{"id":249518,"date":"2025-12-07T09:57:14","date_gmt":"2025-12-07T09:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249518\/"},"modified":"2025-12-07T09:57:14","modified_gmt":"2025-12-07T09:57:14","slug":"intervista-allartista-cinese-wallace-chan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249518\/","title":{"rendered":"Intervista all\u2019artista cinese Wallace Chan"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/wallace-chan\/\" data-type=\"artist\" data-id=\"722730\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Wallace Chan<\/strong> <\/a>(Fuzhou, 1956) nella citt\u00e0 cinese di Zhuhai \u00e8 un\u2019azienda. E a vedere le opere che saranno esposte al <strong>Long Museum<\/strong> di Shanghai nel 2026, per la pi\u00f9 importante mostra personale della sua carriera, si capisce il perch\u00e9: per produrre sculture in titanio alte fino a 10 metri servono spazi e collaboratori (che nel suo caso sono circa 40). Wallace Chan, con la sua lunga barba e i suoi occhiali ipertecnologici, ci accoglie per vedere in anteprima lo stato di avanzamento delle opere che saranno esposte a Shanghai, cos\u00ec come le loro versioni pi\u00f9 piccole \u2013 che invece andranno a costituire una mostra quasi in contemporanea a Venezia, durante la Biennale d\u2019Arte 2026, nella <strong>Chiesa di Santa Maria della Piet\u00e0<\/strong>. Pi\u00f9 che di due mostre distinte, in realt\u00e0, \u00e8 meglio parlare di una singola mostra in due sedi: l\u2019intento \u00e8 proprio quello di mettere in contatto due realt\u00e0 distanti nello spazio e nel tempo, attraverso opere d\u2019arte che indagano i temi della nascita, della crescita e della morte. Tre fasi fondamentali dell\u2019esistenza (tanto in Oriente quanto in Occidente) che informano da sempre il lavoro di Chan e che trovano nella doppia mostra <strong>Vessels of Other Worlds<\/strong> un compimento monumentale. Il trittico di sculture (di 7, 8 e 10 metri di altezza) rielabora le ampolle contenenti gli olea sancta, ovvero gli oli consacrati utilizzati nei riti cattolici del battesimo, della confermazione (o cresima) e dell\u2019unzione degli infermi: tre cerimonie che simboleggiano esse stesse le fasi della nascita, della crescita e della morte indagate dalle sculture di Chan. Ma tutto questo, e molto di pi\u00f9, ce lo racconta direttamente l\u2019artista nell\u2019intervista che segue.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/wallace-chan-birth-2025-vessels-of-other-worlds-long-museum-1024x768.jpg\" alt=\"Wallace Chan, Birth, 2025. Vessels of Other Worlds, Long Museum\" class=\"wp-image-1197979\"  \/>Wallace Chan, Birth, 2025. Vessels of Other Worlds, Long Museum<strong>Intervista a Wallace Chan<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Venendo qui, leggevo In senso inverso, un libro di Philip K. Dick ambientato in un mondo in cui il tempo scorre al contrario, in cui la vita scorre dalla tomba al grembo, e non viceversa. Mi perdoner\u00e0, quindi, se parto dalla fine: qual \u00e8 la sua relazione con la morte e l\u2019aldil\u00e0?<\/strong>\u00a0<br \/>Per me il rapporto tra la vita e la morte si risolve nel concetto di \u201cporta\u201d. Tutti, in tutto l\u2019universo, siamo destinati a morire, \u00e8 il ciclo della vita. \u00c8 una riflessione inevitabile sull\u2019esistenza, anche di un\u2019opera d\u2019arte. Interrogarsi su questi temi significa operare su quell\u2019istante che separa l\u2019essere vivi e l\u2019essere morti. Quando parliamo del presente, il presente \u00e8 gi\u00e0 passato. Ma quando guardiamo avanti, c\u2019\u00e8 un breve secondo che ancora deve verificarsi. \u00c8 qui, secondo me, che dobbiamo cercare l\u2019eternit\u00e0. Il concetto giapponese di zen indica uno stato meditativo in cui mi \u00e8 possibile \u201centrare\u201d, per sentirmi in connessione con l\u2019universo e al di l\u00e0 del tempo. E quando ritorno alla realt\u00e0, sono pronto a trasmettere al mondo il messaggio dell\u2019universo, attraverso le mie opere. Per me significa trasportarmi da una sponda all\u2019altra: un essere umano non \u00e8 mai considerabile \u201cvivo\u201d o \u201cmorto\u201d, perch\u00e9 esistere significa sempre porsi in relazione continua con la vita e la morte, fino al punto che la differenza tra le due scompare.<\/p>\n<p><strong>Parla delle opere come risultato di una pratica spirituale e meditativa\u2026<\/strong>\u00a0<br \/>Per me l\u2019opera d\u2019arte \u00e8 materializzazione della cultura, e ne siamo attratti perch\u00e9 \u00e8 il risultato della nostra tecnica. Ma allo stesso tempo, grazie a noi e allo sguardo di chi la osserva, l\u2019opera \u00e8 viva. Una volta compiuta, l\u2019opera sar\u00e0 interpretata e reinterpretata con il passare del tempo e con il cambiamento della societ\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Nel 2026 le sue opere saranno in mostra contemporaneamente a Venezia e a Shanghai. In che modo queste citt\u00e0 riescono a dialogare, nella sua opinione?