{"id":249089,"date":"2025-12-07T02:18:35","date_gmt":"2025-12-07T02:18:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249089\/"},"modified":"2025-12-07T02:18:35","modified_gmt":"2025-12-07T02:18:35","slug":"il-rapimento-di-arabella-la-recensione-del-film-con-benedetta-porcaroli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249089\/","title":{"rendered":"Il rapimento di Arabella, la recensione del film con Benedetta Porcaroli"},"content":{"rendered":"<p>La cosa bella de <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/benedetta-porcaroli-il-rapimento-di-arabella-film\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il rapimento di Arabella<\/a> \u00e8 il saper riconoscere dentro e dietro il film le sue creatrice. Colei che lo ha diretto e scritto, <strong>Carolina Cavalli<\/strong>, di ritorno alla <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/festival-del-cinema-di-venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostra di Venezia<\/a> in concorso ad Orizzonti con il suo secondo film, dopo aver gi\u00e0 presentato nella stessa sezione la sua opera di debutto nel 2022 <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/amanda-film-benedetta-porcaroli-carolina-cavalli-trama-recensione-foto-data-uscita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Amanda<\/strong><\/a>. E poi <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/benedetta-porcaroli-intervista-gattopardo-netflix-scamarcio-femminismo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Benedetta Porcaroli<\/strong><\/a>, che del film d\u2019esordio dell\u2019autrice italiana, originaria di Milano, ne era la protagonista. Esattamente come lo \u00e8 nel ruolo di Holly <strong>in questo secondo lavoro insieme<\/strong>, dove l\u2019attrice interpreta una giovane che \u00e8 convinta di aver scovato in una bambina la se stessa di quando era piccola finendo per rapirla.<\/p>\n<p>Il rapimento di Arabella e l&#8217;incontro con se stessi<\/p>\n<p>Due anime artistiche che si fondono insieme per un\u2019unica sinergia: <strong>Cavalli ha trovato in Porcaroli il suo doppio<\/strong>, la sua emanazione in forma cinematografica. Non perch\u00e9 le personagge impersonate dall\u2019attrice debbano per forza essere estensione o descrizione della personalit\u00e0 della regista e sceneggiatrice, ma perch\u00e9 ci restituiscono un mondo che \u00e8 quello artistico in cui la cineasta sguizza e in cui <strong>\u00e8 facile riconoscerla in mezzo a tanti debutti e tanti titoli italiani<\/strong>. Il rapimento di Arabella, di fatti, non sembra un corpo unico, staccato dal titolo che lo ha preceduto. Eppure non ne \u00e8 neanche un seguito, non un sequel per raccontare il proseguimento e la crescita del carattere e delle idiosincrasie della protagonista. La quale per\u00f2, allo stesso tempo, non sarebbe difficile immaginare come uguale seppur in un universo differente come quello de Il rapimento di Arabella, lontano da Amanda <strong>ma comunque vicino per affinit\u00e0 elettive ed emotive,<\/strong> pur pi\u00f9 amaro e malinconico.<\/p>\n<p>Una sorta di variante al femminile di Michele Apicella, che cambia per\u00f2 non solo il setting della propria storia, ma anche il nome. Come se s\u00ec, in Amanda e Il rapimento di Arabella ci fosse <strong>lo stesso personaggio ma non fosse lo stesso personaggio<\/strong>. Come fosse immersa in storie diverse ma con sensibilit\u00e0 analoghe, che fanno delle protagoniste di Porcaroli un\u2019unica grande propagazione di una sola anima. Sono il vascello che Cavalli usa per addentrarsi nel proprio regno e farcelo scorgere attraverso gli occhi di Amanda\/Holly\/Porcaroli. La protagonista de Il rapimento di Arabella, in fondo, \u00e8 proprio dagli occhi che crede <strong>di aver riconosciuto se stessa quando era pi\u00f9 piccola<\/strong>. Che si convince di trovarsi di fronte ad una versione di quando le cose andavano bene e potevano, se fosse riuscita a riconnettersi con quella sua parte fanciullesca, tornare come erano prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La cosa bella de Il rapimento di Arabella \u00e8 il saper riconoscere dentro e dietro il film le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":249090,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[53006,203,454,204,1537,90,89,1521,5445],"class_list":{"0":"post-249089","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-benedetta-porcaroli","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies","16":"tag-recensioni"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115675889960940145","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}