{"id":252700,"date":"2025-12-09T12:18:12","date_gmt":"2025-12-09T12:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252700\/"},"modified":"2025-12-09T12:18:12","modified_gmt":"2025-12-09T12:18:12","slug":"gaza-le-ultime-notizie-di-oggi-sulla-tregua-dopo-la-guerra-israele-hamas-diretta-32","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252700\/","title":{"rendered":"Gaza, le ultime notizie di oggi sulla tregua dopo la guerra Israele Hamas. DIRETTA"},"content":{"rendered":"<p>Tony Blair non occuper\u00e0 una posizione chiave nel \\&#8221;consiglio di pace\\&#8221; di Donald Trump per Gaza, dopo che, secondo quanto riportato, nazioni arabe \u00a0e musulmane si sarebbero opposte al coinvolgimento dell&#8217;ex primo \u00a0ministro britannico. Secondo il Financial Times, Blair \u00e8 stato silenziosamente escluso dalla lista dei candidati per il consiglio che Trump ha dichiarato di voler presiedere personalmente.\\n<\/p>\n<p>Hamas ha difficolt\u00e0 \\&#8221;oggettive\\&#8221; nel ritrovare il corpo di Ran Gvili, l&#8217;ultimo ostaggio deceduto a Gaza, ma \\&#8221;e&#8217; possibile riportarlo indietro\\&#8221;. Lo ha dichiarato il maggior generale Nitzan Alon, uomo di punta dell&#8217;Idf nelle trattative per la liberazione degli ostaggi dopo l&#8217;attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023.<\/p>\n<p>\\n<\/p>\n<p>Sono 67 i giornalisti uccisi nel mondo in un anno, di cui quasi la met\u00e0 nella Striscia di Gaza \\&#8221;sotto il fuoco delle forze israeliane\\&#8221;. Lo rende noto Reporter senza frontiere nel suo bilancio annuale pubblicato oggi.\u00a0<\/p>\n<p>\\n<\/p>\n<p>Hamas si dice pronto a \u00a0discutere di \\&#8221;congelare o immagazzinare\\&#8221; il suo arsenale di armi come \u00a0parte del cessate il fuoco con Israele. Lo afferma un alto funzionario, \u00a0proponendo una possibile formula per risolvere una delle questioni pi\u00f9 \u00a0spinose dell&#8217;accordo mediato dagli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>\\n\\n<\/p>\n<p><strong>Gli approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p>\\n\\n<\/p>\n<p><strong>Per ricevere le notizie di Sky TG24:<\/strong><\/p>\n<p>\\n<\/p>\n<ul>\\n  <\/p>\n<li>Il canale Whatsapp di Sky TG24 (<a href=\"\\&quot;https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaDyGIp90x2wDXgUnV2j\\&quot;\" data-intcmp-qp=\"\\&quot;skytg24_liveblog_interlink_text\\&quot;\">clicca qui<\/a>)<\/li>\n<p>\\n  <\/p>\n<li>Le notizie audio con i titoli del tg (<a href=\"\\&quot;https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/approfondimenti\/audio-news-sky-tg24.html\\&quot;\" data-intcmp=\"\\&quot;skytg24_liveblog_interlink_text\\&quot;\">clicca qui<\/a>)<\/li>\n<p>\\n<\/ul>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;93332db8-f3b4-4b3d-a92e-4f00da35ae61&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}}],&#8221;posts&#8221;:[{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T12:12:56.930Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T13:12:56+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Hamas: \\&#8221;No inizio fase 2 finch\u00e9 violazioni Israele\\&#8221;&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>La seconda fase dell&#8217;accordo di pace per Gaza non potr\u00e0 iniziare fino a quando Israele continuer\u00e0 \\&#8221;le sue violazioni\\&#8221; del cessate il fuoco, entrato in vigore il 10 ottobre scorso. Lo ha ribadito all&#8217;Afp Hossam Badran, membro dell&#8217;ufficio politico di Hamas, denunciando che Israele continua \\&#8221;a sottrarsi ai propri impegni\u201d ed esortando i Paesi mediatori a esercitare \u201cpressioni\u201d su Israele affinch\u00e9 rispetti la prima fase dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;e33b9b61-0299-4951-aaba-5776c87d2915&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T12:00:40.754Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T13:00:40+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Quattro bambini palestinesi a Roma al Policlinico Umberto I&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Nel quadro delle operazioni umanitarie condotte dall&#8217;Italia per la popolazione civile di Gaza, coordinate dal ministero degli affari esteri, prosegue l&#8217;impegno della Sapienza e del Policlinico universitario Umberto I per favorire l&#8217;accoglienza dei bambini e assicurare loro le cure necessarie.Sono arrivati ieri sera all&#8217;aeroporto di Ciampino altri piccoli pazienti provenienti dalla Striscia, insieme ad alcuni familiari. Ad accoglierli, con il vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, anche la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. Quattro di loro, accompagnati da circa quaranta persone tra genitori, fratelli e sorelle, sono stati presi in carico dalle differenti Unit\u00e0 operative della Clinica Pediatrica dell&#8217;Umberto I.\\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\\&#8221;L&#8217;incontro con i bambini di Gaza \u00e8 un&#8217;emozione difficile da tradurre in parole: arrivano da territori profondamente martoriati e portano con s\u00e9 non solo la fragilit\u00e0 della malattia, ma anche le storie delle loro famiglie &#8211; racconta la rettrice Antonella Polimeni &#8211; Sono vicende che entrano nel vissuto di ciascuno di noi e che si aggiungono a quelle dei piccoli pazienti gi\u00e0 accolti nei mesi scorsi con i loro cari. La mia speranza \u00e8 che l&#8217;emergenza che ancora colpisce la popolazione della Striscia possa presto lasciare spazio a una pace duratura, fondata sul dialogo e sulla cooperazione tra i popoli.