{"id":250117,"date":"2025-12-07T18:31:27","date_gmt":"2025-12-07T18:31:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250117\/"},"modified":"2025-12-07T18:31:27","modified_gmt":"2025-12-07T18:31:27","slug":"davanti-a-un-dipinto-del-quattrocento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250117\/","title":{"rendered":"Davanti a un dipinto del Quattrocento"},"content":{"rendered":"<p>Mi trovo nella seconda cappella del transetto sinistro nella basilica di San Domenico, a Siena, davanti alla pala della Santa Barbara tra Santa Caterina d\u2019Alessandria e Santa Maria Maddalena e Angeli commissionata nel 1478 dalla Universit\u00e0 dei fornai a Matteo di Giovanni (1430-1495): opus matei de senis mcccclxxviiii, si legge nella scritta che corre sul bordo inferiore del dipinto.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 una giornata grigia, il cielo \u00e8 coperto da una compatta caligine lattea. Cade una pioggerellina che, insistente, fin dalla notte ha preso a bagnare i duecenteschi mattoni \u2013 da rosei, resi color biscotto \u2013 del venerando edificio ove si conservano le reliquie di Caterina di Iacopo Benincasa qui, nella chiesa che fu la sua e dove, tra altri memorabili eventi ed estatiche visioni, incontr\u00f2 Cristo nelle vesti di un lacero pellegrino.<\/p>\n<p>Non sorprenda di trovare in apertura d\u2019una nota di critica d\u2019arte una informazione meteorologica, sul \u2018tempo che fa\u2019, come si dice. Forse, anzi certamente, si riterr\u00e0 la notizia ben pi\u00f9 consona ad una pagina di diario quanto pi\u00f9 suona, al contrario, eccedente ed inessenziale nell\u2019ambito di una riflessione estetica su un dipinto. Non \u00e8 forse evidente che la esegesi di un dipinto prescinde dal variare delle stagioni e non risente dei giorni grigi di pioggia, come \u00e8 questo di oggi?<\/p>\n<p>Ragioniamo. Si converr\u00e0 che l\u2019esegesi di una pittura, ovvero una sua descrizione e il commento che se ne trae, si fonda su una osservazione attenta, vorr\u00f2 dire un esame accurato dell\u2019opera in questione. Da due secoli, questo esercizio di preliminare ricognizione analitica d\u2019una immagine ha trovato un valido appoggio nelle riproduzioni fotografiche che degli originali forniscono repliche universalmente accettate come fededegne. Cosa resta dell\u2019opera originale nella sua riproduzione tecnica? Questione cruciale che, come \u00e8 noto, ha appassionato Walter Benjamin e dalle sue perfette considerazioni in proposito non \u00e8 consentito prescindere. La riproduzione fotografica tramuta un dipinto in una immagine fissa, lo congela, toglie l\u2019aura nella quale la pittura nella sua autenticit\u00e0 \u00e8 viva. L\u2019aura, ovvero le sue reali coordinate di spazio, il suo \u2018luogo\u2019, la dimensione che fa la sua irripetibile fisicit\u00e0.<\/p>\n<p>Si consideri allora che Matteo in quell\u2019anno 1489 ha concepito questa pala di santa Barbara per essere posta in questo medesimo spazio nel quale oggi, cinquecento cinquanta anni dopo, come un tempo Matteo, a mia volta mi trovo. Questo luogo, nelle sue misure date e nelle variazioni della sua luce, \u00e8 parte integrante dell\u2019opera di Matteo nella sua autenticit\u00e0 e va ritenuto una componente essenziale d\u2019ogni osservazione attenta che se ne intenda fare.<\/p>\n<p>Oggi, l\u2019ho detto, \u00e8 una giornata grigia cos\u00ec la cappella accoglie una luminosit\u00e0 pallida e velata. Luce appannata, ma non flebile. Ne trai un senso di nebbia leggerissima e ferma. In questa luce guardo Barbara assisa sul trono e Caterina alla sua destra (la ruota dentata del suo martirio giace ai suoi piedi) e Maria Maddalena alla sua sinistra, tiene nella mano l\u2019ampolla degli unguenti profumati. E poi i due angeli che in volo poggiano la corona sui capelli biondi di Barbara e gli altri due, angeli musicanti con violino e mandola.<\/p>\n<p>Mi avvedo che, nella penombra soffusa, non le figure singole prendono maggior rilievo, ma l\u2019oro lucente del fondo e smagliante nel trapuntare la ricca veste candida di Barbara. Il dipinto si presenta nel concerto dei suoi colori, una armonia che ne sublima il registro disegnativo in frasi musicali. Nella mezza luce il tripudio dell\u2019oro si mantiene entro i castoni che lo accolgono. Si concentra in s\u00e9 medesimo e non balza, incontenibile, oltre la superficie dipinta offuscandone le tinte. Cos\u00ec frenata, la luce che dall\u2019oro promana resta in congiunzione stretta con i colori che d\u2019accosto la profilano senza che ne venga retrocessa, col sovrastarli, la valenza cromatica: li vivifica e non li schiaccia e, mentre vibra, legittima il \u2018posato\u2019, lo \u2018stante\u2019, dei rossi e dei verdi, il \u2018peso\u2019 del grigio piombo della torre di Barbara. La lamina d\u2019oro si accende entro le tracce operate dai punzoni nel giro delle aureole ed hai allora scintille, minime saette, raggi di frecce ardenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mi trovo nella seconda cappella del transetto sinistro nella basilica di San Domenico, a Siena, davanti alla pala&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":250118,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-250117","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115679715837780145","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=250117"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250117\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/250118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=250117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=250117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=250117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}