{"id":251303,"date":"2025-12-08T14:08:12","date_gmt":"2025-12-08T14:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251303\/"},"modified":"2025-12-08T14:08:12","modified_gmt":"2025-12-08T14:08:12","slug":"francia-vuole-escludere-18-miliardi-dalle-banche-per-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251303\/","title":{"rendered":"Francia vuole escludere 18 miliardi dalle banche per Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Francia<\/strong> ostacola la piena mobilitazione dei <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/12\/04\/asset-russi-a-kiev-il-piano-ue-in-salita-e-si-pensa-ai-prestiti\/8216369\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proventi degli <strong>asset sovrani russi<\/strong> congelati per finanziare il <strong>maxi-prestito<\/strong> all\u2019Ucraina.<\/a> Pur sostenendo in linea di principio l\u2019idea del \u201cprestito di riparazione\u201d proposto dalla Commissione, riporta il Financial Times, Parigi rifiuta che nel perimetro dello schema entrino i<strong> 18 miliardi di euro<\/strong> immobilizzati presso banche commerciali francesi. Una posizione che irrita diversi Stati membri, posto che Bruxelles ha proposto di usare tutti gli asset bloccati in Europa e non soltanto la quota maggiore custodita dal depositario belga <strong>Euroclear<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il Ft, la Francia non ha mai rivelato alle altre capitali quali istituti detengano gli asset russi, invocando la <strong>riservatezza<\/strong> bancaria. I fondi secondo fonti del quotidiano finanziario sarebbero amministrati in larga parte amministrati da<strong> BNP Paribas<\/strong>, che non ha voluto commentare, e in misura minore da <strong>Cr\u00e9dit Agricole<\/strong>, <strong>Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale<\/strong> e <strong>BPCE<\/strong>. A differenza di Euroclear, che non ha obblighi contrattuali verso Mosca e ha potuto trattenere gli \u201cinteressi attivi\u201d generati dai titoli russi scaduti, le banche private potrebbero invece essere tenute a riconoscere alla Russia gli <strong>interessi<\/strong> maturati sui depositi. \u00c8 il punto su cui Parigi insiste: coinvolgere il settore privato significherebbe aprire un <strong>fronte legale<\/strong> e finanziario di difficile gestione, esponendo gli istituti al rischio di contenziosi e ritorsioni.<\/p>\n<p>Il nodo \u00e8 diventato centrale perch\u00e9 gli asset congelati in Ue, pari in totale a circa 210 miliardi, sono concentrati per <strong>185 miliardi presso Euroclear<\/strong> e per quasi tutto il resto in Francia e Belgio. Bruxelles vuole che siano usati come <strong>garanzia<\/strong> per sostenere l\u2019emissione di un maxi prestito per Kiev. Il Belgio, che ha finora sopportato il peso politico e il rischio giuridico dell\u2019operazione grazie alla posizione di Euroclear, chiede esplicitamente che anche Francia e altri Stati partecipino in proporzione alle proprie disponibilit\u00e0. Soprattutto dopo che<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/02\/asset-russi-bce-commissione-ucraina-notizie\/8213974\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> la <strong>Bce<\/strong> si \u00e8 rifiutata di appoggiare la manovra. <\/a><\/p>\n<p>Il pressing su Parigi arriva anche da sette Stati membri \u2013 Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia \u2013 che in una lettera a <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> e al presidente del Consiglio europeo<strong> Antonio Costa<\/strong> hanno definito il prestito basato sugli asset russi \u201cla soluzione pi\u00f9 fattibile e politicamente realistica\u201d, sollecitando una decisione al vertice Ue del 18 dicembre. \u201cIl tempo \u00e8 essenziale\u201d, scrivono: l\u2019Ucraina ha <strong>esigenze di bilancio e militar<\/strong>i immediate e collegare il sostegno europeo al principio del risarcimento dei danni dell\u2019aggressione russa \u00e8 considerato un segnale politico decisivo.<\/p>\n<p>Ma la trattativa resta complessa. Per rassicurare il Belgio e ora anche la Francia l\u2019Ue lavora a un meccanismo di <strong>mutualizzazione<\/strong> dei rischi, capace di proteggere i singoli Stati da possibili azioni russe o da incertezze normative. Accanto al prestito garantito dagli asset rimangono in campo altre opzioni: l\u2019emissione di debito comune da 50-90 miliardi sul modello Recovery, per\u00f2 osteggiata da Ungheria, Slovacchia e Austria, o il ricorso al <strong>Mes<\/strong>, subito escluso dal fondo salva-Stati perch\u00e9 non pu\u00f2 operare fuori dall\u2019Eurozona senza una riforma dei trattati. Da qui l\u2019ipotesi di creare un veicolo finanziario ad hoc che distribuisca rischi e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Parigi, intanto, mantiene il silenzio anche sui dettagli operativi. Lo stesso ministero dell\u2019Economia, che all\u2019inizio della guerra aveva pubblicizzato i sequestri ai danni degli oligarchi, oggi declina qualsiasi commento sugli asset sovrani russi detenuti dalle banche francesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Francia ostacola la piena mobilitazione dei proventi degli asset sovrani russi congelati per finanziare il maxi-prestito all\u2019Ucraina.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":251304,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-251303","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115684344144337151","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}