di rischio basso per la popolazione generale, ma da basso a moderato per le persone esposte professionalmente a volatili o animali potenzialmente infetti. L\u2019agenzia ribadisce \u201cl\u2019importanza della sorveglianza globale per rilevare e monitorare i cambiamenti virologici (inclusa la genomica), epidemiologici e clinici dei virus influenzali emergenti\u201d e sottolinea la necessit\u00e0 di condividere tempestivamente dati e campioni virali.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/18\/aviaria-aziende-sequestrate-smaltimento-uova-varesotto-abbattimenti-mantovano\/8198431\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Aviaria, aumentano i focolai al Nord. Aziende agricole sequestrate e smaltimento di uova nel Varesotto, abbattimenti nell\u2019Alto Mantovano<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Influenza-aviaria-polli-1-330x173.jpg\" alt=\"Aviaria, aumentano i focolai al Nord. Aziende agricole sequestrate e smaltimento di uova nel Varesotto, abbattimenti nell\u2019Alto Mantovano\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/18\/aviaria-aziende-sequestrate-smaltimento-uova-varesotto-abbattimenti-mantovano\/8198431\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>Le voci degli esperti: scongiurare trasmissione interumana<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi diversi esperti avevano cercato di porre l\u2019attenzione. \u201cL\u2019ipotesi che ci sar\u00e0 una<strong> prossima pandemia \u00e8 nella storia dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>, non sappiamo di cosa e quando. L\u2019influenza aviaria preoccupa \u2013 aveva osservato <strong>Massimo Ciccozzi<\/strong>, epidemiologo -perch\u00e9 troviamo tanto virus negli uccelli selvatici e nel pollame. In Usa abbiamo assistito poi<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/07\/19\/aviaria-lipotesi-che-il-contagio-tra-le-mucche-sia-avvenuto-per-via-aerea-ma-la-prima-causa-resta-il-latte\/7629675\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> al salto di specie nelle mucche e non \u00e8 una cosa buona<\/a>. Noi dobbiamo evitare che il virus infetti cos\u00ec tanti animali, perch\u00e9 ogni volta fa delle mutazioni e nessuno ci assicura che un giorno non faccia un salto nell\u2019uomo e poi si inneschi la <strong>trasmissione interumana<\/strong>: con il tasso di letalit\u00e0 alto dell\u2019influenza aviaria, \u00e8 un\u2019ipotesi da scongiurare assolutamente. Serve quindi tanta sorveglianza veterinaria, e in Italia siamo tra i migliori con la rete degli istituti zooprofilattici, e poi si devono fare le analisi degli animali. Sarebbero anche da evitare gli allevamenti intensivi dove il virus passa un animale all\u2019altro. Al momento, grazie al cielo, non \u00e8 stata provata la trasmissione interumana, ma dobbiamo assolutamente evitarla\u201d.<\/p>\n<p><strong>Matteo Bassetti,<\/strong> direttore di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, aveva commentato il comunicato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. \u201cL\u2019alert dell\u2019Ecdc sull\u2019aviaria non \u00e8 nulla di nuovo all\u2019orizzonte, l\u2019avevamo ampiamente previsto. <strong>Il mondo scientifico non ha nessun dubbio che l\u2019aviaria sar\u00e0 la prossima pandemia<\/strong>, si tratta solo di stabilire quando. Manca pochissimo e questo virus sar\u00e0 trasmissibile da uomo a uomo. Il fatto che gli uccelli siano cos\u00ec \u2018carichi\u2019 di H5N1 dimostra che il virus si sta sempre di pi\u00f9 avvicinando a noi. Per chi \u00e8 capace di predire ci sar\u00e0 tempo di organizzarsi, per chi nega ci saranno problemi. Spero l\u2019Italia si adegui a questo alert dell\u2019Ecdc e si organizzi di conseguenza\u201d.