{"id":251774,"date":"2025-12-08T20:52:12","date_gmt":"2025-12-08T20:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251774\/"},"modified":"2025-12-08T20:52:12","modified_gmt":"2025-12-08T20:52:12","slug":"scoperta-per-eterna-giovinezza-cosi-si-ricaricano-le-cellule-per-fermare-invecchiamento-e-curare-malattie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/251774\/","title":{"rendered":"Scoperta per &#8216;eterna giovinezza&#8217;, cos\u00ec si ricaricano le cellule per fermare invecchiamento e curare malattie"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>Una scoperta per ricaricare le cellule, contrastare l&#8217;invecchiamento e favorire lo sviluppo di terapie per una serie di malattie<\/b>. E&#8217; troppo presto per parlare di rivoluzione, ma la studio degli scienziati della Texas A&amp;M &#8211; che trova ampio spazio sul Washington Post &#8211; apre una nuova strada.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">L&#8217;invecchiamento si manifesta in molte forme pi\u00f9 o meno visibili: dalle rughe al diradamento dei capelli, fino al rallentamento cerebrale. Il processo avviene ad un livello profondo nell&#8217;organismo, con il progressivo deterioramento della fonte di energia all&#8217;interno della maggior parte delle cellule.<\/p>\n<p>La scoperta, il ruolo dei mitocondri<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Gli scienziati della Texas A&amp;M University hanno scoperto un modo per ricaricare le cellule invecchiate e danneggiate, una svolta che potrebbe portare a trattamenti e <b>terapie migliori per diverse patologie, dal morbo di Alzheimer alla distrofia muscolare e alla steatosi epatica.<\/b><\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Le fonti di energia sono i mitocondri, presenti nel fluido che circonda il nucleo delle cellule. Tali elementi sono fondamentali nel contasto ai virus e ai parassiti, nella sintesi di amminoacidi, ormoni sessuali e sostanze chimiche importanti per l&#8217;organismo.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Con l&#8217;invecchiamento, i mitocondri diminuiscono. Si tratta di &#8220;un fattore primario o secondario che contribuisce a molteplici disturbi associati all&#8217;invecchiamento, malattie neurodegenerative e condizioni metaboliche come il diabete&#8221;, secondo Akhilesh K. Gaharwar, professore di ingegneria biomedica presso la Texas A&amp;M e uno degli autori di uno studio recentemente pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.<\/p>\n<p>Cosa hanno fatto gli scienziati<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>Gli scienziati, quindi, hanno hanno creato mini fabbriche di mitocondri aggiungendo particelle microscopiche, chiamate nanofiori<\/b>, a una capsula di laboratorio contenente cellule staminali. I nanofiori, che sono da 600 a 1.000 volte pi\u00f9 piccoli dello spessore di un capello umano, vengono assorbiti dalle cellule staminali attraverso un processo naturale simile a quello in cui le cellule assorbono i nutrienti.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    I nanofiori sono realizzati a partire da un composto inorganico chiamato disolfuro di molibdeno, in grado di innescare il processo che le cellule utilizzano per produrre pi\u00f9 mitocondri. Nel procedimento elaborato dagli scienziati, i nanofiori <b>consentono alle cellule staminali di produrre il doppio della quantit\u00e0 normale di mitocondri che vengono quindi trasferiti alle normali cellule invecchiate o danneggiate<\/b>.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;Stiamo potenziando le cellule staminali in modo che possano donare queste &#8216;batterie&#8217; alle cellule danneggiate a un ritmo molto pi\u00f9 elevato&#8221;, ha spiegato il professor Gaharwar, evidenziando che le cellule staminali, ha detto, &#8220;hanno una capacit\u00e0 di &#8220;homing&#8221;. Quando individuano un danno nell&#8217;organismo, &#8220;si stabiliscono l\u00ec e cercano fondamentalmente di rigenerare l&#8217;area danneggiata&#8221;.<\/p>\n<p>I primi test<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Il procedimento elaborato dagli scienziati sta per essere sperimentato in laboratorio sui ratti a gennaio o febbraio. Il metodo dovrebbe dimostrare sicurezza ed efficacia negli studi clinici prima di poter essere utilizzato per curare gli esseri umani.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Attualmente, esistono farmaci in grado di aumentare i mitocondri di un paziente, ma la maggior parte non modifica il modo in cui la cellula li produce o li mantiene. Di conseguenza, i trattamenti devono essere ripetuti pi\u00f9 volte per portare risultati. Se il nuovo metodo ricevesse l&#8217;approvazione clinica, i medici potrebbero utilizzarlo per potenziare le cellule del paziente, ha evidenziato il professor Gaharwar.<\/p>\n<p>E l&#8217;uomo?<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Le cellule staminali potrebbero essere arricchite con nanofiori che stimolano la produzione di mitocondri in una capsula di laboratorio e reintrodotte nel paziente. <b>Le cellule staminali appena &#8216;ricaricate&#8217; verrebbero inserite nell&#8217;organismo, fornendo mitocondri alle cellule stressate o danneggiate.<\/b><\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">L&#8217;introduzione di nuovi mitocondri potrebbe aiutare le cellule del sistema nervoso invecchiate a ritrovare una comunicazione migliore, con effetti sull&#8217;attivit\u00e0 cerebrale del soggetto. In una persona con diabete, l&#8217;aggiunta di nuovi mitocondri potrebbe aiutare le cellule a elaborare il glucosio pi\u00f9 velocemente, ha evidenziato Gaharwar. Il laboratorio di Texas A&amp;M collabora con altri tre laboratori specializzati in distrofia muscolare, steatosi epatica e disfunzioni del sistema nervoso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una scoperta per ricaricare le cellule, contrastare l&#8217;invecchiamento e favorire lo sviluppo di terapie per una serie di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":251775,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-251774","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115685933047322406","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251774\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}