\\&#8221; \\&#8221;Il Policlinico Umberto I &#8211; dichiara il direttore generale Fabrizio d&#8217; Alba &#8211; gi\u00e0 nei mesi scorsi \u00e8 stato il luogo di cure e di accoglienza per bambini e bambine testimoni e vittime di una guerra terribile che ha martoriato le loro vite e quelle delle loro famiglie. I professionisti tutti del nostro Ospedale saranno come gi\u00e0 da mesi stanno facendo, pronti e disponibili a prendersi cura di questo piccoli pazienti mettendo a disposizione le loro competenze e capacit\u00e0 professionali mediche unitamente ad un approccio umano e di solidariet\u00e0 colmo di gesti concreti.\\&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;26f5e64c-d656-41f2-b87d-256905495273&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T10:15:03.401Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T11:15:03+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Sondaggio, 53-71% israeliani teme altra guerra nel 2026&#8243;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>In Israele, un sondaggio rilanciato dal quotidiano\\nTimes of Israel, rivela che la maggioranza degli israeliani teme che il\\nPaese sia coinvolto in un&#8217;altra guerra nel prossimo anno. Secondo l&#8217;Israel\\nVoice Index di novembre 2025 dell&#8217;Israel Democracy Institute, il 71% degli\\nisraeliani ritiene che le ostilita&#8217; con Hezbollah in Libano riprenderanno.\\nIl 69% pensa che ci sara&#8217; un&#8217;altra guerra con l&#8217;Iran e il 53% prospetta\\nche Israele riprendera&#8217; a combattere Hamas a Gaza. Inoltre, il 47% valuta\\nche potrebbe esserci un nuovo conflitto con il gruppo ribelle Houthi in\\nYemen, che ha lanciato centinaia di missili e droni contro Israele negli\\nultimi due anni. Il sondaggio rileva inoltre che il 59% degli israeliani\\nritiene che una nuova rivolta potrebbe scoppiare in Cisgiordania nel\\nprossimo futuro. Tuttavia, questa cifra mostra una spaccatura interna, con\\nil 64% degli ebrei israeliani che teme un&#8217;intifada, mentre solo il 36%\\ndegli arabi israeliani la considera una possibilita&#8217;. Il sondaggio rivela\\ninoltre che il 55% degli israeliani ritiene che il piano degli Stati Uniti\\ndi vendere i moderni jet F-35 all&#8217;Arabia Saudita danneggera&#8217; la sicurezza\\ndi Israele.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;734dfba6-4e37-4c68-b377-0c6cb7673f3f&#8221;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T09:16:45.988Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T10:16:45+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Rapporto Migrantes: in Italia a ottobre 1.200 arrivati da Gaza&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Il reinsediamento dei rifugiati da\\nPaesi di primo asilo, iniziato in Italia dieci anni fa, appare in forte\\nrallentamento. Dopo le 985 persone accolte nel 2017, i numeri sono scesi\\ndrasticamente: 182 nel 2023, 84 nel 2024 e praticamente zero per buona\\nparte del 2025. Nel primo semestre 2025 l&#8217;Italia ha accolto 304 persone\\ntramite evacuazioni umanitarie, contro le 1.034 del 2024. Verso fine\\nottobre 2025 il ministero degli Esteri ha annunciato l&#8217;accoglienza di\\n1.200 palestinesi nell&#8217;ambito degli interventi umanitari legati alla\\nguerra di Gaza. Dal febbraio 2016 all&#8217;ottobre 2025, grazie ai corridoi\\numanitari promossi da organizzazioni religiose e associative, quasi 8.300\\npersone hanno raggiunto l&#8217;Europa in sicurezza, di cui oltre 7.100 arrivate\\nin Italia. A partire dal 2019, circa 300 studenti rifugiati hanno potuto\\naccedere all&#8217;universita&#8217; italiana grazie al progetto UNICORE. L&#8217;Italia\\nrimane uno dei principali Paesi europei impegnati nei corridoi umanitari,\\nun modello riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;8f49b468-4537-4203-83fd-cfdf9ea97485&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T08:21:10.851Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T09:21:10+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Domani flash mob #DigiunoGaza e Sanitari per  Gaza in oltre 50 ospedali &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Sono gi\u00e0\u00a051 gli ospedali,\u00a0da Trento a Palermo,\u00a0che\u00a0mercoled\u00ec 10 \u00a0dicembre\u00a0 &#8216;Giornata Internazionale dei Diritti Umani&#8217;, parteciperanno \u00a0alla mobilitazione promossa dalle reti\u00a0#DigiunoGaza\u00a0e\u00a0Sanitari per \u00a0Gaza\u00a0per chiedere la liberazione degli\u00a0oltre 90 sanitari palestinesi \u00a0illegalmente detenuti\u00a0nelle carceri israeliane. Tra questi il \u00a0pediatra\u00a0Hussam Abu Safiya, direttore del Kamal Adwan Hospital nella \u00a0Striscia di Gaza, un simbolo della sanit\u00e0 civile colpita dal conflitto.