{"id":253000,"date":"2025-12-09T16:42:10","date_gmt":"2025-12-09T16:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253000\/"},"modified":"2025-12-09T16:42:10","modified_gmt":"2025-12-09T16:42:10","slug":"e-stato-larchitetto-del-team-austriaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253000\/","title":{"rendered":"\u00e8 stato l&#8217;architetto del team austriaco"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono momenti in cui la <strong>Formula 1<\/strong> assomiglia pi\u00f9 a una saga cinematografica che a uno sport. Storie che si dilatano per decenni, destini che si intrecciano fino a confondere gli uomini con i miti. Alla Red Bull, in questo 2025 avaro di successi ma ricco di rivoluzioni, le fondamenta stanno tremando. Prima il licenziamento brusco, quasi teatrale, di <strong>Christian Horner<\/strong>. Ora l\u2019addio anticipato di <strong>Helmut Marko<\/strong>, l\u2019uomo che pi\u00f9 di ogni altro ha incarnato lo spirito coltivato da Dietrich Mateschitz: spregiudicatezza, visione e una certa feroce capacit\u00e0 decisionale. Ora il suo tempo \u00e8 scaduto.\n<\/p>\n<p>Un pezzo di storia<\/p>\n<p>\u00c8 un congedo che pesa, perch\u00e9 Marko non \u00e8 stato soltanto un dirigente d\u2019assalto: \u00e8 stato un pezzo di storia del team, e ancor prima della F1. La sua vita cambi\u00f2 il 2 luglio 1972, a Clermont-Ferrand, quando un sasso sollevato dalla March di Ronnie Peterson gli perfor\u00f2 la visiera, cancellando per sempre la sua carriera di pilota. L\u2019austriaco, in quel tragico frangente, perse l\u2019occhio. Fine delle corse, inizio di qualcos\u2019altro. Da l\u00ec nacque il Marko manager, consulente e selezionatore di talenti. Un uomo che ha trasformato una tragedia personale in una lunga e tortuosa ascesa verso il successo.<\/p>\n<p>Negli anni Ottanta e Novanta aveva gi\u00e0 messo mano a pi\u00f9 di una carriera promettente, compresa quella del <strong>connazionale Gerhard Berger<\/strong>. Ma il punto di svolta arriv\u00f2 quando si mise sulla stessa frequenza di Mateschitz, intuendo che l\u2019allora emergente marchio di bevande energetiche poteva trovare nel motorsport un terreno fertile. Propose il sostegno a Berger, poi divenne consigliere, poi quasi un architetto strategico. Red Bull inizi\u00f2 a sponsorizzare la Sauber, ma il legame si incrin\u00f2 quando <strong>Peter Sauber<\/strong> prefer\u00ec un giovanissimo Raikkonen al protetto Enrique Bernoldi. Una decisione che Marko non dimentic\u00f2. Fu in quel momento, nella tensione di un rapporto finito, che nacque l\u2019idea pi\u00f9 grande: comprare un team. Mateschitz approv\u00f2, e nel 2004 la <strong>Jaguar divent\u00f2 Red Bull Racing<\/strong>. Quello fu il primo mattone. Ma il palazzo, nei fatti, lo costru\u00ec Marko.<\/p>\n<p>Il regno dell\u2019austriaco<\/p>\n<p>Il suo regno fu soprattutto quello dei piloti. Il Red Bull Junior Team esplose con un\u2019intensit\u00e0 rara: nel 2006 e 2007 arriv\u00f2 ad avere fino a <strong>venti giovani<\/strong> divisi tra Formula Renault, F3 e GP2. Un esperimento darwiniano. Ritmi brutali. Occasioni fulminee e licenziamenti via telefono. Il \u201cmetodo Marko\u201d entr\u00f2 nel vocabolario del paddock: temuto, discusso e copiato.<\/p>\n<p>Per dare ai giovani un trampolino vero, convinse Mateschitz ad acquistare anche la Minardi, trasformandola nella Toro Rosso. Da Faenza sarebbero passati pi\u00f9 di venti piloti destinati a plasmare la F1 del decennio successivo. Da <strong>Vettel <\/strong>a <strong>Ricciardo<\/strong>, fino all\u2019astro pi\u00f9 luminoso: <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/gp-abu-dhabi-verstappen-norris-pagelle\/307463\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Max Verstappen<\/a>. Con lui Marko stabil\u00ec un rapporto quasi paterno, ruvido ma sincero. Aveva spesso ribadito di volerlo accompagnare almeno fino alla fine del 2026. Invece, il sipario si chiude adesso.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi erano circolate voci di frizioni con Oliver Mintzlaff, il nuovo responsabile dei programmi sportivi dopo la scomparsa di Mateschitz. Piccole crepe, poi una decisione che ha il sapore del passaggio di consegne definitivo. \u201cHo vissuto nel motorsport per sei decenni \u2013 ha detto Marko \u2013 e gli ultimi 20 anni alla Red Bull sono stati straordinari. Aver mancato di poco il mondiale mi ha commosso: \u00e8 il momento di chiudere questo capitolo\u201d.<\/p>\n<p>Un vuoto difficile da colmare<\/p>\n<p>Mintzlaff, dal canto suo, ha definito la scelta \u201cun vuoto enorme\u201d. Ed \u00e8 difficile dargli torto: al di l\u00e0 dei modi tranchant e delle antipatie accumulate negli anni, Marko \u00e8 stato la spina dorsale ideologica del progetto Red Bull. L\u2019uomo che ha trasformato un brand in una potenza sportiva.\u00a0Ora la squadra di Milton Keynes volta pagina. Ma senza <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/horner-cause-addio-red-bull-ferrari-non-opzione\/286255\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Horner<\/a> e senza Marko, ci\u00f2 che verr\u00e0 non sar\u00e0 una semplice evoluzione: sar\u00e0 un\u2019altra Red Bull. Una nuova era, con la responsabilit\u00e0 di non sprecare l\u2019eredit\u00e0 di chi l\u2019ha costruita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono momenti in cui la Formula 1 assomiglia pi\u00f9 a una saga cinematografica che a uno sport.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":253001,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,683,204,1537,90,89,10331],"class_list":{"0":"post-253000","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-formula-1","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-red-bull"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115690611856970192","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=253000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/253000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/253001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=253000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=253000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=253000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}