{"id":252144,"date":"2025-12-09T03:04:21","date_gmt":"2025-12-09T03:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252144\/"},"modified":"2025-12-09T03:04:21","modified_gmt":"2025-12-09T03:04:21","slug":"sandokan-alanah-bloor-contro-carole-andre-marianna-perla-di-labuan-chi-vince-la-sfida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252144\/","title":{"rendered":"Sandokan, Alanah Bloor contro Carole Andr\u00e9: Marianna Perla di Labuan, chi vince la sfida?"},"content":{"rendered":"<p>Oltre alla <strong>Tigre della Malesia<\/strong>, la protagonista della fiction <strong>Sandokan<\/strong>, \u00e8 indubbiamente <strong>Marianna<\/strong>, la <strong>Perla di Labuan<\/strong>. I panni della splendida donna che fa perdere la testa al capo dei pirati sono stati indossati meglio da <strong>Carole Andr\u00e9<\/strong> nello sceneggiato del 1976 o da\u00a0<strong>Alanah Bloor<\/strong>, cinquanta anni dopo? Quando, nel 1976, la serie di <strong>Sergio Sollima<\/strong> esplose sul piccolo schermo, <strong>Carole Andr\u00e9<\/strong> non era che una giovane attrice &#8211; gi\u00e0 attiva da adolescente &#8211; ma con una sorprendente maturit\u00e0 recitativa. Nel contesto di quegli anni la serie rappresent\u00f2 un vero e proprio evento: sei puntate tra avventura e romanticismo. La storia di <strong>Marianna Guillonk<\/strong>, che alla fine sacrifica la sua vita per amore, ebbe un forte impatto sui telespettatori. La <strong>Marianna<\/strong> di <strong>Carole Andr\u00e9<\/strong> \u00e8 donna di nobili natali, cresciuta in un ambiente europeo ma immersa &#8211; per circostanze &#8211; nella <strong>Malesia coloniale<\/strong>. Da giovane che guarda con curiosit\u00e0 e anche un po\u2019 di timore la terra esotica, fino a una <strong>scelta d\u2019amore<\/strong> che la trasforma profondamente, aprendole gli occhi su ingiustizie, culture diverse, e invitandola a ribellarsi internamente (e idealmente) a un mondo corrotto.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot_2025-12-08_alle_17.28.46-1765211948955.png\" alt=\"\" width=\"952\" height=\"876\"\/><br \/>Una delle scene cult del Sandokan 1976: la Tigre fugge con Marianna ferita. Lei non ce la far\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carole Andr\u00e9<\/strong> port\u00f2 quella trasformazione con delicatezza, un\u2019eleganza sobria, una grazia che <strong>bucava lo schermo<\/strong>\u00a0senza eccessi. La sua Marianna era una donna vulnerabile, ma autentica, che cresceva con naturalezza: un equilibrio che persuase un pubblico vastissimo, contribuendo al grande successo dello sceneggiato. Il suo sguardo e il suo primo piano intensissimo, colpirono profondamente chi ammirava le puntate. In quegli anni, <strong>Carole<\/strong> non era un\u2019attrice di primissimo piano anche se la sua carriera cinematografica era gi\u00e0 in corso, ma grazie a <strong>Sandokan<\/strong> la sua notoriet\u00e0 si consolid\u00f2 e il personaggio di Marianna contribu\u00ec a farla entrare nell\u2019immaginario collettivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot_2025-12-08_alle_17.20.59-1765212016851.png\" alt=\"\" width=\"1272\" height=\"1744\"\/><strong>Carole Andr\u00e9 fu anche protagonista di un numero della rivista Playmen<\/strong><\/p>\n<p>Saltando avanti al 2025, <strong>Alanah Bloor<\/strong> affronta il ruolo di <strong>Marianna<\/strong> in un\u2019epoca completamente diversa, con sensibilit\u00e0 contemporanee: la nuova serie vuole aggiornare il mito, rendendolo accessibile a un pubblico moderno. <strong>Alanah<\/strong>, giovane attrice britannica, diplomata di recente (2023) alla scuola di recitazione, arriva a questo progetto con un bagaglio di studio e con qualche esperienza limitata, ma con l\u2019energia e la freschezza tipiche di chi ha su di s\u00e9 l\u2019entusiasmo del debutto. La sua <strong>Marianna<\/strong> \u00e8 descritta come una donna moderna, ovviamente nel contesto ottocentesco della storia, pi\u00f9 ribelle, consapevole, autonoma. Non