{"id":249957,"date":"2025-12-07T16:15:12","date_gmt":"2025-12-07T16:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249957\/"},"modified":"2025-12-07T16:15:12","modified_gmt":"2025-12-07T16:15:12","slug":"dallalba-allalbanese-una-giostra-che-gira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/249957\/","title":{"rendered":"Dall\u2019Alba all\u2019Albanese una giostra che gira"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019estate del 1990 l\u2019allora Telemontecarlo aveva lanciato un programma per seguire i Mondiali di calcio &#8211; quelli delle notti magiche &#8211; che si chiamava \u201cGalagoal\u201d e che era stato affidato alla conduzione di una bellissima ragazza sconosciuta al grande pubblico.<\/p>\n<p>La giovane in questione si chiamava Alba Parietti e al di l\u00e0 delle indiscutibili doti estetiche, esaltate dal famoso sgabello che ne ha fatto per qualche anno una piccola icona del mainstream televisivo, aveva sorpreso piacevolmente un po\u2019 tutti, pubblico e critica, per la freschezza che aveva portato in un mondo di seriosi, tronfi e bollitissimi parrucconi come quello del calcio, da tempo immemore governato da schiere di tromboni che avevano passato la vita a scimmiottare Brera con esiti penosi (anche se, in fondo, a essere maliziosi, anche Brera aveva passato la vita a scimmiottare Gadda).<\/p>\n<p>Quella trasmissione era diventata il trampolino di lancio per la Parietti, che si era poi buttata, oltre alla televisione, anche nella musica, nel cinema e negli amori da copertina, come da canovaccio della perfetta showgirl. E il tutto in tempi rapidissimi. E cos\u00ec, inevitabilmente, aveva commesso l\u2019errore che fanno tutti quelli che arrivano molto in alto molto velocemente e senza grandi meriti. Aveva iniziato a prendersi sul serio. A parlare di politica, a concionare sugli imperituri valori della Resistenza, a riflettere sulla caducit\u00e0 dell\u2019essere, a discettare sui giovani del giorno d\u2019oggi che non sono pi\u00f9 quelli di una volta, signora mia, e su quanto \u00e8 dura la carriera delle belle donne di sinistra che vogliono essere valutate non per le gambe, ma per la professionalit\u00e0 e bla bla bla. Insomma, \u00e8 bastato un attimo per diventare una macchietta.<\/p>\n<p>Lo stesso identico caso, un vero e proprio caso di scuola, e non bisogna stupirsi per la totale diversit\u00e0 del contesto e del soggetto, che, anzi, nella sua drammaticit\u00e0 lo rende ancor pi\u00f9 emblematico, sta succedendo in queste settimane a un\u2019altra donna particolarmente nota alle platee televisive: Francesca Albanese. Ora, davvero, abbiate piet\u00e0, qui non interessa quello che la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati ha detto, fatto e combinato in questi mesi di esposizione mediatica continua, assoluta e strabordante. E non \u00e8 importante chi ne pensi bene e chi ne pensi male ed \u00e8 del tutto irrilevante cosa ne pensi chi scrive questo pezzo (che la considera una cialtrona di livello mondiale, giusto per dare un giudizio in chiaroscuro). E non \u00e8 interessante infierire sulla sceneggiata pagliaccesca, da avanspettacolo al Teatro di Reggio Emilia e neppure sulle dichiarazioni fascistoidi, mafiosette e intimidatorie dopo l\u2019assalto alla redazione de \u201cLa Stampa\u201d da parte dei centri sociali Pro Pal (che oltre a essere dei criminali hanno pure dimostrato di essere degli imbecilli: quello \u00e8 uno dei giornali pi\u00f9 filopalestinesi del panorama editoriale italiano). E neppure sulle reiterate venature antisemite di mille suoi interventi. E neppure sulla ridicola, grottesca, patetica marcia indietro che tante amministrazioni di centrosinistra stanno facendo per revocare cittadinanze onorarie consegnata in massa, da bravi pecoroni conformisti (basta dire che tutti gli israeliani sono brutti e cattivi e che \u00e8 tutta colpa loro e che sono peggio delle SS e che il 7 ottobre \u00e8 stato un atto di resistenza e il popolo bue applaude). <\/p>\n<p>No, il punto vero \u00e8 la trasformazione antropologica, prognatica, lombrosiana