\\nIl \u00a0flash mob si svolger\u00e0 tra le 10 e le 19, davanti agli ospedali\u00a0e alle \u00a0strutture sanitarie di tutta Italia verranno esposti i\u00a0poster dei \u00a0sanitari palestinesi detenuti\u00a0e sul canale\u00a0Youtube @digiunogaza alle 17 \u00a0partir\u00e0 la maratona online\u00a0&#8216;Una giornata di lavoro e solidariet\u00e0 per \u00a0Gaza&#8217;\u00a0\u00a0con medici e attivisti che interverranno in live streaming\u00a0dalla \u00a0Striscia di Gaza e dagli ospedali mobilitati in tutta Italia. La \u00a0maratona sar\u00e0 l\u2019occasione per presentare la campagna di raccolta fondi a \u00a0sostegno dell\u2019ospedale Emergency di Al-Qarara, nella striscia di Gaza. \u201cOltre agli ospedali italiani il 10 dicembre saranno con noi anche \u00a0strutture sanitarie internazionali \u2013 sottolinea Francesco Niccolai, tra i \u00a0fondatori della rete #DigiunoGaza \u2013 ad oggi hanno aderito anche\u00a0reti di \u00a0operatrici e operatori sanitari di Francia, Regno Unito, Belgio e Stati \u00a0Uniti (Doctors against Genocide, \u00a0Physicians for Humanity e Health \u00a0Workers 4 Palestine Connecticut\u00a0(Usa); \u00a0Blouses Blanche Pour \u00a0Gaza\u00a0(Francia); British Arab Nursing &amp; Midwifery\u00a0e Health Workers 4 \u00a0Palestine Uk\u00a0(Gran Bretagna); Health Workers 4 Palestine \u00a0Belgium\u00a0(Belgio).\\nDopo il \u00a0flash mob di agosto e di ottobre (digiuno per Gaza e Luci per la \u00a0Palestina) a cui hanno aderito oltre 60 mila operatrici e operatori del \u00a0sistema sanitario, abbiamo continuato a mantenere alta l\u2019attenzione \u00a0perch\u00e9 a Gaza il genocidio non \u00e8 terminato e continuano le incursioni \u00a0dei coloni in Cisgiordania. Ricordo che abbiamo anche aperto una \u00a0raccolta fondi a favore di Emergency, il nostro obiettivo \u00e8 \u00a0raccogliere\u00a0150mila euro per la clinica di Emergency a Khan Yunis, \u00e8 \u00a0importante \u2013 conclude Niccolai &#8211; raggiungere rapidamente questa cifra \u00a0perch\u00e9 la popolazione di Gaza non ha pi\u00f9 tempo\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;c97ebc97-b865-4662-8b69-fd8a635baaf3&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T08:16:52.116Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T09:16:52+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Egitto chiede alla Fao di aumentare gli aiuti per Gaza e Sudan&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;Egitto ha chiesto all&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura (Fao) di assumere un ruolo pi\u00f9 incisivo nel sostenere i Paesi che affrontano gravi crisi dell&#8217;approvvigionamento alimentare, sottolineando le crisi a Gaza e in Sudan come priorit\u00e0 urgenti.\\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0E&#8217; stato il primo ministro Mostafa Madbouly a lanciare l&#8217;appello a nome del presidente Abdel-Fattah El-Sisi in apertura del terzo incontro globale dei rappresentanti della Fao svolto nella nuova capitale egiziana, presente il direttore generale dell&#8217;agenzia, Qu Dongyu.\\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\\&#8221;I sistemi alimentari sono sottoposti a crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici, delle interruzioni della catena di approvvigionamento e dell&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime &#8211; ha detto -, e la cooperazione regionale sar\u00e0 essenziale per gestire queste pressioni\\&#8221;.\\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0L&#8217;incontro del Cairo dovrebbe far progredire gli sforzi gi\u00e0 in atto &#8211; ha aggiunto &#8211; migliorando la qualit\u00e0 dei programmi e ampliando le partnership a supporto di sistemi alimentari sostenibili.\\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0In un contesto di peggioramento delle condizioni umanitarie, ha concluso, \\&#8221;le agenzie delle Nazioni Unite, in particolare la Fao, devono intensificare il sostegno ai Paesi che affrontano gravi interruzioni dell&#8217;approvvigionamento alimentare\\&#8221;, citando Gaza e Sudan tra i pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;84892e96-61f7-4a4b-9b0c-3b6196500cb7&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T08:12:23.529Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T09:12:23+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Media: \\&#8221;Blair non avr\u00e0 ruolo nel board di pace per Gaza\\&#8221;&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Tony Blair non occuper\u00e0 una posizione chiave nel &#8216;consiglio di pace&#8217; di Donald Trump per Gaza, dopo che, secondo quanto riportato, nazioni arabe e musulmane si sarebbero opposte al coinvolgimento dell&#8217;ex primo ministro britannico. Secondo il Financial Times, Blair \u00e8 stato silenziosamente escluso dalla lista dei candidati per il consiglio che Trump ha dichiarato di voler presiedere personalmente. Mentre i sostenitori di Blair avevano sottolineato il suo ruolo nel porre fine a decenni di violenza nell&#8217;Irlanda del Nord, i critici avevano sottolineato il suo scarso curriculum di successi come rappresentante del cosiddetto Quartetto &#8211; Onu, Unione Europea, Stati Uniti e Russia &#8211; per contribuire alla mediazione della pace in Medio Oriente.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nel mondo arabo in generale, ricorda il Guardian, Blair era visto con scetticismo e ostilit\u00e0 anche per il suo ruolo nella disastrosa invasione dell&#8217;Iraq guidata dagli Stati Uniti nel 2003. Blair era stata l&#8217;unica persona pubblicamente indicata per un potenziale ruolo nel consiglio quando il presidente degli Stati Uniti present\u00f2 a settembre il suo piano in 20 punti per porre fine alla guerra tra Israele e Hamas.