{"id":249525,"date":"2025-12-07T10:03:11","date_gmt":"2025-12-07T10:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249525\/"},"modified":"2025-12-07T10:03:11","modified_gmt":"2025-12-07T10:03:11","slug":"boom-di-studi-ma-i-tagli-usa-frenano-la-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249525\/","title":{"rendered":"boom di studi ma i tagli USA frenano la ricerca"},"content":{"rendered":"<p>La ricerca e lo sviluppo dei <strong>vaccini a mRNA<\/strong> non \u00e8 mai stata cos\u00ec viva e prolifica come negli ultimi 2 anni. Escludendo l\u2019anomalia legata alla ricerca sul vaccino contro il <strong>Covid-19<\/strong> nel 2021, il numero di sperimentazioni globali sui vaccini a mRNA avviate nel 2024 \u00e8 stato pi\u00f9 alto cinque volte rispetto a quello nel 2017. Dal<strong> melanoma<\/strong> ai<strong> tumori del polmone<\/strong>, della<strong> prostata<\/strong>, del <strong>pancreas<\/strong>, del <strong>seno<\/strong> fino al cancro ai reni, alla vescica e a molti altri ancora. In totale sono 20 i tipi di tumore contro i quali sono attualmente in corso, nel mondo, oltre 230 studi clinici (GlobalData) che mirano a sviluppare vaccini e terapie basate sull\u2019mRNA.<\/p>\n<p>L\u2019oncologia \u00e8 infatti l\u2019area terapeutica che pi\u00f9 di tutte ha visto crescere la ricerca sulla tecnologia a mRNA, seguita da lontano dalle malattie infettive (120 studi in corso. ) Una vera e propria corsa all\u2019oro che rischia una brusca battuta d\u2019arresto<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/06\/kennedy-cancella-fondi-vaccini-mrna-notizie\/8086683\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> a causa dei tagli ai fondi da parte dell\u2019amministrazione Trump<\/a>, che solo nei primi 3 mesi del 2025 ha ridotto del 31% i finanziamenti del <strong>National Cancer Institute<\/strong> e che ha annunciato l\u2019interruzione di 22 progetti mirati allo sviluppo di vaccini a mRNA per un valore di 500 milioni di dollari, non nascondendo un certo scetticismo verso questa tecnologia. In questo contesto l\u2019Europa, in particolare l\u2019Italia, pu\u00f2 candidarsi a diventare un nuovo polo di riferimento. Questo \u00e8 uno dei temi affrontati dagli specialisti riuniti da oggi a Napoli per la XVI edizione del Melanoma Bridge e la XI edizione dell\u2019Immunotherapy Bridge, due eventi internazionali dedicati all\u2019immunoterapia.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019interesse scientifico per i vaccini a mRNA in oncologia \u00e8 in forte crescita \u2013 conferma <strong>Paolo Ascierto<\/strong>, professore ordinario di Oncologia all\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli, presidente della Fondazione Melanoma Onlus e direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell\u2019Istituto Pascale di Napoli \u2013. Questi vaccini non sono pensati per prevenire il cancro nel senso tradizionale, ma per addestrare il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule cancerose. Funzionano come terapie complementari o adiuvanti dopo l\u2019intervento chirurgico, riducendo drasticamente il rischio di recidiva\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 ormai ben oltre le fasi precliniche, con progressi concreti e candidati promettenti che stanno affrontando le fasi finali dei test. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/10\/23\/vaccini-anti-covid-quelli-a-mrna-potenziano-limmunoterapia-nei-pazienti-con-melanoma-e-tumore-al-polmone\/8170671\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00c8, ad esempio, in dirittura d\u2019arrivo il vaccino a mRNA per il melanoma di Moderna e Merck<\/a>. \u201cSiamo alle battute finali dello studio clinico di fase III\u201d, spiega Ascierto, il primo a dare il via a questa sperimentazione in Italia. \u201cI risultati finali sono attesi per l\u2019anno prossimo, ma i dati preliminari sono molto promettenti: sembra infatti che il vaccino, in combinazione con l\u2019inibitore dei checkpoint immunitari pembrolizumab, sia in grado di migliorare la sopravvivenza nei pazienti dopo la resezione chirurgica del tumore\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>Alte le aspettative anche per uno studio di fase III condotto da MSD e Moderna contro il cancro al polmone: anche in questo caso il vaccino a mRNA viene somministrato insieme al pembrolizumab. \u00c8 invece in fase II il trial del vaccino a mRNA BNT-122 della <strong>BioNTech<\/strong> per la prevenzione delle <strong>recidive del cancro al pancreas<\/strong>: uno studio pubblicato su <strong>Nature<\/strong> a febbraio ha dimostrato che il vaccino personalizzato ha ridotto il rischio di ritorno della malattia dopo l\u2019intervento chirurgico in 16 pazienti, con 3 anni di follow-up. Altri vaccini a mRNA sono ancora in fase iniziale di sviluppo. Ad esempio, nel maggio 2024, il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito ha reclutato partecipanti per uno studio clinico personalizzato su un vaccino a mRNA contro il cancro del colon-retto.