{"id":249610,"date":"2025-12-07T11:18:15","date_gmt":"2025-12-07T11:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249610\/"},"modified":"2025-12-07T11:18:15","modified_gmt":"2025-12-07T11:18:15","slug":"come-ride-un-giapponese-elogio-dellarchitettura-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249610\/","title":{"rendered":"Come ride un giapponese: elogio dell\u2019architettura inutile"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Giappone<\/strong> \u00e8 un\u2019idea metafisica, per questo resta la destinazione prediletta del nuovo Grand Tour del viaggiatore occidentale. Se abbiamo imparato a <strong>ordinare ramen e okonomiyaki<\/strong> al posto del sushi, di riso giapponese tuttavia si continua a saperne pochissimo, forse nulla. <strong>Riso nel senso di ridere<\/strong>.<\/p>\n<p>Essendo il riso un <strong>prodotto culturale<\/strong>, non c\u2019\u00e8 un modo universale di ridere. Esiste sicuramente, e per fortuna, <strong>una necessit\u00e0 universale di ridere<\/strong>; ma non tutti ridono allo stesso modo, cos\u00ec come non tutti mangiano o si vestono alla stessa maniera.<\/p>\n<p>In ogni caso, il riso viene considerato un fatto esclusivamente umano. Non si pu\u00f2 ridere di un paesaggio, ha scritto <strong>Bergson<\/strong>, per quanto il paesaggio sia stato esplorato in tutte le sue implicazioni sentimentali possibili. Ci interessa ridere degli esseri umani. In Giappone per\u00f2 si fa un p\u00f2 pi\u00f9 fatica a ridere, apertamente, di qualcuno; quasi come se prima si debba riceverne il permesso.<\/p>\n<p>Senz\u2019altro <strong>nel riso giapponese c\u2019\u00e8 una questione di pudore<\/strong>. Un eccessivo scintillio della risata deve sempre essere nascosto. Tutto sembra provenire da un concetto di eleganza che frequenti il senso della vergogna con rilevante assiduit\u00e0.<\/p>\n<p>Forse, prima di iniziare con gli altri, bisogna poter <strong>ridere di se stessi<\/strong>, come fa <strong>Takeshi Kitano<\/strong>. L\u2019alternativa sarebbe stabilire relazioni comiche con un oggetto.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 duchampiana, ma parte da un\u2019intuizione del filosofo americano Ralph <strong>Waldo Emerson<\/strong>. Se la contempliamo separata dal suo contesto di riferimento, qualunque cosa tutt\u2019a un tratto diventa comica. Nessuna qualit\u00e0 utile e rispettabile pu\u00f2 salvarla dal ridicolo, dice Emerson.<\/p>\n<p>In Giappone, <strong>Genpei Akasegawa<\/strong> \u00e8 stato un <strong>artista particolarmente spiritoso<\/strong>. Nel 1967 ha scontato un anno in libert\u00e0 vigilata, per spaccio di banconote false, dopo aver stampato biglietti da mille yen come invito a una sua mostra.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_93188 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/akasegawa2_1_.jpg\" width=\"1240\" height=\"1851\" alt=\"\"\/><\/dt>\n<dt class=\"spip_doc_titre\" style=\"width:350px;\"><strong>Ritratto di Akasegawa che ride<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>Akasegawa riteneva pi\u00f9 onesto ridere di un muro, o di una transenna stradale, piuttosto che di una signora un p\u00f2 anziana che avesse esagerato con il trucco.<\/p>\n<p class=\"caption\">Potrebbe interessarti<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.orticalab.it\/summonte-tiglio-secolare-piazza-alessio-de-vito-cittadino-storia-x-flottiglia-mas-attacco-baia-di-suda\" class=\"img\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"100\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6d238ec11dd183efd5b70d61a4df46.jpg\" alt=\"Il paese dallo spirito zen, tra la favola del tiglio e la storia del marinaio\"\/><\/a><\/p>\n<p>Per esaltare <strong>la potenziale comicit\u00e0 di un cancello in ferro battut<\/strong>o, Akasegawa ha inventato i <strong> Thomassons <\/strong>: <strong>pezzi di architettura urbana privi di scopo<\/strong> \u2013  separati dal \u201ccontesto\u201d di cui parla Emerson \u2013 che diventano, involontariamente, opere d\u2019arte. Una maniglia montata su un blocco di cemento armato, una ringhiera senza scale, una recinzione che permette a chiunque di girarci intorno, un ponte che attraversa un marciapiede e tutto quello che serve pi\u00f9 o meno quanto le ossa pelviche a una balena, sono Thomassons.