{"id":250152,"date":"2025-12-07T18:58:33","date_gmt":"2025-12-07T18:58:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250152\/"},"modified":"2025-12-07T18:58:33","modified_gmt":"2025-12-07T18:58:33","slug":"fotografia-come-veicolo-di-consapevolezza-sociale-walter-rosenblum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250152\/","title":{"rendered":"Fotografia come veicolo di consapevolezza sociale. Walter Rosenblum"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Walter Rosenblum<\/strong> \u00e8 stato un grande protagonista della fotografia del Novecento. Figlio di immigrati ebrei, \u00e8 partito giovanissimo \u201cmilitando\u201d tra le fila della Photo League, impegnata a rappresentare la societ\u00e0 nascente americana di inizio secolo, ma soprattutto le fasce pi\u00f9 basse, le comunit\u00e0 marginalizzate, i gruppi appena giunti nella Grande Mela che avrebbero contribuito alla sua costruzione. Incrociando le strade dei pi\u00f9 importanti fotografi dell\u2019epoca \u2013 da Paul Strand a Lewis Hine \u2013 la sua carriera professionale lo port\u00f2 Oltreoceano, come soldato dello sbarco in Normandia e testimone della liberazione di Dachau. Ora, l\u2019occasione di vedere il suo lavoro \u00e8 al <a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/museo-galleria-arte\/centro-culturale-di-milano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Centro Culturale di Milano<\/a> nella mostra Il mondo e la tenerezza, che racchiude oltre 110 fotografie vintage provenienti da New York, insieme a rare documentazioni d\u2019epoca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173824\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Chick_s-Candi-store-Pitt-street-N.Y.C.-1938-1024x804.jpg\" alt=\"Walter Rosenblum\" width=\"696\" height=\"546\"  \/>Walter Rosenblum, Chick\u2019s Candi store, Pitt street, N.Y.C., 1938. Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p>A custodire l\u2019eredit\u00e0 di questo straordinario autore sono le figlie <strong>Nina e Lisa Rosenblum<\/strong>: la prima, regista che con documentari come Walter Rosenblum. In Search of Pitt Street e Ordinary Miracles. The Photo League\u2019s New York, ha trasformato l\u2019opera paterna in cinema; la seconda, erede di una famiglia che ha fatto della fotografia un racconto critico, scientifico e affettivo. Con loro abbiamo ripercorso la storia dell\u2019uomo dietro l\u2019obiettivo, tra vita familiare, guerre e un chiaro obiettivo: quella di comprendere nel profondo e dare dignit\u00e0 all\u2019individuo, cercandone la luce anche nelle situazioni di difficolt\u00e0, indigenza o conflitto. Una lezione che resta preziosissima anche oggi dove l\u2019inedita diffusione delle immagini \u00e8 capace di creare turbamento, consapevolezza e mobilitazione civile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173825\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Hopscotch-EAST-HARLEM-1952-copia-1024x811.jpg\" alt=\"Walter Rosenblum\" width=\"696\" height=\"551\"  \/>Walter Rosenblum, Hopscotch, EAST HARLEM, 1952. Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p><strong>Vorrei iniziare parlando della New York Photo League, che ebbe un ruolo importante nel rappresentare e nel dare voce a una societ\u00e0 nascente, soprattutto nelle sue fasce pi\u00f9 povere. Quale era la relazione che si instaurava tra Walter Rosenblum e i suoi soggetti fotografati? Come li sceglieva, qual era il tuo approccio? \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nina Rosenblum<\/strong>: \u00abNostro padre era una persona emotivamente molto connessa. Quando ti guardava negli occhi ti capiva. C\u2019era un rispetto profondo, che le persone, quando lo incontravano, percepivano immediatamente e da cui erano profondamente toccate. Era come se le maschere sociali scomparissero. Quando si relazionava con qualcuno per fare una fotografia, riusciva tirargli fuori i suoi pensieri pi\u00f9 intimi, i sentimenti, l\u2019anima, la sua struttura emotiva. Credo che fosse un dono straordinario. Che si trovasse a New York, nel Lower East