{"id":251392,"date":"2025-12-08T15:25:15","date_gmt":"2025-12-08T15:25:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251392\/"},"modified":"2025-12-08T15:25:15","modified_gmt":"2025-12-08T15:25:15","slug":"cosa-fa-il-feto-nel-pancione-come-trascorre-le-giornate-e-come-interagisce-con-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251392\/","title":{"rendered":"Cosa fa il feto nel pancione? Come trascorre le giornate? E come interagisce con il mondo?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giorgia Cozza<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Le tante curiosit\u00e0 che circondano il mistero della vita prenatale trovano una risposta nel recente saggio \u00abImparare prima di nascere\u00bb (edito da Il Mulino) di Laila Craighero,  professoressa di Neuroscienze cognitive all\u2019Universit\u00e0 di Ferrara<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cosa fa il bimbo che cresce nel grembo della mamma? Come trascorre le sue giornate nel pancione? Ci sono delle competenze che inizia ad allenare ancor prima di nascere? Le tante curiosit\u00e0 che circondano il mistero della vita prenatale hanno trovato risposta nel recente saggio \u00ab<b>Imparare prima di nascere<\/b>\u00bb (Societ\u00e0 editrice Il Mulino, 2025). Il volume, scritto da <b>Laila Craighero, professoressa di Neuroscienze cognitive all\u2019Universit\u00e0 di Ferrara<\/b>, racconta come il beb\u00e8 interagisce con il \u201cmondo\u201d attraverso i sensi e il movimento.<\/p>\n<p>    <b>Lo sviluppo dei cinque sensi<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima \u201ccasa\u201d di ogni bambino, ovvero l\u2019utero materno, \u00e8 un ambiente molto buio e molto\u2026 rumoroso! Cos\u00ec lo descrive l\u2019autrice, che nel suo precedente volume intitolato \u00ab<b>Neuroni specchio<\/b>\u00bb (Societ\u00e0 editrice Il Mulino, 2017) ha spiegato il funzionamento del cervello nell&#8217;interazione con il mondo, e ora<b> si \u00e8 concentrata sul feto e sulle sue interazioni con l\u2019ambiente uterino nelle varie fasi dell\u2019attesa<\/b>, per individuare le origini del legame sensorimotorio alla base dello sviluppo delle funzioni cognitive. Nel libro si raccontano lo sviluppo anatomico dei diversi sensi e le modifiche del comportamento del feto, come  variazioni del battito cardiaco o movimenti, che ne provano l\u2019effettivo funzionamento.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il primo senso a svilupparsi \u00e8 il tatto<\/b>. \u00abA 11 settimane sono presenti recettori tattili sul viso, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi\u00bb spiega l\u2019esperta. \u00abA 15 settimane sul tronco e nelle zone prossimali di braccia e gambe e a 20 nella pelle di tutto il corpo\u00bb. Anche il gusto e l\u2019olfatto iniziano il loro sviluppo molto presto: le papille gustative si sviluppano anatomicamente all\u2019ottava settimana di gestazione e, pi\u00f9 o meno nello stesso periodo, compaiono le cellule olfattive. \u00abA partire dall\u2019undicesima settimana\u00bb spiega la professoressa Craighero, \u00abil feto deglutisce il liquido amniotico. E fin dalla decima settimana sono presenti i cosiddetti movimenti respiratori, irregolari in frequenza e ampiezza, che contribuiscono allo sviluppo dei polmoni. Questi comportamenti fanno s\u00ec che le sostanze presenti nel liquido amniotico raggiungano i recettori di gusto e olfatto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"imparare prima di nascere\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6931921cef653.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/6931921cef653.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le risposte facciali dei feti e le successive preferenze dei neonati dimostrano che tali aromi vengono percepiti e ricordati. Se nell\u2019ultimo mese dell\u2019attesa le future mamme hanno mangiato aglio, anice o carota, le reazioni del neonato dopo la nascita sono diverse rispetto a quelle dei neonati che non sono entrati in contatto con questi aromi nel pancione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per quanto riguarda l\u2019<b>udito<\/b>, l\u2019autrice riferisce che gli studi hanno evidenziato una risposta agli stimoli sonori che si differenzia in base alla frequenza: \u00aba 27 settimane vi \u00e8 risposta ai suoni a 250 e 500 Hz, a 33 settimane anche a 1000 Hz, e a 35 settimane a 3000 Hz. Con il procedere delle settimane, l\u2019intensit\u00e0 necessaria per determinare una risposta diminuisce, perch\u00e9 l\u2019udito \u00e8 sempre pi\u00f9 fine\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>La sua preferita? La mamma!