{"id":250088,"date":"2025-12-07T18:08:22","date_gmt":"2025-12-07T18:08:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250088\/"},"modified":"2025-12-07T18:08:22","modified_gmt":"2025-12-07T18:08:22","slug":"cinque-film-che-raccontano-bene-il-tema-del-consenso-in-attesa-della-nuova-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250088\/","title":{"rendered":"Cinque film che raccontano (bene) il tema del &#8220;consenso&#8221;, in attesa della nuova legge"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Il cinema \u00e8 lo strumento di immedesimazione per eccellenza. Per questo proponiamo cinque film per capire meglio la cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.today.it\/life\/temi-caldi\/legge-consenso-cosa-cambia.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201clegge sul consenso\u201d<\/a>, in discussione al Senato. Perch\u00e9, mai come in questo caso, \u00e8 opportuno immedesimarsi nel punto di vista altrui per riuscire a farsi un&#8217;opinione consapevole. Dopo <a href=\"https:\/\/www.today.it\/politica\/ddl-consenso-stupro-salvini-meloni.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il rinvio della scorsa settimana<\/a>, infatti, la commissione Giustizia \u00e8 al lavoro per definire la proposta di legge che modificher\u00e0 l\u2019articolo 609-bis del codice penale, includendo per la prima volta il concetto di \u201cconsenso libero e attuale\u201d in materia di violenza sessuale. In attesa che i lavori riprendano, a inizio 2026, ecco alcuni film attinenti al tema. Perch\u00e9 qualsiasi cambiamento sociale \u00e8 prima di tutto culturale, oltre che giuridico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/life\/temi-caldi\/legge-consenso-cosa-cambia.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Legge sul &#8220;consenso&#8221;: cosa cambia, il significato e che succede ora (dopo il rinvio in Senato)<\/a>\u201cAnatomia di uno scandalo\u201d: se un politico viene accusato di violenza (dalla sua ex amante)<\/p>\n<p>Prima posizione in classifica per \u201cAnatomia di uno scandalo\u201d, miniserie britannica disponibile su Netflix dal 2022. Pi\u00f9 di tutti, infatti, questa serie drammatica affronta in modo mirato il tema del consenso: secondo la critica il risultato \u00e8 altalenante, ma vale la pena guardarla e farsi una propria idea.<\/p>\n<p>In questo caso seguiamo passo dopo passo il processo che vede contrapposti James Whitehouse, ministro inglese (Rupert Friend), e Olivia Lytton (Naomi Scott), assistente parlamentare nonch\u00e9 sua ex amante. Lei accusa l\u2019uomo di violenza in occasione di un episodio specifico, pur ammettendo la relazione avuta in passato; lui si difende, negando l\u2019accusa di violenza, non certo la relazione. La telecamera ci porta dentro le aule di tribunale: una parte contro l\u2019altra, noi spettatori trasformati in giuria popolare. \u201cLei ha mai detto no?\u201d, chiede la difesa, basando la sua strategia sulla relazione pregressa, mentre l\u2019accusa porta le prove della violenza subita.<\/p>\n<p>La narrazione esplora cos\u00ec le zone grigie della legge sul consenso, soprattutto quando \u00e8 presente un rapporto pregresso tra le parti, indagando il tema dell&#8217; \u201cattualit\u00e0\u201d del consenso. Affronta, inoltre, il concetto di \u201cfreezing\u201d, ovvero il congelamento fisico che alcune vittime vivono durante la violenza, spesso scambiato per consenso.<\/p>\n<p>Al legal drama si aggiungono poi ulteriori filoni, come il circo mediatico in s\u00e9 che segue l\u2019accusa al politico: la curiosit\u00e0 morbosa della societ\u00e0, il rimestare della stampa scandalistica nel passato di James, le strategie di pubblica difesa. E ancora il dramma umano di una coppia, in particolare di Sophie, moglie tradita di James, interpretata da una fantastica <a href=\"https:\/\/www.today.it\/persone\/sienna-miller\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sienna Miller,<\/a> pronta a difendere il marito a ogni costo. Una mini serie che si lascia guardare tutto d&#8217;un fiato, seppure il tema in s\u00e9 del consenso si sarebbe prestato a ulteriore approfondimento. \u00c8 un\u2019ottima idea di maratona per il prossimo weekend: gli episodi durano in totale 4 ore e mezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/588;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/anatomia-di-uno-scandalo.jpg\" alt=\"anatomia di uno scandalo\" width=\"1200\" height=\"588\" title=\"anatomia di uno scandalo\"\/>Rupert Friend e Sienna Miller in \u201cAnatomia di uno scandalo\u201d\u201cHow to have sex\u201d, o di come fare sesso<\/p>\n<p>\u201cHow to have sex\u201d, letteralmente \u201cCome fare sesso\u201d, \u00e8 un film drammatico del 2023, vincitore di premi a Cannes e ai Bafta. Siamo calati appieno nel mondo dell\u2019adolescenza ma, anche se siete pi\u00f9 grandi, sar\u00e0 interessante immergervi in quello che succede nei grandi resort del divertimento sfrenato a mo\u2019 di Ibiza o Mykonos. Se poi avete figli in quell&#8217;et\u00e0, lo consigliamo a voi e a loro stessi.<\/p>\n<p>Il film comincia nell\u2019euforia di un volo pieno di sedicenni che atterrano a Malia, localit\u00e0 di vacanza in Grecia. Un po\u2019 ancora bambini, un po\u2019 gi\u00e0 adolescenti, i ragazzi assaggiano le prime libert\u00e0 lontani dai genitori, cercando la trasgressione tra grandi caraffe di alcool e locali. Arrivati in hotel, le stanze vengono in base a chi ha pi\u00f9 prospettive sessuali. L\u2019obiettivo della vacanza \u00e8, infatti, \u201cfare sesso e bere\u201d. Dietro la gestualit\u00e0 della sigaretta che comunica un\u2019apparente sicurezza ma nasconde fragilit\u00e0, c\u2019\u00e8 per\u00f2 Tara, la pi\u00f9 insicura del gruppo, la pi\u00f9 confusa sul futuro, la bravissima attrice Mia McKenna-Bruce. \u201cSe non faccio sesso in questa vacanza non lo far\u00f2 mai\u201d, dice, stretta tra la sua timidezza e la pressione delle amiche che la additano per non aver ancora avuto alcun approccio al sesso. Alla fine si apparter\u00e0 al mare con un ragazzo, ma \u00e8 proprio l\u00ec che si paleser\u00e0 la distanza tra ci\u00f2 che vuole davvero e ci\u00f2 che il contesto la induce a fare.<\/p>\n<p>Quello della regista Molly Manning Walker \u00e8 uno studio comportamentale che, pur privilegiando lo sguardo femminile, invita alla riflessione: il film interroga uomini e donne a riconoscere lo stato d\u2019animo proprio e altrui. Lo sguardo fresco di Walker &#8211; classe 1993 &#8211; \u00e8, inoltre, molto ben calato nel presente: la \u201cperdizione\u201d della compagnia \u00e8 evocata in modo quasi sensoriale. Tra i meriti del prodotto, anche la breve durata: un\u2019ora e mezza \u00e8 assolutamente sufficiente a regalare l\u2019incisivit\u00e0 che serve al tema. \u201cHow to have sex\u201d \u00e8 disponibile a noleggio su Prime Video e sulla piattaforma Mubi (gratuita per una settimana attraverso Prime). C\u2019\u00e8 poi un ulteriore ostacolo, che per\u00f2 vi consigliamo di superare: il film \u00e8 disponibile solo in lingua originale. La fatica dei sottotitoli, per\u00f2, varr\u00e0 la pena.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/686;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/how-to-have-sex.jpg\" alt=\"How to have sex\" width=\"1200\" height=\"686\" title=\"How to have sex\"\/>Mia McKenna-Bruce in \u201cHow to have sex\u201d\u201cUna donna promettente\u201d, un film che non dimenticherete facilmente<\/p>\n<p>\u201cUna donna promettente\u201d, vincitore del premio Oscar alla miglior sceneggiatura originale nel 2020, \u00e8 un film che non dimenticherete facilmente. Portatore di un importante messaggio sociale, quello sul consenso appunto, \u00e8 inoltre un thriller sui generis, disponibile su Prime Video, non per tutti i palati: non solo per la violenza di alcune scene, ma per il tono surreale e simbolico che alcuni potrebbero ritenere troppo astratto.<\/p>\n<p>Cassy, la protagonista, interpretata da Carey Mulligan, \u00e8 una giovane donna che porta avanti un rituale inquietante: ogni settimana si finge completamente ubriaca in un locale, e ogni settimana dimostra cos\u00ec che c\u2019\u00e8 sempre un uomo pronto ad approfittarsi di lei, noncurante della sua mancanza di lucidit\u00e0. Una volta tornata a casa, poi, tiene un diario degli uomini che hanno provato a trattarla come un oggetto sessuale. Lo fa a seguito di un trauma: la sua migliore amica si \u00e8 infatti uccisa dopo uno stupro. I genitori sono disperati: \u201cEra una donna promettente\u201d, dicono di Cassy. Ma lei non sembra avere altro obiettivo se non quello di vendicare Nina, usando la femminilit\u00e0 come un\u2019arma. Che diventer\u00e0 molto, molto pericolosa.