Side dove era cresciuto, o quando and\u00f2 a East Harlem nel 1952 per documentare l\u2019ondata di immigrati latinoamericani, o quando si rec\u00f2 ad Haiti, o in Europa, che amava appassionatamente, e in Italia, che considerava quasi una seconda casa\u2026 Non importava chi fosse la persona o quale fosse il suo background: dal grande artista che fotografava, alla persona pi\u00f9 povera, al contadino di un piccolo paese. Era qualcosa di molto profondo, perch\u00e9 basato su una filosofia di umanesimo, uguaglianza e giustizia. Ed \u00e8 questo che riusciva a rivelare nei suoi ritratti\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173826\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Child-with-Cat.-Basket-EAST-HARLEM-1952_1-1024x734.jpg\" alt=\"Walter Rosenblum\" width=\"696\" height=\"499\"  \/>Walter Rosenblum, Pigment print by Joan Powers January 31, 2006. Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 stato crescere con un padre che aveva uno sguardo cos\u00ec umano e profondo verso le persone? Com\u2019era per voi vivere con una persona del genere? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Lisa Rosenblum<\/strong>: \u00abEra una persona molto multidimensionale e sfaccettata. Aveva un grande interesse per lo sport, quindi giocavamo spesso a tennis insieme. Aveva interessi molto diversi. Ma al centro c\u2019era ci\u00f2 che diceva mia sorella: un profondo interesse per la condizione umana, per le persone e per creare una vita migliore per loro. Non era una persona pesante. Non veniva a casa portando pesantezza. Era una persona complessa ma molto divertente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In realt\u00e0 la sua missione non era solo raffigurare le persone, ma anche affrontare una questione politica, potremmo dire. <\/strong><\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> \u00abS\u00ec. Nella sua camera oscura aveva appesa alla parete una citazione di Cechov. Non ricordo le parole esatte, ma diceva: \u201cVolevo capire le cose per come sono, e le cose per come potrebbero essere. Le cose per come dovrebbero essere.\u201d Era la struttura del suo fare arte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tornando alla Photo League\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>NR:<\/strong> \u00abQualche anno fa abbiamo realizzato un film intitolato Ordinary Miracles: The Photo League\u2019s New York. La Photo League fu fondamentale nella formazione di nostro padre. Aveva 17 o 18 anni quando si un\u00ec alla Photo League. E fu seguito da persone molto importanti, tra cui Paul Strand. Provenendo da una famiglia molto povera di immigrati a New York, quasi autodidatta si mise nelle condizioni di incontrare i pi\u00f9 grandi fotografi del mondo del tempo. Anche se non erano membri dell\u2019organizzazione, venivano invitati a parlare o a mostrare il loro lavoro. Arrivarono <strong>Dorothea Lange, Henri Cartier-Bresson, Eugene Smith<\/strong>. Per un giovane entusiasta, desideroso di imparare tutto ci\u00f2 che poteva, fu un luogo fertile e straordinario che gli cambi\u00f2 completamente la vita\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173828\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Black-Woman-in-Doorway-Pitt-Street-N.Y.C.-1938-796x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"895\"  \/>Walter Rosenblum, Black Woman in Doorway, Pitt Street, N.Y.C., 1938 Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p><strong>E realizzando questo film avete approfondito l\u2019archivio. Avete trovato qualcosa che vi ha sorpreso? <\/strong><\/p>\n<p><strong>NR:<\/strong> \u00abQuando abbiamo fatto il film siamo state molto fortunate, perch\u00e9 i membri storici della Photo League che siamo riusciti a intervistare erano ancora vivi, anche se molto anziani. Alcuni avevano pi\u00f9 di novant\u2019anni, altri sono morti poco dopo le riprese. Quello che ho imparato incontrando queste persone \u00e8 che erano individui appassionati, premurosi, profondamente connessi, ognuno a modo proprio. Non erano copie l\u2019uno dell\u2019altro: le loro fotografie non si assomigliano. Erano un gruppo profondamente individuale, eppure unito con lo scopo comune di vivere e testimoniare gli anni della Depressione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> \u00abA pensarci mi commuovo, perch\u00e9 la gente era cos\u00ec povera allora\u2026 Eppure questo gruppo dedic\u00f2 la propria vita mostrando tutto questo, cercando di cambiare le leggi, facendo capire cosa fosse la vita comunitaria per strada, e la gioia di quella vita, indipendentemente dai soldi che si avevano\u2026 Ognuno lo guardava da un\u2019angolazione diversa. Nulla era uguale, ma erano un gruppo di persone premurose, energiche, entusiaste di questo nuovo mezzo che era la fotografia\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173829\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Gaspe\u0301-Fishermen-1949-1024x789.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"536\"  \/>Walter Rosenblum, Gaspe\u0301 Fishermen, 1949. Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p><strong>E parlando di archivio, pensate di aver aggiunto qualcosa con il vostro sguardo alla narrazione su Walter Rosenblum? <\/strong><\/p>\n<p><strong>NR:<\/strong> \u00abCredo che lui abbia influenzato la nostra comprensione del mondo, e anche nostra madre, che era una storica della fotografia. Siamo cresciute circondate da persone appassionate all\u2019arte. L\u2019ambiente artistico a New York era ricchissimo di artisti straordinari, pieni di joie de vivre. I loro migliori amici, Milton e Blanche Brown \u2014 lui un grande storico dell\u2019arte, lei specialista in poesia greca e romana \u2014 venivano ogni anno in Europa. Un grande clima di contaminazione di cui i nostri genitori erano al centro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di societ\u00e0, la forbice della disuguaglianza sociale \u00e8 sempre pi\u00f9 allargata. Questo succede in tutto il mondo, e anche negli Stati Uniti \u00e8 un tema urgente. Credete che la fotografia possa avere ancora oggi un ruolo sociale? <\/strong><\/p>\n<p><strong>NR:<\/strong> \u00abLa fotografia \u00e8 una lente sul mondo capace di generare cambiamento sociale, e questo \u00e8 valido per ogni epoca. Era vero quando Lewis Hine fotograf\u00f2 i bambini immigrati lavoratori e contribu\u00ec a cambiare le leggi sul lavoro minorile negli Stati Uniti. E sar\u00e0 vero ancora, quando una nuova ondata di fotografi rivolger\u00e0 lo sguardo al divario di ricchezza nel mondo, particolarmente oggi negli Stati Uniti. Quindi \u00e8 estremamente importante. Al momento pu\u00f2 sembrare che non porti cambiamenti, ma la storia ci mostra che invece lo fa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> \u00ab\u00c8 un meccanismo vitale per cambiare la societ\u00e0, anche se questo richiede tempo. \u00a0Pensiamo al suo ruolo nelle guerre. Portare la guerra in Ucraina nelle case delle persone, portare Gaza nelle case delle persone. \u00c8 stato uno dei meccanismi di comunicazione pi\u00f9 importanti. In questo, i cameraman e i fotoreporter di guerra sono persone estremamente coraggiose e esposte al pericolo. Nostro padre lo \u00e8 stato. Sbarc\u00f2 a Omaha Beach nel D-Day, e combatt\u00e9 in prima linea armato solo di una pistola. E come dice nel film, per fotografare dovevi alzarti in piedi. Non potevi restare a terra al riparo. Cos\u00ec tanti cameraman furono gravemente feriti o uccisi. Il suo collega venne colpito proprio accanto a lui\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173830\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Omaha-Beach-Rescue-D-Day-1-NORMANDY-1944-1024x808.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"549\"  \/>Walter Rosenblum, Omaha Beach Rescue, D-Day-+1, NORMANDY, 1944 Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p><strong>Cosa lo spingeva a esporsi cos\u00ec tanto al pericolo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> \u00abIl documentario sociale, la visione del mondo che stiamo descrivendo \u2014 far emergere i problemi del proprio tempo er poi immaginare il futuro \u2014 era sempre accompagnato da un\u2019estetica rigorosa, un\u2019estetica esigente riguardo all\u2019opera in s\u00e9. Non era mai sufficiente. Nostro padre diceva sempre: non basta fotografare la condizione sociale. L\u2019immagine deve essere un\u2019affermazione artistica, dotata di valore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da chi lo aveva imparato?