{"id":251111,"date":"2025-12-08T11:16:16","date_gmt":"2025-12-08T11:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251111\/"},"modified":"2025-12-08T11:16:16","modified_gmt":"2025-12-08T11:16:16","slug":"gemma-testa-pippo-il-caballero-e-i-sogni-di-mondrian-con-armando-la-vita-era-unavventura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251111\/","title":{"rendered":"Gemma Testa: \u201cPippo, il Caballero e i sogni di Mondrian: con Armando la vita era un\u2019avventura\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00abHo conosciuto Armando nel 1970, all\u2019epoca era gi\u00e0 famoso. Mi diceva sempre che prima poteva andare al cinema a Torino con la sua prima moglie, senza essere riconosciuto. Invece poi la gente lo fermava per strada, ma credo che il successo lo entusiasmasse\u00bb. <strong>Gemma De Angelis Testa, seconda moglie del pubblicitario pi\u00f9 iconico e famoso d\u2019Italia<\/strong>, oltre che pittore, disegnatore e animatore, apre lo scrigno dei ricordi mentre al Palazzo delle Papesse a Siena apre la mostra con tante opere di Armando Testa, fino al 3 maggio. Il sottotitolo \u00e8 un jingle per bambini, \u201cCuc\u00f9-Tet\u00e8\u201d, all\u2019ingresso del Palazzo una riproduzione dell\u2019<strong>ippopotamo Pippo<\/strong>, il testimonial dei pannolini Lines.<\/p>\n<p><strong>Il suo primo successo fu la campagna per le Olimpiadi di Roma?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, quello venne molto pi\u00f9 tardi. Nel 1937 vinse il suo primo concorso con il manifesto per la Ici. Nacque perch\u00e9 Armando sogn\u00f2 Mondrian, che gli diceva \u201cless is more\u201d. E lui cre\u00f2 quell\u2019origami giallo, bianco e rosso per l\u2019industria di colori. Poi venne la guerra che interruppe il lavoro, ma non la sua arte. Da militare doveva tracciare il puntamento per le mitragliatrici. Lui approfittava dei momenti di pausa per disegnare i commilitoni. Alla fine della guerra apr\u00ec un piccolo studio a Torino. La culla dell\u2019agenzia che oggi \u00e8 tra le pi\u00f9 importanti in Europa\u00bb.<\/p>\n<p>\t\t\tIL 20 NOVEMBRE<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2025\/11\/19\/news\/pubblicita_spot_libro_silvano_guidone_armando_testa_storia-15402662\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cE chi sono io, Babbo Natale?\u201d. In un libro gli slogan che hanno fatto la storia della pubblicit\u00e0<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/autori\/alessandro_colombo\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alessandro Colombo<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t19 Novembre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/torino\/2025\/11\/19\/news\/pubblicita_spot_libro_silvano_guidone_armando_testa_storia-15402662\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/164849848-819cdcd4-c155-4848-a6ce-09ae0ff1b46a.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p><strong>Il suo periodo d\u2019oro furono gli anni \u201950 e \u201960, con la creazione delle sue pubblicit\u00e0 iconiche\u2026<\/strong> <br \/>\u00abIn quel periodo Armando lanci\u00f2 le campagne per Carpano, Saiwa, Cinzano, poi arrivarono Lines e gli altri marchi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei parla di marchi, ma erano storie e personaggi che rimandavano ai prodotti. Come nacque l\u2019idea di Pippo l\u2019ippopotamo?<\/strong> <br \/>\u00abVoleva dare l\u2019idea di morbidezza per lanciare i pannolini. All\u2019epoca frequentava Piero Gilardi, artista di Torino famoso per i suoi Tappeti Natura e per aver fondato il Parco d\u2019Arte Vivente. Gilardi gli consigli\u00f2 di usare il poliuretano espanso per il suo personaggio. Il primo Pippo era solo una faccia, poi divent\u00f2 un ippopotamo. Non \u00e8 un animale mansueto, \u00e8 ferocissimo. Armando lo trasform\u00f2, con gli occhioni e la bocca sorridente, in un cucciolo tenerone. Per far muovere il Pippo di poliuretano servivano due uomini, uno davanti e uno dietro, che si facevano tanti scherzi tra loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte di Armando Testa crebbe parallelamente all\u2019ascesa della televisione?