{"id":253134,"date":"2025-12-09T18:33:14","date_gmt":"2025-12-09T18:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253134\/"},"modified":"2025-12-09T18:33:14","modified_gmt":"2025-12-09T18:33:14","slug":"decapitata-la-statua-di-tito-arrestato-il-responsabile-che-girava-con-la-testa-nascosta-nel-bagagliaio-ecco-perche-lha-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/253134\/","title":{"rendered":"Decapitata la statua di Tito, arrestato il responsabile che girava con la testa nascosta nel bagagliaio: ecco perch\u00e9 l&#8217;ha fatto"},"content":{"rendered":"<p><strong>SLOVENIA.<\/strong>\u00a0\u201cSi tratta di un<strong> atto spregevole di profanazione del patrimonio<\/strong> <strong>culturale <\/strong>e storico&#8221; ha dichiarato la<strong> Polizia slovena alla rispettiva Tv nazionale, <\/strong>al seguito dell&#8217;<strong>arresto di una persona accusata di aver decapitato la statua di Josip Broz Tito, <\/strong>che campeggia al centro della <strong>piazza principale della citt\u00e0 di Velenje<\/strong>, situata nella Slovenia nord orientale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Citt\u00e0 che la mattina dello scorso 5 dicembre<strong> si \u00e8 svegliata con lo shock di trovare la statua privata della testa<\/strong>, a seguito di un atto vandalico che inevitabilmente comporta delle <strong>ripercussioni dal punto di vista del sentimento politico e sociale.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Secondo quanto riportato, un<strong> cittadino nella notte avrebbe segnalato <\/strong>alle forze dell&#8217;ordine di aver<strong> visto un uomo caricare nel bagagliaio di un&#8217;auto un grosso oggetto di metallo.<\/strong> La Polizia di ronda quella notte ha cos\u00ec potuto<strong> fermare in tempo l&#8217;uomo, <\/strong><strong>Miroslav Pa\u010dnik, 49enne<\/strong><strong> originario della zona<\/strong>, e confermare la<strong> presenza nella macchina della testa in bronzo<\/strong> dello storico leader della Jugoslavia. Lo <strong>scopo di <\/strong><strong>Pa\u010dnik s<\/strong>arebbe stato quello di<strong> aprire il dibattito sulla presenza di monumenti dedicati a figure divisive <\/strong>come quella di Tito.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Con una dichiarazione ai media locali, il<strong> sindaco di Velenje Peter Dermol ha condannato fermamente l&#8217;accaduto<\/strong>, rimarcando come la figura di <strong>Tito rimanga un elemento imprescindibile della storia <\/strong>e della comunit\u00e0 di quel territorio, annunciando l&#8217;impegno di <strong>stimare in tempi brevi l&#8217;entit\u00e0 del danno <\/strong>in termini economici, e la <strong>pronta restaurazione della statua.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La statua di Tito in effetti \u00e8 <strong>presente nella citt\u00e0 di Velenje sin dal settembre del 1959,<\/strong> che con i suoi<strong> dieci metri di altezza domina la piazza <\/strong>anch&#8217;essa dedicata a Tito, \u00e8 la statua dedicata al leader comunista pi\u00f9 grande del mondo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo spiacevole <strong>accadimento ha infiammato la discussione<\/strong> nelle scorse ore tanto n<strong>ei media locali quanto nei social network<\/strong>, dove a tenere banco \u00e8 la <strong>questione storica della figura di Josip Broz Tito<\/strong>, che a oltre 45 anni dalla scomparsa continua a<strong> dividere e far discutere anche in seno ai paesi dell&#8217;ex Jugoslavia<\/strong>, tra chi lo considera alla stregua di un <strong>eroe visionario in grado di rilanciare le sorti dei paesi slavi <\/strong>nei Balcani, e chi invece un<strong> dittatore spietato e calcolatore rimasto impunito <\/strong>per i crimini commessi, come ad esempio le<strong> migliaia di vittime di cui \u00e8 ritenuto responsabile<\/strong> solo tra gli italiani, nei drammatici<strong> fatti delle foibe e delle violenze <\/strong>che sono avvenuti a partire dalla seconda guerra mondiale, che diventano <strong>centinaia di migliaia se a queste si aggiungono gli esodati <\/strong>dalle vecchie province <strong>di Istria e Dalmazia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Va ricordato in tal senso che La<strong> Corte costituzionale slovena<\/strong> <strong>sin dal 2011 ha vietato agli organi statali di promuovere e omaggiare la figura di Tito <\/strong>in quanto rappresentante di <strong>valori incompatibili con quelli costituzionali<\/strong> fondamentali, quali la<strong> dignit\u00e0 umana, la libert\u00e0, la democrazia e lo stato di diritto.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Comunque la si voglia pensare<strong> Josip Broz Tito \u00e8 stato uno dei capi di stato pi\u00f9 abili e scaltri della storia del Novecento<\/strong>, in grado di acquisire una <strong>posizione di potere e influenza <\/strong>che sforava ampiamente i propri confini nazionali,<strong> staccandosi per primo dall&#8217;Unione Sovietica con lo scisma Tito-Stalin del &#8217;48 <\/strong>e diventando il leader della coalizione dei paesi non allineati, la cui traccia rimane ingombrante anche ai giorni nostri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"SLOVENIA.\u00a0\u201cSi tratta di un atto spregevole di profanazione del patrimonio culturale e storico&#8221; 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