<\/strong><\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> \u00abVeniva da Paul Strand, e da tutta quella tradizione. Il sociale assieme all\u2019estetico. L\u2019immagine doveva poter stare su una parete accanto a un Rembrandt o a un Raffaello. Non poteva essere un\u2019opera minore, priva della struttura, della composizione, della comprensione grafica che caratterizzano la grande tradizione artistica. Volevano appartenere alla linea dei grandi artisti. Non erano giornalisti. Non sto dicendo che una cosa sia migliore dell\u2019altra \u2014 il giornalismo ha un ruolo vitale \u2014 ma non erano fotoreporter. Non venivano pagati per realizzare quelle immagini. Era fine art. E questa \u00e8 una distinzione molto importante, perch\u00e9 un giornalista realizza un\u2019immagine e la deve mandare subito in stampa. Loro invece perfezionavano attentamente le proprie opere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019era un procedimento specifico?<\/strong><\/p>\n<p><strong>LR:<\/strong> \u00abPrendevano una stampa, realizzavano ci\u00f2 che chiamavano la stampa perfetta, e poi la immergevano nell\u2019oro per ottenere una tonalit\u00e0 marrone calda, oppure nel bagno al selenio, affinch\u00e9 avesse la resa che volevano. Erano tanto attenti all\u2019estetica dell\u2019immagine quanto al contenuto\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173831\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Girl-on-a-Swing-Pitt-Street-Lower-East-Side-N.Y.C.1938-1024x805.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"547\"  \/>Walter Rosenblum, Girl on a Swing, Pitt Street, Lower East Side, N.Y.C.,1938. Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n<p><strong>Per concludere, c\u2019\u00e8 un\u2019immagine che pensate che, pi\u00f9 di tutte, rappresenti non solo la ricerca, ma l\u2019umanit\u00e0 di Walter Rosenblum?<\/strong><\/p>\n<p><strong>NR<\/strong>: \u00abQuella che riflette maggiormente la filosofia di nostro padre \u00e8 probabilmente Girl on the Swing, scelta come poster della mostra. Ritrae una ragazzina proveniente da un contesto modesto di New York, che dondola verso l\u2019alto, verso la speranza. \u00c8 un\u2019immagine potentissima. E poi quest\u2019altra, sulla copertina del catalogo. Tutta la struttura dell\u2019immagine converge su questo giovane afroamericano che, attraverso la storia, porta con s\u00e9 un\u2019eredit\u00e0 cos\u00ec complessa. E presentarlo come protagonista, il fulcro della nuova era che deve arrivare, \u00e8 un\u2019immagine potentissima. \u00c8 una domanda aperta sul futuro, capace di interrogare lo spettatore sulla propria responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Immagino che questa non sia solo una testimonianza verso il lavoro di Walter Rosenblum, ma anche il senso della vostra missione, ci\u00f2 che volete condividere con il pubblico. <\/strong><\/p>\n<p><strong>NR:<\/strong> \u00abVogliamo assicurarci che il mondo continui in modo positivo e che i giovani abbiano la possibilit\u00e0 di sperare in un futuro migliore. \u00c8 per questo che lavoriamo nell\u2019arte: per creare un futuro pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 equo\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1173832\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Walter-Rosenblum-Boy-on-Roof-Pitt-Street-N.Y.C.-1938-1024x808.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"549\"  \/>Walter Rosenblum, Boy on Roof, Pitt Street, N.Y.C., 1938 Copyright Heirs Walter Rosenblum<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Walter Rosenblum \u00e8 stato un grande protagonista della fotografia del Novecento. 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