<\/strong> <br \/>\u00abNegli anni \u201960 arrivarono i grandi committenti e nacquero le pubblicit\u00e0 televisive. Ma lui era un artista completo, abbracciava tutte le forme d\u2019arte, dalla grafica alla pittura, dal cinema alla fotografia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel caso dei pannelli di formica stile Mondrian, lui disse che \u201cun quadro pu\u00f2 permettersi di essere superfluo e capito da pochi, la pubblicit\u00e0 invece deve essere immediatamente capita da tutti\u201d.<\/strong> <br \/>\u00abLui comunicava arte in ogni cosa che faceva. Pensi alla pubblicit\u00e0 Saiwa, con quel treno di uomini che correvano in sincronia sulla neve. Il secondo Carosello fu la storia di due persone che litigano in una stanza chiusa, con la lite che si chiude con la frase \u201cMa sa che io la suono?\u201d. Il terzo episodio non fu accettato da Saiwa: Armando invent\u00f2 uno spot con un ristorante vuoto e un cameriere zoppo che si avvicinava. Il cliente a quel punto disse basta. Non accett\u00f2 l\u2019eccesso di surrealismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ebbe l\u2019idea del personaggio di Caballero per il caff\u00e8 Paulista?<\/strong> <br \/>\u00abDoveva esaltare il pi\u00f9 possibile il prodotto. Caballero si trasformava in Paulista alla fine del corteggiamento di Carmencita. In quegli anni non si poteva parlare del prodotto se non alla fine dello spot, Armando invece trasform\u00f2 il caff\u00e8 in sinonimo di Paulista dall\u2019inizio. Fu un successo strepitoso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La grande differenza rispetto a oggi sta proprio qui: prima era la storia la protagonista dello spot, il prodotto era l\u2019appendice. Oggi invece \u00e8 il prodotto, la storia \u00e8 un orpello, spesso anche insulso.<\/strong><br \/>\u00abLe grandi aziende chiedevano aiuto ad Armando per vendere i loro prodotti, perch\u00e9 erano sicure che il suo genio avrebbe fatto decollare i fatturati con le sue storie originali e quei personaggi senza braccia e piedi come Caballero, Carmencita e Papalla. Poi arriv\u00f2 il marketing e cambi\u00f2 tutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il pianeta Papalla era la pubblicit\u00e0 della Philco, un\u2019azienda di elettrodomestici che non esiste pi\u00f9.<\/strong><br \/>\u00abA guardarlo ora trovi tanta innovazione in Papalla. In uno spot una donna del pianeta, tutta tonda, chiede a un computer di trovarle il marito ideale, dandogli le caratteristiche, l\u2019et\u00e0 e altri dettagli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le campagne di Armando Testa fecero crescere tante piccole imprese.<\/strong> <br \/>\u00abPaulista ora ha lasciato spazio a Lavazza, il brand dell\u2019azienda. Cos\u00ec come Punt e Mes che \u00e8 stato superato da altri aperitivi. Il logo esiste ancora, fu comprato da Fernet Branca. Aveva quei disegni sul punto e mezzo nel cassetto, in una vetrina a San Francisco vide una bambola giapponese che gli fece scattare l\u2019idea della campagna iconica. Pirelli \u00e8 diventata leader mondiale degli pneumatici anche grazie alla carica di elefanti con la ruota dietro la proboscide ideata da Armando\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata la sua ultima campagna pubblicitaria di successo?<\/strong> <br \/>\u00abRicordo i manifesti per Azzurra e la Coppa America di vela. Ma anche le tante campagne sociali, per Unicef e la campagna contro l\u2019abrogazione del divorzio con le due dita inchiodate a forma di croce\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019era la vostra vita di coppia a Torino?<\/strong> <br \/>\u00abAndavamo a piedi da casa allo studio, abitavamo nel quartiere della Gran Madre, la zona residenziale di Torino, e anche l\u2019agenzia era l\u00ec. Durante il tragitto Armando parlava con tutti, in tanti lo fermavano. Da tutti prendeva qualcosa, assorbiva un\u2019idea\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E a casa quando eravate soli?<\/strong> <br \/>\u00abDisegnava sempre mentre parlava, molti schizzi li ho conservati. La quotidianit\u00e0 esisteva ma in senso creativo. Eravamo a pranzo e lui decantava la forma del cucchiaio, diceva che era un autoritratto, i bicchieri si trasformavano in cattedrali. Persino andare con lui al supermercato diventava un\u2019avventura\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abHo conosciuto Armando nel 1970, all\u2019epoca era gi\u00e0 famoso. 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