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;27b0c583-76e2-4513-ad91-a4e58773b2ac&#8221;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T07:29:20.677Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T08:29:20+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Vertice Idf: difficolt\u00e0 oggettive Hamas a ritrovare corpo &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Hamas ha difficolta&#8217; \\&#8221;oggettive\\&#8221; nel ritrovare il\\ncorpo di Ran Gvili, l&#8217;ultimo ostaggio deceduto a Gaza, ma \\&#8221;e&#8217; possibile\\nriportarlo indietro\\&#8221;. Lo ha dichiarato il maggior generale Nitzan Alon,\\nuomo di punta dell&#8217;Idf nelle trattative per la liberazione degli ostaggi\\ndopo l&#8217;attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023. Una situazione \\&#8221;legata\\nal caos che ha dovuto affrontare subito dopo il 7 ottobre\\&#8221;, ha affermato\\nAlon in un&#8217;intervista a Ynet, la prima da quando ha concluso i suoi oltre\\ndue anni di incarico, durante i quali ha anche guidato le attivita&#8217; di\\nraccolta di informazioni dell&#8217;Idf su prigionieri e persone scomparse.\\n\\&#8221;Ciononostante, crediamo che sia possibile riportarlo indietro. C&#8217;e&#8217; un\\ncollegamento tra la pressione esercitata su Hamas e i risultati, quindi\\nnon possiamo arrenderci\\&#8221;, ha insistito Alon.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;ecfd4fce-053b-44e1-8bc1-0f9f5c39a5d3&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T06:40:11.389Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T07:40:11+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Generale Nitzan Alon: Hamas ha difficolt\u00e0 \\&#8221;oggettive\\&#8221; a trovare il corpo ultimo ostaggio &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Hamas ha difficolt\u00e0 \\&#8221;oggettive\\&#8221; a trovare il corpo di Ran Gvili, \u00a0l&#8217;ultimo ostaggio deceduto a Gaza la cui salma deve essere restituita a \u00a0Israele. A dichiararlo \u00e8 stato il generale Nitzan Alon, che ha ricoperto \u00a0il ruolo di referente delle Idf, le Forze di difesa israeliane, nelle \u00a0trattative sugli ostaggi dopo il 7 ottobre 2023. Hamas ha \\&#8221;difficolt\u00e0 \u00a0oggettive\\&#8221; a trovare il corpo, ha dichiarato in un&#8217;intervista a Ynet. \u00a0\\&#8221;Tuttavia, crediamo che sia possibile riportarlo indietro. C&#8217;\u00e8 un legame \u00a0tra la pressione esercitata su Hamas e i risultati, quindi non possiamo \u00a0arrenderci,\\&#8221; ha aggiunto Alon nell&#8217;intervista, la prima da quando ha \u00a0concluso i suoi oltre due anni di missione in cui ha anche guidato \u00a0l&#8217;attivit\u00e0 di raccolta di informazioni dell&#8217;IDF su prigionieri e persone \u00a0scomparse.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;0b9877af-7208-43ff-922e-7d4e30248021&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T06:06:43.481Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T07:06:43+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;\\&#8221;Giallo Blair\\&#8221; su Gaza. Ft: escluso da board, Usa smentisce&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Mentre crescono i dubbi sul futuro postbellico di\\nGaza e sull&#8217;attuazione della fase due del piano Trump, si infittisce il\\ngiallo sulla posizione che dovra&#8217; ricoprire Tony Blair nel &#8216;Board of\\nPeace&#8217;. Secondo il Financial Times, l&#8217;ex primo ministro britannico sarebbe\\nstato escluso dalla lista dei candidati per l&#8217;amministrazione provvisoria\\nvoluta da Trump nella Striscia, in seguito alle obiezioni di diversi stati\\narabi e musulmani. Blair, finora era stata l&#8217;unica persona pubblicamente\\nidentificata per un potenziale ruolo nel consiglio quando Trump, a fine\\nsettembre, aveva svelato il suo piano in 20 punti per porre fine alla\\nguerra tra Israele e Hamas. E Blair, dal suo canto, aveva definito il\\npiano di Trump come \\&#8221;audace e intelligente\\&#8221;, aggiungendo che sarebbe stato\\nfelice di far parte del Board, presieduto dal presidente degli Stati\\nUniti, considerato anche il fatto che aveva lavorato per piu&#8217; di un anno a\\nun piano per Gaza, utilizzando il suo Tony Blair Institute per formulare\\nle sue idee, e collaborato con Jared Kushner, genero di Trump e inviato\\ndegli Stati Uniti per il Medio Oriente, durante il primo mandato del\\npresidente. Ma a mettere in discussione la sua presenza, sarebbe stato il\\nruolo dell&#8217;ex premier durante l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq guidata dagli Stati\\nUniti nel 2003, che lo renderebbe incompatibile per tutti i Paesi della\\nregione mediorientale. L&#8217;ufficio di Blair ha rifiutato di rilasciare\\ndichiarazioni, mentre un funzionario statunitense, al Times of Israel, ha\\nrespinto categoricamente l&#8217;articolo del Financial Times, definendolo\\n\\&#8221;fuorviante\\&#8221;. Secondo il funzionario, Blair e&#8217; infatti pronto a far parte\\ndi quel comitato, insieme ai principali collaboratori di Trump, Jared\\nKushner e Steve Witkoff, nonche&#8217; all&#8217;ex inviato delle Nazioni Unite per la\\npace in Medio Oriente, Nikolay Mladenov.