<\/p>\n<p>Edoardo Colzani, responsabile del Dipartimento Virus respiratori dell\u2019Ecdc, sottolineava: \u201cSebbene il rischio attuale per la popolazione europea sia basso, l\u2019influenza aviaria rappresenta ancora <strong>una grave minaccia per la salute pubblica<\/strong> a causa delle diffuse epidemie tra gli animali in tutta Europa. Dobbiamo assicurarci che i segnali di allarme precoce non passino inosservati e che le azioni di sanit\u00e0 pubblica siano tempestive, coordinate ed efficaci. Questo documento fornisce ai Paesi un quadro chiaro e adattabile per prepararsi e rispondere alla trasmissione dell\u2019influenza dall\u2019animale all\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/06\/19\/aviaria-allevamenti-intensivi-galline-ovaiole-svezia-news\/8031292\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    La Svezia abolisce le galline in gabbia mentre l\u2019aviaria minaccia gli allevamenti intensivi<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/inchiesta-globale-galline_foodforprofit-5-330x173.png\" alt=\"La Svezia abolisce le galline in gabbia mentre l\u2019aviaria minaccia gli allevamenti intensivi\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/06\/19\/aviaria-allevamenti-intensivi-galline-ovaiole-svezia-news\/8031292\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p><strong>Europa in allerta: epidemie \u201csenza precedenti\u201d nei volatili<\/strong><\/p>\n<p>Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) parla di<strong> epidemie di aviaria \u201csenza precedenti\u201d<\/strong> tra uccelli selvatici e pollame, e ha pubblicato una guida per aiutare gli Stati membri a rispondere a potenziali minacce zoonotiche. Le raccomandazioni includono: sorveglianza intensiva e test di laboratorio mirati; potenziamento della capacit\u00e0 di sequenziamento genomico; disponibilit\u00e0 di dispositivi di protezione individuale per gli operatori a rischio; comunicazione trasparente e tempestiva al pubblico; approccio One Health, basato sull\u2019integrazione tra salute animale, umana e ambientale. Nel periodo 6 settembre \u2013 14 novembre 2025 l\u2019Efsa (L\u2019Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare) ha registrato 1.443 casi di influenza aviaria ad alta patogenicit\u00e0 A(H5) in uccelli selvatici in 26 Paesi europei, quattro volte pi\u00f9 del 2024 e il numero pi\u00f9 elevato almeno dal 2016.<\/p>\n<p>La strategia italiana: biosicurezza, gestione degli allevamenti e vaccini<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha approvato ufficialmente nei giorni scorsi il nuovo piano nazionale di contrasto all\u2019aviaria, elaborato con ministeri, Regioni, associazioni di filiera e istituti scientifici. Il programma introduce misure strutturali e preventive come il rafforzamento della biosicurezza limitazione degli accessi agli allevamenti; miglioramento dei sistemi di barriera fisica contro fauna selvatica;<br \/>monitoraggio degli accasamenti in aree a rischio (zone umide attraversate da fauna migratoria). Particolare attenzione sar\u00e0 dedicata a <strong>Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna<\/strong>, dove la densit\u00e0 avicola \u00e8 pi\u00f9 elevata. Ci sono poi la<strong> gestione del territorio e sostegni agli allevatori<\/strong><\/p>\n<p>Per ridurre il rischio di ingresso del virus negli allevamenti: sar\u00e0 possibile diminuire il numero di animali nelle aree maggiormente esposte; sono previsti fondi per compensare il mancato reddito degli allevatori coinvolti. Infine la campagna vaccinale negli animali (tacchini e galline ovaiole): per la prima volta in Italia, \u00e8 stata <strong>programmata l\u2019introduzione della vaccinazione sistematica<\/strong> contro l\u2019influenza aviaria ad alta patogenicit\u00e0 nelle specie pi\u00f9 sensibili e ad alto impatto economico. L\u2019avvio \u00e8 previsto entro la fine della primavera 2026, dopo la conclusione degli studi tecnici su: scelta dei vaccini pi\u00f9 efficaci contro i cladi virali circolanti; definizione delle tempistiche di somministrazione; protocolli di monitoraggio post-vaccinale per distinguere animali infetti da animali immunizzati (test DIVA \u2014 Differentiating Infected from Vaccinated Animals). L\u2019obiettivo della vaccinazione \u00e8 duplice: proteggere gli animali riducendo mortalit\u00e0 e sintomi, limitare la carica virale ambientale, diminuendo il<strong> rischio di spillover verso l\u2019uomo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I virologi da anni spiegavano che l\u2019influenza aviaria (con i suoi diversi ceppi) correva il rischio di diventare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":248535,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-248534","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115673849508287763","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248534"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248534\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}