{"id":248992,"date":"2025-12-07T00:34:11","date_gmt":"2025-12-07T00:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248992\/"},"modified":"2025-12-07T00:34:11","modified_gmt":"2025-12-07T00:34:11","slug":"la-ricetta-della-cina-per-la-natalita-profilattici-tassati-per-fare-piu-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/248992\/","title":{"rendered":"La ricetta della Cina per la natalit\u00e0: profilattici tassati per fare pi\u00f9 figli"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Salom<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Con l\u2019indice di fecondit\u00e0 che crolla, Pechino prova a stimolare le nuove nascite. L\u2019ultima misura \u00e8 l\u2019Iva sugli anticoncezionali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019<b>incubo cinese<\/b> \u00e8 tutto nei numeri. O meglio, in una singola cifra che fotografa impietosamente il futuro del gigante d\u2019Oriente: 1,0. La virgola, a dividere l\u2019uno dal nulla, \u00e8 necessaria soltanto perch\u00e9 parliamo del <b>tasso di fecondit\u00e0 per donna che in questa fine di 2025 \u00e8 crollato oltre ogni pi\u00f9 cupa previsione<\/b>. Un figlio in media per donna in un Paese di un miliardo e 400 milioni di anime significa che non si raggiunge il minimo indispensabile per rimpiazzare i decessi e, dunque, <b>la popolazione ha imboccato l\u2019autostrada per il declino<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le statistiche non hanno sentimenti. E nemmeno affiliazioni politiche. La Cina non \u00e8 certo l\u2019unico Paese del mondo avanzato a combattere contro la denatalit\u00e0. L\u2019Italia, per esempio, ha toccato il (suo) fondo con 1,18 figli per donna. Il Giappone, vicino e rivale della Cina, \u00e8 a 1,16. Numeri molto prossimi che stimolano \u2014 nei governi \u2014 politiche diversissime. Se in Occidente si sono aperte le porte all\u2019immigrazione per provare a sanare i buchi attuali e futuri nelle scuole e nelle fabbriche (e soprattutto nella previdenza),<b> in Oriente si pensa in modo differente<\/b>: per ragioni storiche e sociali le porte agli stranieri (a un gran numero di stranieri da accogliere e integrare) restano chiuse. La premier giapponese non se ne fa un cruccio: \u00abMeglio un Giappone pi\u00f9 \u201cpiccolo\u201d ma omogeneo e coeso\u00bb, ha detto di recente a chi le chiedeva lumi sulle possibili politiche di assorbimento di lavoratori dall\u2019estero.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Cina \u2014 mantenendo la stessa nozione di \u00abidentit\u00e0 etnica\u00bb esclusiva \u2014 ha sfoderato i possibili rimedi sulla falsariga delle campagne collettive passate.  Se \u00e8 vero che <b>gran parte del problema di oggi \u00e8 dovuto alla politica del figlio unico introdotta nel 1979 da Deng Xiaoping<\/b> per evitare l\u2019eccessivo accrescimento della popolazione, aumento che vanificava la corsa del Pil, oggi \u2014 paradosso imprevedibile \u2014 \u00e8 proprio la ricchezza raggiunta in soli quattro decenni ad avere appiattito  \u00abnaturalmente\u00bb, come in ogni economia matura, il desiderio di fare figli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec, nel 2015 Pechino ha finalmente permesso alle coppie di fare due figli. Ma niente: i due figli sono restati nel mondo dei desideri. Quindi nel 2021 si \u00e8 passati a tre figli per coppia. E infine: parto libero. Soltanto che <b>i cinesi hanno continuato per la loro strada: un figlio (o nessuno) e concentrarsi su lavoro, carriera, vita privata.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un unicum nella Storia millenaria dell\u2019Impero Celeste, dove fino al Dopoguerra gli uomini facoltosi potevano permettersi un numero illimitato di mogli e, dunque, figli. Un Paese che con Mao, come nell\u2019Italia di Mussolini, teorizzava che \u00abil numero \u00e8 potenza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi, la politica prova a far cambiare idea ai giovani cittadini con incentivi e&#8230; tasse. I primi sono veri e proprio voucher destinati a chi si sposa: soldi contanti per stimolare la ritrosia verso il \u00abs\u00ec\u00bb ufficiale (i figli fuori dal matrimonio sono tuttora un tab\u00f9); facilitazioni nelle iscrizioni dei bambini negli asili nido; congedi per la gravidanza. Le seconde sono un po\u2019 pi\u00f9 farraginose da comprendere, eppure saranno legge a partire dal 1\u00b0 gennaio 2026, quando<b> l\u2019Iva su profilattici e pillola anticoncezionale \u2014 abolita nel 1993 \u2014 sar\u00e0 reintrodotta, al 13%<\/b>. L\u2019idea: rendere pi\u00f9 difficile l\u2019acquisto di questi strumenti \u00abantisociali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cerchio, insomma, si \u00e8 chiuso. Ma i risultati si faranno attendere o comunque saranno ben diversi da quello che sperano i dirigenti. \u00abSe un giovane  \u2014 si legge su Weibo, il Twitter cinese \u2014 non ha soldi per un condom, o per la pillola, difficile ne abbia per crescere un figlio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019anno scorso, 6,1 milioni di coppie si sono registrate per sposarsi (nel 2023: 7,68). E<b> la gran parte di loro, dicono le statistiche,  avr\u00e0 un solo figlio<\/b>.  Tasse o non tasse.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-06T23:22:32+01:00\">6 dicembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Salom Con l\u2019indice di fecondit\u00e0 che crolla, Pechino prova a stimolare le nuove nascite. 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