{"id":252981,"date":"2025-12-09T16:23:12","date_gmt":"2025-12-09T16:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252981\/"},"modified":"2025-12-09T16:23:12","modified_gmt":"2025-12-09T16:23:12","slug":"asta-di-grido-per-la-piu-rara-ferrari-bianca-mai-prodotta-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/252981\/","title":{"rendered":"Asta di grido per la pi\u00f9 rara Ferrari bianca mai prodotta al mondo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 all\u2019asta. Ed \u00e8 quasi un privilegio che un oggetto del genere, pi\u00f9 reliquia che pezzo di eccellenza meccanica, finisca di nuovo sotto il martelletto di Mecum Auctions. La <strong>Ferrari 250 GTO,<\/strong> numero di Chassis 3729GT, <strong>Bianco Speciale<\/strong>, l\u2019unica GTO mai uscita da Maranello vestita di bianco, torna oggi a reclamare un nuovo capitolo nella sua carriera. Non desidera un nuovo proprietario, ma ha necessit\u00e0 pi\u00f9 di un custode che la sappia conservare, perch\u00e9 siamo al cospetto di un bene unico al mondo.\n<\/p>\n<p>Il perch\u00e9 del \u201cvestito bianco\u201d<\/p>\n<p>Il bianco non fu un capriccio estetico, ma una scelta consapevole per esprimere al meglio i propri gusti. John Coombs la volle cos\u00ec, diversa per definizione, in un mondo in cui la differenza era un peccato mortale. Eppure, era proprio quello il punto: rendere ancora pi\u00f9 unica la vettura pi\u00f9 speciale del pianeta. Tra le 36 GTO prodotte, questa \u00e8 la sola a essersi concessa il privilegio dell\u2019eccezione. E gi\u00e0 questo sarebbe sufficiente per scrivere un romanzo.<\/p>\n<p>Ma la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/ferrari-250-gto-1963-auto-piu-costosa-mondo\/109773\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">250 GTO<\/a> bianca non \u00e8 un\u2019auto da salotto. Un tempo \u00e8 stata una guerriera, una macchina che porta addosso cicatrici vere. \u00c8 stata mantenuta, riparata, rifinita, ma mai restaurata. Il che significa una sola cosa: il passato di questa GTO \u00e8 ancora vivo. Respira ancora il vento delle gare, conserva ancora il profumo degli anni in cui il motore Colombo V12 non era un cimelio, ma un\u2019arma per vincere le battaglie calpestando con veemenza i cordoli nei circuiti del mondo.<\/p>\n<p>Una storia gagliarda<\/p>\n<p>Il suo palmar\u00e8s sembra scritto per impressionare. 1962, Brands Hatch, debutto nel Peco Trophy: Roy Salvadori la lancia nella mischia e lei risponde con un secondo posto che sa di consacrazione immediata. Due settimane dopo, a Goodwood, Graham Hill la porta ancora seconda e firma un frammento del titolo mondiale GT per Ferrari. Era chiaro: il bianco poteva viaggiare forte come il rosso.\u00a0Poi arrivano i capitoli del \u201963, l\u2019anno della maturit\u00e0 agonistica. Mike MacDowel la guida al secondo posto nella Whitsun Trophy. Mike Salmon la porta a Mallory Park per un sesto posto infuocato da un duello contro la Jaguar di Sutcliffe. Ma il giorno che la \u201cBianco Speciale\u201d si prende di diritto il suo posto nella storia \u00e8 il 3 agosto, ancora a Brands Hatch: Jack Sears la porta alla <strong>prima vittoria <\/strong>di <strong>classe GT<\/strong>. \u00c8 il momento in cui smette di essere \u201cquella bianca\u201d e diventa un simbolo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la pagina pi\u00f9 romantica, quella del <strong>Tourist Trophy \u201963<\/strong>. Mike Parkes sembra destinato alla gloria, corre da protagonista, detta il ritmo, poi, Graham Hill lo supera a pochi metri dal traguardo. Il distacco? <strong>Zero virgola quattro secondi.<\/strong> In quel soffio c\u2019\u00e8 l\u2019intera epica di questa GTO: sempre in scia alla leggenda, sempre abbastanza vicina da toccarla.\u00a0L\u2019ultimo lampo internazionale arriva nel \u201964, ancora a <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/alfa-romeo-33-stradale-goodwood\/235934\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Goodwood<\/a>, con Richie Ginther. La Bianco Speciale combatte contro le nuove Shelby Cobra Daytona, quelle che rappresentavano il futuro. Perde terreno, s\u00ec, ma non il suo fascino: lei rimane la signora del passato che non vuole cedere alla modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 la protagonista di Mecum<\/p>\n<p>Oggi non la si vede pi\u00f9 danzare in pista, ma la si incontra in un salone d\u2019asta. \u00c8 qui che <strong>Mecum<\/strong> la ripresenta al mondo. Non con toni solenni, ma con il silenzio reverenziale che si destina agli oggetti sacri. La Ferrari 250 GTO \u201cBianco Speciale\u201d \u00e8 pronta a cambiare mani, ma la sua storia non muta. Chi la comprer\u00e0 non porter\u00e0 a casa un\u2019auto. Porter\u00e0 via un racconto. Una voce. Un\u2019ombra bianca che, sessant\u2019anni dopo aver esordito tra i cordoli inglesi, continua a correre dove le auto normali non possono arrivare: nella memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 all\u2019asta. 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