{"id":248628,"date":"2025-12-06T19:03:15","date_gmt":"2025-12-06T19:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248628\/"},"modified":"2025-12-06T19:03:15","modified_gmt":"2025-12-06T19:03:15","slug":"gruppo-aeffe-in-crisi-si-rischiano-200-licenziamenti-alla-vigilia-di-natale-per-il-marchio-di-moschino-e-alberta-ferretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248628\/","title":{"rendered":"Gruppo Aeffe in crisi, si rischiano &#8220;200 licenziamenti alla vigilia di Natale&#8221; per il marchio di Moschino e Alberta Ferretti"},"content":{"rendered":"<p>La data da cerchiare \u00e8 il 21 dicembre, quasi alla vigilia di Natale. \u00c8 quella la giornata in cui, come ha reso noto la Filctem Cgil Milano, scadr\u00e0 il termine per la nuova procedura di licenziamento collettivo che il Gruppo Aeffe &#8211; che controlla storici marchi della moda italiana come Moschino e Alberta Ferretti &#8211; ha avviato a ottobre 2025. Una crisi che interessa anche la citt\u00e0 di Milano.<\/p>\n<p>Crisi Aeffe: 221 lavoratori a rischio<\/p>\n<p>La procedura interessa 221 lavoratrici e lavoratori su un totale di 540, con un impatto ancora non definito tra le sedi di Milano e San Giovanni in Marignano (Rimini).\u00a0<\/p>\n<p>Nelle sedi milanesi di via San Gregorio e via Donizetti ad oggi sono al lavoro circa 120 dipendenti, dopo le uscite incentivate registrate tra marzo e giugno 2025. \u201cQui operano gli showroom e le principali funzioni creative e commerciali del gruppo, che continuano a preparare campagne vendita ed eventi in un clima sempre pi\u00f9 caratterizzato da incertezza e tensione\u201d spiegano i sindacati.<\/p>\n<p>Ricavi in calo del 30%: i numeri\u00a0<\/p>\n<p>A confermare la gravit\u00e0 della situazione sono i numeri. Il bilancio semestrale 2025 registra ricavi per circa 100 milioni di euro, con un ulteriore -27,8% rispetto al 2024, che gi\u00e0 si era chiuso con un calo del 21%. Di fronte alla seconda procedura di licenziamento in meno di un anno &#8211; dopo l\u2019accordo del dicembre 2024 sulla cassa integrazione straordinaria per crisi &#8211; la Filctem CGIL ha richiesto e ottenuto un confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e presso il Ministero del Lavoro, con l\u2019obiettivo di riportare all\u2019attenzione delle istituzioni la natura strutturale della crisi che da circa due anni attraversa il gruppo.\u00a0<\/p>\n<p>I sindacati: \u201cPriorit\u00e0 salvare i posti di lavoro\u201d<\/p>\n<p>Nei due incontri del 1\u00b0 e 2 dicembre, alla presenza dell\u2019azienda, i ministeri hanno manifestato disponibilit\u00e0 a individuare soluzioni alternative ai licenziamenti attraverso: \u00a0possibili ammortizzatori sociali in deroga; supporto nella ricerca di partner industriali; nuovi investimenti, anche tramite il Fondo di salvaguardia.\u00a0<\/p>\n<p>I sindacati per\u00f2 chiedono \u201cuna maggiore assunzione di responsabilit\u00e0 da parte dell\u2019azienda, affinch\u00e9 si evitino licenziamenti a ridosso delle festivit\u00e0 natalizie\u201d. Il prossimo appuntamento al tavolo di crisi del Mimit, fissato per il 21 gennaio, sar\u00e0 decisivo: l\u2019azienda dovr\u00e0 presentare un piano concreto di risanamento e rilancio, aprendo a percorsi negoziali che garantiscano le massime tutele per chi lavora: sia per chi rester\u00e0, sia per chi dovesse essere coinvolto in eventuali uscite.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa nostra priorit\u00e0 \u00e8 la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa di due marchi simbolo del made in Italy, inseriti in un settore gi\u00e0 duramente colpito da ripetute crisi\u201d hanno concluso dai sindacati.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La data da cerchiare \u00e8 il 21 dicembre, quasi alla vigilia di Natale. \u00c8 quella la giornata in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":248629,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,10293],"class_list":{"0":"post-248628","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-licenziamenti"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115674179902754351","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248628\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}