una <strong>semplice figura romantica<\/strong>, ma una voce che pone domande, cerca libert\u00e0, ama la natura, respinge imposizioni e sceglie per s\u00e9 un percorso personale. In questo senso, <strong>Alanah Bloor<\/strong> porta sullo schermo una reinterpretazione che rispecchia sensibilit\u00e0 attuali: <strong>Marianna<\/strong> non \u00e8 solo oggetto di salvezza o amore, ma una donna forte, con grande interiorit\u00e0 e lotte proprie. \u00c8 un <strong>approccio coerente<\/strong> con il tipo di produzione di oggi: serie evento, cast internazionale, attenzione a protagoniste femminili che rispecchino modelli di indipendenza e modernit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Screenshot_2025-12-08_alle_17.24.57-1765212074204.png\" alt=\"\" width=\"1538\" height=\"1914\"\/><strong>Alanah Bloor in una foto in scena durante la produzione di Sandokan 2025<\/strong><\/p>\n<p>Eppure proprio confrontando le due <strong>emerge un dato significativo<\/strong>: la <strong>Marianna di Carole Andr\u00e9<\/strong> resta, per intensit\u00e0 e autenticit\u00e0, difficile da contestare e contrastare. La delicatezza con cui trasmetteva un passaggio interiore, la grazia naturale, la sobriet\u00e0 espressiva, qualit\u00e0 forse troppo rare nella recitazione contemporanea sensibile a packaging e modernizzazione. La Marianna del 1976 era forte, s\u00ec, ma non gridava forza: la suggeriva. Una coerenza tra personaggio e interprete che oltre all\u2019eredit\u00e0 popolare e culturale, ha contribuire a rendere memorabile quella versione. La <strong>Marianna<\/strong> di <strong>Alanah Bloor<\/strong>, al contrario, \u00e8 un segno dei tempi: reinventata per una sensibilit\u00e0 moderna, per un pubblico che <strong>esige protagoniste<\/strong> capaci di autoaffermazione, lotta, consapevolezza. \u00c8 una lettura interessante, coraggiosa, ma diversa. Adeguata ai tempi, ma che mal si sposa, a nostro avviso, al periodo in cui \u00e8 ambientato il capolavoro di <strong>Emilio Salgari<\/strong>.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DR4K29qDPNA\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\"background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);\"><p>&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p><\/blockquote>\n<p>Alla fine, se dovessimo scommettere su chi fra le due lascia il segno pi\u00f9 profondo, sceglieremmo <strong>Carole Andr\u00e9<\/strong>. Non perch\u00e9 la <strong>Marianna<\/strong> di oggi non abbia dignit\u00e0: tutt\u2019altro. Ma perch\u00e9 l&#8217;interpretazione sobria, intensa e autentica dell&#8217;attrice francese, \u00e8 quella che, come gi\u00e0 scritto, ha contribuito a costruire il mito. \u00c8 quella che cinquant&#8217;anni fa fece sognare un\u2019intera generazione. Se c&#8217;\u00e8 una produzione che si spinge a investire e scommettere a una riedizione di <strong>Sandokan<\/strong>, come sta accadendo, buona parte del merito \u00e8 proprio degli attori che diedero vita allo sceneggiato diretto da <strong>Sergio Sollima<\/strong>. Una domanda viene spontanea: tra cinquant&#8217;anni i telespettatori di oggi ricorderanno la Perla di Labuan interpretata da\u00a0<strong>Alanah Bloor<\/strong>?<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/corrierediarezzo.it\/news\/cultura--spettacoli-e-tv\/408861\/il-sandokan-di-kabir-bedi-straccia-quello-di-can-yaman-il-mito-della-tigre-che-nessun-remake-potra-mai-domare.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/corrierediarezzo.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_12_02\/Progetto_senza_titolo_%2865%29-1764685650703.jpg--il_sandokan_di_kabir_bedi_straccia_quello_di_can_yaman__il_mito_della_tigre_che_nessun_remake_potra_mai_domare.jpg?1764685650878\"\/><\/a><\/p>\n<p>\t\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oltre alla Tigre della Malesia, la protagonista della fiction Sandokan, \u00e8 indubbiamente Marianna, la Perla di Labuan. 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