<\/p>\n<p>Il nome della protagonista non \u00e8 casuale: Cassy \u00e8 diminutivo di Cassandra, personaggio della mitologia greca che, per antonomasia, non viene creduta. Allo stesso modo, spesso non vengono credute le donne vittime di violenza. In questo film, il tema del consenso \u00e8 affrontato dal punto di vista dell\u2019alterazione: Cassy si finge ubriaca, incapace di intendere e di volere, evidenziando cos\u00ec quanto sia ancora diffusa la tendenza a deresponsabilizzare l&#8217;aggressore e a colpevolizzare la vittima. Non a caso, tra le prime battute, un uomo rivolto a Cassy, dice: \u201cAllora te la stai cercando\u201d. \u00c8 il concetto di \u201cvittimizzazione secondaria\u201d.<\/p>\n<p>Qualche parola ancora la merita lo stile della regista Emerald Fenner, volutamente stridente e complesso nelle sensazioni che \u00e8 capace di evocare. Disorientano le inquadrature in grandangolo. Disorientano i colori \u201cpastello\u201d della scenografia e dei costumi, in totale contrapposizione alla trama sanguinolenta. Disorienta anche la stessa Cassandra, bambina nei suoi abiti colorati, ma in realt\u00e0 spietata nella sua vendetta. Nel 2020, inoltre, la sua era una figura femminile assolutamente insolita per la narrazione che correva al cinema: \u00e8 vero, sono passati pochi anni, ma gli angoli vivi e mai smussati di un personaggio cos\u00ec, era completamente diversa dalle sembianze accudenti e femminili a cui le trame clich\u00e8 ci avevano abituato. Stesso effetto \u2013 voluto \u2013 lo d\u00e0 il fatto che Adam Brody, diventato famoso come interprete di figure romantiche, vesta qui i panni di uno stupratore. Il film \u00e8 insomma guidato dalle convenzioni del revenge movie, finendo per toccare anche uno stile satirico.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/741;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/una-donna-promettente.jpg\" alt=\"Una donna promettente\" width=\"1200\" height=\"741\" title=\"Una donna promettente\"\/>Carey Mulligan nel film \u201cUna donna promettente\u201d\u201cAfter the Hunt\u201d, il dramma giallo-filosofico di Luca Guadagnino<\/p>\n<p>\u201cAfter the Hunt\u201d, ultima opera dell\u2019acclamato Luca Guadagnino, \u00e8 uscita appena qualche settimana fa al cinema, ottenendo pochi incassi, ma ora il regista cerca riscatto su Prime Video, dove \u00e8 (gi\u00e0) disponibile. Il film vuole raccontare cosa succede attorno a una ragazza che denuncia un abuso subito da un professore nel contesto di una universit\u00e0 di prestigio. Oltre che sul tema intrinseco del \u201cconsenso\u201d, per\u00f2, le due ore e venti di pellicola sono pretesto per ragionare sull\u2019America polarizzata di oggi, sull\u2019incomunicabilit\u00e0 tra generazioni, e sulle sfumature politiche che ne conseguono.<\/p>\n<p>Eccoci allora nella facoltosa universit\u00e0 di Yale, tra persone che hanno posizioni pubbliche piuttosto alte, ma altrettanto discutibili condotte private. Qui una studentessa, Maggie (Ayo Edebiri), confessa ad Alma, professoressa interpretata da Julia Roberts (\u201cNella sua migliore interpretazione della sua carriera\u201d, dice Guadagnino), che Hank (Andrew Garfield), altro professore, ha abusato di lei. Da qui la caccia alla verit\u00e0, che d\u00e0 il titolo al film. Lui si difende: \u201cSar\u00e0 la sua parola contro la mia per il resto della mia vita\u201d, dice, \u201cmi ci sono voluti anni per costruirmi una reputazione, non lascer\u00f2 portare via tutto da una stronz*tta che sfrutta il momento culturale del momento\u201d. E, tutt\u2019intorno, il contesto si dipinge di ipocrisia. Alma invita la ragazza a non denunciare perch\u00e9 altrimenti \u201cdiventerai radioattiva, dal momento che l\u2019ambiente universitario \u00e8 governato da uomini bianchi e a te serve un lavoro\u201d. Una collega, per\u00f2, le fa notare che \u201cin situazioni di disparit\u00e0 di potere, il consenso e la capacit\u00e0 di darlo sono intrinsecamente interdetti&#8221;.