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;4e7fab8f-68a9-4a90-ba99-53bf7d612b29&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-12-09T06:01:56.080Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-12-09T07:01:56+0100&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Rsf: nel 2025 uccisi 67 giornalisti, quasi met\u00e0 a Gaza &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Sono 67 i giornalisti uccisi nel mondo in un anno, di cui quasi la met\u00e0 nella Striscia di Gaza \\&#8221;sotto il fuoco delle forze israeliane\\&#8221;. Lo rende noto Reporter senza frontiere nel suo bilancio annuale pubblicato oggi. \\&#8221;Il numero dei giornalisti uccisi (dal primo dicembre 2024 al primo dicembre 2025) \u00e8 tornato a crescere, a causa delle pratiche criminali delle forze armate regolari e non e della criminalit\u00e0 organizzata\\&#8221;, spiega l&#8217;associazione secondo la quale \\&#8221;i giornalisti non muoiono, vengono uccisi\\&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;6cac406f-ee58-4cdf-9eaf-b989a122b383&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}}]}&#8221; query='{&#8220;configurationName&#8221;:&#8221;LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET&#8221;,&#8221;liveblogId&#8221;:&#8221;48a3d532-d1c7-4527-81c4-42e0e8165cd2&#8243;,&#8221;tenant&#8221;:&#8221;tg24&#8243;,&#8221;limit&#8221;:800}&#8217; config='{&#8220;live&#8221;:true,&#8221;isWebView&#8221;:false,&#8221;postsPerPageMobile&#8221;:10,&#8221;postsPerPageDesktop&#8221;:10}&#8217;&gt;<\/p>\n<p>Tony Blair non occuper\u00e0 una posizione chiave nel &#8220;consiglio di pace&#8221; di Donald Trump per Gaza, dopo che, secondo quanto riportato, nazioni arabe \u00a0e musulmane si sarebbero opposte al coinvolgimento dell&#8217;ex primo \u00a0ministro britannico. Secondo il Financial Times, Blair \u00e8 stato silenziosamente escluso dalla lista dei candidati per il consiglio che Trump ha dichiarato di voler presiedere personalmente.<\/p>\n<p>Hamas ha difficolt\u00e0 &#8220;oggettive&#8221; nel ritrovare il corpo di Ran Gvili, l&#8217;ultimo ostaggio deceduto a Gaza, ma &#8220;e&#8217; possibile riportarlo indietro&#8221;. Lo ha dichiarato il maggior generale Nitzan Alon, uomo di punta dell&#8217;Idf nelle trattative per la liberazione degli ostaggi dopo l&#8217;attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023.<\/p>\n<p>Sono 67 i giornalisti uccisi nel mondo in un anno, di cui quasi la met\u00e0 nella Striscia di Gaza &#8220;sotto il fuoco delle forze israeliane&#8221;. Lo rende noto Reporter senza frontiere nel suo bilancio annuale pubblicato oggi.\u00a0<\/p>\n<p>Hamas si dice pronto a \u00a0discutere di &#8220;congelare o immagazzinare&#8221; il suo arsenale di armi come \u00a0parte del cessate il fuoco con Israele. Lo afferma un alto funzionario, \u00a0proponendo una possibile formula per risolvere una delle questioni pi\u00f9 \u00a0spinose dell&#8217;accordo mediato dagli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Gli approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per ricevere le notizie di Sky TG24:<\/strong><\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>3 minuti fa<\/p>\n<p>Hamas: &#8220;No inizio fase 2 finch\u00e9 violazioni Israele&#8221;<\/p>\n<p>La seconda fase dell&#8217;accordo di pace per Gaza non potr\u00e0 iniziare fino a quando Israele continuer\u00e0 &#8220;le sue violazioni&#8221; del cessate il fuoco, entrato in vigore il 10 ottobre scorso. Lo ha ribadito all&#8217;Afp Hossam Badran, membro dell&#8217;ufficio politico di Hamas, denunciando che Israele continua &#8220;a sottrarsi ai propri impegni\u201d ed esortando i Paesi mediatori a esercitare \u201cpressioni\u201d su Israele affinch\u00e9 rispetti la prima fase dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>15 minuti fa<\/p>\n<p>Quattro bambini palestinesi a Roma al Policlinico Umberto I<\/p>\n<p>Nel quadro delle operazioni umanitarie condotte dall&#8217;Italia per la popolazione civile di Gaza, coordinate dal ministero degli affari esteri, prosegue l&#8217;impegno della Sapienza e del Policlinico universitario Umberto I per favorire l&#8217;accoglienza dei bambini e assicurare loro le cure necessarie.Sono arrivati ieri sera all&#8217;aeroporto di Ciampino altri piccoli pazienti provenienti dalla Striscia, insieme ad alcuni familiari. Ad accoglierli, con il vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, anche la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. Quattro di loro, accompagnati da circa quaranta persone tra genitori, fratelli e sorelle, sono stati presi in carico dalle differenti Unit\u00e0 operative della Clinica Pediatrica dell&#8217;Umberto I.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8220;L&#8217;incontro con i bambini di Gaza \u00e8 un&#8217;emozione difficile da tradurre in parole: arrivano da territori profondamente martoriati e portano con s\u00e9 non solo la fragilit\u00e0 della malattia, ma anche le storie delle loro famiglie &#8211; racconta la rettrice Antonella Polimeni &#8211; Sono vicende che entrano nel vissuto di ciascuno di noi e che si aggiungono a quelle dei piccoli pazienti gi\u00e0 accolti nei mesi scorsi con i loro cari. La mia speranza \u00e8 che l&#8217;emergenza che ancora colpisce la popolazione della Striscia possa presto lasciare spazio a una pace duratura, fondata sul dialogo e sulla cooperazione tra i popoli.