{"id":249322,"date":"2025-12-07T06:59:27","date_gmt":"2025-12-07T06:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249322\/"},"modified":"2025-12-07T06:59:27","modified_gmt":"2025-12-07T06:59:27","slug":"per-sostenere-kiev-la-ue-mette-a-rischio-la-sua-economia-e-leuro-analisi-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249322\/","title":{"rendered":"per sostenere Kiev la UE mette a rischio la sua economia e l\u2019euro \u2013 Analisi Difesa"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il piano della Commissione europea che prevede l\u2019utilizzo dei beni sovrani russi congelati come garanzia di un prestito di sino a 210 miliardi di euro da destinare all\u2019Ucraina sta aprendo un fronte di interrogativi non solo politici e giuridici, ma anche sul ruolo internazionale dell\u2019euro. Come riporta il quotidiano britannico \u201cFinancial Times\u201d, Bruxelles propone un \u201cprestito di riparazione\u201d legato alle risorse della Banca centrale russa depositate in larga parte presso l\u2019ente finanziario belga Euroclear.<\/p>\n<p>L\u2019Unione prenderebbe in prestito fondi da questi asset e li girerebbe a Kiev a tasso zero, con l\u2019obbligo per l\u2019Ucraina di effettuare un quando Mosca avr\u00e0 pagato le riparazioni di guerra, utilizzando proprio quei beni come garanzia. La Commissione insiste sul fatto che non si tratterebbe di una confisca, perch\u00e9 la Russia manterrebbe un diritto di credito sui valori bloccati, e punta a prorogare a tempo indeterminato il regime sanzionatorio per impedirne il rimpatrio prima del pagamento delle riparazioni.<\/p>\n<p>Gestori di fondi e analisti avvertono tuttavia che l\u2019operazione potrebbe aumentare la percezione di rischio politico sugli asset in euro. Alcuni temono un indebolimento dello status della moneta unica come \u201cporto sicuro\u201d e valuta di riserva, con possibili richieste di un \u201cpremio geopolitico\u201d pi\u00f9 elevato per detenere titoli denominati in euro. Il paragone che viene tracciato \u00e8 con il dollaro: l\u2019uso estensivo delle sanzioni statunitensi e le politiche dell\u2019amministrazione statunitense guidata da Donald Trump avevano gi\u00e0 spinto diverse banche centrali a diversificare, aumentando per esempio le riserve in oro.<\/p>\n<p>Sul piano istituzionale, la Banca centrale europea mantiene un atteggiamento prudente. Una prima versione del progetto prevedeva che l\u2019Eurotower fungesse di fatto da rete di sicurezza per Euroclear in caso di contenziosi con la Russia: ipotesi respinta perch\u00e9 in conflitto con il divieto di finanziamento monetario ai governi. Anche nella versione rivista, senza un ruolo operativo diretto, la presidente Christine Lagarde ha avvertito che la proposta \u201cspinge al limite\u201d il diritto internazionale e potrebbe incidere sulla reputazione dell\u2019Europa come area ad alto rispetto dello stato di diritto.<\/p>\n<p>Nonostante le cautele della Bce e le forti riserve iniziali di Paesi come la Francia, nelle principali capitali dell\u2019eurozona il fronte contrario si \u00e8 progressivamente assottigliato con il protrarsi della guerra. Secondo diplomatici europei, tre fattori hanno favorito il cambio di linea: una campagna di rassicurazione verso i grandi investitori extra Ue sul carattere \u201ceccezionale\u201d del caso russo; l\u2019argomento giuridico secondo cui, non essendoci un sequestro definitivo, sarebbe preservata la tutela della propriet\u00e0; e la constatazione politica che, con i bilanci nazionali gi\u00e0 sotto pressione, non esistono alternative realistiche per mobilitare rapidamente risorse sufficienti a sostenere l\u2019Ucraina nel 2026-27.<\/p>\n<p>Emblematica la posizione della Germania: dopo mesi di prudenza, il cancelliere Friedrich Merz \u00e8 diventato uno dei principali sponsor del \u201cprestito di riparazione\u201d, sottolineando che i fondi derivanti dagli attivi russi congelati \u201cdevono arrivare all\u2019Ucraina\u201d e che a livello europeo \u201cnon ci sono divergenze di fondo\u201d sull\u2019obiettivo di usare tali risorse per sostenere Kiev.<\/p>\n<p>Anche l\u2019amministratrice delegata di Euroclear, Val\u00e9rie Urbain, mette in guardia dalle implicazioni di un potenziale utilizzo dei beni russi congelati come garanzia per un prestito di riparazione all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>\u201cAllo stato attuale, questa soluzione non \u00e8 realistica\u201d, ha detto stamani a La 1\u00e8re della radio RTBF, l\u2019emittente pubblica belga. Secondo Urbain, una decisione del genere comporta significativi rischi legali e potrebbe anche destabilizzare il sistema finanziario globale, visto il ruolo centrale di Euroclear, che \u00e8 una societ\u00e0 di compensazione, un punto nevralgico nel funzionamento dei mercati.<\/p>\n<p>Per la manager, questa vicenda dimostra un \u201cfraintendimento del funzionamento di Euroclear e dei mercati finanziari\u201c.<\/p>\n<p>Il sequestro dei beni russi, circa 180 miliardi di euro, creer\u00e0 \u201cuno squilibrio molto significativo\u201d nel bilancio di Euroclear, poich\u00e9 la Russia manterr\u00e0 comunque il diritto di vedersi rimborsato questo denaro, anche se venisse rimosso dal bilancio dell\u2019istituto finanziario, ha sottolineato Urbain confermando i rischi per il Belgio, principalmente rischi finanziari, nel caso di un fallimento di Euroclear, ma anche le azioni legali che Mosca senza dubbio intraprender\u00e0 per recuperare il suo denaro, il rischio di confisca dei beni belgi in Russia e anche altre possibili rappresaglie contro le societ\u00e0 belghe.<\/p>\n<p>Se Euroclear fosse costretta dall\u2019Ue a consegnare i beni russi che detiene nei suoi conti, l\u2019istituto contesterebbe sicuramente la decisione in Tribunale, ha ribadito oggi l\u2019a.d.<\/p>\n<p>Intanto Il governo di Londra si \u00e8 detto pronto a sbloccare 8 miliardi di sterline [9,17 miliardi di euro] di asset russi congelati nel Regno Unito per sostenere l\u2019Ucraina. Progetti volti a utilizzare i beni russi congelati nel Regno Unito per finanziare l\u2019Ucraina sono stati discussi durante una riunione dei ministri degli Affari esteri della Nato a Bruxelles mercoled\u00ec scorso, nel quadro dei negoziati per sbloccare questi fondi.<\/p>\n<p>(con fonti Agenzia Nova, Adnkronos, Belga e Askanews)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 Il piano della Commissione europea che prevede l\u2019utilizzo dei beni sovrani russi congelati come garanzia di un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":249323,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-249322","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115676995057646059","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}