<\/p>\n<p>Come si diceva, il film \u00e8 infatti ritratto di America divisa, polarizzata. Quella in cui, secondo recenti indagini, le giovani donne votano per la sinistra progressista e i giovani uomini virano invece a destra. Non a caso, qualcuno tra gli uomini del film lamenta un fantomatico \u201cdeclassamento in quanto maschio, bianco ed eterosessuale\u201d. Qualcun altro tratta con sufficienza i pi\u00f9 giovani, accusandoli di aver connotato la loro generazione in senso vittimista: \u201cI ragazzi coccolano ogni accenno di vittimizzazione come se non avessero altro per affermarsi\u201d. L&#8217;invito, spiega Guadagnino, \u00e8 al dialogo. In conclusione, questo film, di fattura innegabilmente pregiata, fa per voi se siete pronti a: due ore e mezza di film, un dramma filosofico-giallo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/600;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/145237763-f88f3649-bbd8-48d8-b933-3b26e4064ecf.jpg\" alt=\"145237763-f88f3649-bbd8-48d8-b933-3b26e4064ecf\" width=\"1200\" height=\"600\" title=\"145237763-f88f3649-bbd8-48d8-b933-3b26e4064ecf\"\/>Julia Roberts e Andrew Garfield\u201cI May destroy you\u201d, il consenso tra etero e gay (ma la storia \u00e8 molto annacquata)<\/p>\n<p>\u201cI may destroy you\u201d (letteralmente \u201cPotrei distruggerti\u201d) \u00e8, in ultimo, una acclamatissima serie tv britannica uscita nel 2020, sospesa tra dramma e giallo, tanto che certa stampa la defin\u00ec all\u2019epoca la \u201cserie tv dell\u2019anno\u201d: erano infatti quegli gli anni in cui si ricominciava a parlare di consenso nel dibattito pubblico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>Una notte Arabella, giovane scrittrice in erba interpretata da Michaela Coel, non si accorge che qualcuno le mette la droga dello stupro nel cocktail. A poco a poco, col passare dei giorni, ricostruisce di aver subito una violenza che aveva dimenticato. La accompagniamo cos\u00ec in commissariato, dallo psicologo, nei flashback dolorosi dell\u2019abuso, nella fatica del ritorno al sesso con serenit\u00e0. In quello che \u00e8, a tutti gli effetti, un trauma da stupro.<\/p>\n<p>Qui di consenso sessuale si parla in ogni sua forma, senza mai toni patetici o enfatici, ma anzi in modo realisticamente crudo, come \u00e8 nello stile degli autori millennials. Dal tema della vittimizzazione secondaria (&#8220;Dovevi guardare il tuo drink&#8221;, dice un uomo ad Arabella). Fino al tema estremamente interessante, perch\u00e9 poco battuto, del consenso in una coppia gay: in questo caso all&#8217;uomo viene infatti dato ancora meno credito che alle donne. E ancora si parla dei pericoli delle dating app, dello <a href=\"https:\/\/www.today.it\/benessere\/psicologia\/stealthing-cos-e-sesso-senza-preservativo.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stealthing, ovvero della pratica di togliere il preservativo senza consenso<\/a> (classificata illegale in alcuni paesi). &#8220;Finch\u00e9 le persone non sanno che una cosa \u00e8 un crimine, la compiono&#8221;, dice un commissario alla giovane protagonista. Insomma, serie tv consigliata, ma sappiate che \u00e8 molto annacquata: Fa per voi se siete in cerca di un immersivo bing watching, in tal caso i 12 episodi si vedono in 6 ore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/757;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/i-may-destroy-you.jpg\" alt=\"I may destroy you\" width=\"1200\" height=\"757\" title=\"I may destroy you\"\/>Michaela Coel in \u201cI may destroy you\u201d       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":250089,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[689,17288,203,454,147407,204,1537,90,89,147409,1521,688,147408],"class_list":{"0":"post-250088","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-blog","9":"tag-consenso","10":"tag-entertainment","11":"tag-film","12":"tag-film-sul-consenso","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-legge-sul-consenso","18":"tag-movies","19":"tag-opinioni","20":"tag-serie-tv-sul-consenso"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115679625937052181","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=250088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/250089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=250088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=250088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=250088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}