{"id":252200,"date":"2025-12-09T04:07:17","date_gmt":"2025-12-09T04:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252200\/"},"modified":"2025-12-09T04:07:17","modified_gmt":"2025-12-09T04:07:17","slug":"sicilia-quarta-in-italia-per-numero-di-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252200\/","title":{"rendered":"Sicilia quarta in Italia per numero di indagati"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono mazzette in cambio di un\u2019attestazione falsa di residenza per avere la cittadinanza italiana o per ottenere falsi certificati di morte. In altri casi le bustarelle hanno facilitato l\u2019aggiudicazione di appalti nella sanit\u00e0, per la gestione dei rifiuti piuttosto che per la realizzazione di opere pubbliche, la concessione di licenze edilizie, l&#8217;affidamento dei servizi di refezione scolastica. Ci sono scambi di favori per concorsi truccati in ambito universitario. E ancora, le inchieste per voto di scambio e quelle relative alle grandi opere con la presenza di clan mafiosi. A ridosso della Giornata internazionale contro la corruzione, Libera ha scattato una fotografia delle principali inchieste sulla corruzione nel nostro Paese nell&#8217;anno in corso di cui sono emerse notizie di stampa. L\u2019istantanea, spiegano, mostra un quadro allarmante: l&#8217;avanzata sotterranea e senza freni della corruzione in Italia. E Palermo non fa eccezione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/dossier\/criminalita\/arresti-corruzione-appalti-cuffaro-romano-intercettazioni-concorso-villa-sofia.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I metodi del \u201cregime cuffariano\u201d, summit per le nomine e liste di raccomandati: \u201cPrendiamo questa, \u00e8 bona\u201d<\/a>Nel 2025 in tutto 96 inchieste, il doppio dell&#8217;anno scorso<\/p>\n<p>Da Torino a Milano, da Bari alla Sicilia, da Genova a Roma, passando per le citt\u00e0 di provincia come Latina, Prato, Avellino, o quelle del Salernitano, nel corso di quest&#8217;anno incessantemente si sono registrate inchieste con il coinvolgimento in una vasta gamma di reati di corruzione di un migliaio di amministratori, politici, funzionari, manager, imprenditori, professionisti e mafiosi. Dal primo gennaio al primo dicembre scorso, Libera ha censito da notizie di stampa 96 inchieste su corruzione e concussione (erano 48 l&#8217;anno scorso), circa 8 inchieste al mese. Ad indagare su questo fronte sempre caldo si sono attivate 49 Procure in 16 regioni. Complessivamente 1.028 (lo scorso anno erano 588) sono state le persone indagate per reati che spaziano dalla corruzione per atto contrario ai doveri d&#8217;ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d&#8217;asta all\u2019estorsione aggravata dal metodo mafioso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/dossier\/criminalita\/arresti-appalti-nomine-sanita-asp-cuffaro-intercettazioni.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il giro di telefonate tra politici per le nomine nella sanit\u00e0, Cuffaro: \u201cVilla Sofia ed Enna rispondono a noi\u201d<\/a>In tutto 53 politici indagati, oltre la met\u00e0 sono sindaci<\/p>\n<p>Dall&#8217;analisi delle inchieste, ancora in corso e dunque senza un accertamento definitivo di responsabilit\u00e0 individuali, emerge una corruzione &#8220;solidamente regolata&#8221;, spesso ancora sistemica e organizzata, dove a seconda dei contesti il ruolo di garante del rispetto delle &#8220;regole del gioco&#8221; \u00e8 ricoperto da attori diversi: l\u2019alto dirigente oppure il faccendiere ben introdotto, il &#8220;boss&#8221; dell\u2019ente pubblico o l\u2019imprenditore dai contatti trasversali, il mafioso o il politico d\u2019affari. Sono 53 i politici indagati (sindaci, consiglieri regionali, comunali, assessori) pari al 5,5% del totale delle persone indagate. Di questi 24 sono sindaci, quasi la met\u00e0. Il maggior numero di politici indagati riguarda la Campania e la Puglia con 13 politici, seguita da Sicilia con 8 e Lombardia con 6.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/dossier\/criminalita\/corruzione-appalti-cuffaro-romano-retroscena-accuse.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Appalti e concorsi truccati per favorire gli \u201camici\u201d, la Procura: \u201cCuffaro a capo di un&#8217;associazione a delinquere\u201d<\/a>Libera: \u201cSistema diffuso che favorisce i peggiori e devasta i servizi\u201d<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di un quadro sicuramente parziale, per quanto significativo, di una realt\u00e0 pi\u00f9 ampia sfuggente. Oggi &#8211; commenta Libera &#8211; il ricorso alla corruzione sembra diventare sempre pi\u00f9 una componente \u2018normale\u2019 e accettabile della carriera politica e imprenditoriale. Una strategia spesso vincente, che avvantaggiando i disonesti induce una &#8216;selezione dei peggiori&#8217; e per questa via degrada in modo invisibile la qualit\u00e0 della vita quotidiana, dei servizi pubblici, della pratica democratica. Questo processo di &#8216;normalizzazione&#8217;, infatti, fornisce agli occhi di molti una rappresentazione della corruzione come elemento ordinario e giustificabile, quasi una componente strutturale della nostra societ\u00e0 e della nostra cultura. Ne scaturisce una rassegnazione che finisce per pervadere tanto la sfera privata che quella pubblica, portando troppi cittadini a considerare la corruzione e le mafie come fenomeni invincibili, quando non \u00e8 affatto cos\u00ec. Essi prosperano per\u00f2 nell\u2019indifferenza, nel disincanto, nella complicit\u00e0 di una parte della societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/cronaca\/mazzette-ars-processo-galvagno-udienza-preliminare.