&#8221; &#8220;Il Policlinico Umberto I &#8211; dichiara il direttore generale Fabrizio d&#8217; Alba &#8211; gi\u00e0 nei mesi scorsi \u00e8 stato il luogo di cure e di accoglienza per bambini e bambine testimoni e vittime di una guerra terribile che ha martoriato le loro vite e quelle delle loro famiglie. I professionisti tutti del nostro Ospedale saranno come gi\u00e0 da mesi stanno facendo, pronti e disponibili a prendersi cura di questo piccoli pazienti mettendo a disposizione le loro competenze e capacit\u00e0 professionali mediche unitamente ad un approccio umano e di solidariet\u00e0 colmo di gesti concreti.&#8221;<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>11:15<\/p>\n<p>Sondaggio, 53-71% israeliani teme altra guerra nel 2026<\/p>\n<p>In Israele, un sondaggio rilanciato dal quotidiano<br \/>\nTimes of Israel, rivela che la maggioranza degli israeliani teme che il<br \/>\nPaese sia coinvolto in un&#8217;altra guerra nel prossimo anno. Secondo l&#8217;Israel<br \/>\nVoice Index di novembre 2025 dell&#8217;Israel Democracy Institute, il 71% degli<br \/>\nisraeliani ritiene che le ostilita&#8217; con Hezbollah in Libano riprenderanno.<br \/>\nIl 69% pensa che ci sara&#8217; un&#8217;altra guerra con l&#8217;Iran e il 53% prospetta<br \/>\nche Israele riprendera&#8217; a combattere Hamas a Gaza. Inoltre, il 47% valuta<br \/>\nche potrebbe esserci un nuovo conflitto con il gruppo ribelle Houthi in<br \/>\nYemen, che ha lanciato centinaia di missili e droni contro Israele negli<br \/>\nultimi due anni. Il sondaggio rileva inoltre che il 59% degli israeliani<br \/>\nritiene che una nuova rivolta potrebbe scoppiare in Cisgiordania nel<br \/>\nprossimo futuro. Tuttavia, questa cifra mostra una spaccatura interna, con<br \/>\nil 64% degli ebrei israeliani che teme un&#8217;intifada, mentre solo il 36%<br \/>\ndegli arabi israeliani la considera una possibilita&#8217;. Il sondaggio rivela<br \/>\ninoltre che il 55% degli israeliani ritiene che il piano degli Stati Uniti<br \/>\ndi vendere i moderni jet F-35 all&#8217;Arabia Saudita danneggera&#8217; la sicurezza<br \/>\ndi Israele.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>10:16<\/p>\n<p>Rapporto Migrantes: in Italia a ottobre 1.200 arrivati da Gaza<\/p>\n<p>Il reinsediamento dei rifugiati da<br \/>\nPaesi di primo asilo, iniziato in Italia dieci anni fa, appare in forte<br \/>\nrallentamento. Dopo le 985 persone accolte nel 2017, i numeri sono scesi<br \/>\ndrasticamente: 182 nel 2023, 84 nel 2024 e praticamente zero per buona<br \/>\nparte del 2025. Nel primo semestre 2025 l&#8217;Italia ha accolto 304 persone<br \/>\ntramite evacuazioni umanitarie, contro le 1.034 del 2024. Verso fine<br \/>\nottobre 2025 il ministero degli Esteri ha annunciato l&#8217;accoglienza di<br \/>\n1.200 palestinesi nell&#8217;ambito degli interventi umanitari legati alla<br \/>\nguerra di Gaza. Dal febbraio 2016 all&#8217;ottobre 2025, grazie ai corridoi<br \/>\numanitari promossi da organizzazioni religiose e associative, quasi 8.300<br \/>\npersone hanno raggiunto l&#8217;Europa in sicurezza, di cui oltre 7.100 arrivate<br \/>\nin Italia. A partire dal 2019, circa 300 studenti rifugiati hanno potuto<br \/>\naccedere all&#8217;universita&#8217; italiana grazie al progetto UNICORE. L&#8217;Italia<br \/>\nrimane uno dei principali Paesi europei impegnati nei corridoi umanitari,<br \/>\nun modello riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>09:21<\/p>\n<p>Domani flash mob #DigiunoGaza e Sanitari per  Gaza in oltre 50 ospedali <\/p>\n<p>Sono gi\u00e0\u00a051 gli ospedali,\u00a0da Trento a Palermo,\u00a0che\u00a0mercoled\u00ec 10 \u00a0dicembre\u00a0 &#8216;Giornata Internazionale dei Diritti Umani&#8217;, parteciperanno \u00a0alla mobilitazione promossa dalle reti\u00a0#DigiunoGaza\u00a0e\u00a0Sanitari per \u00a0Gaza\u00a0per chiedere la liberazione degli\u00a0oltre 90 sanitari palestinesi \u00a0illegalmente detenuti\u00a0nelle carceri israeliane. Tra questi il \u00a0pediatra\u00a0Hussam Abu Safiya, direttore del Kamal Adwan Hospital nella \u00a0Striscia di Gaza, un simbolo della sanit\u00e0 civile colpita dal conflitto.<br \/>\nIl \u00a0flash mob si svolger\u00e0 tra le 10 e le 19, davanti agli ospedali\u00a0e alle \u00a0strutture sanitarie di tutta Italia verranno esposti i\u00a0poster dei \u00a0sanitari palestinesi detenuti\u00a0e sul canale\u00a0Youtube @digiunogaza alle 17 \u00a0partir\u00e0 la maratona online\u00a0&#8216;Una giornata di lavoro e solidariet\u00e0 per \u00a0Gaza&#8217;\u00a0\u00a0con medici e attivisti che interverranno in live streaming\u00a0dalla \u00a0Striscia di Gaza e dagli ospedali mobilitati in tutta Italia. La \u00a0maratona sar\u00e0 l\u2019occasione per presentare la campagna di raccolta fondi a \u00a0sostegno dell\u2019ospedale Emergency di Al-Qarara, nella striscia di Gaza. \u201cOltre agli ospedali italiani il 10 dicembre saranno con noi anche \u00a0strutture sanitarie internazionali \u2013 sottolinea Francesco Niccolai, tra i \u00a0fondatori della rete #DigiunoGaza \u2013 ad oggi hanno aderito anche\u00a0reti di \u00a0operatrici e operatori sanitari di Francia, Regno Unito, Belgio e Stati \u00a0Uniti (Doctors against Genocide, \u00a0Physicians for Humanity e Health \u00a0Workers 4 Palestine Connecticut\u00a0(Usa); \u00a0Blouses Blanche Pour \u00a0Gaza\u00a0(Francia); British Arab Nursing &amp; Midwifery\u00a0e Health Workers 4 \u00a0Palestine Uk\u00a0(Gran Bretagna); Health Workers 4 Palestine \u00a0Belgium\u00a0(Belgio).