<\/p>\n<p>Il nome viene dal giocatore di baseball <strong>Gary Thomasson<\/strong>, ingaggiato dai Tokyo Giants con uno stipendio altissimo, per finire praticamente a non giocare mai.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_93189 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/gary_thomasson.png\" width=\"624\" height=\"848\" alt=\"\"\/><\/dt>\n<dt class=\"spip_doc_titre\" style=\"width:350px;\"><strong>Figurina del giocatore di baseball Gary Thomasson, che presta il suo nome a questa forma <\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>Anche se sono <strong>l\u2019epitome dell\u2019inutilit\u00e0<\/strong>, c\u2019\u00e8 sempre qualcuno disposto a prendersi cura di un Thomasson.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un sistema abbastanza articolato di <strong>catalogazione<\/strong> dei Thomassons, fornito dallo stesso Akasegawa. Le <strong>scale inutili<\/strong>, per esempio, sono gradini che ti portano soltanto su e gi\u00f9. Le <strong>porte inutili<\/strong>, invece, si trovano in un luogo che non ne ha bisogno, senza muri o recinzioni.<\/p>\n<p>L\u2019umorismo del Thomasson arriva a effetto ritardato. Lavora sempre un paio di toni pi\u00f9 in basso, rispetto al consueto rumore del nostro traffico di immagini, quasi vivendo di un anelito all\u2019invisibilit\u00e0, come un bambino nascosto dietro la tenda, con le scarpine che spuntano da sotto.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 <strong>un collasso della comunicazione<\/strong>, davanti al Thomasson. <strong>Akasegawa ci fa parlare con gli oggetti<\/strong>. In risposta riceviamo un\u2019indecifrabile dichiarazione di libert\u00e0 e indipendenza: una specie di rivolta dell\u2019inerte che sospende l\u2019umano in uno stato di muto spaesamento.<\/p>\n<p>Quando l\u2019intelligenza di un fenomeno esita, Ralph Waldo Emerson chiama questo scarto della comprensione \u201cl\u2019onesto essere in mezzo che genera il comico\u201d: una non-performance di ci\u00f2 che dovrebbe essere performante.<\/p>\n<dl class=\"spip_document_93190 spip_documents spip_documents_center\">\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/mappathomasson.png\" width=\"1134\" height=\"798\" alt=\"\"\/><\/dt>\n<dt class=\"spip_doc_titre\" style=\"width:350px;\"><strong>Mappa di Thomassons pubblicata dal magazine &#8220;Super Photo&#8221;<\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<p>Ecco perch\u00e9 <strong>una porta che si apre sul nulla fa ridere<\/strong>. Il Thomasson supera in un gesto arcaico \u2013 il riso appunto \u2013 il determinismo della relazione strutturale tra un dispositivo e il suo utilizzo. Per Akasegawa, il messaggio di un oggetto prescinde dai contenuti di uno specifico uso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, <strong>se un bel giorno dovessimo trovarci a intrattenere una conversazione con un cancello<\/strong>, non c\u2019\u00e8 nulla di cui preoccuparsi, possiamo persino trovarlo simpatico.<\/p>\n<p>In copertina: Il Thomasson classico della scala che porta solo su e gi\u00f9<\/p>\n<p>\u201cVisita Privata\u201d, a cadenza pi\u00f9 o meno periodica, esplora le intersezioni tra arte, cultura e societ\u00e0 in uno sguardo che vuole spaziare dalle civilt\u00e0 antiche all\u2019arte contemporanea, dalla dimensione globale a quella locale <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Giappone \u00e8 un\u2019idea metafisica, per questo resta la destinazione prediletta del nuovo Grand Tour del viaggiatore occidentale.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":249611,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-249610","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115678013640549352","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}