{"id":252533,"date":"2025-12-09T09:59:10","date_gmt":"2025-12-09T09:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252533\/"},"modified":"2025-12-09T09:59:10","modified_gmt":"2025-12-09T09:59:10","slug":"proposta-etichette-come-per-sigarette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252533\/","title":{"rendered":"proposta etichette come per sigarette"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019uso di questo apparecchio pu\u00f2 nuocere gravemente alla<strong> salute <\/strong>delle bambine e dei bambini!\u201d. L\u2019<strong>Istituto internazionale per il consumo e l\u2019ambiente<\/strong> diffida il <strong>Ministero della Salute<\/strong> ad esporre un avviso su ogni smartphone venduto in Italia e a informare i cittadini sui rischi derivanti dal loro utilizzo su <strong>bambini e minori<\/strong>. Si chiede di riconoscere ufficialmente telefoni cellulari, <strong>smartphone<\/strong> e tablet come prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei minori e di vietarne l\u2019uso sotto i 3 anni. \u201cSi sta riproponendo per pi\u00f9 versi una situazione analoga a quella dei rischi per la salute causati dal fumo delle sigarette\u201d sottolineano gli avvocati <strong>Stefano Rossi<\/strong> e <strong>Caterina Paone<\/strong> che, nell\u2019atto, citano diversi studi. E ricordano che l\u2019<strong>Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro<\/strong> ha classificato i campi elettromagnetici emessi dai cellulari come possibili cancerogeni per l\u2019uomo, il <strong>Consiglio Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> italiano ha raccomandato l\u2019applicazione del principio di precauzione, soprattutto per i bambini mentre, secondo recenti analisi, anche in Italia si registra un aumento preoccupante di casi di <strong>Hikikomori<\/strong>, l\u2019isolamento sociale volontario<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/03\/05\/hikikomori-in-italia-gli-adolescenti-che-si-ritirano-dalla-societa-sono-oltre-50mila-analisi-di-un-fenomeno-in-crescita\/7085424\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> con cui i giovani si chiudono in casa<\/a> rinunciando ai rapporti con il mondo esterno. Secondo il ministero, per\u00f2, \u201cal momento non ci sono presupposti per segnalazioni di pericolosit\u00e0 dei devices digitali\u201d. \u201cRiteniamo che quella del ministero sia una risposta evasiva e per questo valuteremo come impugnare questa posizione, in primis davanti alla <strong>giustizia amministrativa<\/strong> e, se sar\u00e0 necessario, a livello europeo\u201d commenta a ilfattoquotidiano.it l\u2019avvocato <strong>Stefano Rossi<\/strong>.<\/p>\n<p>Le nuove raccomandazioni della Societ\u00e0 italiana di Pediatria<\/p>\n<p>E ricorda che, solo il 19 novembre scorso, la <strong>Societ\u00e0 italiana di Pediatria<\/strong> ha presentato l\u2019aggiornamento delle raccomandazioni sull\u2019uso del digitale in et\u00e0 evolutiva. Frutto di una nuova revisione sistematica della letteratura internazionale, condotta analizzando oltre <strong>6.800 studi<\/strong>, di cui 78 inclusi nell\u2019analisi finale. La Sip conferma \u201cil divieto di dispositivi sotto i due anni, limitandone l\u2019utilizzo a meno di un\u2019ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e a meno di due ore dopo i 5 anni, sotto il controllo dell\u2019adulto\u201d e aggiunge \u201cdi evitare l\u2019accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni\u201d, rinviando \u201cl\u2019<strong>introduzione dello smartphone personale almeno fino ai 13 anni<\/strong> per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale\u201d. La Societ\u00e0 italiana di pediatria riporta alcuni risultati degli studi pi\u00f9 recenti. Trenta minuti in pi\u00f9 al giorno di uso dei dispositivi digitali possono raddoppiare il <strong>rischio di ritardo del linguaggio<\/strong> nei bambini sotto i 2 anni \u2013 scrive \u2013 oltre 50 minuti al giorno di schermi si associano a un maggior rischio di <strong>ipertensione pediatrica<\/strong> e, gi\u00e0 tra i 3 e i 6 anni, a quello di <strong>sovrappeso<\/strong>. \u201cSotto i 13 anni l\u2019eccesso di schermi \u00e8 associato a ritardi del linguaggio, calo dell\u2019attenzione e peggioramento del sonno. Negli adolescenti vediamo crescere <strong>ansia<\/strong>, <strong>isolamento<\/strong>, <strong>dipendenza dai social<\/strong> e <strong>perdita di autostima<\/strong>\u201d ha spiegato <strong>Elena Bozzola<\/strong>, coordinatrice della Commissione Dipendenze Digitali della Sip.