<br \/>\nDopo il \u00a0flash mob di agosto e di ottobre (digiuno per Gaza e Luci per la \u00a0Palestina) a cui hanno aderito oltre 60 mila operatrici e operatori del \u00a0sistema sanitario, abbiamo continuato a mantenere alta l\u2019attenzione \u00a0perch\u00e9 a Gaza il genocidio non \u00e8 terminato e continuano le incursioni \u00a0dei coloni in Cisgiordania. Ricordo che abbiamo anche aperto una \u00a0raccolta fondi a favore di Emergency, il nostro obiettivo \u00e8 \u00a0raccogliere\u00a0150mila euro per la clinica di Emergency a Khan Yunis, \u00e8 \u00a0importante \u2013 conclude Niccolai &#8211; raggiungere rapidamente questa cifra \u00a0perch\u00e9 la popolazione di Gaza non ha pi\u00f9 tempo\u201d.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>09:16<\/p>\n<p>Egitto chiede alla Fao di aumentare gli aiuti per Gaza e Sudan<\/p>\n<p>L&#8217;Egitto ha chiesto all&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura (Fao) di assumere un ruolo pi\u00f9 incisivo nel sostenere i Paesi che affrontano gravi crisi dell&#8217;approvvigionamento alimentare, sottolineando le crisi a Gaza e in Sudan come priorit\u00e0 urgenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0E&#8217; stato il primo ministro Mostafa Madbouly a lanciare l&#8217;appello a nome del presidente Abdel-Fattah El-Sisi in apertura del terzo incontro globale dei rappresentanti della Fao svolto nella nuova capitale egiziana, presente il direttore generale dell&#8217;agenzia, Qu Dongyu.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8220;I sistemi alimentari sono sottoposti a crescenti pressioni a causa dei cambiamenti climatici, delle interruzioni della catena di approvvigionamento e dell&#8217;aumento dei prezzi delle materie prime &#8211; ha detto -, e la cooperazione regionale sar\u00e0 essenziale per gestire queste pressioni&#8221;.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0L&#8217;incontro del Cairo dovrebbe far progredire gli sforzi gi\u00e0 in atto &#8211; ha aggiunto &#8211; migliorando la qualit\u00e0 dei programmi e ampliando le partnership a supporto di sistemi alimentari sostenibili.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0In un contesto di peggioramento delle condizioni umanitarie, ha concluso, &#8220;le agenzie delle Nazioni Unite, in particolare la Fao, devono intensificare il sostegno ai Paesi che affrontano gravi interruzioni dell&#8217;approvvigionamento alimentare&#8221;, citando Gaza e Sudan tra i pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>09:12<\/p>\n<p>Media: &#8220;Blair non avr\u00e0 ruolo nel board di pace per Gaza&#8221;<\/p>\n<p>Tony Blair non occuper\u00e0 una posizione chiave nel &#8216;consiglio di pace&#8217; di Donald Trump per Gaza, dopo che, secondo quanto riportato, nazioni arabe e musulmane si sarebbero opposte al coinvolgimento dell&#8217;ex primo ministro britannico. Secondo il Financial Times, Blair \u00e8 stato silenziosamente escluso dalla lista dei candidati per il consiglio che Trump ha dichiarato di voler presiedere personalmente. Mentre i sostenitori di Blair avevano sottolineato il suo ruolo nel porre fine a decenni di violenza nell&#8217;Irlanda del Nord, i critici avevano sottolineato il suo scarso curriculum di successi come rappresentante del cosiddetto Quartetto &#8211; Onu, Unione Europea, Stati Uniti e Russia &#8211; per contribuire alla mediazione della pace in Medio Oriente.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nel mondo arabo in generale, ricorda il Guardian, Blair era visto con scetticismo e ostilit\u00e0 anche per il suo ruolo nella disastrosa invasione dell&#8217;Iraq guidata dagli Stati Uniti nel 2003. Blair era stata l&#8217;unica persona pubblicamente indicata per un potenziale ruolo nel consiglio quando il presidente degli Stati Uniti present\u00f2 a settembre il suo piano in 20 punti per porre fine alla guerra tra Israele e Hamas.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>08:29<\/p>\n<p>Vertice Idf: difficolt\u00e0 oggettive Hamas a ritrovare corpo <\/p>\n<p>Hamas ha difficolta&#8217; &#8220;oggettive&#8221; nel ritrovare il<br \/>\ncorpo di Ran Gvili, l&#8217;ultimo ostaggio deceduto a Gaza, ma &#8220;e&#8217; possibile<br \/>\nriportarlo indietro&#8221;. Lo ha dichiarato il maggior generale Nitzan Alon,<br \/>\nuomo di punta dell&#8217;Idf nelle trattative per la liberazione degli ostaggi<br \/>\ndopo l&#8217;attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023. Una situazione &#8220;legata<br \/>\nal caos che ha dovuto affrontare subito dopo il 7 ottobre&#8221;, ha affermato<br \/>\nAlon in un&#8217;intervista a Ynet, la prima da quando ha concluso i suoi oltre<br \/>\ndue anni di incarico, durante i quali ha anche guidato le attivita&#8217; di<br \/>\nraccolta di informazioni dell&#8217;Idf su prigionieri e persone scomparse.<br \/>\n&#8220;Ciononostante, crediamo che sia possibile riportarlo indietro. C&#8217;e&#8217; un<br \/>\ncollegamento tra la pressione esercitata su Hamas e i risultati, quindi<br \/>\nnon possiamo arrenderci&#8221;, ha insistito Alon.