<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ultima a svilupparsi: <b>la vista<\/b>. Il beb\u00e8 alla nascita vede proprio poco, serviranno alcuni mesi perch\u00e9 questo senso si sviluppi a pieno. \u00abLa retina del neonato ha un volume pari a circa la met\u00e0 di quella dell\u2019adulto\u00bb si legge nel libro, \u00abe la sua capacit\u00e0 visiva \u00e8 circa trenta volte pi\u00f9 povera. Bassa acuit\u00e0 visiva, quasi nulla capacit\u00e0 di esplorazione visiva, poca sensibilit\u00e0 alle differenze di luminosit\u00e0\u2026\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma nonostante queste considerevoli limitazioni, c\u2019\u00e8 uno studio che la professoressa Craighero cita e che pu\u00f2 far emozionare le neomamme. I ricercatori, gi\u00e0 negli anni Sessanta, hanno individuato nella <b>suzione uno strumento per valutare le reazioni del neonato<\/b>. In pratica si \u00e8 visto che in presenza di stimoli (suoni o immagini) diversi, si modificano l\u2019intensit\u00e0 e il ritmo della suzione. E si \u00e8 visto anche che il neonato \u00e8 in grado di associare il ritmo della suzione a stimoli diversi. E qui viene il bello, un famoso esperimento ha infatti dimostrato che \u00abneonati tra le 12 e le 36 ore di vita, imparano rapidamente ad aumentare la frequenza della suzione per far apparire l\u2019immagine del volto della mamma\u00bb. E questa reazione si verifica solo per lei. Se l\u2019immagine presentata \u00e8 quella di un\u2019estranea, i neonati non succhiano pi\u00f9 velocemente per poterla rivedere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La preferenza per la mamma riguarda anche l\u2019<b>udito<\/b>. Il beb\u00e8 inizia a prediligere la voce materna ancor prima di nascere. L\u2019autrice spiega che le parole della mamma raggiungono il piccolino che cresce nel pancione \u00abnon solo come suono proveniente dall\u2019esterno ma anche grazie alla trasmissione interna, dato che la voce si propaga attraverso gli organi\u00bb. Fatto sta che le reazioni del feto sono differenti \u2013 \u00e8 pi\u00f9 attento e interessato \u2013 quando a parlare \u00e8 la sua mamma.<\/p>\n<p>    <b>Muovendosi\u2026 si impara!<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gi\u00e0 prima di nascere il bimbo \u00e8 in ascolto, percepisce e memorizza odori e sapori e\u2026 si muove. L\u2019altro aspetto della vita prenatale che viene esplorato dall\u2019autrice \u00e8 quello del movimento. \u00ab<b>A partire dalle 14 settimane<\/b>\u00bb spiega \u00ab<b>i feti dirigono circa i due terzi dei movimenti verso gli oggetti presenti nell\u2019utero<\/b>: il proprio viso e il proprio corpo, la parete dell\u2019utero e il cordone ombelicale. A 16 settimane il movimento diminuisce in quantit\u00e0 e aumenta in qualit\u00e0. La mano va verso la bocca e poi accade frequentemente che venga succhiata. Tocca, afferra e stringe il cordone ombelicale, un\u2019attivit\u00e0 che probabilmente gli consente di iniziare a sviluppare la capacit\u00e0 di modulare la sua forza\u00bb. Ma quando quella manina raggiungere le pareti dell\u2019utero \u00absi appiattisce e scivola su di essa quasi come una carezza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Conosciamo ancora poco del mondo prenatale, la professoressa Craighero sottolinea che \u00e8 \u00abuno degli ambienti meno esplorati nonostante la sua importanza cruciale per la comprensione dello sviluppo umano\u00bb ma quello che sappiamo rivela che il feto non \u00e8 un organismo passivo, bens\u00ec un &#8220;apprendista&#8221; attivo che inizia a percepire, muoversi e interagire con un mondo &#8220;filtrato&#8221; ben prima della nascita, gettando cos\u00ec le basi per le sue future capacit\u00e0 e per la sua relazione con l&#8217;ambiente esterno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; 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