{"id":248770,"date":"2025-12-06T21:21:12","date_gmt":"2025-12-06T21:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248770\/"},"modified":"2025-12-06T21:21:12","modified_gmt":"2025-12-06T21:21:12","slug":"questi-errori-ci-svuotano-il-conto-molto-rapidamente-ecco-come-risparmiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248770\/","title":{"rendered":"&#8220;Questi errori ci svuotano il conto molto rapidamente&#8221;, ecco come risparmiare"},"content":{"rendered":"<p>Ci troviamo in una <strong>fase economica<\/strong> molto complessa, in cui sono sempre pi\u00f9 le persone costrette a fare delle rinunce, mentre tante hanno difficolt\u00e0 ad arrivare alla fine del mese; in un contesto del genere, saper ragionare sulle proprie spese, cos\u00ec da poter salvaguardare il proprio conto, \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario.<\/p>\n<p>A fornire dei preziosi consigli \u00e8 <strong>Marco Casario,<\/strong> divulgatore finanziario e youtuber molto seguito. Casario ha fra l&#8217;altro pubblicato un libro &#8211; I 4 Pilastri dell&#8217;Indipendenza Finanziaria &#8211; in cui spiega, passo passo, come gestire al meglio il denaro. &#8220;La stragrande maggioranza ha semplicemente poca consapevolezza di cosa accade nelle proprie finanze. Da qui ho deciso di raccogliere tutto in un libro che non raccontasse solo la mia esperienza ma anche le vite finanziarie che ho avuto modo di incrociare&#8221;, ha spiegato in un&#8217;intervista a Leggo.it. <\/p>\n<p>Essere indipendenti finanziariamente non significa essere ricchi, ma avere il <strong>controllo <\/strong>e la piena <strong>consapevolezza <\/strong>del proprio conto. Ecco quali sono i fondamentali quattro pilastri da cui partire: &#8220;Il primo pilastro \u00e8 il reddito: senza reddito costante non si pu\u00f2 fare nulla, ed \u00e8 fondamentale diversificarlo. Il secondo \u00e8 il controllo: monitorare il bilancio personale, capire dove va ogni euro. Il terzo \u00e8 il risparmio: solo conoscendo i propri centri di costo si pu\u00f2 costruire un fondo di emergenza, che \u00e8 la base di tutto. Il quarto \u00e8 l&#8217;investimento: una volta costruite le fondamenta, si pu\u00f2 iniziare a far lavorare il capitale&#8221;.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare, dunque, \u00e8<strong> monitorare le spese<\/strong>, dividendole in essenziali e non essenziali. In un secondo momento si pu\u00f2 pensare a introdurre un margine di risparmio: si parte da un 5-10% fino a raggiungere il 20%. Il risparmio andrebbe versato in un conto che non si tocca, separato da quello usato per le spese. Per quanto riguarda gli investimenti: &#8220;Se si conosce poco la finanza, meno si fa e meglio \u00e8. I mercati non sono l\u00ec per regalarci soldi, ma per toglierceli. La soluzione pi\u00f9 semplice \u00e8 un piano di accumulo su un ETF globale \u2014 un All World \u2014 per orizzonti di 15, 20, 30 anni. Se poi la materia interessa e si vuole approfondire, si pu\u00f2 costruire un portafoglio pi\u00f9 articolato aggiungendo oro, obbligazioni, diversificando meglio l\u2019asset allocation&#8221;. <\/p>\n<p>Quali sono gli errori da evitare per non raggiungere il fondo del conto? Secondo Casario gli <strong>errori <\/strong>sono spesso emotivi. Tendiamo, purtroppo, a confondere il desiderio con il reale bisogno, spendiamo anche quando non \u00e8 necessario.\n<\/p>\n<p> Social e e-commerce, inoltre, ci invogliano a comprare. &#8220;Servono sistemi automatici. Infine molte coppie, pur vivendo insieme, spendono come due single: zero coordinamento. Cos\u00ec i costi raddoppiano e il patrimonio si dimezza&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci troviamo in una fase economica molto complessa, in cui sono sempre pi\u00f9 le persone costrette a fare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":248771,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,11138,1537,90,89,25318],"class_list":{"0":"post-248770","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-finanza","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-risparmio"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115674722124900960","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248770\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/248771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}