{"id":25241,"date":"2025-08-03T04:05:11","date_gmt":"2025-08-03T04:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25241\/"},"modified":"2025-08-03T04:05:11","modified_gmt":"2025-08-03T04:05:11","slug":"il-rosso-e-di-7-milioni-il-fatturato-in-calo-del-184-per-cento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/25241\/","title":{"rendered":"il rosso \u00e8 di 7 milioni. Il fatturato in calo del 18,4 per cento"},"content":{"rendered":"<p>Biesse: il rosso \u00e8 di 7 milioni e spiccioli. Il calo del fatturato \u00e8 del 18,4% per cui si passa dai 395 milioni dei primi sei mesi del 2024 agli attuali 322 milioni di euro. La posizione finanziaria netta \u00e8 netto peggiormento. Questi sono i dati dei primi sei mesi di quest\u2019anno di questa societ\u00e0 che \u00e8 quotata in Borsa e che ha \u2018ancorato\u2019 il titolo attraverso un <strong>riacquisto azioni<\/strong>. A Chiusa di Ginestreto larga parte degli amministrativi sono in <strong>solidariet\u00e0<\/strong> e lo rimarranno fino a settembre. E se le cose non cambiano, come spera l\u2019amministrazione delegato <strong>Roberto Selci<\/strong>, si potrebbe proseguire con gli <strong>ammortizzatori sociali<\/strong> per altri mesi ancora. Una vicenda, quella della Biesse che coinvolge oltre 1500, famiglie solo su Pesaro senza mettere nel conto tutto l\u2019indotto che muove.<\/p>\n<p>Un quadro largamente messo nelle previsioni, soprattutto dopo la fiera di Hannover dove la fabbrica controllata dalla famiglia Selci si era presentata con una sola macchina e nemmeno di ultima generazioni rispetto ai competitor. Un disastro. Forse quel disastro che \u00e8 costato il posto a <strong>Massimo Potenza<\/strong>. Il tutto poi all\u2019interno di un quadro geopolitico estremamente complicato e dove ora bisogna aggiungere l\u2019aumento dei <strong>dazi degli Stati Uniti<\/strong>, un mercato che vale da solo il 22% della fabbrica di machinari per legno, marmo e vetro. E sopra questi dati va messo il fatturato della <strong>Gmm<\/strong>, il gruppo incorporato lo scorso anno e che arrivava con ricavi di oltre 100 milioni di euro. Un affare, quello della Gmm, contestato da pi\u00f9 parti.<\/p>\n<p>Comunque al di l\u00e0 delle dichiarazioni di circostanza, l\u2019aria all\u2019interno della Biesse \u00e8 cambiata radicalmente con l\u2019uscita di Massimo Potenza, anche perch\u00e9 sotto il suo \u2018regno\u2019 la fabbrica dei Selci ha perso molta professionalit\u00e0 sguarnendo anche molti reparti non di secondo piano. E proprio su questo fronte Roberto Selci sta lavorando per cercare di riportare in carreggiata l\u2019azienda fondata dal padre Giancarlo e dalla madre Anna.<\/p>\n<p>Le prime mosse si sono avute proprio ieri mattina quando sono stati resi noti i conti della semestrale. Il posto lasciato vacante da Massimo Potenza all\u2019interno del cda \u00e8 stato coperto da <strong>Salvatore Giordano<\/strong>, ex direttore di Confindustria provinciale e da sempre molto vicino alla famiglia. Un secondo posto che nel cda era riservato ad un uomo legato a Potenza, \u00e8 stato lasciato per il momento vacante. Tra i cambiamenti anche quello nel settore del marketing, mentre \u00e8 in atto una operazione anche molto delicata perch\u00e9 l\u2019azienda sta cercando di andare a recuperare sul mercato del lavoro alcuni tecnici che avevano mollato Biesse per nuove esperienze lavorative. Una operazione che viene considerata vitale per rimettere in moto la macchina produttiva anche se sotto alcune aspetti \u00e8 delicata per il rapporto con tutto quelle persone che invece avevano deciso in questi lunghi mesi di restare a lavorare con la Biesse. Su questa svolta i vertici dell\u2019azienda dei Selci sono fiduciosi: &#8220;porteranno risultati&#8221;.<\/p>\n<p>m.g.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Biesse: il rosso \u00e8 di 7 milioni e spiccioli. Il calo del fatturato \u00e8 del 18,4% per cui&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25242,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,25954,177,723,9885,1537,90,89,11835],"class_list":{"0":"post-25241","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-biesse","10":"tag-business","11":"tag-calo","12":"tag-fatturato","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-rosso"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25241\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}