{"id":250926,"date":"2025-12-08T08:43:13","date_gmt":"2025-12-08T08:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250926\/"},"modified":"2025-12-08T08:43:13","modified_gmt":"2025-12-08T08:43:13","slug":"pensioni-laumento-con-la-rivalutazione-2026-le-stime-per-fascia-e-leffetto-sullassegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/250926\/","title":{"rendered":"Pensioni, l\u2019aumento con la rivalutazione 2026: le stime per fascia e l\u2019effetto sull\u2019assegno"},"content":{"rendered":"<p>Una boccata d\u2019aria, piccola ma concreta, si affaccia sulle pensioni: la rivalutazione prevista per il 2026 dovrebbe tradursi in aumenti mensili compresi tra 14 e 62 euro, a seconda dell\u2019assegno percepito nel 2025. Il tasso ufficiale indicato \u00e8 pari a +1,4%, pi\u00f9 alto dello 0,8% con cui erano state adeguate le pensioni lo scorso anno. Come riportato dal Messaggero, il valore \u00e8 stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 novembre nel decreto interministeriale Mef-Ministero del Lavoro relativo alla \u201cperequazione delle pensioni con decorrenza dal 1\u00b0 gennaio 2026\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;adeguamento<\/p>\n<p>L\u2019adeguamento scatter\u00e0 dal 1\u00b0 gennaio 2026 e rientra nel meccanismo della rivalutazione, o perequazione, uno degli strumenti chiave del sistema previdenziale italiano. La logica \u00e8 nota: <strong>proteggere il potere d\u2019acquisto dei pensionati <\/strong>aggiornando gli assegni in base all\u2019aumento del costo della vita. Senza questo correttivo, l\u2019inflazione finirebbe per ridurre il valore reale della pensione, rendendo pi\u00f9 pesanti le spese quotidiane che negli anni tendono a salire, dagli alimenti alle bollette, dai trasporti alle cure mediche.<\/p>\n<p>I criteri di calcolo<\/p>\n<p>Il calcolo della perequazione si muove su passaggi definiti: la misurazione dell\u2019inflazione da parte dell\u2019Istat, la definizione della percentuale di aumento attraverso un decreto del Governo e l\u2019applicazione dell\u2019incremento a partire dall\u2019anno successivo. Ma la rivalutazione non \u00e8 uguale per tutti. \u00c8 piena per le pensioni pi\u00f9 basse, pu\u00f2 essere ridotta per quelle medio-alte e viene parzialmente limitata per gli assegni pi\u00f9 elevati, con l\u2019obiettivo di bilanciare tutela e sostenibilit\u00e0 della spesa pubblica. Il perimetro riguarda diversi trattamenti, tra cui pensioni di vecchiaia, pensioni anticipate, pensioni di invalidit\u00e0 e assegni sociali.<\/p>\n<p>Le cifre<\/p>\n<p>Per il 2026, le fasce riportate prevedono una <strong>rivalutazione completa fino a quattro volte il trattamento minimo<\/strong> (TM): in questa area si attribuisce il 100% dell\u2019indice, pari all\u20191,4%, per assegni fino a 2.447,4 euro. Tra quattro e cinque volte il TM, invece, l\u2019indice riconosciuto scende al 90%, con rivalutazione effettiva dell\u20191,26% per importi tra 2.447,5 e 3.059,2 euro. Oltre cinque volte il TM, l\u2019indice attribuito si riduce al 75%, con una rivalutazione dell\u20191,05% per assegni superiori a 3.059,2 euro. Le simulazioni danno sostanza alle percentuali. Una pensione da 1.500 euro dovrebbe aumentare di circa 21 euro al mese, arrivando a 1.521 euro; un assegno da 2.000 euro crescerebbe di 28 euro. Chi percepisce 2.\n<\/p>\n<p>600 euro, entrando nella seconda fascia, vedrebbe un incremento di circa 36 euro mensili. Una pensione da 3.200 euro salirebbe di circa 43 euro. E un assegno da 5.000 euro registrerebbe un aumento di poco pi\u00f9 di 62 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una boccata d\u2019aria, piccola ma concreta, si affaccia sulle pensioni: la rivalutazione prevista per il 2026 dovrebbe tradursi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":250927,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[147845,14,93,94,7710,1537,90,89,7,15,9841,69690,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-250926","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-assegno-pensione","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-inps","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-pensione","19":"tag-rivalutazione","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115683066210413175","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=250926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250926\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/250927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=250926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=250926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=250926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}