\u00a0<\/strong>\u00a0<br \/>Sia Venezia che Shanghai sono citt\u00e0 molto vibranti, ma forse in tempi diversi. A Venezia, con le sue ombre e le sue architetture che si riflettono nei canali, sento di rapportarmi con un\u2019antichit\u00e0 ancora presente. Shanghai invece ha un fascino pi\u00f9 attuale, una danza di palazzi di vetro e cemento. Quando penso a Shanghai e a Venezia insieme, unite da una mostra magari, penso a un ossimoro: la contemporaneit\u00e0 in tempi diversi.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>La mostra in programma a Shanghai \u00e8 la pi\u00f9 importante e la pi\u00f9 completa della sua carriera. Quale relazione cerca con il pubblico che verr\u00e0 a visitarla?<\/strong>\u00a0<br \/>Shanghai \u00e8 una citt\u00e0 vitale e in continuo sviluppo. La maggior parte dei suoi abitanti ha superato la necessit\u00e0 di soddisfare i suoi bisogni primari \u2013 come procurarsi da mangiare, avere una casa, ecc. Il nutrimento di cui Shanghai ha bisogno adesso \u00e8 spirituale, ed \u00e8 quello che voglio provare ad offrire.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando sono stato alla sua mostra a Venezia, in occasione della Biennale d\u2019Arte 2024, ho pensato che il suo lavoro come scultore fosse pi\u00f9 evidente rispetto alla sua attivit\u00e0 di gioielliere. Ma, dopotutto, ritengo che anche la gioielleria sia una forma di scultura\u2026<\/strong>\u00a0<br \/>La gioielleria \u00e8 stata il mio punto di partenza: ho iniziato incidendo gemme come rubini e zaffiri, soprattutto quelle che contenevano \u201cinclusioni\u201d, ovvero imperfezioni. Quello che pu\u00f2 essere visto come un errore, per me \u00e8 l\u2019occasione per creare qualcosa di nuovo e di bello. Quando lavoro con le gemme, sto in realt\u00e0 lavorando con la luce, con i suoi riflessi e le sue rifrazioni. Sono d\u2019accordo con te, la gioielleria non \u00e8 poi tanto diversa dalla scultura, se non che c\u2019\u00e8 una differenza di scala non indifferente, anche in chi se ne fa portatore: i piccoli gioielli decorano i nostri corpi, le grandi sculture decorano il mondo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Eppure, guardando le sue ultime opere, mi sembra che abbia portato la preziosit\u00e0 del gioiello anche nelle sculture di grandi dimensioni.<\/strong>\u00a0<br \/>Quando realizzo una scultura che pu\u00f2 essere attraversata e guardata da ogni lato, ogni dettaglio \u00e8 importante. La raffinatezza dei particolari \u2013 penso ai lavori di Hieronymus Bosch, per esempio \u2013 \u00e8 una parte fondamentale della mia pratica. Scoprire la bellezza di un\u2019opera d\u2019arte, significa scoprire la propria bellezza.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/wallace-chan-birth-2025-dettaglio-vessels-of-other-worlds-long-museum-1024x768.jpeg\" alt=\"Wallace Chan, Birth, 2025 (dettaglio). Vessels of Other Worlds, Long Museum\" class=\"wp-image-1197978\"  \/>Wallace Chan, Birth, 2025 (dettaglio). Vessels of Other Worlds, Long Museum<\/p>\n<p><strong>I lavori che sta preparando per Venezia e Shanghai sono ispirati anche dall\u2019immaginario cattolico, in particolare dagli olea sancta. Qual \u00e8 il suo rapporto con la religione?<\/strong>\u00a0<br \/>Ogni religione \u00e8 una filosofia, una scuola di pensiero, una via per allenare la propria mente. Una via non lontana dal concetto di tao, e al cui ingresso c\u2019\u00e8 solo una cosa, imprescindibile: l\u2019amore. Amare il cielo, amare la terra, amarsi gli uni gli altri, \u00e8 l\u2019insegnamento pi\u00f9 importante.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>*Proprio quando pensavo che l\u2019intervista fosse finita, mi sono dovuto ricredere. La mia attenzione era stata catturata dal bagliore sulle lenti degli occhiali di Wallace Chan, quindi decido \u2013 fuori registrazione \u2013 gli chiedo di pi\u00f9. Mi dice che sono occhiali dotati di AI e realt\u00e0 aumentata, e mi racconta la sua sfrenata curiosit\u00e0 verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 all\u2019ultimo grido in fatto di nuove tecnologie. Mi sorge, inevitabile, un\u2019ultima domanda\u2026*\u00a0<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, in che modo la tecnologia sta influenzando il nostro modo di vivere la spiritualit\u00e0 e l\u2019arte?<\/strong>\u00a0<br \/>Beh, consideriamo la blockchain e la decentralizzazione che essa consente: io ritengo che sia non solo una nuova tecnologia, ma anche un intero modo di pensare e di allenare la mente. Solitamente, quando alleniamo la mente, cerchiamo di abbandonare le incertezze, di contenere le diverse emozioni che ci stanno bloccando. La decentralizzazione \u00e8 una nuova prospettiva in questo senso: la dissoluzione del s\u00e9 e delle proprie emozioni nel mondo e non in noi stessi. Ma questo \u00e8 solo un esempio.<\/p>\n<p>Alberto Villa\u00a0<\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo studio di Wallace Chan (Fuzhou, 1956) nella citt\u00e0 cinese di Zhuhai \u00e8 un\u2019azienda. 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