<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/07\/propulsori-nucleari-luna-e-marte-trump-scatena-la-nuova-guerra-fredda-nello-spazio-contro-la-cina\/8219377\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Propulsori nucleari, Luna e Marte. Trump scatena la nuova guerra fredda nello spazio contro la Cina<br \/>\n                <\/a><br \/>\n                                    <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/23413779_medium-330x173.jpg\" alt=\"Propulsori nucleari, Luna e Marte. Trump scatena la nuova guerra fredda nello spazio contro la Cina\" width=\"330\" height=\"173\"\/><\/p>\n<p>            <a class=\"ifq-wrapper-custom-correlato__link\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/07\/propulsori-nucleari-luna-e-marte-trump-scatena-la-nuova-guerra-fredda-nello-spazio-contro-la-cina\/8219377\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Leggi articolo<\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>Il futuro riserva grandi innovazioni anche in termini di semplicit\u00e0 di somministrazione dei <strong>farmaci immunoterapici<\/strong>, come le terapie sottocute con nivolumab. \u201cL\u2019equivalenza dell\u2019efficacia terapeutica nelle modalit\u00e0 di somministrazione sottocute \u00e8 ampiamente dimostrata, e non solo in oncologia\u201d, spiega Ascierto. \u201cParliamo di una piccola iniezione che dura solo pochi minuti al mese, ma con tutta la sicurezza della gestione ospedaliera e monitorata del trattamento. Questo segner\u00e0 un netto miglioramento della qualit\u00e0 di vita del paziente oncologico\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>Inoltre, sono promettenti i primi risultati relativi al primo vaccino \u201cfisso\u201d, pi\u00f9 semplice ed economico da produrre rispetto a quelli personalizzati, che mira a colpire un set di quattro antigeni presenti nella maggior parte dei melanomi. In un recente studio condotto da Ascierto, il vaccino \u201cfisso\u201d BNT111 si \u00e8 dimostrato in grado di raddoppiare il tasso di risposta nei pazienti con melanoma avanzato e resistenti a pi\u00f9 trattamenti standard, sia in combinazione con l\u2019immunoterapia (cemiplimab) sia da solo. \u201cInfine, molto positivi sono i risultati degli studi sulle cosiddette \u2018T-cell engagers\u2019, un tipo di immunoterapia che sfrutta i linfociti T per attaccare le cellule tumorali, agendo come una sorta di \u2018ponte\u2019 tra le due cellule\u201d, sottolinea Ascierto. \u201cFunzionano legandosi simultaneamente alle cellule T e a un antigene tumorale specifico, attivando cos\u00ec le cellule T per distruggere il tumore. Sono gi\u00e0 efficaci in alcuni tumori del sangue, nel melanoma uveale e sono in fase di studio per i tumori solidi\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>Tuttavia, proprio mentre la scienza celebra i primi successi cruciali, un\u2019ombra si allunga sulla ricerca. \u201cI tagli ai finanziamenti negli Stati Uniti minacciano di rallentare quella che \u00e8 stata definita una delle vie terapeutiche pi\u00f9 promettenti del secolo\u201d, evidenzia Ascierto. \u201cIn questo contesto potrebbe aprirsi una <strong>finestra di opportunit\u00e0 strategica per l\u2019Europa,<\/strong> e in particolare per l\u2019Italia: di fronte a un potenziale rallentamento della ricerca americana, i Paesi europei \u2013 continua \u2013 possono cogliere l\u2019occasione per rafforzare il loro ruolo ed entrare a pieno titolo come nuovo polo di riferimento globale in questa tecnologia salvavita. L\u2019Italia vanta una straordinaria qualit\u00e0 della ricerca e dei suoi ricercatori, contesi in tutto il mondo: stabilizzando e aumentando i finanziamenti pubblici e privati, potrebbe attrarre investimenti e startup biotecnologiche che vedono incertezza oltreoceano\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca sui vaccini oncologici \u00e8 fondamentale non solo per la salute, ma anche per la sovranit\u00e0 tecnologica e industriale. \u201cInvestire ora in centri di ricerca d\u2019eccellenza, come quelli gi\u00e0 presenti in Italia, permetterebbe di capitalizzare sul know-how sviluppato durante la pandemia e assicurare l\u2019accesso prioritario a queste terapie future\u201d, dichiara Ascierto. \u201cL\u2019Europa e l\u2019Italia hanno l\u2019opportunit\u00e0 unica di dimostrare che la<strong> ricerca scientifica e l\u2019innovazione medica<\/strong> possono essere sostenute con rigore e distacco dalle tensioni politiche, cementando il proprio ruolo di leader nell\u2019immunoterapia oncologica del futuro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Valentina Arcovio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La ricerca e lo sviluppo dei vaccini a mRNA non \u00e8 mai stata cos\u00ec viva e prolifica come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":249526,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-249525","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115677719000759182","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}