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>07:40<\/p>\n<p>Generale Nitzan Alon: Hamas ha difficolt\u00e0 &#8220;oggettive&#8221; a trovare il corpo ultimo ostaggio <\/p>\n<p>Hamas ha difficolt\u00e0 &#8220;oggettive&#8221; a trovare il corpo di Ran Gvili, \u00a0l&#8217;ultimo ostaggio deceduto a Gaza la cui salma deve essere restituita a \u00a0Israele. A dichiararlo \u00e8 stato il generale Nitzan Alon, che ha ricoperto \u00a0il ruolo di referente delle Idf, le Forze di difesa israeliane, nelle \u00a0trattative sugli ostaggi dopo il 7 ottobre 2023. Hamas ha &#8220;difficolt\u00e0 \u00a0oggettive&#8221; a trovare il corpo, ha dichiarato in un&#8217;intervista a Ynet. \u00a0&#8220;Tuttavia, crediamo che sia possibile riportarlo indietro. C&#8217;\u00e8 un legame \u00a0tra la pressione esercitata su Hamas e i risultati, quindi non possiamo \u00a0arrenderci,&#8221; ha aggiunto Alon nell&#8217;intervista, la prima da quando ha \u00a0concluso i suoi oltre due anni di missione in cui ha anche guidato \u00a0l&#8217;attivit\u00e0 di raccolta di informazioni dell&#8217;IDF su prigionieri e persone \u00a0scomparse.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>07:06<\/p>\n<p>&#8220;Giallo Blair&#8221; su Gaza. Ft: escluso da board, Usa smentisce<\/p>\n<p>Mentre crescono i dubbi sul futuro postbellico di<br \/>\nGaza e sull&#8217;attuazione della fase due del piano Trump, si infittisce il<br \/>\ngiallo sulla posizione che dovra&#8217; ricoprire Tony Blair nel &#8216;Board of<br \/>\nPeace&#8217;. Secondo il Financial Times, l&#8217;ex primo ministro britannico sarebbe<br \/>\nstato escluso dalla lista dei candidati per l&#8217;amministrazione provvisoria<br \/>\nvoluta da Trump nella Striscia, in seguito alle obiezioni di diversi stati<br \/>\narabi e musulmani. Blair, finora era stata l&#8217;unica persona pubblicamente<br \/>\nidentificata per un potenziale ruolo nel consiglio quando Trump, a fine<br \/>\nsettembre, aveva svelato il suo piano in 20 punti per porre fine alla<br \/>\nguerra tra Israele e Hamas. E Blair, dal suo canto, aveva definito il<br \/>\npiano di Trump come &#8220;audace e intelligente&#8221;, aggiungendo che sarebbe stato<br \/>\nfelice di far parte del Board, presieduto dal presidente degli Stati<br \/>\nUniti, considerato anche il fatto che aveva lavorato per piu&#8217; di un anno a<br \/>\nun piano per Gaza, utilizzando il suo Tony Blair Institute per formulare<br \/>\nle sue idee, e collaborato con Jared Kushner, genero di Trump e inviato<br \/>\ndegli Stati Uniti per il Medio Oriente, durante il primo mandato del<br \/>\npresidente. Ma a mettere in discussione la sua presenza, sarebbe stato il<br \/>\nruolo dell&#8217;ex premier durante l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq guidata dagli Stati<br \/>\nUniti nel 2003, che lo renderebbe incompatibile per tutti i Paesi della<br \/>\nregione mediorientale. L&#8217;ufficio di Blair ha rifiutato di rilasciare<br \/>\ndichiarazioni, mentre un funzionario statunitense, al Times of Israel, ha<br \/>\nrespinto categoricamente l&#8217;articolo del Financial Times, definendolo<br \/>\n&#8220;fuorviante&#8221;. Secondo il funzionario, Blair e&#8217; infatti pronto a far parte<br \/>\ndi quel comitato, insieme ai principali collaboratori di Trump, Jared<br \/>\nKushner e Steve Witkoff, nonche&#8217; all&#8217;ex inviato delle Nazioni Unite per la<br \/>\npace in Medio Oriente, Nikolay Mladenov.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>07:01<\/p>\n<p>Rsf: nel 2025 uccisi 67 giornalisti, quasi met\u00e0 a Gaza <\/p>\n<p>Sono 67 i giornalisti uccisi nel mondo in un anno, di cui quasi la met\u00e0 nella Striscia di Gaza &#8220;sotto il fuoco delle forze israeliane&#8221;. Lo rende noto Reporter senza frontiere nel suo bilancio annuale pubblicato oggi. &#8220;Il numero dei giornalisti uccisi (dal primo dicembre 2024 al primo dicembre 2025) \u00e8 tornato a crescere, a causa delle pratiche criminali delle forze armate regolari e non e della criminalit\u00e0 organizzata&#8221;, spiega l&#8217;associazione secondo la quale &#8220;i giornalisti non muoiono, vengono uccisi&#8221;.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tony Blair non occuper\u00e0 una posizione chiave nel \\&#8221;consiglio di pace\\&#8221; di Donald Trump per Gaza, dopo che,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":251065,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[470,14,164,165,73,75,72,7673,166,7,15,76,905,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-252700","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-benjamin-netanyahu","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-gaza","13":"tag-hamas","14":"tag-israele","15":"tag-medio-oriente","16":"tag-mondo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-palestina","20":"tag-tel-aviv","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-mondo","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedimondo","25":"tag-world","26":"tag-world-news","27":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115689573948656854","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=252700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/252700\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/251065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=252700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=252700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=252700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}