che il soggetto Albanese &#8211; in questo per nulla differente da qualsiasi altro essere umano, da Alba Parietti a Pietro Taricone a Irene Pivetti a Giuseppe Conte e mille altri miracolati della storia &#8211; subisce nel momento in cui viene travolto da qualcosa pi\u00f9 grande di lui. Qualcosa di pi\u00f9 grande di noi. Quello che accade a uno che vince dieci milioni alla lotteria di Capodanno. O ne vieni schiacciato, vai in depressione e l\u2019improvvisa fortuna ti distrugge la vita (avete in mente la fila di vincitori di \u201cX Factor\u201d poi subito dimenticati che sono finiti sul lettino dello psicanalista?). Oppure ci credi. Ti consideri importante. Ti ritieni indispensabile. Ti definisci la cannottiglia della Flotilla. Inizi a parlare in terza persona, come Maradona ai tempi d\u2019oro. Pensi. Ponzi. Cogiti. Ti gratti la pera. Dai la linea. Separi il grano dal loglio. Imponi le mani. Guarisci gli scrofolosi come Re Luigi di Francia. Dici la tua su tutto. Fai il mattatore nei mejo talk show del bigoncio. Le canti chiare a Golda Meir, alla Thatcher e anche alla Regina Elisabetta. Finisci inesorabilmente preda di una egolatria egocentrica egoriferita che piace tanto ai giornalonzoli e ai loro giornalistonzoli che tengono la briglia lunghissima al tuo perenne show mitomaniacale: l\u2019Albanese che riscrive la storia del Medio Oriente, l\u2019Albanese che secondo lei Churchill non capiva una mazza, l\u2019Albanese che quelli di Hamas sono severi ma giusti, l\u2019Albanese che scomunica il Papa perch\u00e9 qui ci vuole un Papa donna, l\u2019Albanese che dirige il Ministero della Verit\u00e0, l\u2019Albanese che \u00e8 tutta colpa di quei porci di occidentali, l\u2019Albanese che caccia Israele dall\u2019Eurovision, l\u2019Albanese che vince il derby con un gol in rovesciata al novantaduesimo, l\u2019Albanese che accarezza solo i bambini neri, perch\u00e9 quelli biondi sono tutti nazisti, l\u2019Albanese che invade la Polonia.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9. Sempre di pi\u00f9. Fino a quando, a un certo punto, il troppo stroppia, la ruota gira, il rutilante mondo dello showbitz ha bisogno di un nuovo fenomeno da baraccone alla settimana e in un batter di ciglia finisci dentro il secchio della spazzatura. E\u2019 la sindrome di Shirley Temple. Il tuo giro sulla giostra \u00e8 finito, ti sei coperto di ridicolo a sufficienza e adesso c\u2019\u00e8 qualcun altro a fare il ballo della scimmia nel gran circo dell\u2019intrattenimento. A te rimane il destino di tutti gli altri falliti, assiepati alla macchinetta del caff\u00e8 in ufficio a dire peste e corna del capo e a ricordare i bei tempi andati, quando erano loro a decidere i destini del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019estate del 1990 l\u2019allora Telemontecarlo aveva lanciato un programma per seguire i Mondiali di calcio &#8211; quelli delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":249958,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[80091,27059,1615,721,1621,1620,1083,1644,203,12141,26090,77,8330,75,204,1537,90,89,98802,8647,477,85901,2259,197,55434,2258,245,196,87890,113871,5486],"class_list":{"0":"post-249957","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-agitazioni","9":"tag-alba-parietti","10":"tag-arte","11":"tag-calcio","12":"tag-celebrita","13":"tag-celebrities","14":"tag-conflitti","15":"tag-cultura","16":"tag-entertainment","17":"tag-eurovision","18":"tag-francesca-albanese","19":"tag-guerra","20":"tag-guerre","21":"tag-hamas","22":"tag-intrattenimento","23":"tag-it","24":"tag-italia","25":"tag-italy","26":"tag-la-stampa","27":"tag-nazioni-unite","28":"tag-politica","29":"tag-politica-generico","30":"tag-questioni-sociali-generico","31":"tag-scienza","32":"tag-shirley-temple","33":"tag-sociale","34":"tag-sport","35":"tag-tecnologia","36":"tag-tecnologia-generico","37":"tag-telemontecarlo","38":"tag-televisione"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115679181039305356","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}