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Corruzione all&#8217;Ars, fissata l&#8217;udienza preliminare per il presidente Galvagno e altri 5 indagati<\/a>Sicilia quarta in Italia per numero di indagati<\/p>\n<p>Dalla ricerca di Libera, pi\u00f9 in dettaglio, si evince che le regioni meridionali compreso le Isole primeggiano con 48 indagini in totale, seguite da quelle del Centro (25) e dal Nord (23). Prima in classifica la Campania con 18 inchieste, seguita dal Lazio con 12, Sicilia con 11. La Lombardia con 10 inchieste \u00e8 la prima regione del Nord. Se si guarda al numero delle persone indagate la classifica cambia. Prima rimane sempre la Campania con ben 219 persone indagate, segue la Calabria con 141 indagati, terza la Puglia con 110, a seguire la Sicilia con 98. Prima regione del Nord \u00e8 la Liguria con 82 persone, seguita dal Piemonte con 80.\u00a0<\/p>\n<p>La mappa delle inchieste e il numero degli indagati, per i quali naturalmente vale una presunzione di innocenza, \u00e8 frutto di una ricerca avente come fonte lanci di agenzie, articoli su quotidiani nazionali e locali, rassegne stampe istituzionali, comunicati delle Procure della Repubblica e delle forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 un&#8217;anomalia, la corruzione dilaga in ogni contesto\u201d<\/p>\n<p>&#8220;I dati che presentiamo &#8211; commenta Francesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera &#8211; ci parlano con chiarezza: la corruzione in Italia non \u00e8 affatto un\u2019anomalia bens\u00ec un sistema che si manifesta in mille forme diverse, adattandosi ai contesti, riflettendo l\u2019impiego di tecniche sempre pi\u00f9 sofisticate. Da quelle pi\u00f9 &#8216;classiche&#8217;, come la mazzetta, l\u2019appalto truccato, il concorso pilotato, fino a quelle ormai pressoch\u00e9 legalizzate, frutto di una vera e propria cattura dello Stato da parte di un\u2019\u00e9lite impunita: leggi e regole scritte su misura per i potenti di turno, conflitti di interesse tollerati, relazioni opache tra decisori pubblici e portatori di soverchianti interessi privati. La questione va molto al di l\u00e0 delle singole responsabilit\u00e0 individuali. Sono all\u2019opera meccanismi che, se non svelati e contrastati, rischiano di consolidare un sistema di potere sempre pi\u00f9 irresponsabile. Non basta invocare pene pi\u00f9 severe o attendere l\u2019ennesima inchiesta giudiziaria, spesso destinata ad arenarsi in un nulla di fatto: occorre rinnovare un patto forte e lungimirante tra istituzioni responsabili e cittadinanza attiva&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/dossier\/potere\/corruzione-ars-eventi-nomi-indagati-galvagno-intercettazioni.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alla corte del presidente Galvagno tra ambizioni, soldi e favori: \u201cUsate la cultura per nascondere il business\u201d<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Da un lato &#8211; prosegue &#8211; le istituzioni pubbliche consolidino i presidi di prevenzione e si dotino di strumenti efficaci di contrasto della corruzione, anzich\u00e9 delegittimarli e indebolirli come si \u00e8 fatto negli ultimi anni. Dall\u2019altro, la cittadinanza deve potenziare la capacit\u00e0 di far sentire la propria voce, investendo in una crescita della cultura della segnalazione, del monitoraggio civico, dell\u2019impegno condiviso nel difendere i beni comuni e l\u2019interesse pubblico&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cLe cricche sono figlie di scelte interessate\u201d<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di un percorso lungo ma necessario, che va a scalfire abitudini radicate, convenienze consolidate, disincanto diffuso. La corruzione sistemica e la cattura dello Stato da parte delle cricche di corrotti non sono affatto un destino. Piuttosto, sono il risultato di scelte interessate, connivenze, omissioni. \u00c8 ancora possibile &#8211; conclude Rispoli &#8211; per istituzioni e cittadini scegliere di stare dalla stessa parte, investire a livello politico e culturale nell\u2019affermazione dei valori alternativi di integrit\u00e0, trasparenza e giustizia sociale possono, e cos\u00ec costruire insieme uno Stato che non sia preda di pochi, ma bene comune di tutti&#8221;.<\/p>\n<p>Fonte: <strong>Adnkronos<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono mazzette in cambio di un\u2019attestazione falsa di residenza per avere la cittadinanza italiana o per ottenere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":252201,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[5621,14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-252200","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-corruzione","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115687643131296879","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252200\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/252201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}