<\/p>\n<p>La diffida dell\u2019Istituto internazionale per il consumo e l\u2019ambiente<\/p>\n<p>\u201cChiediamo l\u2019utilizzo di etichettature \u2013 spiega l\u2019avvocato <strong>Stefano Rossi<\/strong> \u2013 come avviene per le sigarette o anche per alcuni giochi per i quali si informa che sono vietati ai minori di 3 anni\u201d. Si tratterebbe di \u201cun chiaro avviso di rischio sanitario, rivolto in particolare ai genitori, che informi sui potenziali effetti negativi sulla <strong>salute psicofisica<\/strong> della persona e sul suo fisiologico <strong>sviluppo cognitivo<\/strong> e <strong>comportamentale<\/strong>. Un esempio? \u201cL\u2019uso di questo dispositivo pu\u00f2 causare ritardi nello sviluppo, problemi comportamentali e danni alla salute psichica dei bambini\u201d. L\u2019istituto cita numerosi studi e ricerche stando ai quali \u2013 si legge nell\u2019atto di diffida \u2013 l\u2019uso di smartphone, tablet e apparecchi digitali da parte delle bambine e dei bambini nei primi tre anni di vita pregiudica lo sviluppo delle piene potenzialit\u00e0 di <strong>apprendimento umano<\/strong>, a partire dalla <strong>capacit\u00e0 cognitiva e relazionale<\/strong> di prestare attenzione. Non solo: \u201cCompromette lo sviluppo della regolazione emotiva, del linguaggio, della memoria e delle funzioni esecutive ed \u00e8 legato a disturbi del sonno, del linguaggio, dell\u2019interazione sociale, all\u2019aumento dell\u2019impulsivit\u00e0, alla difficolt\u00e0 di apprendimento, all\u2019isolamento sociale e a problemi emotivi\u201d. Nella diffida si citano anche il <strong>Regolamento europeo 988 del 2023<\/strong> e il <strong>Codice del consumo<\/strong> che stabiliscono, rispettivamente, i criteri di valutazione della sicurezza di un prodotto e le <strong>responsabilit\u00e0 del produttore<\/strong>. Un anno fa, pedagogisti, psicologi e personalit\u00e0 del mondo dello spettacolo si sono uniti in un <strong>appello al Governo Meloni<\/strong> per <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/09\/10\/basta-smartphone-ai-minori-di-14-anni-e-niente-social-prima-dei-16-anche-i-vip-si-uniscono-allappello-lanciato-dai-medici-al-governo-meloni\/7687919\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">chiedere una legge che vieti ai minori di 14 anni<\/a> di possedere uno smartphone personale e l\u2019accesso ai social media prima dei 16 anni. Pochi mesi dopo, <strong>un gruppo di 50 esperti<\/strong> ha raccomandato al governo della<strong> Spagna<\/strong> di inserire sugli smartphone etichette contenenti avvertenze sui presunti danni alla <strong>salute mentale<\/strong> causati dall\u2019uso eccessivo dei dispositivi mobili.<\/p>\n<p>La replica del ministero della Salute<\/p>\n<p>Nella sua risposta, dopo aver elencato una serie di iniziative istituzionali, avviate e in corso \u201cvolte a sensibilizzare e informare sulla necessit\u00e0 di un uso consapevole degli apparecchi digitali da parte dei minori\u201d, il <strong>ministero della Salute<\/strong> si concentra sugli eventuali effetti dei <strong>campi elettromagnetici sulla salute<\/strong>, spiegando di aver consultato il <strong>Consiglio Superiore di Sanit\u00e0<\/strong>. \u201cLa letteratura scientifica ad oggi pubblicata \u2013 scrive il ministero \u2013 non fornisce evidenze convincenti di possibili effetti sanitari a lungo termine per esposizioni ai campi elettromagnetici a radiofrequenza a livelli inferiori ai limiti per gli effetti accertati, n\u00e9 di conseguenza elementi oggettivi utili a stabilire valori soglia protettivi o precauzionali\u201d. Ma la questione dei campi elettromagnetici non esaurisce i problemi sottolineati nella diffida.<\/p>\n<p>Il parental control e il rischio delle disuguaglianze<\/p>\n<p>E il ruolo del <strong>parental control<\/strong>? \u201cQuesti strumenti sono certamente molto utili \u2013 commenta l\u2019avvocato Rossi \u2013 ma non toccano il tema dei <strong>bambini sotto i 3 anni<\/strong>, a cui deve essere vietato l\u2019utilizzo. Gli effetti che i dispositivi possono avere su questi bambini, infatti, sono evidenziati da diversi studi ed esistono <strong>a prescindere dal contenuto<\/strong> di ci\u00f2 che guardano che, semmai, pu\u00f2 poi peggiorare la situazione\u201d. Per i pi\u00f9 grandi, invece, il discorso cambia. \u201cIl parental control pu\u00f2 essere certamente uno strumento importante di vigilanza da parte dei genitori \u2013 aggiunge \u2013 sul tempo di utilizzo e per impedire l\u2019accesso a un determinato contenuto, anche se lo <strong>smartphone resta uno strumento non neutro<\/strong>, con effetti a prescindere da ci\u00f2 che si guarda\u201d. Non solo: \u201cSi tratta di uno strumento che non viene utilizzato da tutti allo stesso modo. Il rischio \u00e8 che mio figlio abbia accesso, per esempio quando va a studiare a casa di un amico, a ci\u00f2 che non pu\u00f2 vedere con il suo dispositivo\u201d. E questo riporta a un altro tema: \u201cSenza una capillare informazione da parte delle autorit\u00e0 nasceranno <strong>nuove disuguaglianze<\/strong> conseguenti alla mancata consapevolezza, da parte degli adulti, dei danni sulle capacit\u00e0 cognitive e relazionali dei bambini\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cL\u2019uso di questo apparecchio pu\u00f2 nuocere gravemente alla salute delle bambine e dei bambini!\u201d. 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